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Accertamento di conformità Roma, SCIA in sanatoria, CILA in sanatoria

L’accertamento di conformità a Roma o scia in sanatoria e’ disciplinato dall’art. 36 del Testo Unico dell’Edilizia, il DPR 380 del 2001, che menziona anche la cila in sanatoria(per opere interne).

Riguarda gli abusi cosiddetti formali e non sostanziali, cioè quegli interventi che sarebbe stato possibile realizzare con un titolo edilizio, ad esempio una DIA o un Permesso di Costruire, ma tale titolo non è stato richiesto, oppure è stato richiesto un titolo abilitativo per la realizzazione dell’opera ma essa è stata realizzata in totale o parziale difformità da questo.

La doppia conformità nella scia in sanatoria

accertamento di conformità a roma
scia in sanatoria a roma

Un presupposto essenziale per rendere sanabile un intervento edilizio è la necessità di soddisfare la condizione della “doppia conformità”. Ciò significa che l’intervento deve rispettare le norme urbanistiche di Roma vigenti sia al momento in cui è stato commesso l’abuso, sia al momento in cui viene richiesta la SCIA in sanatoria.

Questo significa che è fondamentale che l’intervento non solo sia conforme alle normative vigenti quando è stato realizzato, ma che continui a rispettare le norme attuali al momento della richiesta di regolarizzazione mediante la SCIA in sanatoria.

Tale procedura assicura che l’opera abusiva venga adeguata alle norme attuali, consentendo di ottenere la regolare autorizzazione ed evitando conseguenze legali future. La verifica della conformità in entrambi i momenti chiave è quindi cruciale per il successo del processo di sanatoria edilizia a Roma.

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La CILA in sanatoria differenze con la SCIA in sanatoria

Nel contesto della regolarizzazione edilizia a Roma, è importante distinguere tra due procedure fondamentali: la CILA in sanatoria e la SCIA in sanatoria, ciascuna con specifiche applicazioni e requisiti.

La CILA in sanatoria si concentra sulle opere interne non strutturali. Questo tipo di procedura richiede il pagamento di una tariffa comunale di euro 291,24, oltre a una sanzione amministrativa di euro 1000,00. A Roma, la CILA in sanatoria può essere compilata online tramite il Sportello Unico di Edilizia Telematico (SUET) con il supporto di un tecnico abilitato.

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D’altro canto, la SCIA in sanatoria è necessaria per interventi anche strutturali e riguardanti i prospetti degli edifici. Questo tipo di pratica consente di effettuare modifiche sostanziali agli spazi interni, come la riorganizzazione degli ambienti abitativi e cambi di destinazione di uso.

Entrambe queste procedure sono fondamentali per regolarizzare le modifiche edilizie effettuate senza autorizzazione. La conoscenze della differenza tra CILA in sanatoria e SCIA in sanatoria è essenziale per garantire il pieno rispetto delle normative edilizie vigenti a Roma.

Quali abusi non sono sanabili a Roma

Non sono  sanabili, perché considerati abusi sostanziali, quegli interventi che sia in passato sia ad oggi non sarebbero realizzabili come:

  • costruzioni su aree inedificabili
  • costruzioni in eccesso rispetto alla volumetria consentita
  • destinazioni d’uso non dal PRG di Roma nel tessuto specifico di zona.

L’accertamento di conformità e il condono edilizio differenze

Nel contesto normativo urbanistico, esiste una sostanziale differenza  tra l’accertamento di conformità e il condono edilizio. L’accertamento di conformità consente la regolarizzazione delle opere edilizie non conformi alle normative vigenti, permettendo di correggere e rendere regolari interventi edilizi precedentemente realizzati.

Questa procedura è una pratica amministrativa che offre la possibilità di regolarizzare situazioni irregolari nel rispetto delle norme urbanistiche e edilizie , come descritte in precedenza.

D’altra parte, il condono edilizio è una normativa speciale dello Stato che consente la sanatoria di abusi edilizi, inclusi quelli sostanziali, in determinate circostanze e condizioni stabilite dalla legge.

Tuttavia, è importante sottolineare che il condono non è una pratica generalizzata e può essere limitato da vincoli o normative specifiche, come quelli relativi a zone protette o edifici di valore storico .

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Come ottenere un accertamento di conformità a Roma?

Per ottenere l’accertamento di conformità’ a Roma, il responsabile dell’abuso o l’attuale proprietario dell’immobile devono presentare specifica istanza al comune, accompagnata da apposita documentazione redatta da un tecnico abilitato. La scia in sanatoria o accertamento di conformità a Roma si deve presentare obbligatoriamente online attraverso lo sportello unico edilizia telematico abbreviato SUET.

In particolare, il tecnico deve asseverare la sussistenza della doppia conformità e predisporre gli elaborati grafici che illustrano l’immobile prima e dopo le opere realizzate. Tali elaborati dovranno poi essere corredati da ulteriore documentazione richiesta dal comune, come ad esempio un rilievo fotografico o eventuali nulla osta degli enti preposti.

Una volta ricevuta la richiesta, l’ufficio comunale ha 60 giorni di tempo per pronunciarsi. Trascorso questo tempo senza ricevere una risposta, l’istanza si intende respinta (a differenza di quanto avviene con il Permesso di Costruire normale, dove vige il silenzio assenso). Infatti con la  scia in sanatoria non vale il silenzio assenso ma bensì il contrario.

Sanatoria: SCIA in corso d’opera a Roma

La SCIA in sanatoria “in corso d’opera” NON prevede un procedimento di verifica puntuale di doppia conformità come invece applicato per gli accertamenti di conformità, piuttosto è soggetta alla normale procedura amministrativa della SCIA ordinaria.

Fermo restando quanto previsto dall’articolo 23, comma 6, la segnalazione certificata di inizio di attività spontaneamente effettuata quando l’intervento è in corso di esecuzione, comporta il pagamento, a titolo di sanzione, della somma di 516 euro.

Fermo restando che Il dirigente o il responsabile del competente ufficio comunale, ove entro 30 giorni dalla presentazione della SCIA in sanatoria riscontrati l’assenza di una o più delle condizioni stabilite, notifica all’interessato l’ordine motivato di non effettuare il previsto intervento e, in caso di falsa attestazione del professionista abilitato, informa l’autorità giudiziaria e il consiglio dell’ordine di appartenenza.

È comunque salva la facoltà di ripresentare la denuncia di inizio attività, con le modifiche o le integrazioni necessarie per renderla conforme alla normativa urbanistica ed edilizia

Procedimento e termini di istruttoria

Una volta presentata, la SCIA in sanatoria,  viene esaminata entro 60 giorni dal SUE che verifica la conformità e può respingere la richiesta se non c’è conformità urbanistica o edilizia (nel frattempo, eventuali provvedimenti repressivi o sanzionatori sull’abuso edilizio restano sospesi per 60 giorni).

Se la risposta non arriva entro 60 giorni dalla presentazione, la domanda si intende respinta: il silenzio-diniego comunale può essere contestato, dal richiedente, entro e non oltre ulteriori 60 giorni ma, in ogni caso, deve pagare il permesso/contributo di costruzione (maggiorato) prima che il comune lo rilasci. In caso le violazioni di altezza e superficie non superino il 2% delle misure indicate, non ci sarà contestazione.

Quanto costa l’accertamento di conformità a Roma?

Vuoi sapere quanto costa un accertamento di conformità a Roma? Nel Comune di Roma, il costo dell’accertamento di conformità è determinato da diverse componenti. Queste includono:

  • Una tariffa fissa di euro 501,24 per i diritti di istruttoria comunali.
  • Una sanzione minima di euro 1000,00, la quale varia in base alla zona urbanistica e alla categoria dell’immobile.
  • Una somma pari a due volte il costo di costruzione calcolato dal computo metrico redatto dal tecnico incaricato.

Accertamento di Conformità a Roma: Consigli finali

In conclusione, l’accertamento di conformità a Roma, noto come SCIA in sanatoria, rappresenta un’opportunità per sanare gli abusi edilizi formali e non sostanziali, garantendo la legalità delle opere realizzate. Tuttavia, affrontare questo processo richiede attenzione e precisione, poiché è fondamentale rispettare i requisiti di doppia conformità e presentare la documentazione richiesta in modo completo e accurato.

Ecco alcuni consigli utili per affrontare l’accertamento di conformità o la SCIA in sanatoria a Roma:

  1. Consulta un professionista: Rivolgiti a un tecnico abilitato o un professionista esperto in urbanistica ed edilizia per guidarti nel processo. La competenza di un professionista può fare la differenza nell’ottenere l’approvazione del comune.
  2. Documentazione completa: Assicurati di raccogliere e presentare tutta la documentazione richiesta in modo accurato. Questa dovrebbe includere elaborati grafici, relazioni tecniche e ogni altro documento richiesto dal comune.
  3. Verifica della conformità: Prima di procedere con l’accertamento, assicurati che l’intervento sia conforme alle norme urbanistiche attuali e al momento in cui è stato realizzato.
  4. Rispetto dei tempi: Segui attentamente i tempi previsti dal comune per la presentazione dell’istanza e per la valutazione del caso. Il mancato rispetto dei termini potrebbe comportare il rifiuto automatico.
  5. Budget: Considera il costo complessivo dell’accertamento di conformità, compresi i diritti di istruttoria e le sanzioni previste. Assicurati di avere un budget sufficiente per coprire questi costi.
  6. Trasparenza: Sii trasparente e onesto nel processo. Fornisci tutte le informazioni richieste in modo veritiero.
  7. Controlla i termini: Monitora attentamente il processo e verifica che il comune rispetti i termini previsti per la valutazione. In caso di ritardi, fai le opportune verifiche.
  8. Assistenza legale: Se incontri difficoltà o contestazioni durante il processo, potrebbe essere utile consultare un avvocato specializzato in diritto edilizio.

Affrontare l’accertamento di conformità o la SCIA in sanatoria può rappresentare un percorso complesso, ma seguendo questi consigli e ottenendo assistenza da professionisti esperti, puoi aumentare le possibilità di successo e regolarizzare le tue opere in modo conforme alla normativa vigente a Roma.

Di seguito uno schema riepilogativo delle sanzioni e delle pratiche a sanatoria possibili nel Comune di Roma

Tipo di ComunicazioneDescrizioneCodice MerciImporto
C.I.L. OrdinariaNon soggetta a diritti di istruttoria
C.I.L. Straordinaria– Diritti di segreteria (Cod. 3 01 8000)€ 250,00
– Rimborso S.S.N. (Cod. 6 05 0000)€ 1,24
– Totale€ 291,24
C.I.L.A. Asseverata– Diritti di segreteria (Cod. 3 01 8000)€ 250,00
– Rimborso S.S.N. (Cod. 6 05 0000)€ 1,24
– Totale€ 291,24
Sanatoria Opera in Corso– Sanzione (Cod. 4053000)
Sanatoria Opera Ultimata– Sanzione (Cod. 4053000)
Variante in Corso– Non prevista
S.C.I.A. / Accertamento di Conformità– Diritti di segreteria (Cod. 3 01 8000)€ 500,00
– Rimborso S.S.N. (Cod. 6 05 0000)€ 1,24
– Totale€ 501,24
– Sanzione (Delibera C.C. 44/2011)€ 1,000,00
– Contributo straordinario di urbanizzazione (Cod. 4 05 3000)Minimo
– Progetti sup. lorda fino a mq. 200 (Cod. 3 01 8000)€ 400,00
– Progetti sup. lorda fino a mq. 500 (Cod. 3 01 8000)€ 600,00
– Progetti sup. lorda fino a mq. 1000 (Cod. 3 01 8000)€ 800,00
– Progetti sup. lorda oltre mq. 1000 (Cod. 3 01 8000)€ 1,000,00
– Rimborso S.S.N. (Cod. 6 05 0000)€ 1,24
– Ai sensi D.P.R. 380/01 Art. 16 ex L. 10/77 e S.M.I
– Oneri Concessori (Cod. 4 05 1000)Stabilito dal Tecnico Privato con perizia Asseverata
– Contributo straordinario di urbanizzazione (Cod. 4 05 1000)Stabilito dal Tecnico
– Extra Oneri N.T.A. con perizia Asseverata

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