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Aprire un asilo nido, baby parking e ludoteca a Roma

Aprire un asilo nido a Roma, baby parking o ludoteca, è un servizio educativo di interesse pubblico volto a favorire, incollaborazione con la famiglia, l’armonico sviluppo psico/fisico e sociale del bambino. In particolare il nido si propone di contribuire alla costruzione dell’identità, allo sviluppo della conoscenza ed alla promozione della socializzazione del bambino, valorizzando ed integrando le sollecitazioni che ciascun bambino riceve dall’ambito familiare.

Quali tipologie per strutture ai bambini ci sono a Roma?

aprire un asilo nido a romaLe strutture per bambini da tre mesi a tre anni presenti nel Comune di Roma sono servizi educativi e formativi del carattere del bambino e di sostegno alla famiglia. Le attività educative e ludico-ricreative che vi si svolgono favoriscono la crescita personale e lo sviluppo cognitivo e relazionale di ogni bambino attraverso un piano giornaliero che, rispettando i ritmi del bambino, comprende momenti di gioco e momenti di relazione con l’educatore. Le strutture presenti a Roma rientrano nelle seguenti tipologie:

  1. Il Nido e il Micronido: Strutture aperte dalle ore 7,00 alle ore 18,00. Accolgono bambini dai 3 ai 36 mesi suddivisi per fasce d’età.
  2. Spazio Be.Bi.: Lo Spazio Be.Bi. offre un’organizzazione flessibile per quei genitori che, per diversi motivi, scelgono un luogo di socializzazione per i propri figli con orari limitati. Tali strutture sono aperte dalle ore 7,00 alle ore 20,00 e accolgono bambini di una fascia d’età dai 18 ai 36 mesi per un massimo di 5 ore giornaliere di presenza, senza il momento del pasto e del sonno.
  3. Spazi Gioco: In alcuni Municipi sono operativi anche servizi chiamati Spazi Gioco, inseriti in una struttura comunale, aperti dalle ore 15,00 alle ore 20,00 che accolgono, di norma, dai 12 ai 30 bambini di una fascia d’età dai 18 ai 36 mesi con la presenza dei genitori. Per informazioni su tali strutture rivolgersi al Municipio competente.

L’iter per richiedere l’autorizzazione per aprire un asilo nido o spazio per bambini a Roma

Per iniziare l’attività il privato o l’azienda che promuove il nuovo Nido dovrà ottenere dal Municipio territorialmente competente l’autorizzazione all’ apertura e funzionamento della struttura. Preliminarmente, dunque, dovrà fare in modo che siano soddisfatti tutti i requisiti richiesti a norma di legge. Tra questi requisiti c’è anche l’eventuale cambio di destinazione d’uso dei locali prescelti, nel caso che tali locali siano destinati ad attività diverse da quelle scolastiche. Per quanto riguarda l’esecuzione dei lavori di ristrutturazione o adeguamento degli spazi, la procedura autorizzativa è quella ordinaria che regola gli interventi edilizi privati cila o scia.

Asilo privato o asilo comunale?

Una volta ottenuta l’autorizzazione all’apertura e al funzionamento della struttura, le procedure si diversificano a seconda che si tratti di un nido privato o di un nido aziendale:

  • Se si tratta di un nido privato il promotore potrà chiedere l’accreditamento e il convenzionamento con il Comune di Roma oppure svolgere l’attività privatamente. L’accreditamento è indispensabile per poter eventualmente stipulare una convenzione con il Comune. Il convenzionamento prevede che la nuova struttura riceva dal Comune contributi finanziari per ogni bambino iscritto proveniente dalle lista d’attesa dei nidi comunali, ad integrazione della tariffa “comunale” pagata dalla famiglia del bambino.
  • Invece se si tratta di un nido aziendale si possono stipulare convenzioni con il Comune di Roma nel caso si accolgano bambini provenienti dalle liste d’attesa dei nidi comunali.

Come si procede all’autorizzione per aprire una struttura per bambini a Roma ?

Per la localizzazione della sede è preferibile la collocazione al piano terreno, per facilitare l’accesso all’area esterna da autorizzazione ludoteca a romaparte dei bambini. E’ invece da escludere che gli spazi destinati alle attività dei bambini possano essere collocati ai piani interrati o seminterrati.
Gli spazi andranno strutturati evitando ogni promiscuità con altre funzioni (commerciali, abitative, terziarie, etc.) sia durante l’ingresso che durante lo svolgimento delle attività del Nido. In particolare negli spazi esterni bisogna assolutamente evitare la promiscuità con la circolazione dei mezzi carrabili, al fine di garantire la sicurezza dei bambini.
E’ necessario inoltre prestare particolare attenzione alle caratteristiche dell’ambiente circostante evitando per esempio la vicinanza a fonti di inquinamento atmosferico, elettromagnetico o acustico.

Eventuale cambio di destinazione d’uso

Se i locali prescelti come sede della nuova struttura educativa sono destinati ad attività diverse da quelle scolastiche è necessario richiedere il cambio di destinazione d’uso presso l’Ufficio Tecnico (U.O.T.) del Municipio. Tale modifica può essere anche temporanea se il proponente con un atto d’obbligo si impegna al ripristino della destinazione d’uso originaria al termine della sua attività. La stessa Commissione dovrà formulare un parere in caso di piccoli ampliamenti o altre modifiche non compatibili con le norme urbanistiche vigenti. In tal caso, però, il progetto dovrà ottenere anche l’approvazione in deroga da parte del Consiglio comunale.

Quali sono i requisiti necessari per l’apertura

Dopo avere eventualmente effettuato il cambio di destinazione d’uso i soggetti interessati possono procedere alla richiesta di autorizzazione all’apertura e al funzionamento, da presentare all’Unità Organizzativa Scuola, Educazione, Cultura e Sport (U.O.S.E.C.S.) dello stesso Municipio.
Le caratteristiche strutturali, organizzative ed educative che la struttura e l’organismo devono possedere per ottenere l’autorizzazione all’apertura ed al funzionamento sono enunciate nella deliberazione del Consiglio Comunale 9/2003 e nella Legge regionale 59/1980.

La domanda per aprire un asilo nido, baby parking e ludoteca a Roma

L’autorizzazione va inoltrata al Municipio territorialmente competente dal legale rappresentante dell’organismo promotore della nuova struttura, o da persona che all’atto della richiesta formalmente dichiari di assumere ogni responsabilità penale e civile derivante dall’istituzione e gestione del servizio. La domanda deve contenere i dati anagrafici, la qualifica professionale, l’indirizzo del richiedente, l’ubicazione del nido (o micronido o spazio be.bi), la sua ricettività, l’età dei bambini ammessi.

Documenti da allegare alla domanda

Alla domanda vanno allegati, in copia fotostatica, gli elaborati e i documenti specificati di seguito. Si consiglia di verificare con il Municipio competente la possibilità di autocertificazione o di dichiarazioni sostitutive.

  1. Certificato di identità in corso di validità del soggetto che ha sottoscritto la domanda;
  2. Atto costitutivo (se trattasi di società);
  3. Indicazione dei mezzi finanziari, patrimoniali e strumentali a disposizione;
  4. Regolamento della gestione;
  5. Progetto educativo adottato, ovvero una relazione programmatica sulla organizzazione funzionale del servizio: finalità e
  6. metodi educativi; ricettività della struttura; articolazione ambientale ed attrezzature; organico del personale e
  7. qualificazione professionale; organizzazione del lavoro; organizzazione delle attività del bambino; rapporti e collegamenti
  8. funzionali del servizio con le strutture sociali, sanitarie e formative;
  9. Planimetrie quotate (scala 1:100) dei locali, con l’indicazione degli arredi distinte per le diverse sezioni
  10. previste;
  11.  Planimetrie e sezioni del complesso di cui eventualmente i locali sono parte;
  12. Certificato igienico-sanitario rilasciato dalla ASL Rm/A Servizio Igiene Pubblica per i nidi, micronido e spazi be.bi;
  13. Autorizzazione sanitaria rilasciata dalla ASL Rm/A per nidi e micronidi con cucina e mensa;
  14. Certificato di prevenzione infortuni rilasciato dalla struttura preposta (certificazioni di cui alla L. 46/90, al D. Lgs 626/94 e al Testo Unico sulla Sicurezza D.L.vo 81/2008);
  15. Polizza assicurativa per i minori ed il personale;
  16. Dichiarazione antimafia, da rendere a pubblico ufficiale tramite atto notorio (possibile anche presso lo stesso Municipio).
  17. Variazione catastale a seguito dell’eventuale cambio di destinazione d’uso

I seguenti documenti possono essere autocertificati al momento della presentazione della domanda (i moduli sono disponibili presso i Municipi o sono scaricabili dal sito internet www.comune.roma.it):

  • il certificato di godimento dei diritti civili e politici;
  • certificato del casellario giudiziario;
  • il certificato dei carichi pendenti;

Entro quanto risponde il municipio di Roma dopo aver presentato la domanda ?

Entro 90 gg. dal ricevimento della domanda il Municipio, verificata la regolarità della stessa, la sussistenza di tutti i requisiti richiesti, concede l’autorizzazione con apposito provvedimento.