Come Aprire Casa Vacanze Affittacamere Bed and Breakfast Roma

Come Aprire attivita’ di affittacamere|casa vacanzebed and breakfast a Roma?

Le attività extralberghiere come Bed & Breakfast (B&B), Casa Vacanze e Affittacamere, permettono di svolgere attività ricettive in locali residenziali (abitazioni) senza cambiarne la destinazione d’uso.Per poter aprire un Bed & Breakfast (B&B), Casa Vacanze e Affittacamere è necessario che l’immobile sia conforme alla normativa urbanistica e sanitaria. Bisogna anche stipulare una polizza assicurativa a copertura dei clienti.Il numero dei posti letto è determinato rigidamente dalla metratura delle camere.La pratica SCIA (segnalazione certificata di inizio attività) di apertura dell’attivita extralberghiera va presentata al SUAR – Sportello Unico per le Attività Ricettive, esclusivamente per via telematica e si può iniziare l’attività ricettiva lo stesso giorno di presentazione della pratica.

Il regolamento regionale per la Disciplina delle Attivita Ricettive Extralberghiere definisce sette tipologie di strutture ricettive:

  1. Affittacamere : le strutture ricettive composte da non più di sei camere, ubicate in non più di due appartamenti ammobiliati di uno stesso stabile, collegati funzionalmente tra loro, nelle quali sono forniti alloggio ed eventualmente servizi complementari. L’utilizzo degli appartamenti a tale scopo non comporta il cambio di destinazione d’uso ai fini urbanistici
  2. Ostelli per la gioventù : le strutture ricettive attrezzate per il soggiorno ed il pernottamento, per periodi limitati, di giovani e di eventuali accompagnatori di gruppi di giovani.
  3. Case e appartamenti per vacanze : gli immobili arredati per l’affitto ai turisti, esclusa la somministrazione di alimenti e bevande, nonché, di offerta di servizi centralizzati, nel corso di una o più stagioni, con contratti aventi validità non inferiore a tre giorni e non superiore ai tre mesi consecutivi.
  4. Case per ferie o casa vacanze : le strutture ricettive attrezzate per il soggiorno a fini turistici di persone singole o di gruppi gestite al di fuori dei normali canali commerciali e promozionali, da enti pubblici, associazioni o enti religiosi operanti senza scopo di lucro.
  5. Bed and breakfast – Alloggio e prima colazione : il servizio offerto da parte di coloro che nell’abitazione hanno residenza e domicilio e mettono a disposizione degli alloggiati delle camere con relativi posti letto. Tale servizio, svolto con carattere saltuario o per periodi ricorrenti stagionali, con un periodo di inattività pari almeno a sessanta giorni l’anno, in un massimo di tre camere con non più di sei posti letto, comprende la prima colazione ed è assicurato avvalendosi della normale organizzazione familiare. In ogni caso il soggiorno e il pernottamento non può essere superiore a novanta giorni.
  6. Alberghi diffusi : le strutture ricettive che, in un centro storico con meno di tremila abitanti o in una area urbana omogenea individuata dal comune, forniscono agli utenti alloggio, eventualmente vitto ed altri servizi accessori, in unità alloggiative dislocate in più stabili collocati entro una distanza massima di trecento metri, con servizi unitari e centralizzati di reception, ristorazione ed eventuali altri servizi complementari.
  7. Rifugi montani : le strutture ricettive idonee ad offrire ospitalità e ristoro ad alpinisti in zone isolate di montagna.

Requisiti minimi per apertura Affittacamere, Casa Vacanze e Bed and Breakfast a Roma

Le strutture per l’esercizio del servizio di alloggio e prima colazione o bed and breakfast erogano ospitalità per un massimo di novanta giorni consecutivi e rispettano i seguenti requisiti:

  • sala comune di almeno 14 mq con annessa cucina o angolo cottura
  • servizio ricevimento, informazioni
  • servizio assistenza all’ospite emergenza telefonica 24h
  • camere singole di almeno 8 mq
  • camere doppie di almeno 14 mq
  • fornitura di energia elettrica, acqua calda e fredda e riscaldamento;
  • capacità ricettiva della camera non superiore ai limiti previsti dal presente regolamento anche secondo i parametri dell’allegato A6;
  • camere dotate di porta e finestra e arredate
  • possibilità di fornitura di altri servizi complementari
  • riordino e pulizia dei locali, cambio biancheria bagno e letto;
  • punto telefonico comune, fisso o mobile, solo per chiamate d’emergenza

La SCIA per aprire Affittacamere -Casa Vacanze -B&B a Roma

Una volta individuata la tipologia di attivita’ extra alberghiera per dar inizio alla procedura di apertura bisogna iniziare a compilare la scia telematica al SUAR  di competenza, il tutto ovviamente previa iscrizione sul portale del Comune di Roma, o dopo aver incaricato un intermediario debitamente abilitato alla spedizione, sconsigliamo di affidarsi ad egenzie di servizi che aumenterebbero i costi della pratica per l’apertura, in quanto dovrebbero affidarsi a tecnici esterni.

Nella compilazione verranno indicate ubicazione dell’affittacamere, casa vacanze o b&b (bed and breakfast).

Successivamente tra le varie dichiarazioni e compilazioni di moduli, tra cui la dichiarazione di classificazione dell’attivita’ extra alberghiera bisognera’ allegare l’iscrizione o il codice utente per il pagamento della tariffa rifiuti, dichiarare l’avvenuta stipula di un assicurazione RC verso terzi.

Importante nella compilazione sono le dichiarazioni e gli allegati tecnici in quanto sono obbligatori e se compilati in maniera superficiale e senza aver affrontato le giuste operazioni preliminari del controllo sugli aspetti urbanistici e catastali dell’immobile, possono portare all’inefficacia della pratica stessa.Negli allegati tecnici a firma digitale di un geometra ci sono oltre alla descrizione dei titoli abilitativi (l’agibilita’ e’ un requisito fondamentale) dell’edificio in cui insiste l’affittacamere, casa vacanze o b&b, un elaborato grafico con il calcolo dei metri quadri e della distribuzione dei posti letto e la relazione tecnica asseverata di quanto sopra descritto.Allegata tutta la  doumentazione richiesta la  si spedisce al SUAR  e si attende il sopralluogo in loco dei vigili urbani o eventuali comunicazioni ad integrazione dell’amministrazione comunale.

Come aprire un Bed & Breakfast

come aprire b&b romaI B&B sono strutture che offrono ospitalità per un massimo di novanta giorni consecutivi, dotate di un soggiorno di almeno 14 metri quadrati con annessa cucina o angolo cottura.
Il soggetto titolare dell’attività di B&B, ha l’obbligo di residenza e di domicilio nella struttura e deve riservarsi una camera da letto all’interno della stessa.
L’utilizzo della struttura da destinare all’attività di B&B non comporta cambio di destinazione d’uso ai fini urbanistici.
Le strutture possono essere gestite sia in forma non imprenditoriale (opzione attualmente sospesa) che imprenditoriale.
Il bed & Breakfast prevede la somministrazione della prima colazione.

Come aprire una Casa Vacanze

Le case e gli appartamenti per vacanze sono strutture costituite da immobili arredati da destinare all’affitto dei turisti e all’interno delle quali non possono esservi persone residenti né domiciliate.come aprire affittacamere roma
Possono essere gestite in forma non imprenditoriale (attualmente sospesa), con massimo due case e appartamenti per vacanze gestiti; o in forma imprenditoriale.
La gestione in forma imprenditoriale è comunque obbligatoria nel caso in cui il numero di case e appartamenti per vacanze sia pari o superiore a tre.
L’unità immobiliare utilizzata per l’ospitalità è dotata di un soggiorno di almeno 14 metri quadrati, di una cucina o di un angolo cottura annesso al soggiorno e non necessita di cambio didestinazione d’uso ai fini urbanisti

Come aprire un Affittacamere

Le affittacamere sono strutture gestite in forma imprenditoriale dove vengono forniti servizi di alloggio ed eventualmente servizi complementari (come piccoli alberghi vengono affittate le singole camere).
Sono composte da un massimo di sei camere ubicate in non più di due appartamenti ammobiliati di uno stesso stabile ed accessibili dal medesimo ingresso su strada e devono essere dotate di un soggiorno di almeno 14 metri quadrati, di cucina o di angolo cottura annesso al soggiorno.
Gli appartamenti da destinare ad affittacamere non sono soggetti a cambio di destinazione d’uso ai fini urbanistici.

Aprire Pizzeria A Taglio Roma

Aprire pizzeria al taglio  Roma

Permessi e Autorizzazioni per l’apertura di un laboratorio “Pizza da asporto”

Licenza e pratica Asl a Roma

laboratorio-pizzeria-taglio-roma

Una delle specialità più note a Roma è sicuramente la pizza al taglio oltre ad essere conosciuta in tutto il mondo come uno dei prodotti enogastronomici più rappresentativi d’Italia.Ecco perché aprire un laboratorio di pizzeria al taglio, in questo periodo di crisi finanziaria, può rivelarsi una risposta occupazionale per chi ha le dovute conoscenze tecniche e dispone di possibilità d’ investimento in un campo alternativo che meno risente della crisi.

Passi preliminari prima di aprire un laboratorio di pizzeria:

Prima cosa da fare per aprire un laboratorio di pizza al taglio è trovare un locale che rispetti le prescrizioni strutturali, le vigenti norme, prescrizioni e autorizzazioni in materia di edilizia, urbanistica e igienico-sanitaria, nonché la destinazione d’uso (artigianale o commerciale).Per acquisire e verificare la regolarità delle informazioni in merito bisognerà rivolgersi di regola a un geometra, architetto o ingegnere.Inoltre il locale deve essere situato in una zona di alta concentrazione abitativa ben esposto al pubblico e di costante transito pedonale. Quest’ ultima è la più rilevante, decidere la giusta location vuol dire potenzialmente maggior volume d’affari. I luoghi migliori senza ombra di dubbio sono i centri commerciali e zone attrezzate in cui ci siano uffici e scuole.Verificate le credenziali sopradette non resta che impegnarsi con la registrazione formale del contratto di locazione.

Come allestire una pizzeria al taglio?

La pizzeria a taglio nasce generalmente d’asporto e va distinta dalla pizzeria con servizio di somministrazione. L’attività svolta in una pizzeria d’asporto consiste nella produzione di pizza per la vendita nei locali di fabbricazione o in locali adiacenti, cui può essere affiancato il consumo sul posto in aree interne a tal fine attrezzate ma senza servizio ai tavoli o altra assistenza di somministrazione. 
Alle forme di organizzazione per l’attività di somministrazione corrispondono adempimenti differenti se parliamo di servizio d’asporto possiamo concentrarci su un taglio minimo che può partire dai 30 mq in su, che contenga le destinazioni per il laboratorio, il magazzino delle derrate alimentari, il bagno, l’antibagno e l’area vendita.

Le attrezzature indispensabili per il processo di produzione della pizza sono senza ombra di dubbio i forni, i banconi da lavoro completi di sportelli frigo e vetrina frigo con cestelli contenenti i prodotti per guarnire le pizze, Impastatrice da 25/50 kg a seconda del budget, attrezzi da banco (coltelli, pinze, rotelle taglia pizza etc), carrello porta teglie e almeno 20 teglie. La misura standard è 60X40, contenitori per farina e impasto, pinze prendi teglia, affettatrice, robot taglia alimenti, vari contenitori alimentari e il banco da esposizione da mettere nell’ aria vendita della nostra pizzeria al taglio.

Come aprire una pizzeria a taglio con la SCIA a Roma

La vendita da asporto di propri prodotti da parte dell’artigiano nei locali di produzione o in quelli adiacenti non è considerata attività di commercio, per cui gli adempimenti necessari sono:
• la presentazione su apposita modulistica della S.C.I.A: (segnalazione certificata inizio attività di vendita) al Comune;
• la predisposizione del piano di autocontrollo aziendale (HACCP) che permette di conoscere e gestire i rischi igienico-sanitari legati alla specifica produzione alimentare. Previa presentazione in Comune di apposita ulteriore Comunicazione, è consentito anche il consumo immediato dei cibi prodotti nei locali adiacenti a quelli di produzione (con esclusione degli spazi esterni) tramite arredi e stoviglie e posate a perdere dell’azienda ma senza servizio di somministrazione e nel rispetto delle normative igienico-sanitarie e della disciplina sull’inquinamento acustico.Se vengono, però, venduti anche altri prodotti (bevande o alimenti confezionati), bisogna possedere i requisiti morali e professionali per il commercio alimentare.

Costo apertura pizzeria a taglio

Per aprire una pizzeria al taglio occorre preventivare una spesa di circa 20 mila euro, utilizzati in gran parte per l’acquisto di macchinari, arredamenti ed attrezzature.A fronte di questo costo va comunque detto che i guadagni possono essere elevati. Poichè i margini di guadagno sono alti, si stima che una pizzeria al taglio di media dimensione possa arrivare alla copertura delle spese sostenute in avvio in appena due anni .

Conviene Aprire un laboratorio di pizza da asporto a Roma?

Le pizzerie al taglio sono in genere ottimi investimenti per chi desidera avviare un’attività di conduzione a livello familiare. Un numero di due o tre addetti può infatti essere sufficiente per la gestione di questa attività, dalla preparazione dei cibi alla vendita al banco.

Fra i problemi maggiori è la necessità di reperire un pizzaiolo capace e competente, che sia in grado di realizzare un prodotto di qualità. Spesso, infatti, la pizza al taglio è considerata un cibo di bassa qualità poiché si tende a lesinare sui costi delle materie prime e delle lavorazioni; tuttavia, investire in un prodotto che abbia un buon rapporto qualità/prezzo consente di crearsi una clientela frequente, mediante il processo di fidelizzazione.

SCIA Commerciale-Telematica Roma

Scia Commerciale-Telematica Roma

La segnalazione certificata inizio attività scia telematica viene introdotta con l’articolo 49, comma 4-bis del Decreto Legge 31 maggio 2010 n. 78, convertito, con modificazioni, dalla Legge 30 luglio 2010, n.122, sostituisce, integralmente, la disciplina della Dichiarazione di Inizio Attività (DIA).

Perche’ inviare la SCIA – Segnalazione Commerciale?

costo scia commerciale romaLa scia telematica a Roma – Segnalazione Certificata di Inizio Attività è la dichiarazione che consente di aprire, modificare o trasformare un’attività commerciale (artigianale, commerciale, industriale, turistica, edilizia, sanitaria per aprire un negozio ecc.) senza dover più attendere i tempi e l’esecuzione di verifiche e controlli preliminari da parte degli enti competenti.
La scia telematica a roma produce infatti effetti immediati e l’attività può essere aperta dopo aver ottenuto dallo sportello telematico – Suap di Roma la ricevuta di presentazione. In caso di attività produttive è previsto l’obbligo di invio telematico (regolamento approvato con il DPR 160 del 7 settembre 2010) che definisce e disciplina la scia come procedimento “automatizzato” recepito dai municipi del Comune di Roma

Quando presentare la SCIA a Roma?

la scia online deve essere presentata prima dell’inizio (o della modifica, sospensione, ripresa, cessazione) dell’attività; l’avvenuta presentazione – in modo corretto e completo – costituisce titolo necessario per intraprendere l’esercizio dell’attività e/o modificarla.

Presentazione SCIA commerciale a Roma

In base alle nuove regole stabilite dal D.P.R. n. 160 del 07 settembre 2010, una pratica scia commerciale – composta dalla vigente modulistica regionale e dai relativi allegati – deve essere presentata esclusivamente in modalità telematica, e quindi non può più essere presentata in forma cartacea allo sportello Suap.

Obbligo di apertura attivita’ commerciale tramite SCIA telematica a Roma?

scia commerciale invio al suap di romaCommercio al dettaglio in sede fissa, commercio al dettaglio svolto tramite forme speciali (quali internet, corrispondenza, ecc), attività ricettive in genere, attività artigianali in genere, compresi i laboratori di produzione, di trasformazione e/o confezionamento con/senza attività di vendita diretta al consumatore finale, attività di acconciatoreestetista, esecutore di tatuaggi o piercing, attività di agriturismo, commercio all’ingrosso settore alimentare, trasporto di prodotti alimentari, commercio di prodotti agricoli e zootecnici, mangimi, prodotti di origine minerale e chimico industriali destinati all’alimentazione animale, commercio di additivi e premiscele destinate all’alimentazione animale, stabilimenti industriali, attività artigianali rientranti tra quelle di cui al Decreto Ministero della Sanità 5 settembre 1994 e/o di cui alla Deliberazione Giunta Comunale 24 febbraio 1998, n. 1185.020, vendita e somministrazione temporanea in aree private, da svolgere in occasione di eventi, iniziative, somministrazione di alimenti e bevande tramite mense, ristorazione collettiva nell’ambito di case di riposo, ospedali, scuole, caserme, comunità religiose, somministrazione di alimenti e bevande nell’ambito di altre attività quali sale giochi, sale scommesse autorizzate ai sensi del TULPS (Testo unico leggi di pubblica sicurezza), somministrazione di alimenti e bevande nell’ambito di musei, teatri, sale da concerti, somministrazione di alimenti e bevande al domicilio del consumatore, somministrazione di alimenti e bevande nell’ambito di altre attività quali sale da ballo, locali notturni, stabilimenti balneari, impianti sportivi, apertura autolavaggio a manosubingresso in esercizi pubblici di somministrazione alimenti e bevande, variazione della superficie degli esercizi pubblici di somministrazione alimenti e bevande, sospensione/riapertura/cessazione degli esercizi pubblici di somministrazione alimenti e bevande, modifica dei soggetti titolari dei requisiti professionali, modifica dei locali o degli impianti, modifica degli aspetti merceologici, modifica del ciclo produttivo.