Computo Metrico Estimativo Roma

Computo metrico estimativo Roma

Hai bisogno di un computo metrico estimativo a Roma e Provincia? Non sai a chi affidarti? Chiamaci subito il nostro staff sara’ felice di rispodere ad ogni tua domanda  

computo metrico estimativo romaIl computo metrico estimativo viene utilizzato per definire le opere ed il relativo costo  come per esempio nella ristrutturazione dell’appartamento.

La sua importanza e’ data dal fatto che con il computo metrico, si riesce a capire fin da subito quali potrebbero essere le problematiche e quindi trovare una soluzione al costo piu idoneo possibile (si evitano sorprese in fase di esecuzione degli stessi lavori).

Computo metrico estimativo per richiesta finanziamenti o mutui bancari

Da qualche anno le banche a seguito di richiesta di finanziamenti per ristrutturare la casa, richiede insieme alle solite garanzie, un computo metrico estimativo delle opere al fine di verificare se l’importo richiesto sia idoneo.

Elaborazione del computo metrico estimativo

Per preparare un computo metrico occorre effettuare un soprallugo dell’unita’ immobiliare, verificare l’idoneita’ delle opere che si vorrebbero realizzare e successivamente descrivere attraverso apposito programma (software) le singole lavorazioni.

Per esempio una voce potrebbe essere:

Demolizione di 5 metri quadri di parete in mattoni forati  totale € xxxx,00

computo metrico ristrutturazione romaE’ ovvio che la descrizione delle voci e la scelta delle opere da eseguire dipende moltissimo dalla bravura del tecnico che prepara il computo metrico.Se un geometra, architetto o ingegnere non hanno mai avuto esperienza in cantiere vien da se che non saranno in grado di capire quali opere inserire nel computo metrico.

Quanto costa il computo metrico estimativo a Roma?

Il costo del computo metrico varia in base alla tipologia dei lavori da effettuare, pero si puo dire che per una ristrutturazione interna di un appartamento (per richiesta finanziamento o per farlo girare tra le varie imprese) si aggira tra i 300,00€ e 400,00 €.

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Link utili:

Siti istituzionali:

 

Quanto Costa Rifare Impianto Elettrico Roma?

Quanto Costa Rifare Impianto Elettrico Roma?

Perche’ Rifare L’impianto Elettrico?

Un vecchio impianto elettrico nell’appartamento o casa, si riperquote sia sulla sicurezza che sull’efficienza energetica, che andra’ a pesare non poco sulle tasche dei proprietari e non di meno all’ambiente per via dell’aumento del fabbisogno energetico.

Se vi trovate ad evere un impianto elettrico obsoleto sara’ neccessario pensare al suo rifacimento per metterlo a norma con le direttive nazionali.

E’ infatti obbligatorio per legge allegare, sia nelle compravendita sia nelle locazioni, il certificato energetico dell’appartamento che associa all’immobile una classe energetica.

Come Rifare L’impianto Elettrico-Interventi

La prima cosa che bisgona dire e’ che il rifacimento dell’impianto elettrico richiede assistenza muraria in quanto per poter far passare il nuovo impianto, corrugati e fili, occorre aprire tracce sul muro.

Il costo del rifacimento dell’impianto elettrico dipende nella maggior parte dei casi sull’influenza delle opere murarie da eseguire.Infatti e’ sempre buona regola inserire l’assistenza muraria all’interno della ristrutturazione completa dell’appartamento, nella quale e consigliabile il rifacimento dell’impianto elettrico e non solo.

Infatti il rinnovamento dell’impianto elettrico all’interno di una ristrutturazione aiutera’ a distribuire al meglio i punti luce dopo lo spostamento di ambienti (cucina, bagno, camera) o la demolizione di alcune tramezzature interne.

Quanto costa il rifacimento dell’impianto elettrico di un appartamento o casa?

Frequentemente ci viene domandato dai nostri clienti un costo al mq dell’impianto elettrico, noi alla domanda quanto costa rifare l’impianto elettrico? rispondiamo che non si calcola al mq ma a punto luce-punto presa ed il quadro elettrico viene calcolato a parte.

rifare impianto elettrico roma Approssivativamente possiamo dire che il costo medio a punto luce si aggira tra i 40,00 euro e i 60,00 euro a punto presa.

Dipende poi dal tipo d’impianto da installare dalle dimensione dell’appartamento e se il rifacimento dell’impianto avviene durante una ristrutturazione della casa andando a diminuire il costo a punto luce.

Esempio rifacimento impianto elettrico:

In un appartamento di 80 mq si dovrebbero avere circa 60 punti luce o presa a volte vengono computati con prezzi differenti, ma nella maggior parte dei casi si utilizzano gli stessi quindi 60 punti luce X circa 45,00 euro = circa 2700,00 euro, ricordiamo che e’ importante alla fine il rilascio del certificato di conformita’impianto che deve essere sempre computato nel rifacimento dell’impianto elettrico e mai fatto pagare a parte.

Impianto Elettrico a Norma-Obblighi

Messa a norma da parte di un’azienda registrata

E’ necessario il rilascio della Dichiarazione di Conformità Impianto Elettrico che può essere redatto solamente da personale abilitato e regolarmente iscritto al registro delle imprese, il rilascio deve avvenire sia in caso di nuovo impianto elettrico sia in una modifica parziale o manutenzione.

Salvavita

Un impianto elettrico a norma deve avere un salva vita, un interrutoreche interrompe il flusso elettrico sia nel caso in cui ci sia una dispersione sia in caso di scossa o folgorazione (salvando dunque la vita).

Interruttori magnetotermici

Interrutori che proteggono gli inquilina da sovraccarichi di corrente o corto circuiti.

Impianti protetti

Anche se credo sia cosa nota, e’ importante che tutto l’impianto non sia esposto a contatti con le persone o con ambienti umidi.

Sezione dei cavi

Ogni impianto elettrico deve essere dimensionato in base alla potenza che deve supportare per evitare quindi dispersione o sovraccarico.
Tale dimensione in un’abitazione dipende dalle dimensioni e dal tipo di elettrodomestici installati all’interno (frigoriferi, lavatrici, televisori etc.).

Suddivisione dell’impianto elettrico

L’impianto elettrico puo’ essere suddiviso per ambienti o tipologia di elementi da accendere o spegnere, in alcuni casi risulta importante nella riparazioni di guasti o sovraccarichi.

Messa a terra

La messa a terra,è quel dispositivo che permette di portare un elemento allo stesso potenziale elettrico del terreno. Questa strumento è necessario per disperdere nel terreno, al di sotto della pavimentazione, il flusso elettrico.

Come si calcola il costo per rifare un impianto elettrico a norma

Come prima cosa, occorre precisare che per stimare il costo di rifacimento di un impianto elettrico non sono importanti i metri quadri dell’abitazione. Il costo per rifare l’impianto elettrico si calcola in punti luce. Questo perché un impianto elettrico viene progettato sulla base dei punti luci che il cliente richiede e non c’è una correlazione rispetto ai metri quadri di un appartamento.

costo impianto elettrico romaRicordiamo che per punto luce, come abbiamo visto in questo articolo, si intende un qualsiasi punto dell’appartamento in cui arriva l’energia elettrica. Un interruttore, una presa elettrica, un lampadario, un faretto sono tutti esempi di punto luce. Quindi, una camera che ha un lampadario, 4 prese elettriche e 3 interruttori, ha 8 punti luce.

La principale misura da considerare è, quindi, il numero di punti luce. Ma questo non basta per definire il costo del rifacimento di un impianto elettrico. Dobbiamo considerare anche la fornitura e la posa in opera del quadro elettrico, l’eventuale impianto di terra ed il costo della certificazione dell’impianto per poterlo considerare a norma.

Problemi  impianto elettrico di casa

Negli impianti elettrici possono verificarsi guasti o malfunzionamenti. Le tre principali situazioni anomale in cui un impianto elettrico si può trovare sono:

  • cortocircuito: problema dovuto a un difetto d’isolamento (impianto guasto), che danneggia le apparecchiature e indirettamente le persone;
  • dispersione elettrica: problema dovuto a un difetto d’isolamento (impianto guasto), che danneggia le persone;
  • sovraccarico: problema dovuto a un dimensionamento sbagliato dei conduttori o a carichi troppo elevati (impianto sano), che deteriora le apparecchiature e può portare, nel tempo, a cortocircuiti e dispersioni;
  • sovratensione: problema dovuto a un fulmine o a un altro effetto fisico indesiderato (impianto sano), che danneggia le apparecchiature.

La normativa italiana riguardo l’impianto elettrico di casa

Il CEI (Comitato Elettrotecnico Italiano), l’ente che lo Stato ha incaricato, già nel 1968, per proporre, elaborare, pubblicare e divulgare norme tecniche in materia di prodottiprocessisistemi impianti elettrici.Nello specifico, la legge italiana n.186/1968 stabilisce che “Tutti i materiali, le apparecchiature, i macchinari, le installazioni e gli impianti elettrici ed elettronici devono essere realizzati e costruiti a regola d’arte” e che gli stessi “realizzati secondo le norme del Comitato Elettrotecnico Italiano (CEI) si considerano costruiti a regola d’arte”. Inoltre, il CEI è responsabile dell’adeguamento della legge italiana alle normative europee sugli impianti elettrici.Dal 2012 è entrata in vigore la nuova versione della normativa CEI 64-8 in materia di realizzazione impianti elettrici che, tra le tante informazioni presenti, fornisce le indicazioni sulle prestazioni, la sicurezza e le progettazioni dell’impianto elettrico in ambito residenziale.

Cosa fare per ristrutturare casa Roma

Cosa fare per ristrutturare casa Roma

Cosa comunicare per ristrutturare casa a Roma

Devi ristrutturare casa a Roma e non sai da dove cominciare? Bene la risposta e’ stabilire prima di tutto se si ha un idea precisa dei lavori di ristrutturazione che si vuole effettuare, ed il costo che si vuole investire per il rinnovamento della casa.

Se la ristrutturazione prevede l’abbattimento di muri interni bisogna comunicare l’inizio dei lavori al Comune presentando una CILA o SCIA.

La CILA, pur non essendo un titolo edilizio, in quanto rientra nell’edilizia libera descritta nel D.P.R. 380/01 ed introdotta con la legge 73 del 2010, deve essere presentata per richiedere gli incentivi fiscali per la ristrutturazione e per comunicare la diversa distribuzione degli spazi interni al catasto contestualmente con la fine dei lavori.

Quindi richiedere un preventivo a vari professionisti per l ‘espletamento di tale pratica, il nostro studio la offre all’interno della ristrutturazione gratis l’assistenza di cantiere.

Quanto Costa Ristrutturare Casa?

ristrutturazione roma appartamentoPer stabilire un costo preciso della ristrutturazione di un appartamento non basta fare un preventivo online come se ne trovano su internet (consiglio spassionato diffidate dalle offerte online in quanto da professionista ho fatto vari preventivi e letto le offerte, posso solo dire che non sono preventivi di una ristrutturazione completa mancano lavorazioni fondamentali, che verranno aggiunte in seguito con l’inizio della ristrutturazione e conseguente aumento del preventivo).

Il preventivo di massima dunque puo’ essere fatto senza sopralluogo, ma sicuramente il definitivo costo della ristrutturazione deve avvenire a seguito di sopralluogo da parte di tecnici specializzati e con esperienza nel ristrutturare casa.

E’ noto infatti che chi ha esperienza avra’ risolto alcune problematiche e puo consigliare al meglio sulla risoluzione delle stesse, abbattendo magari costi e tempi fondamentali quando si deve ristrutturare casa.

Noi anche offriamo dei prezzi base per ristrutturare casa a Roma, che ci teniamo a dire essere indicativi ma che si avvicinano alla realta’ effettiva.

Cosa Deve Offrire una Ristrutturazione chiavi in mano a Roma

  • Fase di progettazione
  • Progetto esecutivo
  • In fase di realizzazione invece la ristrutturazione deve prevedere la messa in pulizia dell’appartamento con l’aiuto di cartoni o nylon.
  • Inoltre nella ristrutturazione vengono demoliti rivestimenti di qualsiasi genere, sanitari, rubinetterie, lavabi, porte, finestre, vecchi impianti elettrici etc. garantendo il trasporto dei rifiuti in discarica autorizzata.
  • Fondamentale e’ l’impiantistica con la realizzazione di impianto gasimpianto di riscaldamentorifacimento dell’impianto elettricorealizzazione dell ’impianto idrico con la messa in opera delle nuove tubazioni, ed ovviamente il collaudo degli stessi.
  • La ristrutturazione si completa con  l’intonacatura delle pareti, che andra’ a coprire le tracce e tutta l’assistenza muraria a seguito del passaggio degli impianti, la pavimentazione, con realizzazione di un nuovo massetto prima della posa in opera dei rivestimenti, che siano essi piastrelle o parquet. Al finire delle fasi sopra descritte si pitturano (tinteggiano) completamente le pareti e i soffitti

La Ditta Impresa che Ristruttura Casa

impresa edile ristrutturazione romaPer poter presentare la CILA il Comune di Roma richiede le iscrizione INAIL ed INPS dell’impresa che fara’ i lavori di ristrutturazione.

Il professionista che presenta la comunicazione dovra’ chiedere all’impresa tale documentazione, viste anche le resposabilita’ di direzione dei lavori, tali controlli sono necessari anche per tutelare il committente primo responsabile, controlli da effettuare anche sulla giusta regolarita’ degli operai in cantiere ( se un operaio si dovesse infortunare e non risulta in regola la responsabilita’ cadrebbe sul committente e direttore dei lavori).

Quindi l’impresa che deve ristrutturare casaoltre ad essere in regola con l’INPS o INAIL deve portare nel cantiere operai in regola.

Ristrutturare Casa Detrazioni Fiscali

Per poter usufruire delle detrazioni fiscali per ristrutturazione e’ richiesta la presentazione della CILA in quanto le opere devono rientrare nella manutenzione straordinaria.

I pagamenti dei professionisti e dell’impresa di ristrutturazione devono avvenire tramite bonifico bancario con la spunta specifica per le agevolazioni fiscali.

Quanto costa ristrutturare una cucina?

Ci teniamo a dire che i prezzi di ristrutturazione di una cucina variano parecchio dal tipo di materiali ed elettrodomestici che si vorrebbero utilizzare.

Per una cucina di piccole dimensioni (6 mq circa) i prezzi sono all’incirca

  • Per una cucina con arredi ed elettrodomestici economici il prezzo è a partire dai 3.500 euro circa iva esclusa
  • Per una cucina con arredi ed elettrodomstici di media fascia il prezzo è a partire dai 4.000 euro circa iva esclusa
  • Per una cucina con arredi di design ed elettrodomestici di alta fascia il prezzo è a partire dai 5.000 euro circa iva esclusa

Per una cucina di medie dimensioni (9 mq circa) i prezzi sono all’incirca

    • Per una cucina con arredi ed elettrodomestici economici il prezzo è a partire dai 5.000 euro circa iva esclusa
  • Per una cucina con arredi ed elettrodomestici di media fascia il prezzo è a partire dai 5.300 euro circa iva esclusa
  • Per una cucina con arredi di design ed elettrodomestici di alta fascia il prezzo è a partire dai 6.000 euro circa iva esclusa

Per una cucina di grandi dimensioni (di 12 mq circa) i prezzi sono all’incirca

  • Per una cucina con arredi ed elettrodomestici economici il prezzo è a partire dai 5.500 euro circa iva esclusa
  • Per una cucina con arredi ed elettrodomestici di media fascia il prezzo è a partire dai 6.000 euro circa iva esclusa
  • Per una cucina con arredi di design ed elettrodomestici di alta fascia il prezzo è a partire dai 7.000 euro circa iva esclusa

Quanto costa ristrutturare un bagno?

Il costo di un impianto idraulico è un investimento nel tempo dunque, conviene considerare tutte le utilità che può generare a lungo tempo anche relativamente ai costi. Il prezzo di un impianto idrico varia a seconda che si provveda solo al bagno o alla cucina o ambedue (in quanto concerne anche il costo dei rubinetti e, eventualmente, dei sanitari).

In generale, il costo del punto acqua (cucina e bagno) è legato principalmente al tipo ed alla progettazione dello stesso .

ristrutturare bagno roma offerta

La tariffa di un installatore professionista varia tra i 28 e i 30 Euro all’ora, escluso l’eventuale materiale idraulico necessario.

Come opera un idraulico nella realizzazione di qualsiasi impianto:

  • realizzazioni delle tracce nella muratura per il posizionamento delle tubazioni;
  • fornitura e posa delle tubazione per l’acqua fredda, completa di valvole e derivazioni;
  • fornitura e posa delle tubazioni per l’acqua calda, completa di valvole e derivazioni;
  • fornitura e posa di tubazioni di scarico per i singoli apparecchi igienico-sanitari (bagno, doccia, wc, cucina,…)
  • fornitura dei sanitari, sifoneria e rubinetteria.

Di solito un idraulico (o una ditta di forniture idrauliche) si fa pagare per punto idraulico realizzato.

Detrazioni Fiscali Ristrutturazione Roma

Detrazioni fiscali ristrutturazione Roma

Detrazioni fiscali ristrutturazione e ecobonus 2018 manutenzione straordinaria

Le principali condizioni per fruire dell’agevolazione sono:

  • il limite massimo di spesa sul quale calcolare la detrazione è ordinariamente di 48.000 euro per unità immobiliare; il tetto sale a 96.000 euro per le spese sostenute dal 26 giugno 2012 al 31 dicembre 2018
  • la detrazione deve essere ripartita in 10 quote annuali di pari importo.

L’obbligo di indicare in fattura il costo della manodopera è stato soppresso dal decreto legge n. 70 del 13 maggio 2011.

Bonus ristrutturazioni 2018: per quali lavori spetta

In base a quanto già previsto nella guida dell’Agenzia delle Entrate, il bonus ristrutturazioni 2018 spetta per:

  • lavori di manutenzione ordinaria, straordinaria, restauro, risanamento conservativo e ristrutturazione edilizia effettuati su parti comuni di edifici residenziali, cioè su condomini (interventi indicati alle lettere a), b), c) e d) dell’articolo 3 del Dpr 380/2001);
  • interventi di manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia effettuati su singole unità immobiliari residenziali di qualsiasi categoria catastale, anche rurali e pertinenze (interventi elencati alle lettere b), c) e d) dell’articolo 3 del Dpr 380/2001).

Alcuni esempi di lavori di manutenzione ordinaria per cui è riconosciuto il bonus ristrutturazioni sono i seguenti:

  • installazione di ascensori e scale di sicurezza
  • realizzazione e miglioramento dei servizi igienici
  • sostituzione di infissi esterni e serramenti o persiane con serrande e con modifica di materiale o tipologia di infisso
  • rifacimento di scale e rampe
  • interventi finalizzati al risparmio energetico
  • recinzione dell’area privata
  • costruzione di scale interne.

Per ulteriori dettagli i lettori possono consultare la guida dell’Agenzia delle Entrate. Si attendono a tal proposito ulteriori aggiornamenti dopo l’ufficialità della proroga al 2018.

Bonus casa 2018: detrazione fiscale ristrutturazioni e non solo. Ecco tutte le novità

Quali sono le ulteriori agevolazioni fiscali per la casa attualmente confermate e oggetto di proroga nella Legge di Bilancio 2018?

Anche per quanto riguarda l’Ecobonus al 65%, sono previste delle novità importanti: nella Legge di Bilancio 2018 è prevista l’applicazione dell’aliquota al 50% per la sostituzione di finestre e infissi e per l’installazione di caldaie.

Nelle ultime modifiche alla Legge di Bilancio viene inoltre confermato che anche per il 2018 sarà possibile beneficiare del bonus mobili, attualmente previsto fino al 31 dicembre 2017. La detrazione sarà pari al 50% della spesa sostenuta ed entro il limite di 10.000 euro.

Detrazioni fiscali rinnovate fino al 31 dicembre 2018

Confermate e Prorogate fino al 31 dicembre 2017  le agevolazioni fiscali per le ristrutturazioni edilizie al 50% e per i lavori di riqualificazione energetica al 50%.
La proroga degli incentivi infatti era stata inserita nella Legge di Stabilità 2016 approvata dal Consiglio dei ministri.

A differenza di quanto proposto in precedenza dal ministro Delrio la Legge di Stabilità ha deliberato una proroga di tutti gli incentivi e non una loro stabilizzazione, infatti dal 1 gennaio 2016 le detrazioni di Bonus mobili, Ecobonus e per le ristrutturazioni torneranno al 36%.

Le novita’ 2016 Ristrutturazione Appartamento, Riqualificazione Energetica, Acquisto Mobili

BONUS MOBILI 2018: LA NOVITÀ PER LE GIOVANI COPPIE

Bonus mobili, proroga nella Legge di Bilancio 2018

Tra le novità sugli sconti fiscali per chi effettua lavori in casa vi è la proroga del bonus mobili fino al 31 dicembre 2018. L’agevolazione, in forse fino alla pubblicazione del testo definitivo della Legge di Bilancio 2018, trova ora conferma.

Ne potranno beneficiare i contribuenti che effettuano lavori di ristrutturazione e che acquistano mobili o grandi elettrodomestici di classe pari almeno alla A+.

La detrazione prevista è pari al 50% delle spese sostenute entro il limite di 10.000 euro. Dovrà essere richiesta in dichiarazione dei redditi e verrà ripartita in dieci rate di pari importo.

ECOBONUS 2018: AGEVOLAZIONI PER LA RIQUALIFICAZIONE ENERGETICA

Fino al 31 dicembre 2018 sarà quindi possibile detrarre dall’imposta Irpef il 50% delle spese per lavori di riqualificazione energetica, volti dunque al miglioramento dell’efficienza energetica di un immobile come i lavori di sostituzione di infissi, l’installazione di pannelli solari, il rinnovamento di impianti di riscaldamento, ecc… per un massimo di 100 mila euro.
Le detrazioni saranno distribuite in dieci rate annuali di stesso importo.

Ricordiamo inoltre che la detrazione al 50% è applicabile anche a lavori di adeguamento antisismico qualora l’immobile fosse ubicato in zone di rischio sismico 1 o 2.

Inoltre nel 2016 Le detrazioni fiscali sono state estese anche agli immobili ex Iacap con uno stanziamento di 170 milioni di euro per far fronte alle spese di manutenzione.

Come cambia l’Ecobonus a partire dal 1° gennaio 2018

Oltre al bonus ristrutturazioni, una delle conferme già preannunciate nel primo testo di Legge di Bilancio 2018 è la proroga dell’Ecobonus anche per i lavori volti a conseguire un risparmio energetico effettuati a partire dal prossimo 1° gennaio.

Tuttavia, le novità sono molte, perché la detrazione Irpef prevista dall’Ecobonus non sarà più pari al 65% per tutti i lavori effettuati ma passerà al 50% per:

  • sostituzione e posa in opera di infissi;
  • sostituzione e posa in opera di impianti di climatizzazione invernale con l’installazione di caldaie a condensazione e a biomassa;
  • installazione schermature solari.

Sempre in tema di agevolazioni introdotte anche con l’obiettivo del rispetto dell’ambiente, a partire dal 1° gennaio 2018 entrerà in vigore il bonus verde, una detrazione fiscale del 36% e per un massimo di 5.000 euro di spesa per chi effettua lavori di manutenzione del verde in spazi privati.

Ecobonus condomini e Sisma bonus anche nel 2018 e fino al 2021

Come già previsto dalla precedente normativa, resteranno anche nel 2018 e fino al 31 dicembre 2021 le detrazioni per lavori di riqualificazione energetica in parti comuni del condominio e il Sisma bonus.

L’Ecobonus condomini, per il quale sono arrivate recentemente istruzioni e novità – con la possibilità di cessione del credito dei condomini incapienti anche a banche e istituti di credito – potrà arrivare fino al 75%.

Il Sisma bonus, per lavori effettuati a partire dal 1° gennaio 2017 e fino al 31 dicembre 2021 sarà del 70%, ovvero dell’80% in caso di riduzione di due classi di rischio. La detrazione sale fino all’85% quando l’intervento è effettuato in condomini.

AGEVOLAZIONI FISCALI PER LE RISTRUTTURAZIONI EDILIZIE APPARTAMENTO 2018

Per i lavori di semplice ristrutturazione edilizia (manutenzione ordinaria e straordinaria) è stata confermata per tutto il 2016 la detrazione del 50% dell’imposta irpef con un tetto massimo di 96.000 euro che sara’ ridotto al 36% con tetto di 48.00 euro dal 2019.

Lavori in casa senza permessi

Lavori in casa senza permessi

lavori senza permessi

Cosa fare se hai iniziato i lavori di casa senza i permessi

Hai iniziato i lavori del tuo appartamento o casa e non hai chiesto le autorizzazioni necessarie per avere la gisuta regolarita’ al catasto e all’urbanistica? Nessun allarme o problema catastrofico, la notizia e’ che la maggiro parte dei lavori senza permessi possono essere sanati, sopratutto quelli che riguardano la tipiche ristrutturazione interna, dove si sposta magari qualche tramezzo o parete per ricreare una stanza, un bagno, un ripostiglio o un angolo cottura per recuperare spazio in casa ed avere una migliore distribuzione interna.

Lavori senza permessi opere interne non riguardanti parti strutturali

cila telematica suet romaSe la tipologia dei lavori iniziati o gia terminati riguardano come da titolo opere interne, le verifiche per poter analizzare se sanabili o no essenzialmente sono poche e per lo piu’ sistemabili attraverso il pagamento di una sanzione al comune (a Roma e’ di €1000,00).L’autorizzazione che ci permette di risolvere la mancata comunicazione dell’inizio lavori si chiama CILA che nel comune di Roma si spedisce per via telematica attraverso lo sportello denominato SUET(sportello unico edilizia telematica), dal quale un tecnico abilitato geometra, architetto o ingegnere puo’ spedire l’autorizzazione ai lavori di ristrutturazione, anche per quelli a sanatoria o in corso di opera.Tale comunicazione si puo’ utilizzare solo per opere interne che non riguardano parti strutturali(per intenderci non bisogna avere toccato ne pilastri ne travi ne muri portanti).

Lavori senza permessi in CILA a sanatoria i requisiti che devono rispettare

Il comune di Roma per le opere interne che vanno in comunicazione inizio lavori asseverata CILA chiede al tecnico compilatore di asseverare che i lavori di ristrutturazione rispettino i requisiti igienici sanitari.Dalla nostra esperienza ventennale la maggior parte di queste regole non rispettate riguardano:

  • stanze o camere inferiori a 9mq (per essre una camera il comune pretende che sia almeno di 9mq)
  • camere con superficie finestrata inferiore ad 1/8 es: se una stanza e’ di 10mq dovra’ avere una superficie finestrata non inferiore a 1,25mq (10mq/8=1,25mq)
  • stanze o cucine che affacciano in chiostrina( l’affaccio in chiostrina non e’ consentito a cucine e camere ma solo a disimpegni, corridoi, bagni)
  • ripostigli con finestra e superficie superiore ai 4mq ( il ripostiglio sopra i 4mq non puo’ avere finestra, la destinzione d’uso studio non e’ vista di buon occhio dalla maggior parte dei tecnici istruttori del municipio)

Lavori senza permessi opere esterne o su parti strutturali

Hai aperto nuove finestre, creato un muro di confine, una tettoia.Anche in questo caso i lavori sono sanabili attraverso la SCIA a sanatoria o accertamento di conformita.Se riguardano parti strutturali un ingegnere dovra’, tramite relazione tecnica asseverare che le opere non hanno recato pregiudizio alla statica dell’edifcio

SCIA in sanatoria cosa e’?

scia a sanatoria romaGli interventi edilizi svolti senza prima aver richiesto la SCIA possono essere validati e legittimati attraverso la presentazione della SCIA in sanatoria, il documento che permette di tornare in regola in seguito al pagamento di una sanzione.

Lavori senza permessi sanzione SCIA a sanatoria Roma

La sanatoria come tutte le autorizzazioni puo’ leggittimare i lavori gia effettuati o in corso di opera attraverso il pagamento di una sanzione che viene calcolata in basa alla tipologia di lavoro effettuato.

Per il comune di Roma tre volte il costo di costruzione, solitamente la somma si aggira intorno ai 500,00/600,00 euro.A questo vanno aggiunti i diritti di segreteria i €501,24 ed €1000,00 sanzione minima.

I tempi della SCIA a sanatoria

La scia a sanatoria o accertamento di conformita’ e’ valida fin dalla protocollazione ed entro 60 giorni dalla stessa il comune puo’ richiedere ulteriore documentazione aggiuntiva alla pratica edilizia.

Variazione catastale per lavori senza permessi

La variazione catastale dopo la presentazione della pratica edilizia sia essa CILA o SCIA in sanatoria, va presentata entro 30 gironi dall’avvenuto deposito.L’accastamento risulta necessario per mantenere la regolarita’ urbanistica e catastale della casa in previsione di una futura vendita dello stesso.

Quanto costa un geometra per lavori senza permessi a Roma

Solitamento l’onorario o compenso di un geometra architetto o ingegnere a Roma per una CILA a sanatoria si aggira tra i €300,00/i€400,00 escluse le sanzioni e diritti di istruttoria.Per quanto riguarda il compenso di una scia a sanatoria purtroppo non e’ facilmente preventivabile ma comunque non superiore ai €1000,00.

Perizia Roma

Perizia Roma – Giurata – Asseverata – Stima immobile

Perizia Giurata|Perizia Asseverata|Relazione Tecnica

La perizia giurata e’ una relazione tecnica asseverata davanti un cancelliere del tribunale, nel quale si espongono le valutazioni tecniche, con data certa, che verranno lette da terzi, avvocati di parte o giudice, la perizia giurata puo’ contenere le valutazioni dei danni con una stima o la spiegazione tecnica che aiutera’ a far capire eventuali cause e valori in una controversia legale.

Il tecnico geometra, architetto o ingegnere chiamato a redigere la perizia asseverata deve avere specifiche competenze nel campo in cui e’ chiamato a relazionare.

La perizia giurata viene principalmente utilizzata nel cause civili quando viene richiesto un accertamento tecnico in questo caso sara’ nominato un CTU (consulente tecnico di ufficio) ed ogni parta avra’ la perizia del CTP (consulente tecnico di parte).

Il CTU rispondera’ attraverso un relazione asseverata ai quesiti posti dal giudice basandosi sulle perizie tecniche dei CTP.

Un esempio di perizia giurata e’ la stima dei danni della ristrutturazione di un appartamento che ha data certa e verra’ sicuramente utilizzata in tribunale.

La Perizia Asseverata

La perizia asseverata differisce dalla perizia giurata in quanto non esiste in calce un verbale di giuramento del tribunale ma la resposabilita’ di quanto descritto nella relazione viene confermata dal tecnico stesso.

Un esempio e’ la relazione tecnica asseverata allegata alla scia telematica o alla CILA (comunicazione inizio lavori asseverata).

La Perizia Semplice  Relazione Asseverata Perizia Giurata

Come si distinguono le perizie 

Negli ultimi anni si è sviluppata una certa confusione terminologica fra perizia asseverata e perizia giurata; ciò in quanto il legislatore ordinario, in svariati decreti legislativi, ha utilizzato alternativamente tali locuzioni senza chiarire se tra queste vi sia o meno una corrispondenza concettuale. Non di rado, purtroppo, egli, evidentemente poco attento al principio di economicità del linguaggio giuridico, utilizza vocaboli differenti per riferirsi ad uno stesso istituto. La conseguenza è che, pur interpretando tale diversità terminologica come uno sdoppiamento tra istituti giuridici alternativi, risulta difficile determinare in cosa effettivamente consista la perizia asseverata e in cosa la perizia giurata, in quanto il legislatore non fornisce né una definizione né indici interpretativi adeguati. Molti sono coloro che disquisiscono circa la differenza fra un tipo e l’altro ma, in realtà, la differenza sussiste ed è sostanziale.
1- Perizia semplice
È l’analisi tecnica (perizia) di una particolare situazione redatta e sottoscritta da un professionista abilitato (ingegnere, architetto, geometra, medico…).
2- Perizia asseverata
Il Perito abilitato (tecnico iscritto al proprio Albo professionale) sottoscrive la propria perizia confermandone la certezza dei contenuti “sotto la propria personale responsabilità ” e attestandone, con un’apposita dichiarazione riportata nella perizia stessa, la veridicità; egli risponde, così, penalmente per eventuali falsi ideologici, oltre che materiali, in essa contenuti. 3- Perizia giurata (Perizia asseverata con giuramento)
È una perizia che, oltre alla sottoscrizione del professionista che assevera la veridicità del contenuto, riporta in calce una formula di giuramento di “aver bene e fedelmente adempiuto all’incarico affidatogli al solo scopo di far conoscere la verità”, reso dal Perito medesimo dinnanzi al Cancelliere di un ufficio giudiziario

Perizia di Stima Immobiliare

La base della stima immobiliare sono i criteri di valutazione studiata nell’estimo con i quali il perito arriva ad indicare il piu’ probabile valore dell’immobile.

  1. Valore di mercato: si riferisce concettualmente al prezzo di mercato di un immobile, come punto di incontro della domanda e dell’offerta.
  2. Valore di costo: si riferisce alla somma delle spese che si dovrebbero sostenere per realizzare un certo immobile, in una determinata situazione temporale e locale.
  3. Valore di trasformazione: si riferisce alla differenza tra il valore di mercato di un immobile dopo un processo di valorizzazione ed il costo necessario per valorizzarlo.
  4. Valore complementare: si riferisce alla differenza tra il valore di mercato di un immobile complesso ed il valore di mercato della parte residua del complesso, esclusa quindi quella parte da valutare.
  5. Valore di sostituzione: si riferisce al valore di mercato di un immobile che sostituisce quello da valutare.Il metodo di stima non è altro che il modello pratico, utilizzato per redigere la perizia di stima e cambia a secondo del criterio di stima adottato. La perizia di stima, definita anche perizia stragiudiziale si conclude con l’espressione del Valore monetario di uno o più beni nonché con la firma ed il timbro professionale del perito (in Italia iscritto in ordini od albi professionali). Per strano che possa sembrare ogni singola stima è legata al soggetto estimatore, al tempo, allo scopo della stima, nonché al criterio di stima adottato. È molto più frequente di quanto si possa immaginare, trovare stime con valori sensibilmente diversi tra loro, riguardante lo stesso bene.Per la ricerca del valore, quanto più vicino al reale e senza preferire l’una o l’altra parte (es.: domanda od offerta, acquirente o venditore) risulta fondamentale la figura del perito che, in base alla sua specifica preparazione professionale, potrà trovare tutti gli elementi indispensabili per una coerente valutazione che, nel tempo, soddisfa le parti in causa. Quando il divario, tra due valori stimati, diventa tale da non permettere possibili intese in genere non si realizza lo scambio, ma quando il valore è richiesto dall’Autorità giudiziaria, si dovrà procedere ad un contenzioso; in tale caso interviene una figura peritale “neutra” il Consulente Tecnico d’Ufficio (CTU) il quale in termini semplici, ma altamente professionali, aiuta il giudice a prendere la giusta decisione, inerente alla valutazione più equa del bene.

Chi si occupa di svolgere la perizia?

Abbiamo accennato che si tratta di un esperto in discipline non giuridiche (sebbene possa aver bisogno di conoscere questo ambito per svolgere al meglio il suo lavoro), il quale deve essere in possesso di competenze nel settore specifico, da quello tecnico o scientifico, a quello dell’ambito economico oppure delle scienze umane in generale.L’analisi tecnica di una particolare situazione è quindi redatta da un perito esperto in una determinata disciplina non giuridica (quale può essere un ingegnere, un architetto, un geometra, un medico, etc.).

Asseverare una perizia: chi e come?

Chi è competente per asseverare con giuramento una perizia? Ricevere il giuramento spetta a tutti i Cancellieri degli Uffici Giudiziari, compresi quelli addetti agli Uffici del Giudice di Pace.

Il tecnico che intende chiedere l’asseverazione a giuramento della propria perizia deve presentarsi dunque dinanzi al Cancelliere o al Giudice di pace o un Notaio munito di un documento di identità e dei fogli della perizia con gli eventuali allegati.

I fogli devono essere timbrati e firmati dal perito, il quale deve segnare la data in cui tale documento è stato redatto (nell’ultima pagina del plico, che va rilegato).

Costo Perizia Giurata Relazione Asseverata Relazione Tecnica

Il costo della perizia giurata puo’ variare in base all’argomento di valutazione e si puo aggirare tra i 400,00 e i 700,00 euro, per esempio se alla base della perizia c’e’ un indagine termografica per ricerca infiltrazioni di acqua, muffe e condense il prezzo della stessa deve essere valutato in base alla tipologia ed al tempo che occorre per elaborarla.

Il costo della relazione asseverata si aggira tra i 150,00 e i 300,00 euro.

il costo della relazione tecnica invece e’ tra i 100,00 e i 150,00 euro.