CILA sanatoria Roma: costo CILA in sanatoria e guida SUET per sanare i lavori fatti in casa
Se devi regolarizzare lavori interni fatti senza titolo, la CILA in sanatoria a Roma è spesso la strada più rapida. Ma non sempre si può usare, e il costo della CILA in sanatoria a Roma non è solo “la pratica”: ci sono diritti comunali, possibile sanzione, parcella del tecnico e, quasi sempre, l’aggiornamento catastale. In questa guida trovi criteri chiari, passaggi operativi e numeri realistici. È una guida informativa, utile per orientarti, ma non sostituisce la valutazione di un tecnico abilitato sul tuo caso specifico.
Cos’è la CILA in sanatoria a Roma e quando serve
La CILA è la Comunicazione di Inizio Lavori Asseverata. “In sanatoria” significa che la presenti dopo aver iniziato o dopo aver concluso i lavori che, invece, avrebbero richiesto una CILA prima di partire.
CILA tardiva: non è un condono
Mettiamolo in chiaro: la CILA in sanatoria non è un condono. Non “perdona” abusi gravi e non regolarizza qualunque cosa. È una procedura amministrativa con cui un tecnico assevera che le opere eseguite rientrano tra quelle realizzabili con CILA e rispettano le regole applicabili.
Il punto chiave è questo: stai regolarizzando la mancata comunicazione, e paghi le conseguenze previste per l’omissione, non “comprando” una sanatoria per opere che non potrebbero stare in piedi urbanisticamente.
Quando ti serve davvero
In pratica, la CILA in sanatoria a Roma torna utile quando:
hai fatto modifiche interne senza toccare strutture
hai spostato o demolito tramezzi non portanti
hai rifatto bagni, cucina, impianti con opere edilizie correlate
hai unito o diviso ambienti senza cambiare destinazione d’uso
in fase di vendita, perizia o mutuo emergono difformità tra stato di fatto e titoli
Prima di tutto: verifica se l’intervento è sanabile con CILA
Qui si gioca tutto. Se sbagli titolo edilizio, perdi tempo e rischi contestazioni.
Opere tipiche sanabili con CILA
Di solito rientrano nella manutenzione straordinaria “leggera”, per esempio:
demolizione e ricostruzione di pareti interne non strutturali
realizzazione o modifica di controsoffitti, velette, nicchie
rifacimento completo di impianti e distribuzioni interne
ristrutturazione bagni con spostamento sanitari e tramezzi
modifica porte interne, aperture su tramezzi non portanti
diversa distribuzione degli spazi senza aumento di volume e senza cambio d’uso
Quando la CILA non basta
La CILA non è lo strumento giusto se c’è anche solo uno di questi elementi:
interventi su strutture portanti o che richiedono calcoli strutturali
modifiche su prospetti o parti esterne soggette a vincoli/regole specifiche
aumento di superficie o volume
cambio di destinazione d’uso rilevante urbanisticamente
opere che, per normativa o vincoli, richiedono autorizzazioni preventive specifiche
In questi casi si ragiona su SCIA, SCIA alternativa al permesso o permesso di costruire. Tradotto: prima di “fare una CILA tardiva”, il tecnico deve inquadrare correttamente l’opera e verificare che sia compatibile con lo strumento urbanistico e con lo stato legittimo dell’immobile.

Dove si presenta a Roma e come funziona lato Comune
A Roma la presentazione avviene in modalità telematica tramite il portale edilizia SUET, con accesso tramite identità digitale.
Operativamente, quasi sempre:
il proprietario conferisce incarico a un tecnico abilitato
il tecnico firma digitalmente e gestisce invio e allegati
si protocolla la pratica e si caricano ricevute di pagamento e documenti
Documenti e allegati: cosa ti chiederà la CILA in sanatoria
Gli allegati cambiano in base al caso, ma la logica è sempre la stessa: identificare l’immobile, descrivere cosa è stato fatto, dimostrare coerenza tecnica, e mettere in trasparenza lo stato dei luoghi.
Checklist essenziale
In genere servono:
documento d’identità e titolo di possesso o titolo di legittimazione
dati catastali e planimetria catastale disponibile
eventuali titoli edilizi precedenti disponibili, per ricostruire lo stato legittimo
elaborati grafici chiari:
stato legittimo o stato autorizzato
stato attuale
confronto con evidenza delle modifiche
documentazione fotografica
ricevute pagamenti: diritti e, se dovuta, sanzione
eventuali dichiarazioni su impresa e sicurezza, se applicabili
Tabella riepilogo documenti e passaggi
| Cosa serve | A cosa serve | Chi lo prepara | Errori da evitare |
|---|---|---|---|
| Titolo di possesso o titolo di legittimazione | Dimostra che puoi presentare la pratica | Proprietario, con supporto tecnico | Dati intestazione non aggiornati |
| Dati e planimetria catastale | Identifica unità e subalterno | Tecnico | Confondere catasto con urbanistica |
| Titoli edilizi pregressi | Ricostruisce lo stato legittimo | Tecnico | Saltare questo step e “andare a intuito” |
| Rilievo e foto | Prova lo stato dei luoghi | Tecnico | Foto incomplete, niente misure |
| Elaborati grafici comparativi | Mostra cosa è cambiato | Tecnico | Tavole poco leggibili, scale incoerenti |
| Relazione asseverata | Spiega e assevera la conformità | Tecnico | Descrizioni generiche, senza criteri |
| Ricevute pagamenti | Condizione pratica per l’invio | Proprietario o tecnico | Pagare importo errato o causale sbagliata |
| Aggiornamento catastale se necessario | Allinea planimetria allo stato reale | Tecnico | Rimandare e bloccarsi in vendita o mutuo |
Procedura passo passo: come si fa una CILA in sanatoria a Roma
Qui ti do un flusso lineare, quello che funziona davvero nei casi standard.
1) Incarico e sopralluogo tecnico
Il tecnico fa:
sopralluogo
rilievo
verifica delle opere eseguite
prima diagnosi: CILA tardiva sì/no, e cosa manca per renderla presentabile
Se emergono dubbi su strutture o vincoli, si approfondisce prima di depositare.
2) Ricostruzione dello “stato legittimo” e controllo coerenze
Questo è il pezzo che separa una pratica “liscia” da una pratica che si incastra.
Il tecnico incrocia:
titoli edilizi disponibili
eventuali varianti
planimetrie e stato di fatto
eventuali pratiche condominiali o vincoli che incidono
Obiettivo: capire se ciò che vedi oggi è coerente con ciò che è legittimato, e se le difformità rientrano nel perimetro CILA.
3) Tavole e relazione asseverata
Le tavole devono raccontare una storia senza ambiguità:
com’era
com’è
cosa è stato modificato
La relazione asseverata deve spiegare la logica: perché l’intervento rientra in CILA, quali norme e criteri tecnici sono stati considerati, e perché non si stanno toccando aspetti strutturali o volumetrici.
4) Pagamenti e invio telematico
Qui arriviamo al tema “costo CILA in sanatoria Roma” in senso stretto:
diritti di istruttoria/segreteria del Comune
sanzione per tardiva comunicazione, se applicabile
eventuali diritti aggiuntivi legati alla pratica e agli allegati
A Roma, i diritti di istruttoria per molte pratiche CILA risultano indicati attorno a 291,24 euro nelle tabelle procedurali comunali.
Nota pratica: alcuni importi possono variare per scaglioni o casistiche; il portale e le tabelle aggiornate fanno sempre fede nel momento in cui paghi.
5) Dopo il protocollo: cosa succede
La CILA è una comunicazione: non aspetti un “permesso” per esistere. Questo però non significa “liberi tutti”.
il Comune può fare controlli
se emergono incongruenze o opere non compatibili con CILA, può chiedere integrazioni o avviare contestazioni
in caso di vendita, banca e notaio guarderanno soprattutto coerenza documentale e allineamento urbanistico-catastale
Leggi la nostra offerta CILA e CILA in sanatoria Roma
Tempi e costi indicativi: quanto spendi davvero a Roma

Qui andiamo dritti ai numeri, con un’impostazione realistica.
Diritti e sanzioni: i due importi “pubblici”
Diritti comunali
Come detto, a Roma un importo ricorrente per la CILA è 291,24 euro.
Sanzione per CILA tardiva
La regola nazionale prevede una sanzione di 1.000 euro per mancata comunicazione, ridotta di due terzi se la comunicazione è presentata spontaneamente mentre l’intervento è in corso.
Tradotto in pratica:
1.000 euro se presenti dopo, o comunque con opere già concluse
circa 333 euro se presenti spontaneamente a lavori in corso
Parcella del tecnico: cosa incide sul prezzo CILA
La parcella non è “a forfait” per definizione. Dipende da:
metratura e complessità distributiva
quantità di difformità da ricostruire
reperimento titoli e ricostruzione storica
urgenza per vendita o mutuo
necessità di aggiornamento catastale e pratiche collegate
Per dare un ordine di grandezza realistico, nei casi standard di interni residenziali la parcella può collocarsi spesso in un intervallo medio, ma può salire se la pratica è “sporca” o se mancano i documenti storici.
Costi accessori che molti dimenticano
Metti in budget anche:
rilievo e restituzione grafica
eventuale accesso agli atti, se necessario per recuperare titoli
aggiornamento catastale con Docfa, se la planimetria non è allineata
eventuali pratiche su impianti o certificazioni se richieste in operazioni specifiche
Esempi pratici di budget
Esempio 1: spostamento tramezzi e rifacimento bagno già finito
diritti: 291,24 euro
sanzione: 1.000 euro
tecnico: variabile, spesso la voce principale
eventuale catasto: frequente, se la planimetria non corrisponde
Esempio 2: lavori in corso, ti accorgi ora che manca la CILA
diritti: 291,24 euro
sanzione ridotta: circa 333 euro
tecnico: in genere più “gestibile” se la documentazione è reperibile e chiara
Errori comuni che fanno perdere tempo e soldi
Questa sezione è quella che ti evita guai.
Usare “sanatoria” come sinonimo di condono e provare a far rientrare opere che non sono da CILA
Sottovalutare le strutture: se anche una sola parete è portante, cambia tutto
Ignorare lo stato legittimo: senza ricostruzione dei titoli, la pratica è fragile
Pensare che il catasto “sani” l’urbanistica: il catasto fotografa, non autorizza
Depositare tavole poco leggibili: lo standard minimo è confronto chiaro e misurabile
Dimenticare l’aggiornamento catastale: spesso è lì che si blocca la vendita
Pagare importi o causali sbagliate: sembra banale, ma rallenta tutto
Aspettare l’ultimo momento: se c’è una compravendita, ti serve margine per integrazioni
Dopo la CILA in sanatoria: catasto, conformità e vendita
Qui molte persone si fermano troppo presto.
Aggiornamento planimetria catastale: quando è necessario
Se hai cambiato la distribuzione interna, è molto probabile che la planimetria catastale sia da aggiornare. Il tecnico valuta se serve un Docfa e lo presenta.
Risultato pratico: quando venderai, avrai meno attriti con:
notaio
banca
perito del mutuo
acquirente
Conformità urbanistica e conformità catastale: non sono la stessa cosa
la CILA in sanatoria lavora sul lato urbanistico-edilizio
il Docfa lavora sul lato catastale
Per stare tranquillo, in operazioni importanti devi avere entrambe le cose coerenti: titoli e stato di fatto, e anche planimetria aggiornata.
Prescrizione della sanzione: attenzione a cosa significa davvero
Sì, molte sanzioni amministrative hanno un termine di prescrizione quinquennale per la riscossione.
Ma non fraintendere: “prescrizione della sanzione” non equivale a “immobile automaticamente regolare”. Se c’è una difformità edilizia sostanziale, resta un problema tecnico e documentale, soprattutto in caso di controlli o trasferimenti dell’immobile.
FAQ su CILA sanatoria Roma e costo
Quanto costa la CILA in sanatoria a Roma, in totale?
Dipende da diritti, sanzione e parcella del tecnico. Come base, metti in conto diritti intorno a 291,24 euro e possibile sanzione da 333 a 1.000 euro, più l’onorario e l’eventuale aggiornamento catastale.
Qual è la differenza tra CILA e CILA in sanatoria?
La CILA si presenta prima di iniziare. La CILA in sanatoria si presenta dopo, per regolarizzare l’omessa comunicazione.
Se i lavori sono finiti posso ancora fare la CILA in sanatoria?
Sì, se le opere rientrano tra quelle realizzabili con CILA e sono compatibili. Se invece serviva un titolo diverso, la CILA non risolve e si compromette l’agibilità a Roma
La sanzione è sempre 1.000 euro?
No. La regola nazionale prevede 1.000 euro, ridotta di due terzi se presenti spontaneamente mentre i lavori sono in corso, quindi circa 333 euro.
Dopo la CILA in sanatoria sono automaticamente “a posto” anche al catasto?
No. Se la planimetria catastale non coincide con lo stato reale, va aggiornata con una variazione catastale.
Posso presentare la CILA in sanatoria da solo, senza tecnico?
Nella pratica no: serve un tecnico abilitato geometra a Roma che asseveri e firmi la documentazione tecnica.
Quanto tempo ci vuole per presentarla davvero?
Se i documenti ci sono e l’intervento è lineare, spesso si parla di pochi giorni tra rilievo, tavole e invio. Se mancano titoli o serve accesso agli atti, i tempi si allungano.
Serve il silenzio-assenso del Comune?
La CILA non funziona come una richiesta di autorizzazione: è una comunicazione. Il Comune può controllare e intervenire se trova criticità.
In vendita casa, cosa controllano su una CILA in sanatoria?
Coerenza tra stato di fatto, titoli edilizi e planimetria catastale. Se uno dei tre non torna, nascono problemi con notaio e banca.
Conclusione
La CILA sanatoria a Roma è uno strumento utile, ma va usato con criterio: prima si verifica se l’intervento è davvero da CILA, poi si costruisce una pratica pulita con tavole chiare, relazione asseverata, pagamenti corretti e, quando serve, aggiornamento catastale. Sul costo della CILA in sanatoria a Roma, ragiona per voci: diritti, sanzione, parcella e catasto.
Se vuoi evitare sorprese, la mossa più intelligente è una verifica preliminare con un tecnico abilitato: spesso è il modo più rapido per capire se sei nel perimetro CILA o se serve un titolo diverso, prima che la questione esploda in fase di vendita o controllo.
Scritto da: Luigi Cireddu
Geometra a Roma · Iscritto al Collegio dei Geometri di Roma n. 10447
Mi occupo di pratiche edilizie, catasto, urbanistica e sicurezza nei cantieri. Condivido guide operative e soluzioni pratiche per aiutare privati e professionisti a gestire le pratiche in modo chiaro e senza perdite di tempo.