Come si presenta la CILA a Roma: guida pratica SUET, costi, tempi e documenti
Se stai cercando come si presenta la CILA a Roma, sei nel posto giusto. La CILA è la Comunicazione di Inizio Lavori Asseverata: in pratica è la comunicazione che consente di eseguire molti lavori di manutenzione straordinaria interna senza chiedere un permesso “classico”, ma con asseverazione di un tecnico abilitato.
Oggi, la CILA a Roma si gestisce in digitale tramite SUET. Qui sotto trovi l’iter completo, spiegato “da cantiere”: cosa serve, chi fa cosa, quali errori evitare e cosa devi fare dopo, fino a fine lavori e catasto.
Cos’è la CILA e quando serve davvero

La CILA è disciplinata dal D.P.R. 380/2001, art. 6-bis, cioè il Testo Unico dell’Edilizia.
Serve, in sintesi, quando fai lavori che non incidono su strutture e non cambiano volume, sagoma o destinazione d’uso in senso “urbanisticamente rilevante”, ma modificano l’interno o gli impianti.
Esempi tipici di lavori in CILA:
rifacimento bagno e cucina con impianti
spostamento o demolizione tramezzi non portanti
diversa distribuzione interna
rifacimento impianto elettrico/idraulico
sostituzioni e rinnovamenti “pesanti” interni
Attenzione: se tocchi elementi strutturali (muri portanti, travi, solai) di solito non è CILA: si va su SCIA e pratiche strutturali.
CILA Roma: dove si presenta
A Roma la CILA si trasmette tramite SUET – Sportello Unico Telematico per l’Edilizia. Dal 16 maggio 2016 il SUET è la modalità telematica prevista per trasmettere CIL e CILA e ricevere le comunicazioni sulla pratica.
Per entrare in SUET devi passare dall’Area Riservata del sito di Roma Capitale usando SPID, CIE o CNS.
Chi può presentare la CILA sul SUET di Roma
Qui molti si confondono: “la presento io proprietario?”
Nel SUET di Roma, la CILA è pensata come pratica gestita operativamente dal tecnico. Nei manuali SUET viene indicato che la CILA è disponibile sulle utenze da tecnico, mentre alcune funzioni sono disponibili anche da cittadino.
In pratica:
tu (committente) entri con SPID/CIE/CNS e vieni indicato come soggetto legittimato/capofila
il tecnico (geometra/architetto/ingegnere) compila e assevera, firma digitalmente e imposta l’invio
spesso il capofila deve completare la parte pagamenti e confermare l’invio finale, a seconda del flusso della piattaforma
Prima di partire: cosa controllare (per non buttare soldi)
Prima di compilare qualunque cosa, fai (con il tecnico) questi controlli:
Regolarità urbanistica e catastale
Se l’appartamento è già “fuori posto” rispetto ai titoli edilizi, rischi che la CILA non basti o che a fine lavori non riesci a chiudere bene.Vincoli
Se sei in zona vincolata (paesaggistico, storico, ecc.) può servire un nulla osta o autorizzazioni aggiuntive. In questi casi i tempi cambiano.Condominio
Se tocchi parti comuni o facciate, o fai lavorazioni che incidono su impianti comuni, devi coordinarti con amministratore e regolamento.Sicurezza cantieri
Se ci sono più imprese o certe lavorazioni, può essere necessaria la notifica preliminare e la gestione sicurezza secondo D.Lgs. 81/2008. Anche qui: non è burocrazia inutile, è rischio reale.
Documenti da preparare per presentare la CILA a Roma
Questa è la checklist “seria” che ti fa passare l’istruttoria senza intoppi. I dettagli possono cambiare in base al caso, ma in genere servono:
Documenti del soggetto legittimato
documento di identità e codice fiscale
titolo di disponibilità dell’immobile (atto, contratto, delega se non proprietario)
Incarichi e anagrafiche
incarico al tecnico e dati del tecnico
dati dell’impresa esecutrice (o dichiarazione lavori in economia se ammessa e coerente col tipo di opere)
eventuale delega se il cittadino non trasmette direttamente (Roma Capitale indica anche la necessità di atti firmati digitalmente e la gestione delle reversali di pagamento).
Relazione tecnica asseverata
È il cuore della pratica: qui il tecnico dichiara cosa fai, che non tocchi strutture (se è CILA), e che rispetti normativa edilizia e igienico-sanitaria.
Elaborati grafici
stato di fatto (ante operam)
stato di progetto (post operam)
eventuale comparativo
indicazioni su superfici, destinazioni d’uso, rapporti aeroilluminanti quando rilevanti
Passo chiave: se cambiano tramezzi e porte, i grafici devono rappresentare esattamente quello che farai. Non “circa”.
Come si compila la CILA sul SUET: passo passo
1) Accesso
Accedi ad Area Riservata Roma Capitale con SPID/CIE/CNS e vai alla sezione SUET.
2) Creazione pratica
Selezioni la procedura CILA e apri una nuova pratica.
3) Soggetti legittimati
Inserisci il proprietario o avente titolo. Se ci sono più titolari, vanno gestiti correttamente.
Importante: il capofila deve essere scelto con attenzione, perché è spesso il soggetto che completa invio e pagamenti.
4) Incarichi
Inserisci:
tecnico incaricato
impresa esecutrice (o modalità alternativa se ammessa)
Qui avviene la parte “operativa”: il SUET pretende coerenza fra ruoli e firme.
5) Qualificazione dell’intervento
Specifichi se:
CILA ordinaria (lavori da eseguire)
CILA in sanatoria (lavori già fatti)
Ricorda: la CILA in sanatoria non è un trucco: è un istituto con sanzione e responsabilità. Se i lavori sono incompatibili con la CILA, la sanatoria “semplice” non ti salva.
6) Dichiarazioni e asseverazioni
Sezione delicata: qui si dichiarano vincoli, conformità, rispetto norme e responsabilità.
7) Allegati
Carichi relazione e grafici, più documenti richiesti.
Regola d’oro: niente file “sporchi”, niente elaborati non firmati digitalmente, niente scansioni incomplete.
8) Riepilogo e invio
Il sistema ti segnala sezioni incomplete. Quando tutto è ok, si procede all’invio.
Quanto costa presentare una CILA a Roma

Il costo della CILA a Roma si divide sempre in due blocchi:
Diritti comunali di istruttoria / reversale
A Roma si paga tramite portali di pagamento dell’amministrazione e la ricevuta va allegata alla pratica (Roma Capitale richiama l’uso delle reversali generate dal portale).
Sull’importo esatto, nella pratica quotidiana a Roma viene spesso indicata la cifra di 291,24 € per molte CILA residenziali, ma può dipendere dal tariffario comunale applicato.Parcella del tecnico
Dipende da:
complessità della distribuzione interna
numero elaborati e dettagli richiesti
urgenza
gestione fine lavori, eventuale variante, e aggiornamento catastale
Da sapere: spesso la CILA non “vive da sola”: se ristrutturi, quasi sempre avrai anche fine lavori + DOCFA per planimetria. Non confondete la CILA in sanatoria con SCIA in sanatoria o accertamento di conformità.
Tempi: quanto ci vuole per avere la CILA pronta e iniziare i lavori
La CILA, per sua natura, consente l’avvio dei lavori dopo la presentazione, salvo vincoli o casi particolari.
Dal lato pratico:
rilievo + restituzione grafica: in media pochi giorni, se l’immobile è accessibile e non ci sono sorprese
compilazione SUET + firma + invio: 1 giornata operativa se la documentazione è completa
Nota pratica: i tempi veri li fa la documentazione. Se mancano dati dell’impresa, deleghe, titoli, planimetrie coerenti, si allunga tutto.
CILA in sanatoria: quando serve e quanto si paga
Se i lavori sono già stati fatti senza titolo, l’art. 6-bis prevede una sanzione: 1.000 €, ridotta di due terzi in alcuni casi previsti dalla norma.
Qui il punto non è solo “pagare la sanzione”: il punto è capire se l’intervento era davvero da CILA. Se era da SCIA o permesso, la strada cambia.
Importante: non aspettare il rogito o la perizia della banca per scoprire che ti serve una sanatoria. Prima controlli, poi spendi.
Dopo la CILA: cosa devi fare per chiudere bene (e non bloccare catasto e vendita)
Fine lavori
A fine lavori normalmente si deposita la comunicazione di fine lavori/collaudo dove previsto e si conserva tutta la documentazione di cantiere.
Aggiornamento catastale
Se hai modificato la distribuzione interna, spesso serve aggiornare la planimetria catastale con DOCFA.
Frase chiave: urbanistica e catasto devono raccontare la stessa casa.
Documenti da conservare
Per controlli, future vendite o bonus ristrutturazione:
ricevuta di protocollazione SUET
relazione asseverata e tavole
fatture, bonifici parlanti se usi detrazioni
dichiarazioni di conformità impianti
eventuale documentazione sicurezza
Errori tipici che fanno perdere tempo e soldi
progetto “ottimistico” e lavori reali diversi: poi serve variante
impresa inserita male o non coerente
allegati non firmati digitalmente o incompleti
ignorare vincoli o regole condominiali
dimenticare che a fine lavori potrebbe servire il DOCFA
Consiglio secco: se durante i lavori cambia qualcosa, fermati e fai una variante CILA prima del fine lavori. È molto più pulito.
FAQ rapide: come si presenta la CILA a Roma
Posso presentare la CILA da solo senza tecnico?
No: la CILA richiede asseverazione e gestione tecnica. Inoltre sul SUET la CILA è legata all’operatività dell’utenza tecnica secondo i manuali e le prassi della piattaforma.
Con la CILA posso iniziare subito i lavori?
Di norma sì, dopo protocollazione, salvo vincoli o altri titoli/autorizzazioni da acquisire.
Quanto dura una CILA a Roma?
Dipende dalla pratica e dai lavori. Se i lavori si protraggono, si gestiscono proroghe o comunicazioni in base alle regole applicabili al caso.
Scritto da: Luigi Cireddu
Geometra a Roma · Iscritto al Collegio dei Geometri di Roma n. 10447
Mi occupo di pratiche edilizie, catasto, urbanistica e sicurezza nei cantieri. Condivido guide operative e soluzioni pratiche per aiutare privati e professionisti a gestire le pratiche in modo chiaro e senza perdite di tempo.