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Come sistemare un problema catastale

Come sistemare un problema catastale

sistemare un problema catastale
sistemare un problema catastale

Spiegheremo oggi come sistemare un problema catastale e quanto costa. Gli errori catastali sono inesattezze o sviste su immobili e terreni registrati al Catasto. Possono essere, per esempio, degli errori effettivi o semplicemente derivanti da mancate comunicazioni e / o aggiornamenti agli uffici di competenza, ma anche informazioni errate così acquisite dallo stesso Catasto. Ma in questi casi come si rettificano gli errori catastali? E soprattutto chi paga l’allineamento dei dati reali con quelli depositati presso il Catasto del territorio? Di seguito vedremo alcune tra le casistiche più frequenti e come procedere con la rettifica.  

Sistemare un problema catastale sulla visura

Vedendo la visura catastale del tuo immobile potrebbe essere sbagliata l’intestazione della proprieta’. In questo caso hai bisogno di fare una voltura al catasto per poter rettificare l’errore dell’intestazione. Nella visura catastale potrebbe essere sbagliata anche l’indicazione della via, del piano o dell’interno, questi si chiamano errori nella toponomastica. Questi errori vengono corretti facendo una variazione toponomastica attraverso il contact center dell’agenzia delle entrate o incaricando un tecnico.

Sistemare un problema catastale nei metri quadri sulla visura

Da quando nella visura catastale vengono inseriti anche i dati di superficie della casa, capita di trovare degli errori sui metri quadri. Per correggere questo errore sulla visura occorre prima verificare, misurando la giusta superficie, e se esiste l’errore presentare un istanza al catasto.

Sistemare un problema catastale sulla planimetria: cosa fare

Se abbiamo trovato un errore grafico sulla planimetria catastale di casa dobbiamo subito identificare la sua tipologia, che puo’ essere di varia natura. Successivamente bisognerà contattare un tecnico che vi indicherà la via giusta ed il costo per correggere la planimetria catastale. Solitamente prima di correggere un’errore sulla planimetria catastale bisogna presentare una pratica edilizia che consente di mantenere poi la conformità dell’immobile.

Sistemare l’errore nei dati catastali: piano, interno e altezza scritti sulla pianta catastale

Se l’errore e’ di battitura bisogna correggere l’indicazione del piano, dell’interno o l’altezza scritti erroneamente, attraverso un’ aggiornamento catastale della pianta. Per fare questa variazione bisogna chiamare un tecnico geometra, che presenti un DoCfa con la nuova planimetria catastale all’agenzia delle entrate.

correggere un errore catastale
correggere un errore catastale

Devi sistemare un problema catastale? Vuoi sapere come correggere un errore sulla planimetria catastale? Hai un errore catastale sulla visura? Scrivici o chiamaci

    Errori catastali: i casi più frequenti

    In linea di massima, le sviste od errori più frequentemente riscontrabili sui dati catastali sono quelli anagrafici o quelli relativi all’immobile (o terreno). Tra questi, in particolar  modo, è possibile trovare errori catastali relativi a:

    • codice fiscale dell’intestatario:
    • nome e cognome o denominazione, se persona giuridica, dell’intestatario del bene immobile;
    • indirizzo dell’immobile;
    • segnalazione di incoerenza per fabbricato “mai dichiarato”;
    • segnalazione di incoerenza per fabbricato rurale;
    • altre variazioni sull’immobile.

    Errore di anagrafica: nome, cognome o denominazione

    Questo è il caso in cui il nominativo del soggetto intestatario, persona fisica o giuridica, sia stato registrato al Catasto con un errore di digitazione. Per esempio, Mario Rossi appare come Marco Rossi o Debora Bianchi come Deborah Bianchi. Gli errori di anagrafica sulle persone fisiche sono più frequenti rispetto a quelli su aziende e ditte. Questo può generare non poche difficoltà ed imprecisioni nelle ricerche catastali. Errori catastali sulle persone giuridiche, invece, possono capitare quando la denominazione non viene aggiornata in Catasto, risulta essere incompleta, oppure a seguito di trasformazione della natura giuridica (es. da snc a srls). In questi casi è sempre consigliabile l’esecuzione di una visura catastale per verificare che la ditta sia correttamente censita. Infine, in caso di mancata voltura catastale nel caso di trasferimento di un diritto reale si può assistere ad un errore del soggetto intestatario.

    Codice fiscale dell’intestatario

    Il codice fiscale presente all’interno delle visure catastali deve essere sempre validato in Anagrafe Tributaria. Tuttavia, nonostante questo doppio controllo, possono capitare degli errori sul codice fiscale che rendono impossibile l’estrazione della visura catastale. Questo tipo di incongruenze possono capitare, indifferentemente, per le persone fisiche e giuridiche.

    Ubicazione dell’immobile

    La presenza dell’indirizzo immobile e del numero civico è un dato essenziale in visura catastale, per questo è fondamentale che non vi siano errori. Il problema, in questo caso, può nascere dalle mancate comunicazioni tra enti pubblici, quindi Catasto e Comune. Per questo può capitare che l’indirizzo di un immobile presente in Catasto non corrisponda alla toponomastica depositata in Comune. Inoltre, le recenti fusioni tra Comuni potrebbero determinare ulteriori errori nei dati catastali depositati.

    Segnalazione di incoerenza per fabbricato “mai dichiarato”

    Secondo l’articolo 2 – comma 36, del d.Lgs 262/2006, l’Agenzia delle Entrate ha l’obbligo di richiedere ai titolari degli immobili non dichiarati al catasto di regolarizzare la propria situazione. Periodicamente, quindi, vengono effettuati dei controlli per l’identificazione di tali fabbricati, in collaborazione con l’AGEA, mediante un’attività di foto-identificazione sulla base di immagini territoriali in alta definizione.

    Segnalazione di incoerenza per fabbricato rurale

    Dopo il 30 novembre 2012, giorno termine per la dichiarazione al catasto degli immobili rurali produttivi di reddito, l’Agenzia delle Entrate ha pubblicato l’elenco dei fabbricati rurali non ancora dichiarati. Se non si fa parte dei casi specifici per i quali non è obbligatoria la dichiarazione è necessario effettuare la regolarizzazione della propria posizione.

    Altre variazioni sull’immobile

    Esistono altre tipologie di variazioni sull’immobile che possono produrre inesattezze catastali. Possono riguardare, per esempio, la registrazione di atti al catasto dei fabbricati e / o dei terreni, l’assegnazione definitiva di un identificativo catastale, la registrazione di una variazione colturale, la rettifica di duplicati di particella e così via dicendo. Tutte queste variazioni coinvolgono generalmente tecnici professionisti esperti in tematiche catastali.

    Errori catastali: come fare e chi paga?

    In presenza di errori catastali, l’unica soluzione è quella di procedere con la correzione. È possibile presentare la domanda di aggiornamento mediante il servizio online Contact Center dell’Agenzia delle Entrate. Questa alternativa, in apparenza più semplice e gratuita, è però molto laboriosa e quasi mai funzionante. Catasto Semplice mette a disposizione uno strumento di correzione visura catastale, il quale permette di effettuare la pratica completamente online senza recarsi fisicamente presso l’Ufficio di competenza. La correzione visura catastale ha un costo di 24,59 euro + IVA ed è sempre il richiedente ad effettuare il pagamento dell’importo. Questo comodo e pratico strumento online permette di correggere alcuni errori presenti in visura catastale, quali:

    • Gli errori sull’anagrafica dell’intestato: correzione del nome, cognome, data di nascita, codice fiscale;
    • errori sui dati dell’immobile: correzione dei dati identificativi (sezione, foglio, particella, subalterno), di classamento e dell’indirizzo;
    • errori di intestazione: nel caso di intestazione di proprietà non aggiornata, in seguito alla mancata acquisizione nella banca dati Catastale di atti notarili, pratiche catastali, volture e così via dicendo.

    Quanto costa correggere un errore catastale a Roma sulla planimetria catastale e sulla visura catastale?

    Le pratiche catastali solitamente hanno dei costi bassi, massimo un centinaio di euro, in quanto un tecnico esperto come il geometra nell’arco di una settimana si riesce a correggere l’errore catastale a Roma. Perchè affidarsi ad un geometra per risolvere il tuo problema catastale? La risposta è semplice il geometra vive di catasto fin dal periodo del praticantato e riesce a tenere il costo di correzione catastale più basso rispetto ad un architetto o ingegnere che si affidano al geometra per svolgere le loro pratiche catastali.

    Quali problemi catastali posso risolversi online?

    1. Errore sulla persona a cui è intestato l’immobile. L’errore può riguardare: cognome e nome (per le aziende “denominazione”), codice fiscale, luogo e data di nascita (per le aziende “sede legale”), diritti e quota di possesso. Per presentare la richiesta occorre disporre dell’identificativo catastale dell’immobile (foglio, particella, subalterno) e degli estremi di uno dei seguenti documenti: atto notarile di acquisto (o altro atto pubblico), dichiarazione di successione, domanda di voltura catastale, denuncia al catasto di nuova costruzione o variazione. Questi dati sono contenuti sulla visura catastale e sui documenti citati (atto notarile, successione, ecc.);
    2. L’ errore sui dati dell’immobile. L’errore può riguardare indirizzo, ubicazione (n° civico, piano, interno, ecc.) o evidenti inesattezze nella consistenza (numero vani o metri quadri). Per presentare la richiesta occorre disporre dell’identificativo catastale dell’immobile (foglio, particella, subalterno) e degli estremi di uno dei seguenti documenti: atto notarile di acquisto, dichiarazione di successione, denuncia al catasto di nuova costruzione o di variazione o altro documento comprovante l’avvenuta variazione;
    3. La segnalazione di incoerenza per fabbricato non dichiarato. L’Agenzia ha il compito di individuare fabbricati non dichiarati in Catasto, richiedendo ai titolari di regolarizzarne la situazione. A tal fine l’Agenzia ha pubblicato gli elenchi dei Comuni e delle particelle di terreno nei quali è stata accertata la presenza di fabbricati o di ampliamenti di costruzioni che non risultano dichiarati in Catasto;
    4. Segnalazione di incoerenza per fabbricato rurale. I fabbricati rurali produttivi di reddito ancora censiti al Catasto dei Terreni devono essere censiti al Catasto dei Fabbricati e il termine per la dichiarazione è scaduto il 30 novembre 2012.
      L’Agenzia ha pubblicato gli elenchi dei fabbricati rurali non ancora dichiarati al Catasto dei Fabbricati (per saperne di più Fabbricati rurali – Ricerca particelle);
    5. Altri tipi di richieste. Si tratta di casi particolari, la cui individuazione richiede una approfondita conoscenza della materia catastale e buone capacità di diagnosi delle cause delle incongruenze. Pertanto, questo tipo di richieste è rivolto per lo più a tecnici professionisti.

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