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Comunicazione inizio lavori a sanatoria, la cila tardiva, costo e tempi

comunicazione inizio lavori a sanatoria
comunicazione inizio lavori a sanatoria

Sei entrato in questa pagina perché vuoi informazioni sulla comunicazione inizio lavori a sanatoria. Molto probabilmente non sapevi che andava richiesto un permesso per ristrutturare casa e vorresti conoscere quanto ti costa presentare la comunicazione inizio lavori a sanatoria. Bene! sei nella pagina giusta, infatti qui spiegherò il costo, i tempi e i documenti obbligatori per poter  presentare la comunicazione inizio lavori asseverate in sanatoria.

Cosa sapere riguardo la comunicazione inizio lavori a sanatoria?

La comunicazione inizio lavori in sanatoria o in breve cila a sanatoria è il permesso che ti consente di sanare i lavori interni di casa, come lo spostamento di muri interni, la creazione di un nuovo bagno o di una nuova cameretta. L’importante è sapere che è possibile sanare attraverso la cila in sanatoria solo se gli interventi non riguardano parti strutturali, come muri portanti, pilatri o travi.

Quali interventi si possono sanare con la cila in sanatoria?

I lavori che si possono sanare con la cila a sanatoria, sono quelli riguardanti la manutenzione straordinaria ed elencati nell’art.6 del decreto del presidente della repubblica n.380 del giugno 2001. Per farti capire meglio di seguito elenco gli interventi:

  • spostamento o costruzione di tramezzature interne non strutturali (anche se in cartongesso)
  • creazione o chiusura di porte all’interno dell’immobile e non su murature portanti
  • ristrutturazione o rinnovo di impianti elettrici, fognari e idrici

Dove si presenta la comunicazione dei lavori tardiva?

Negli ultimi anni la maggior parte dei comuni italiani si è dotato di uno sportello unico di edilizia telematico. Infatti è ora possibile presentare la cila in sanatoria telematicamente. Per fare un esempio a Roma si chiama SUET. Il titolare dell’immobile (proprietario, affittuario etc..), avendo lo SPID viene nominato come capofila o dichiarante della cila in sanatoria.

Serve nominare un tecnico per la cila in sanatoria?

Essendo la cila una comunicazione asseverata, è obbligatoria affidare la progettazione anche se a sanatoria ad un tecnico abilitato (geometra, architetto o ingegnere). Lo stesso tecnico verifica se le opere svolte sia in linea con i regolamenti del comune e delle norme edilizie. Il tecnico dunque è responsabile di quanto assevera , vi consiglia su come eventualmente sistemare alcune difformità ai regolamenti edilizi. Il tecnico deve necessariamente svolgere il sopralluogo con rilievo dell’appartamento per poter poi presentare un ante operam ed un post operam al comune. Nell’ante operam (prima dei lavori), il tecnico si deve anche accertare della conformità urbanistica, cioè che la casa sia conforme ai titoli autorizzatori del comune precedenti. Ricordo sempre che la conformità urbanistica è elemento imprescindibile in ogni compravendita ed è dunque importante che sia verificata ogni qualvolta si presenta una pratica edilizia al comune.

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    Quali sono i regolamenti da rispettare per la cila a sanatoria?

    Il tecnico progettista, essendo anche colui che assevera, deve verificare che i lavori svolti senza autorizzazione siano conformi ai regolamenti edilizi, come accennato nel paragrafo precedente. Veniamo ora a vedere nello specifico a quali norme deve attenersi. Quando si presenta una comunicazione inizio lavori a sanatoria, il regolamento fondamentale a cui un tecnico deve attenersi è quello di igiene. Infatti non tutti sanno che le stanze di casa, i bagni e gli stessi corridoi e ripostigli devono avere delle dimensioni ben precise. Di seguito vi elenco alcune norme presenti nella maggior parte dei regolamenti d’igiene che devono esser rispettate nel progetto che deposita il tecnico incaricato.

    Per le abitazioni….

    • per ogni abitante deve essere assicurata una superficie abitabile non inferiore a 14 m2 per i primi 4 abitanti ed a 10 m2 per ciascuno dei successivi;
    • le stanze delle abitazioni non debbono avere superficie inferiore a 9 m2; se esse sono destinate a stanze da letto per due persone la loro superficie non può invece essere inferiore 14 m2;
    •  ogni alloggio deve essere dotato di una stanza di soggiorno di almeno 14 m2; il «posto di cottura», eventualmente annesso al locale di soggiorno, deve comunicare ampiamente con quest’ultimo e deve essere adeguatamente munito di impianto di aspirazione forzata sui fornelli;
    • l’alloggio mono stanza deve avere una superficie minima, comprensiva dei servizi, non inferiore a 28 m2 se per una persona e non inferiore a 38 m2 se per due persone;
    • tutti i locali degli alloggi, eccettuati quelli destinati a servizi igienici, disimpegni, corridoi, vani scale e ripostigli debbono fruire di illuminazione naturale diretta, adeguata alla destinazione d’uso;
    •  per ciascun locale di abitazione, l’ampiezza della finestra deve essere proporzionata in modo da assicurare un valore di fattore luce diurna medio non inferiore al 2% e comunque la superficie finestrata apribile non dovrà essere inferiore a 1/8 della superficie del pavimento;
    •  l’altezza minima interna utile dei locali adibiti ad abitazione è fissata in 2,70 m;
    •  le stanze da letto e quelle di soggiorno debbono essere dotate di finestra apribile all’aria aperta;

    Le regole per le cucine…

    • Le cucine debbono avere un’altezza non inferiore a quella degli altri ambienti, cubatura non inferiore a 15 m3 ed almeno una finestra apribile all’aria aperta della superficie minima di 1,50 m2;
    •  l’altezza utile minima interna dei locali adibiti a bagni e gabinetti è fissata in 2,40 m. La stanza da bagno deve essere fornita di apertura all’esterno per il ricambio dell’aria o dotata di aspirazione meccanica. Nelle stanze da bagno sprovviste di apertura all’esterno è proibita l’installazione di apparecchi a fiamma libera;
    •  per ciascun alloggio, almeno una stanza da bagno deve essere dotata dei seguenti impianti igienici: vaso, bidet, vasca da bagno o doccia, lavabo;

    Infine per corridoi, ripostigli e disimpegni…

    •  L’altezza minima interna di corridoi, disimpegni in genere e ripostigli è fissata in 2,40 m;
    • non possono essere considerati quali ripostigli o simili gli ambienti, muniti di finestra apribile, che abbiano una superficie superiore a 4 m2.

    Quanto tempo ci vuole per presentare la comunicazione inizio lavori in sanatoria?

    Un tecnico esperto avendo svolto il sopralluogo con rilievo, solitamente impiega circa una settimana a presentare tutta la documentazione obbligatoria la comune. Il tutto ovviamente diventa più veloce se i requisiti sopra elencati sono rispettati, altrimenti bisogna studiare la soluzione più idonea al fine del loro rispetto ed per evitare che il comune bocci la pratica o richieda documentazione integrativa.

    Quanto costa la comunicazione inizio lavori a sanatoria?

    La cila in sanatoria prevende una sanzione amministrativa che a livello nazionale è fissata ad € 1.000,00.Oltre la sanzione si devono sempre pagare al comune i diritti per l’istruttoria della pratica che solitamente variano da € 100,00 a € 300,00. Queste descritte sono le spese fisse, quelle variabili riguardano il tecnico ed il suo onorario. Un geometra per esempio può richiedere una parcella ad un costo  che varia da € 600,00 a € 900,00 escluse tasse.

    E’ possibile presentare una comunicazione inizio lavori in corso d’opera?

    Tutti i comuni prevedono la presentazione di una cila in corso d’opera. Infatti se ti sei accorto in ritardo che non hai presentato l’autorizzazione al comune, ma i lavori di ristrutturazione non sono ancora terminati, puoi presentare un cila in corso d’opera piuttosto che a sanatoria. Cosa cambia rispetto al costo? Beh, la risposta è che risparmierai un bel pò di soldi in quanto la sanzione per la cila in corso d’opera ha un costo di € 333,00. A questa sanzione ridotta vanno sempre aggiunti diritti istruttoria e onorario del tecnico.

    La variazione al catasto dopo la comunicazione tardiva

    Dopo la presentazione della pratica cila in sanatoria, va sempre presentata la nuova planimetria catastale. Infatti è obbligatorio se si spostano porte, muri interni o si cambia la disposizione interna, preparare la nuova piantina da inviare la catasto. Il costo di questa presentazione è sempre incluso nell’onorario del tecnico esclusi i diritti comunali pari ad € 50,00 per ogni planimetria che viene depositata. Se per esempio avete la cantina o una soffitta accatastata insieme all’appartamento, a seguito di una delibera del catasto è obbligatorio comunque dividere la casa dalla cantina. Quindi dovendo presentare due planimetrie i diritti catastali saranno di € 100,00 invece che € 50,00.

    Articoli utili: