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Conformità urbanistica e conformità catastale Roma: guida completa per vendere, acquistare o ristrutturare casa

Vendere, acquistare, ristrutturare o richiedere un mutuo senza aver verificato la conformità urbanistica Roma e la conformità catastale Roma può trasformare una normale operazione immobiliare in un problema costoso.

A Roma, infatti, non basta confrontare l’appartamento con la planimetria catastale. Occorre ricostruire anche la storia edilizia dell’immobile, reperire i titoli autorizzativi e controllare che lo stato attuale sia coerente con quanto legittimamente realizzato.

La conformità urbanistica e conformità catastale Roma comprende due verifiche collegate, ma completamente differenti:

  • la conformità urbanistica riguarda la legittimità edilizia dell’immobile;
  • la conformità catastale riguarda la corrispondenza tra stato reale, dati catastali e planimetria depositata.

Un immobile può risultare corretto al Catasto e presentare comunque una difformità urbanistica. Può accadere anche il contrario: la casa può essere urbanisticamente regolare ma avere una planimetria catastale non aggiornata.

Per questo motivo, prima di firmare una proposta di acquisto, versare una caparra, chiedere un mutuo, iniziare una ristrutturazione o arrivare al rogito, è opportuno far eseguire una verifica completa di conformità urbanistica Roma e conformità catastale Roma.

Risposta rapida

La conformità urbanistica Roma verifica che l’immobile corrisponda ai titoli edilizi depositati presso gli uffici competenti.

La conformità catastale Roma verifica che la planimetria e i dati presenti al Catasto corrispondano allo stato reale.

Il Catasto non prova la regolarità urbanistica e un aggiornamento DOCFA non sana un abuso edilizio.

Che cos’è la conformità urbanistica Roma

conformità urbanistica conformità catastale Roma
Conformità urbanistica conformità catastale Roma

La conformità urbanistica Roma è la corrispondenza tra lo stato attuale dell’immobile e lo stato legittimo ricostruito attraverso i titoli edilizi che ne hanno autorizzato la costruzione e le successive trasformazioni.

La verifica non si limita all’ultima planimetria disponibile. Il tecnico deve analizzare, in base alla storia dell’immobile:

  • licenza edilizia;
  • concessione edilizia;
  • permesso di costruire;
  • varianti edilizie;
  • autorizzazioni edilizie;
  • DIA;
  • SCIA a Roma;
  • CILA a Roma;
  • condoni edilizi;
  • concessioni in sanatoria;
  • accertamenti di conformità;
  • elaborati grafici depositati;
  • eventuali titoli successivi;
  • documenti utili alla ricostruzione dello stato legittimo.

La conformità urbanistica Roma si accerta confrontando questa documentazione con un rilievo aggiornato dell’immobile.

Il controllo può riguardare:

  • distribuzione degli ambienti;
  • posizione dei tramezzi;
  • aperture interne ed esterne;
  • balconi e terrazzi;
  • sagoma;
  • superficie;
  • volume;
  • altezza;
  • destinazione d’uso;
  • pertinenze;
  • frazionamenti e fusioni;
  • ampliamenti;
  • modifiche dei prospetti.

Lo stato legittimo è disciplinato dall’articolo 9-bis del DPR 380/2001. La normativa non introduce un certificato comunale automatico valido per ogni immobile, ma stabilisce quali titoli e documenti possono concorrere alla ricostruzione della legittimità edilizia.

Esiste un certificato di conformità urbanistica?

Non esiste, in termini generali, un unico certificato standard che Roma Capitale rilascia automaticamente per attestare la regolarità completa di ogni appartamento.

Nella pratica, il proprietario incarica un tecnico abilitato di:

  1. raccogliere i documenti;
  2. eseguire l’accesso agli atti;
  3. effettuare il sopralluogo;
  4. rilevare l’immobile;
  5. ricostruire lo stato legittimo;
  6. confrontare i progetti con lo stato reale;
  7. predisporre una relazione tecnica.

La relazione di conformità urbanistica Roma deve riportare i documenti analizzati, le verifiche effettuate, le eventuali difformità e le possibili modalità di regolarizzazione.

Che cos’è la conformità catastale Roma

La conformità catastale Roma riguarda la corrispondenza tra lo stato reale dell’unità immobiliare e le informazioni registrate negli archivi catastali.

Il controllo comprende normalmente:

  • planimetria catastale;
  • foglio;
  • particella;
  • subalterno;
  • categoria catastale;
  • classe;
  • consistenza;
  • rendita;
  • indirizzo;
  • dati toponomastici;
  • intestazione catastale;
  • quote di proprietà;
  • eventuali variazioni catastali precedenti.

La conformità catastale Roma è particolarmente importante negli atti di trasferimento immobiliare.

L’articolo 29, comma 1-bis, della Legge 52/1985 richiede, per gli atti interessati dalla disposizione, il riferimento alle planimetrie depositate e la dichiarazione della conformità allo stato di fatto dei dati catastali e delle planimetrie. La dichiarazione può essere sostituita, nei casi previsti, dall’attestazione di un tecnico abilitato.

La verifica non deve limitarsi alla disposizione delle stanze. Occorre controllare anche la cosiddetta coerenza soggettiva, ossia l’allineamento tra intestatari catastali e risultanze dei registri immobiliari secondo gli adempimenti previsti dalla legge.

Il Catasto non prova la regolarità urbanistica

Il Catasto svolge principalmente una funzione fiscale e inventariale.

Per questo motivo, la conformità catastale Roma non dimostra da sola che l’immobile sia stato costruito o modificato in modo legittimo.

È possibile trovare:

  • immobili accatastati ma privi di un valido titolo edilizio;
  • ampliamenti rappresentati al Catasto ma non autorizzati;
  • planimetrie aggiornate dopo lavori mai comunicati al Comune;
  • destinazioni catastali non coerenti con la destinazione urbanistica;
  • unità conformi ai progetti comunali ma con planimetrie catastali superate.

Un aggiornamento catastale non sana un’opera abusiva.

La presentazione di un DOCFA serve ad aggiornare gli atti del Catasto dei fabbricati. Non sostituisce una CILA, una SCIA, un permesso di costruire o un titolo in sanatoria.

Differenza tra conformità urbanistica e conformità catastale Roma

La differenza tra conformità urbanistica e conformità catastale Roma è decisiva.

VerificaChe cosa controllaDocumenti principali
Conformità urbanistica RomaLegittimità edilizia e corrispondenza con i titoli abilitativiLicenze, concessioni, permessi, DIA, CILA, SCIA, condoni e sanatorie
Conformità catastale RomaCorrispondenza tra stato reale, planimetria e dati catastaliVisura, planimetria, elaborato planimetrico, DOCFA e intestazioni

La conformità urbanistica e conformità catastale Roma deve essere verificata con un controllo integrato.

Limitarsi alla planimetria catastale è uno degli errori più frequenti nelle compravendite immobiliari.

Esempio pratico

Un appartamento presenta un soggiorno con angolo cottura e una camera ricavata spostando alcuni tramezzi.

La planimetria catastale rappresenta correttamente la disposizione attuale. Nell’archivio edilizio, però, l’ultimo progetto autorizzato mostra ancora la distribuzione originaria.

In questo caso:

  • la conformità catastale Roma può risultare positiva;
  • la conformità urbanistica Roma risulta negativa o comunque da regolarizzare.

L’aggiornamento catastale non ha autorizzato le opere edilizie.

Prima della vendita o della presentazione di nuovi lavori occorre verificare se le modifiche siano regolarizzabili e quale procedimento debba essere utilizzato.

Stato legittimo dell’immobile

La verifica della conformità urbanistica Roma parte dalla ricostruzione dello stato legittimo dell’immobile o della singola unità immobiliare.

In termini operativi, il tecnico deve individuare:

  • il titolo che ha previsto o legittimato la costruzione;
  • il titolo relativo all’ultimo intervento sull’intero immobile o sull’intera unità;
  • gli eventuali titoli successivi relativi a interventi parziali;
  • le sanatorie eventualmente rilasciate;
  • gli effetti delle sanzioni previste dalla normativa;
  • le tolleranze costruttive ed esecutive applicabili;
  • gli altri documenti ammessi dalla disciplina vigente.

Le modifiche introdotte dal cosiddetto Decreto Salva Casa hanno inciso sulla ricostruzione dello stato legittimo, sulle tolleranze e sulle procedure di regolarizzazione. L’applicazione deve però essere valutata sul singolo immobile, senza automatismi.

La conformità urbanistica Roma non può quindi essere accertata osservando soltanto una planimetria.

Serve una ricostruzione documentale completa.

Immobili antichi e planimetrie catastali d’impianto

Per gli immobili realizzati in epoche risalenti non è corretto affermare automaticamente che una planimetria catastale del 1939 o del 1940 dimostri sempre la legittimità urbanistica.

La planimetria catastale di primo impianto può essere un elemento documentale utile, ma deve essere valutata insieme a:

  • epoca di realizzazione;
  • localizzazione dell’edificio;
  • disciplina vigente al momento della costruzione;
  • titoli edilizi eventualmente reperibili;
  • fotografie storiche;
  • mappe;
  • documenti d’archivio;
  • atti pubblici o privati con provenienza dimostrabile;
  • ulteriori documenti probanti ammessi dalla normativa.

Ogni immobile richiede una verifica specifica.

La dichiarazione ante 1967 non basta

Anche la formula “fabbricato costruito anteriormente al 1° settembre 1967”, riportata in molti rogiti, non certifica automaticamente la conformità urbanistica Roma.

La dichiarazione non sostituisce:

  • la ricerca dei titoli edilizi;
  • il controllo delle modifiche successive;
  • il confronto tra stato autorizzato e stato reale;
  • l’analisi di eventuali ampliamenti o cambi di destinazione.

Un appartamento può essere stato costruito prima del 1967 e aver subito opere abusive molti anni dopo.

Come si verifica la conformità urbanistica Roma

Una corretta verifica di conformità urbanistica Roma segue normalmente cinque fasi.

1. Raccolta dei documenti

Il proprietario consegna al tecnico:

  • atto di provenienza;
  • precedenti rogiti;
  • visura catastale;
  • planimetria catastale;
  • pratiche edilizie disponibili;
  • condoni;
  • sanatorie;
  • agibilità, se presente;
  • documenti relativi ai lavori eseguiti;
  • eventuali relazioni tecniche precedenti.

2. Accesso agli atti presso Roma Capitale

Quando i titoli non sono completi, occorre richiedere l’accesso ai fascicoli edilizi.

A Roma la ricerca può interessare:

  • Archivio Progetti;
  • archivi municipali;
  • Dipartimento Programmazione e Attuazione Urbanistica;
  • piattaforma SIPRE;
  • piattaforma SUET;
  • Ufficio di Scopo Condono Edilizio;
  • pratiche disponibili attraverso SICER.

Roma Capitale utilizza il sistema SIPRE per la prenotazione delle visure e per il rilascio di copie dei documenti presenti negli archivi edilizi e del condono.

L’accesso agli atti è spesso la fase decisiva della conformità urbanistica Roma, perché consente di reperire i progetti autorizzati da confrontare con l’immobile.

3. Sopralluogo e rilievo metrico

Il tecnico misura l’unità immobiliare e verifica:

  • distribuzione degli ambienti;
  • posizione delle pareti;
  • porte;
  • finestre;
  • balconi;
  • terrazzi;
  • altezze;
  • superfici;
  • sagoma;
  • pertinenze;
  • destinazione dei locali;
  • ampliamenti;
  • chiusure o trasformazioni visibili.

4. Confronto tra stato legittimo e stato attuale

Il rilievo viene confrontato con i titoli edilizi reperiti.

Dal controllo può emergere:

  • piena conformità;
  • presenza di tolleranze;
  • difformità regolarizzabile;
  • difformità da ripristinare;
  • necessità di ulteriori ricerche;
  • documentazione insufficiente per formulare un’attestazione completa.

5. Relazione tecnica

Il tecnico descrive l’esito della conformità urbanistica Roma e indica, quando necessario, le possibili soluzioni:

  • ripristino dello stato autorizzato;
  • CILA per opere già eseguite;
  • SCIA in sanatoria;
  • accertamento di conformità;
  • permesso di costruire in sanatoria;
  • definizione di una domanda di condono;
  • aggiornamento catastale;
  • ulteriori verifiche strutturali o paesaggistiche.

Come si verifica la conformità catastale Roma

La verifica della conformità catastale Roma richiede il confronto tra la planimetria depositata e lo stato reale rilevato.

Il tecnico controlla:

  • perimetro dell’unità;
  • distribuzione interna;
  • accessi;
  • vani principali;
  • vani accessori;
  • balconi e terrazzi;
  • cantine e soffitte;
  • consistenza;
  • categoria catastale;
  • identificativi;
  • intestazioni.

Non ogni differenza grafica comporta automaticamente la necessità di presentare un DOCFA.

Le modifiche devono essere valutate in base alla loro rilevanza catastale e alla prassi dell’Agenzia delle Entrate.

Quando l’aggiornamento è necessario, il tecnico presenta una dichiarazione DOCFA, seguendo la corretta sequenza rispetto all’eventuale regolarizzazione edilizia.

La regola pratica è questa:

Prima si verifica e, quando possibile, si regolarizza la situazione urbanistica. Successivamente si allinea il Catasto allo stato legittimo.

Aggiornare soltanto la planimetria non risolve la difformità edilizia.

Quando serve la conformità urbanistica e conformità catastale Roma

La conformità urbanistica e conformità catastale Roma deve essere presa in considerazione in numerose operazioni.

Prima di vendere casa

Prima di pubblicare l’annuncio o accettare una proposta è opportuno verificare entrambi gli aspetti.

Scoprire una difformità dopo aver ricevuto una caparra può provocare:

  • rinvio del rogito;
  • richiesta di regolarizzazione;
  • riduzione del prezzo;
  • perdita dell’acquirente;
  • contestazioni contrattuali;
  • difficoltà con il mutuo.

La conformità urbanistica Roma permette di capire se l’immobile corrisponde ai titoli edilizi.

La conformità catastale Roma permette di verificare che dati e planimetria siano coerenti con lo stato effettivo.

Prima di acquistare casa

L’acquirente non dovrebbe affidarsi esclusivamente:

  • alla planimetria allegata all’annuncio;
  • alle dichiarazioni dell’agenzia;
  • alla presenza di un precedente rogito;
  • alla visura catastale;
  • alla perizia della banca.

Una verifica tecnica prima della proposta o almeno prima del preliminare riduce il rischio di acquistare una casa con difformità.

Per richiedere un mutuo

Il perito della banca può rilevare incongruenze che rallentano o bloccano l’istruttoria.

Disporre preventivamente della verifica di conformità urbanistica Roma e conformità catastale Roma permette di affrontare il problema prima che incida sui tempi del mutuo.

Prima di una ristrutturazione

Prima di presentare una CILA o una SCIA, il tecnico deve individuare correttamente lo stato legittimo.

Non è corretto assumere come stato autorizzato ciò che appare esclusivamente nella planimetria catastale.

A Roma le procedure CILA, SCIA e permesso di costruire sono gestite telematicamente attraverso la piattaforma SUET secondo le modalità indicate da Roma Capitale.

Una difformità precedente può impedire o complicare il deposito della nuova pratica.

In caso di successione, divisione o donazione

Anche nelle operazioni tra familiari è utile verificare la conformità urbanistica e conformità catastale Roma, soprattutto quando l’immobile dovrà essere:

  • successivamente venduto;
  • diviso;
  • frazionato;
  • ristrutturato;
  • utilizzato come garanzia per un finanziamento.

Conformità urbanistica Roma e rogito notarile

Nelle compravendite bisogna distinguere tra:

  • validità formale dell’atto;
  • regolarità sostanziale dell’immobile.

La normativa impone determinate menzioni urbanistiche negli atti e richiede la dichiarazione di conformità catastale nei casi previsti.

La presenza nel rogito degli estremi di un titolo edilizio non equivale però, automaticamente, a una verifica tecnica completa della conformità urbanistica Roma.

Il notaio controlla la legalità dell’atto e le dichiarazioni richieste dalla legge, ma normalmente non:

  • esegue il rilievo metrico dell’appartamento;
  • confronta tutte le pareti con i progetti;
  • ricostruisce materialmente ogni pratica edilizia;
  • verifica la sanabilità di ogni difformità.

Queste attività competono al tecnico incaricato.

Un immobile può quindi essere trasferibile sotto il profilo formale e presentare comunque difformità edilizie sostanziali.

La relazione tecnica preventiva serve a ridurre questo rischio.

Dichiarazione di conformità catastale nel rogito

Per gli atti interessati dall’articolo 29, comma 1-bis, della Legge 52/1985 devono essere indicati i riferimenti alle planimetrie catastali e deve essere resa la dichiarazione relativa alla conformità dei dati catastali e delle planimetrie allo stato di fatto.

La conformità catastale Roma non deve essere ridotta al semplice controllo visivo della pianta.

Devono essere verificati anche:

  • identificativi catastali;
  • intestazione;
  • quote;
  • eventuali variazioni non correttamente acquisite;
  • corrispondenza con i registri immobiliari.

Il controllo deve essere eseguito prima della stipula, non il giorno del rogito.

Principali difformità riscontrate negli immobili di Roma

Durante le verifiche di conformità urbanistica Roma e conformità catastale Roma emergono frequentemente:

  • tramezzi spostati;
  • cucina trasferita;
  • soggiorno e cucina uniti;
  • camera ricavata senza titolo;
  • bagno ampliato;
  • secondo bagno non autorizzato;
  • veranda;
  • balcone chiuso;
  • soppalco;
  • finestra modificata;
  • nuova apertura esterna;
  • porta d’ingresso spostata;
  • fusione di due appartamenti;
  • frazionamento non autorizzato;
  • cantina o soffitta annesse all’abitazione;
  • cambio di destinazione d’uso;
  • aumento di superficie;
  • aumento di volume;
  • difformità tra progetto comunale e planimetria catastale;
  • pratica edilizia mai correttamente conclusa;
  • domanda di condono ancora pendente;
  • concessione in sanatoria non reperita.

La presenza di una difformità non significa automaticamente che l’opera sia sanabile.

Prima di ipotizzare una CILA in sanatoria, una SCIA in sanatoria o un permesso in sanatoria, occorre qualificare correttamente l’intervento.

CILA in sanatoria, SCIA e accertamento di conformità

La procedura di regolarizzazione dipende da:

  • tipologia dell’opera;
  • titolo edilizio originariamente necessario;
  • data di esecuzione;
  • disciplina urbanistica applicabile;
  • vincoli presenti;
  • requisiti igienico-sanitari;
  • eventuale rilevanza strutturale;
  • possibilità di dimostrare i requisiti richiesti dalla legge.

Modifiche interne

Lo spostamento di tramezzi o una diversa distribuzione interna può, in alcuni casi, essere regolarizzato attraverso la procedura prevista per le opere eseguite in assenza di CILA.

Non basta però che l’intervento sia interno.

Devono essere verificati:

Opere più consistenti

Modifiche dei prospetti, ampliamenti, aumenti di volume, cambi di destinazione urbanisticamente rilevanti e interventi strutturali richiedono verifiche diverse.

A seconda del caso possono trovare applicazione:

  • articolo 36 del DPR 380/2001;
  • articolo 36-bis del DPR 380/2001;
  • normativa regionale;
  • disciplina vincolistica;
  • ripristino dello stato autorizzato.

Il nuovo articolo 36-bis ha introdotto una disciplina specifica per alcune parziali difformità e variazioni essenziali, distinta dal regime previsto dall’articolo 36. L’inquadramento deve essere effettuato dal tecnico sul caso concreto.

Condono edilizio

Il condono riguarda domande presentate sulla base di leggi straordinarie e nei termini stabiliti dalle relative disposizioni.

Non deve essere confuso con:

  • CILA per opere già eseguite;
  • SCIA in sanatoria;
  • accertamento di conformità ordinario.

Se esiste una domanda di condono ancora pendente, occorre verificarne lo stato prima di attestare la conformità urbanistica Roma.

Roma Capitale gestisce anche procedure telematiche collegate alle pratiche di condono attraverso i servizi SUE e SICER.

Tolleranze costruttive ed esecutive

Non ogni scostamento costituisce automaticamente un abuso edilizio.

L’articolo 34-bis del DPR 380/2001 disciplina le tolleranze costruttive ed esecutive.

Le condizioni e le percentuali applicabili possono dipendere da:

  • epoca di realizzazione;
  • superficie dell’unità;
  • tipologia dello scostamento;
  • titolo edilizio di riferimento;
  • disciplina antisismica;
  • presenza di vincoli;
  • sicurezza strutturale;
  • diritti dei terzi.

Le tolleranze costruttive a Roma non possono essere utilizzate come formula generica per giustificare qualsiasi difformità.

Il tecnico deve verificare puntualmente:

  • misure;
  • data di esecuzione;
  • titolo originario;
  • caratteristiche dell’opera;
  • limiti stabiliti dalla normativa.

Quando ne ricorrono i presupposti, le tolleranze possono concorrere alla ricostruzione dello stato legittimo e incidere positivamente sulla conformità urbanistica Roma.

Cosa succede se l’immobile non è conforme

Un esito negativo della conformità urbanistica e conformità catastale Roma può comportare:

  • ritardo della vendita;
  • sospensione del rogito;
  • richiesta di regolarizzazione;
  • rinegoziazione del prezzo;
  • difficoltà nell’ottenimento del mutuo;
  • impossibilità di presentare nuovi lavori;
  • costi di sanatoria (CILA in sanatoria a Roma, SCIA in sanatoria a Roma);
  • costi di ripristino;
  • necessità di aggiornamento catastale;
  • contenziosi tra venditore e acquirente;
  • responsabilità per dichiarazioni inesatte;
  • perdita della caparra nei casi previsti dagli accordi;
  • aumento dei tempi tecnici.

Il problema deve essere affrontato prima della proposta o del rogito.

Agire all’ultimo momento riduce le alternative e aumenta il rischio economico.

Chi può verificare la conformità urbanistica e catastale

verifica conformità per acquisto immobile a roma
Verifica conformità per acquisto immobile a Roma

La verifica deve essere affidata a un tecnico abilitato con esperienza in:

Un controllo serio di conformità urbanistica Roma e conformità catastale Roma comprende:

  1. esame preliminare dei documenti;
  2. acquisizione di visure e planimetrie;
  3. accesso agli atti;
  4. sopralluogo;
  5. rilievo metrico;
  6. confronto con i titoli edilizi;
  7. verifica delle difformità;
  8. valutazione della regolarizzabilità;
  9. relazione tecnica;
  10. eventuali pratiche edilizie e DOCFA.

Una semplice planimetria timbrata o un confronto sommario non equivalgono a una due diligence tecnica.

Quanto costa la verifica a Roma

sanare difformità urbanistica roma
Sanare difformità urbanistica Roma

Il costo della conformità urbanistica Roma e della conformità catastale Roma dipende da:

  • superficie dell’immobile;
  • complessità della storia edilizia;
  • numero di pratiche da ricercare;
  • archivio competente;
  • presenza di condoni;
  • necessità di un rilievo dettagliato;
  • numero di difformità;
  • necessità di sanatoria;
  • necessità di aggiornamento DOCFA;
  • urgenza collegata alla vendita.

Non è corretto indicare un prezzo unico senza aver esaminato almeno:

  • atto di provenienza;
  • planimetria catastale;
  • visura;
  • pratiche edilizie già disponibili;
  • eventuale documentazione di condono.

Documenti necessari

Prima di richiedere la verifica, è utile raccogliere:

  • documento del proprietario;
  • delega per l’accesso agli atti;
  • atto di provenienza;
  • visura catastale;
  • planimetria catastale;
  • licenze edilizie;
  • concessioni edilizie;
  • permessi di costruire;
  • CILA;
  • SCIA;
  • DIA;
  • domande di condono;
  • concessioni in sanatoria;
  • agibilità o SCAG;
  • elaborati strutturali;
  • precedenti relazioni tecniche;
  • documentazione dei lavori eseguiti.

Più completa è la documentazione iniziale, più efficace sarà la verifica di conformità urbanistica e conformità catastale Roma.

Checklist prima di vendere o acquistare casa

Prima di firmare una proposta o fissare il rogito, verifica che:

  • lo stato reale sia stato rilevato da un tecnico;
  • sia stata acquisita la planimetria catastale;
  • siano stati individuati i titoli edilizi;
  • sia stato ricostruito lo stato legittimo;
  • eventuali condoni siano stati controllati;
  • le difformità siano state qualificate;
  • la sanabilità non sia stata data per scontata;
  • l’eventuale regolarizzazione edilizia preceda il DOCFA;
  • la planimetria finale rappresenti lo stato corretto;
  • la relazione tecnica sia disponibile prima della stipula.

Questa checklist trasforma la conformità urbanistica Roma e la conformità catastale Roma in strumenti concreti di tutela.

Errori da evitare

Gli errori più pericolosi sono:

  • pensare che “la casa è accatastata” significhi “la casa è regolare”;
  • considerare il rogito precedente come una certificazione tecnica;
  • aggiornare il Catasto prima di risolvere l’urbanistica con una variazione catastale a Roma;
  • firmare la proposta prima di verificare i documenti;
  • dare per sanabile qualsiasi difformità;
  • confondere tolleranza e abuso;
  • considerare automaticamente regolare ogni immobile ante 1967;
  • arrivare al rogito senza aver completato l’accesso agli atti;
  • affidarsi esclusivamente alla perizia bancaria;
  • iniziare nuovi lavori partendo dalla sola planimetria catastale.

Domande frequenti sulla conformità urbanistica e conformità catastale Roma

La planimetria catastale conforme dimostra che la casa è regolare?

No. La conformità catastale Roma dimostra la corrispondenza catastale, non la legittimità edilizia.

Occorre verificare anche la conformità urbanistica Roma attraverso i titoli depositati.

Il rogito precedente garantisce la conformità urbanistica Roma?

No.

Un precedente atto di vendita non sostituisce il rilievo e l’accesso agli atti. Le menzioni presenti nel rogito non dimostrano necessariamente che ogni modifica sia stata controllata.

Posso vendere un immobile con una difformità?

Dipende dalla natura della difformità, dalle menzioni necessarie, dagli accordi contrattuali e dalla situazione concreta.

La trasferibilità formale non elimina l’abuso e non protegge automaticamente l’acquirente dalle conseguenze successive.

Il caso deve essere valutato congiuntamente dal tecnico e dal notaio.

Una casa ante 1967 è automaticamente regolare?

No.

L’epoca di costruzione non esclude abusi originari o modifiche successive. La conformità urbanistica Roma deve essere ricostruita attraverso i documenti disponibili.

Il Catasto può sanare un abuso?

No.

Un DOCFA aggiorna gli atti catastali, ma non costituisce una sanatoria edilizia.

Prima deve essere chiarita la situazione urbanistica. Successivamente può essere aggiornata la conformità catastale Roma.

Una planimetria catastale d’impianto prova lo stato legittimo?

Può costituire un elemento documentale utile nei casi previsti dalla normativa, ma non deve essere considerata automaticamente sufficiente per ogni immobile.

Deve essere valutata insieme agli altri documenti disponibili.

Conclusioni

La conformità urbanistica Roma e la conformità catastale Roma non sono sinonimi e non possono sostituirsi reciprocamente.

La planimetria catastale è indispensabile, ma non dimostra che i lavori siano stati autorizzati.

Il titolo edilizio è essenziale, ma non garantisce che il Catasto sia aggiornato.

Per vendere, acquistare, ristrutturare o richiedere un mutuo con maggiore sicurezza serve una verifica integrata di conformità urbanistica e conformità catastale Roma, basata su:

  • accesso agli atti;
  • rilievo metrico;
  • ricostruzione dello stato legittimo;
  • confronto documentale;
  • controllo catastale;
  • valutazione delle difformità;
  • verifica delle possibili regolarizzazioni.

Scritto da: Luigi Cireddu

Geometra a Roma · Iscritto al Collegio dei Geometri di Roma n. 10447

Mi occupo di pratiche edilizie, catasto, urbanistica e sicurezza nei cantieri. Condivido guide operative e soluzioni pratiche per aiutare privati e professionisti a gestire le pratiche in modo chiaro e senza perdite di tempo.

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