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Correggere errore catastale nella visura e nella planimetria:cosa fare

correggere errore catastale a roma

Hai controllato la visura catastale e la pianta della tua casa ed hai notato che non tutto torna. Ti starai chiedendo come puoi correggere quell’errore al catasto.

Errori nella visura catastale

Vedendo la visura catastale del tuo immobile potrebbe essere sbagliata l’intestazione della proprieta’. In questo caso hai bisogno di fare una voltura al catasto per poter rettificare l’errore dell’intestazione.

Nella visura catastale potrebbe essere sbagliata anche l’indicazione della via, del piano o dell’interno, questi si chiamano errori nella toponomastica.

Questi errori vengono corretti facendo una variazione toponomastica attraverso il contact center dell’agenzia delle entrate o incaricando un tecnico.

Errore dei metri quadri sulla visura catastale

Da quando nella visura catastale vengono inseriti anche i dati di superficie della casa, capita di trovare degli errori sui metri quadri.

Per correggere questo errore sulla visura occorre prima verificare, misurando la giusta superficie, e se esiste l’errore presentare un istanza al catasto.

Errore sulla pianta del catasto: cosa fare

Se abbiamo trovato un errore grafico sulla planimetria catastale di casa dobbiamo subito identificare la sua tipologia, che puo’ essere di varia natura.

Errore sui dati: piano, interno e altezza scritti sulla pianta catastale

Se l’errore e’ di battitura bisogna correggere l’indicazione del piano, dell’interno o l’altezza scritti erroneamente, attraverso un’ aggiornamento catastale della pianta.

Per fare questa variazione bisogna chiamare un tecnico geometra, che presenti un DoCfa con la nuova planimetria catastale all’agenzia delle entrate.

Errore sulla distribuzione interna:muri che mancano, finestre chiuse, porte spostate

Quando l’errore consiste sulla difformità tra pianta catastale e stato di fatto diversi, prima di aggiornare la pianta, dobbiamo chiedere l’aiuto di un tecnico che presenti prima una pratica edilizia.

Altre tipologie di errore catastale sono sempre o grafici o di battitura, se vi trovate di fronte ad un dubbio, contattate sempre un tecnico che capisca la tematica e vi spieghi con quale pratica catastale risolvere l’errore.

Quanto costa correggere un errore al catasto sulla planimetria catastale e sulla visura catastale?

Le pratiche catastali solitamente hanno dei costi bassi, massimo un centinaio di euro, in quanto un tecnico esperto come il geometra nell’arco di una settimana riesce a correggere l’errore.

Perchè affidarsi ad un geometra per risolvere il tuo problema catastale? La risposta è semplice il geometra vive di catasto fin dal periodo del praticantato e riesce a tenere il costo della pratica catastale più basso rispetto ad un architetto o ingegnere che si affidano al geometra per svolgere le loro pratiche al catasto.

Cosa si puo’ correggere online al catasto

  1. Errore sulla persona a cui è intestato l’immobile. L’errore può riguardare: cognome e nome (per le aziende “denominazione”), codice fiscale, luogo e data di nascita (per le aziende “sede legale”), diritti e quota di possesso. Per presentare la richiesta occorre disporre dell’identificativo catastale dell’immobile (foglio, particella, subalterno) e degli estremi di uno dei seguenti documenti: atto notarile di acquisto (o altro atto pubblico), dichiarazione di successione, domanda di voltura catastale, denuncia al catasto di nuova costruzione o variazione. Questi dati sono contenuti sulla visura catastale e sui documenti citati (atto notarile, successione, ecc.).
  2. L’ errore sui dati dell’immobile. L’errore può riguardare indirizzo, ubicazione (n° civico, piano, interno, ecc.) o evidenti inesattezze nella consistenza (numero vani o metri quadri). Per presentare la richiesta occorre disporre dell’identificativo catastale dell’immobile (foglio, particella, subalterno) e degli estremi di uno dei seguenti documenti: atto notarile di acquisto, dichiarazione di successione, denuncia al catasto di nuova costruzione o di variazione o altro documento comprovante l’avvenuta variazione.
  3. Segnalazione di incoerenza per fabbricato non dichiarato. L’Agenzia ha il compito di individuare fabbricati non dichiarati in Catasto, richiedendo ai titolari di regolarizzarne la situazione. A tal fine l’Agenzia ha pubblicato gli elenchi dei Comuni e delle particelle di terreno nei quali è stata accertata la presenza di fabbricati o di ampliamenti di costruzioni che non risultano dichiarati in Catasto.
  4. Segnalazione di incoerenza per fabbricato rurale. I fabbricati rurali produttivi di reddito ancora censiti al Catasto dei Terreni devono essere censiti al Catasto dei Fabbricati e il termine per la dichiarazione è scaduto il 30 novembre 2012.
    L’Agenzia ha pubblicato gli elenchi dei fabbricati rurali non ancora dichiarati al Catasto dei Fabbricati (per saperne di più Fabbricati rurali – Ricerca particelle).
    Vi sono situazioni particolari (Fabbricati rurali – Quando non è obbligatorio fare la dichiarazione) in cui i titolari non sono tenuti ad alcun adempimento.
    Eventuali segnalazioni relative a tali fabbricati possono essere presentate all’Agenzia con il servizio Contact Center (Fabbricati rurali – Come e dove ottenere il servizio).
    Altri tipi di richieste. Si tratta di casi particolari, la cui individuazione richiede una approfondita conoscenza della materia catastale e buone capacità di diagnosi delle cause delle incongruenze. Pertanto, questo tipo di richieste è rivolto per lo più a tecnici professionisti.

Cosa non si può correggere online al catasto

Di seguito un elenco degli errori non sistemabili telematicamente:

  1. reclami per disservizi da parte degli uffici
  2. solleciti per la trattazione di atti presentati e non ancora evasi
  3. istanze di revisione della rendita catastale
  4. le richieste di assistenza nell’utilizzo delle procedure informatiche
  5. richieste di informazione sullo stato di avanzamento delle pratiche (salvo quelle pervenute allo stesso Contact center)
  6. le richieste di informazione generiche su procedimenti, indirizzi, ecc.

In questi casi l’utente può rivolgersi agli uffici Provinciali competenti per territorio.