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Impianto fotovoltaico costo e scelta dei pannelli

Impianto fotovoltaico costo e scelta dei pannelli

Impianto fotovoltaico, oggi spiegheremo come funziona, il costo e i prezzi dei pannelli e della loro installazione, quanto costa la manutenzione di un’impianto fotovoltaico. Spiegheremo se ad oggi e vantaggioso o meno avere un’impianto di pannelli fotovoltaici a casa gli incentivi statali esistenti nel 2020. Faremo un esempio di dimensionamento dell’impianto fotovoltaico per una casa tipo.

impianto fotovoltaico costo
impianto fotovoltaico costo

Sei capitato in questa pagina perchè sicuramente stai valutando se installare un impianto fotovoltaico a casa. Hai sentito parlare tramite amici o parenti che ci sono dei vantaggi ad avere i panelli fotovoltaici installati sul tetto della casa, sia livello di bolletta elettrica sia per le detrazioni fiscali all’Agenzia delle Entrate, ti confermiamo che sarebbe un’eccellente idea valutare l’installazione di un’impianto nella tua casa. Ovviamente, come ogni nuovo progetto avrei delle domanda a cui vuoi trovare risposta, cosa si deve fare? Quanto costa un impianto fotovoltaico? Chi mi può consigliare cosa fare? Quanto sono le detrazioni fiscali nel 2020? Cercheremo con quest’ articolo di toglierti qualche dubbio su questa tipologia d’impianto e speriamo di esserti utili.

Differenza tra impianto fotovoltaico e impianto solare termico

Essendo la materia complessa precisiamo fin da subito che un impianto fotovoltaico e differente da un impianto solare termico. Ma in cosa consiste la differenza? Molti dei nostri clienti ce lo chiedono, sostanzialmente entrambi gli impianti funzionano con l’energia solare ma uno, l’impianto fotovoltaico la converte in energia elettrica, l’altro, l’impianto solare termico la converte in acqua calda.

Quali tipologie di impianto fotovoltaico esistono?

In commercio esistono due tipologie di impianto quello stand alone e quello grid connected, ma cosa le differisce a quando viene utilizzato uno o l’altro impianto fotovoltaico?

  1. Impianto stand alone: Gli impianti stand-alone sono impianti non connessi alla rete di distribuzione dell’energia elettrica: tutta l’energia prodotta viene immagazzinata ed utilizzata in loco. Importante è il dimensionamento: possono essere di diverse tipologie e taglie, dal semplice punto luce alla stazione di telecomunicazione, all’impianto per alimentare un intero villaggio in zone remote. I componenti principali di un impianto stand-alone sono le batterie, oltre ai moduli fotovoltaici, gli inverter e i regolatori di carica.
  2. L’ impianto grid connected: e’ un impianto che, come da definizione, deve essere elettricamente collegato, mediante appositi cavi, alla rete elettrica nazionale, nella quale va ad immettere tutta (o quasi) l’energia prodotta, convertita in corrente alternata. Tra l’impianto e la rete vi è quindi un lavoro sincronizzato di generazione distribuita e scambio energetico bidirezionale. L’impianto fotovoltaico grid connected è composto da un campo fotovoltaico, deputato alla raccolta di energia, costituito e diviso a sua volta in diverse stringhe di moduli fotovoltaici, che sono disposte, tra loro, parallelamente. Il campo deve essere posto opportunamente a favore del sole.
  3. Esiste una terza possibilità, l’impianto misto, collegato sia alle batterie e sia alla rete pubblica.

Tipologie di pannelli fotovoltaici: monocristallini, policristallini e amorfi

In commercio esistono varie tipologie di pannelli fotovoltaici, quindi ci soffermiamo sulla descrizione che caratterizza ogni tipologia di pannello per l’installazione di un nuovo impianto fotovoltaico.

pannello fotovoltaico
pannello fotovoltaico

 

  • moduli fotovoltaici monocristallini si riconoscono per la loro colorazione blu scura, quasi nera. Le celle hanno i bordi smussati e sono costituiti da cristalli di silicio monocristallino, tutti orientati nella stessa direzione. Questo fa si che la produzione di energia sia maggiore in presenza di luce perpendicolare. Sono generalmente più efficienti: hanno cioè bisogno di una superficie inferiore rispetto ai moduli policristallini per generare lo stesso quantitativo di energia.
  • La produzione dei moduli in silicio policristallino, o multicristallino, è meno costosa di quella dei moduli monocristallini e questo si riflette anche sul prezzo finale. Le celle sono di colore blu cangiante, costituite da cristalli di silicio orientati in modo casuale. Questo fa si che abbiano un’efficienza inferiore se colpite perpendicolarmente dai raggi del sole. Tuttavia questa pecca rappresenta anche la loro peculiarità: riescono a sfruttare meglio la luce del sole durante l’arco della giornata.
  • Esistono anche moduli in silicio amorfo, più flessibili dei precedenti ma con una resa inferiore del circa 30%, dovuta al particolare procedimento attraverso il quale sono prodotti. I moduli in silicio amorfo non sono composti da celle fotovoltaiche: sono formati da uno strato in vetro o superfici plastiche su cui è applicato uniformemente uno strato di silicio dal piccolissimo spessore (si parla di millesimi di millimetro), e si caratterizzano da una colorazione omogenea e scura. Sono presenti sul mercato sia nella tradizionale struttura rigida, sia in rotoli flessibili, molto utili per applicazioni architettoniche particolari.

Quanti metri quadri servono per le tipologie di pannello fotovoltaico scelto?

La scelta del pannello dipende dalla superficie disponibile e dalla posizione sulla quale andrà installato l’impianto fotovoltaico. Di seguito spiegheremo quanti metri quadri servono per ogni tipologia di panello fotovoltaico per sviluppare una potenza di 1 kw.

  • pannello fotovoltaico monocristallino 1 kw corrisponde a 5,65 metri quadri
  • con il pannello fotovoltaico policristallino 1 kw ha bisogno di 7,24 metri quadri
  • il pannello fotovoltaico amorfo richiede per 1 kw di 11.71 mq

L’esposizione ottimale per un pannello fotovoltaico è a SUD o SUD EST con inclinazione tra i 30°/35°.

Dimensionamento dell’impianto fotovoltaico rispetto ai consumi

Il fotovoltaico genera risparmio nella misura in cui si riduce il prelievo di rete e la bolletta elettrica. Come ridurre la bolletta elettrica? Sfruttando al massimo la produzione dell’impianto fotovoltaico. In altre parole: sfruttando al massimo l’autoconsumo. Ecco come l’autoconsumo diventa il criterio principale per il giusto dimensionamento dell’impianto fotovoltaico.

Per dimensionare l’impianto fotovoltaico bisogna dunque partire da questa domanda: “Quanti sono i miei consumi? e quanti di questi avvengono nelle ore diurne, ore di produzione dell’impianto?”

Un’azienda o un’attività produttiva, che concentra le proprie attività ed i propri consumi principalmente di giorno, avrà una propensione “naturale” all’autoconsumo fotovoltaico. Buona parte dell’autoproduzione elettrica giornaliera verrà facilmente “assorbita” dalle attività dell’azienda stessa.

Una famiglia, invece, o un condominio, avrà una buona parte di consumo in fascia serale. In questo caso, per garantire comunque lo sfruttamento di buona parte dell’energia fotovoltaica auto-prodotta (energia, ricordiamolo, generata a basso costo) si può fare affidamento a sistemi di accumulo che stoccano temporaneamente l’energia prodotta di giorno per renderla disponibile in fascia serale.

Quanti KWh consumo di giorno? E quanta elettricità consumo in fascia serale/notturna?

Da questa semplice domanda si può individuare la dimensione più adeguata dell’impianto fotovoltaico. Sarebbe meglio parlare di “dimensionamento ottimale dell’impianto” in relazione alle reali necessità di consumo. La situazione ottimale, dunque, non è uguale per tutti, ma, in ogni caso, si parte dall’assunto che:

  • in nord italia la produzione media annuale è di circa 1.100 Kwh per kw installato;
  • centro italia la produzione media annuale è di circa 1.300 Kwh per kw installato;
  • nel sud italia la produzione media annuale è di circa 1.500 Kwh per kw installato;

 

Ogni Kilowatt, ogni 1.000 Watt, di pannelli fotovoltaici installati sul classico tetto a falde (“spiovente”) occupa circa 7-8 metri quadrati.

Ogni Kilowatt di fotovoltaico installato su tetto piano, invece, è leggermente più ingombrante per via delle strutture di supporto dei moduli e della gestione delle ombre: su lastrico solare il fotovoltaico occupa circa 10-12 metri quadrati per kW installato.

Impianto fotovoltaico in base al consumo annuo

Dunque: quanto consumo mediamente in un anno? E quanto di questo fabbisogno viene “richiesto” in fascia diurna? E ancora: quanto dei miei consumi serali e notturni possono essere “spostati” o “programmati” in fascia diurna?

Ad esempio: una lavatrice fatta di sera consuma energia dalla rete, al costo di almeno 0,20 €/kWh. Se riesco a programmare la lavatrice in una giornata di sole, posso metterla interamente “al servizio” del mio impianto fotovoltaico. In tal caso il consumo diurno utilizza l’energia “a costo zero” messa a disposizione in tempo reale dall’impianto fotovoltaico.

  • Se vivo in nord italia e consumo mediamente nelle ore diurne circa 4.000 kwh/anno (cioè, mediamente, 10-12 kwh al giorno) la giusta dimensione dell’impianto, quella che garantirà il miglior rapporto tra costi e benefici, sarà: 3,6 Kwp, cioè meno di 30 metri quadrati occupati su un tetto a falde inclinate orientato a sud.
  • In sud italia consumo mediamente in fascia diurna circa 3.000 kwh/anno (cioè, mediamente,  8 kwh al giorno), l’impianto che garantirà il miglior rapporto costi-benefici sarà di 2 Kw, circa 15 metri quadrati su tetto a falda. Se, come nella maggior parte dei casi nel sud italia, la superficie utilizzata è un tetto piano, saranno necessari circa 24 metri quadrati su cui appoggiare le strutture di supporto dei moduli.

Il dimensionamento ottimale è quello che garantisce il 70% di autoconsumo medio annuale

Il dimensionamento ottimale del fotovoltaico è quello che garantisce la migliore correlazione tra produzione annuale dell’impianto e autoconsumo medio dell’utente.

Si parla sempre di stime annuali perchè, com’è facile intuire, la produzione fotovoltaica è soggetta alla forte influenza della stagionalità. Un impianto che d’inverno è sottodimensionato, d’estate ha molta eccedenza produttiva. Ove d’inverno si è dipendenti per il 70 per cento dalla rete, d’estate si dipende per meno del 30%. Nonostante ciò, in alcuni momenti un impianto correttamente dimensionato produce, in estate, per il 100 per cento del fabbisogno.

Impianto fotovoltaico dimensione ottimale

Il fotovoltaico di dimensione ottimale è quello che riesce a garantire un autoconsumo medio di almeno il 70 per cento della produzione. Ovviamente più si riesce ad elevare la quota di consumo diurno, più l’impianto fotovoltaico consentirà di risparmiare. Tutto ciò che non viene auto consumato viene immesso in rete e parzialmente rimborsato con lo scambio sul posto.

Un modo per elevare la quota di consumo elettrico diurno può essere quella di sostituire gradualmente i tradizionali apparecchi a gas (caldaia, cucina, riscaldamento, ecc..) con apparecchi elettrici in grado di sfruttare al meglio la produzione dell’impianto. In questo modo si avranno anche benefici sulla bolletta del gas metano, che in alcuni paesi è già fortemente ridotto a favore dell’elettrico producibile con fonti rinnovabili.

Vantaggi e svantaggi di un impianto fotovoltaico

Iniziamo dai vantaggi: i vantaggi del fotovoltaico sono numerosi. Un impianto fotovoltaico porta con sé, ad esempio, il fatto di produrre energia pulita e rinnovabile. Ma i benefici si spingono molto oltre l’aspetto ambientale ed ecologico: un impianto fotovoltaico porta infatti significativi risparmi e persino guadagni. Approfondiamo questo aspetto.

Sistema perfetto di risparmio energetico

L’impianto fotovoltaico sfrutta l’energia del sole trasformandola in energia elettrica utilizzabile all’interno di qualsiasi abitazione, azienda e, più in generale, qualsiasi struttura che necessita di energia elettrica.

Diventa quindi uno dei migliori sistemi di produzione energetica green, in quanto l’energia che viene prodotta non genera nessun tipo di inquinamento. I vantaggi del fotovoltaico derivano dal fatto che è un perfetto sistema di risparmio energetico.

Vantaggi economici

Oltre ai vantaggi ambientali, tra i vantaggi del fotovoltaico spiccano sicuramente quelli economici. Un impianto fotovoltaico consente di abbattere il consumo di energia a pagamento e, conseguentemente, di ridurre drasticamente i costi sulla bolletta elettrica. Chi possiede un impianto a pannelli fotovoltaici produce infatti autonomamente la quantità di energia della quale necessita.

Il fotovoltaico aumenta il valore degli immobili

Un terzo vantaggio del fotovoltaico deriva dalla sua capacità di aumentare il valore degli immobili. Essendo un sistema di miglioramento energetico della propria casa, passare al fotovoltaico vuol dire, quindi, aumentare il valore e la classe di efficienza energetica della propria abitazione. Infine, ultimo ma non per importanza, il vantaggio visto in ottica di investimento.

Il fotovoltaico è un investimento che si ripaga da solo

L’impianto fotovoltaico rappresenta un sistema di guadagno per tutti coloro che decidono di acquistarlo.  Si “ripaga” autonomamente in pochi anni e, superato tale periodo, l’energia prodotta quotidianamente diventa un guadagno effettivo. Determinati impianti consentono inoltre lo Scambio sul Posto – SSP che consente di rivendere l’energia prodotta in eccesso e non utilizzata.

Detrazioni fiscali

Installare oggi un impianto fotovoltaico è ancora più conveniente. Infatti la detrazione fiscale, sull’importo totale d’acquisto per le persone fisiche, è del 50% anche nel corso del 2020.

Quali sono invece gli svantaggi di un impianto fotovoltaico?

Fino a una quindicina di anni fa, il fotovoltaico presentava alcuni svantaggi relativi ai prezzi elevati e all’efficienza, non ancora ottimale. Negli ultimi anni i continui miglioramenti tecnologici hanno azzerato quasi tutti gli svantaggi, tanto che oggi un impianto fotovoltaico può dirsi svantaggioso soltanto in casi davvero particolari:

  • Quando lo si installa oltre certe latitudini, come nei paesi del nord Europa,
  • Installarlo in luoghi con scarsa illuminazione solare diretta,
  • Se utilizzato per poco tempo, prima che riesca a ripagarsi

A seconda dell’impianto installato, il fotovoltaico si ripaga in un periodo compreso tra i 5 e i 10 anni. Prima di installarlo, quindi, bisogna essere sicuri di poterne usufruire per almeno questo periodo.

Costo installazione impianto fotovoltaico

Il prezzo iniziale di un impianto fotovoltaico è variabile in base alla scelta dei pannelli fotovoltaici, ma per fare una stima generale è possibile dire che un impianto fotovoltaico per una casa standard di circa 100 mq ha un costo che si aggira intorno ai 2.300 euro per kW installato. Ciò significa che un impianto da 3 kW, generalmente quello che vien installato in una famiglia con 4 componenti ha un prezzo di 6.900 euro circa, in base ai prezzi stimati nel 2019-2020.

Costi manutenzione impianto fotovoltaico

La manutenzione di un impianto fotovoltaico deve essere eseguita necessariamente una volta all’anno. Gli interventi di manutenzione ordinaria non presentano dei costi elevati, ma devono essere aggiunti anche ai costi di sostituzione degli elementi non più funzionanti, guasti o rotti: osserva la tabella seguente.

INTERVENTI DI MANUTENZIONE E PULIZIA

COSTO INTERVENTI

PULIZIA DEI PANNELLI FOTOVOLTAICI150-200 EURO
SOSTITUZIONE INVERTER (dopo 10 anni)1.000-1.200 EURO

Detrazione fiscale impianto fotovoltaico 2020 del 50%

Bonus anche per il 2020 e invio dei dati ad Enea. Anche per i lavori avviati a partire dal 1° gennaio 2020 e fino al prossimo 31 dicembre sarà possibile beneficiare della detrazione fiscale del 50% delle spese sostenute entro il limite di 96 mila euro di spesa. La proroga è valida sia per i lavori sulle singole unità immobiliari che per la ristrutturazione delle parti comuni degli edifici condominiali. Si ricorda che detrazione per impianti fotovoltaici rientra nelle ristrutturazioni edilizie e non nelle detrazioni per risparmio energetico. La detrazione deve essere ripartita in 10 quote annuali di pari importo.

Esempio 1. Detrazione fiscale per un impianto fotovoltaico
1. Costo impianto fotovoltaico da 6 kW = 10.000 Euro iva inclusa 10% (Chiavi in mano)
Per cui la Detrazione fiscale al 50% è pari a 5.000 Euro (Detrazione fiscale complessiva su impianto fotovoltaico)
2. Detrazione Fiscale annua = 5.000 / 10 = 500 Euro / anno.

Esempio 2. Detrazione fiscale per un impianto fotovoltaico con accumulo
1. Costo impianto fotovoltaico con accumulo da 5 kW = 15.000 Euro iva inclusa 10% (Chiavi in mano)
Per cui la Detrazione fiscale al 50% è pari a 7.500 Euro (Detrazione fiscale complessiva su impianto fotovoltaico con accumulo)
2. Detrazione Fiscale annua = 7.500 / 10 = 750 Euro / anno.

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