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La pratica per cambiare la destinazione di uso: il costo e tempi

Stai leggendo questa pagina perche’ vuoi cambiare la destinazione d’uso di un immobile di tua proprietà e non sai quale pratica devi presentare al comune e quanto ti costa il permesso per il cambio della destinazione d’uso.

Quali sono le destinazioni d’uso riconosciute dall’urbanistica?

L’urbanistica riconosce delle categorie in cui suddivide le destinazioni degli immobili:

  1. residenziale: abitazioni di qualsiasi genere e natura. Sono comprese quelle utilizzate in modo promiscuo (abitazione – studio professionale o abitazione – affittacamere) quando la prevalente superficie dell’unità sia adibita ad uso abitativo;
  2. industriale e artigianale: industrie, laboratori artigiani, corrieri, magazzini ed imprese edili, laboratori di riparazione e simili, officine e carrozzerie e in genere ogni attività finalizzata alla produzione di beni o servizi;
  3. commerciale al dettaglionegozi di vicinato, media distribuzione, le attività commerciali di grande distribuzione, le attività commerciali all’ingrosso, i mercati, le attività come ristoranti, bar, pub ecc;
  4. turistico-ricettivaalberghi, residenze turistico-alberghiere, campeggi ed aree di sosta, nonché le altre attività a carattere essenzialmente ricettivo, come ostelli, e le altre attività extra-alberghiere;
  5. direzionale e di serviziobanche, uffici privati e studi professionali in genere;
  6.  commerciale all’ingrosso e depositi;
  7. agricola e funzioni connesse ai sensi di legge: produzione agraria, allevamento e forestazione, attività e servizi connessi e compatibili, campi coltivati, boschi, pascoli, abitazioni rurali, annessi agricoli e serre;

Quale pratica edilizia serve per fare un cambio di destinazione d’uso?

Essendo considerato il cambio della destinazione d’uso una ristrutturazione edilizia sia se con opere sia senza opere. Quindi si deve presentare una scia alternativa al permesso di costruire per richiedere l’autorizzazione al comune, attendendo 30 giorni si può partire con gli eventuali lavori.

Ricordiamo che il cambio di destinazione d’uso all’interno della stessa categoria e’ sempre ammissibile. Quindi il cambio da abitazione ad ufficio è sempre permesso. Per i passaggi in altre categorie consigliamo sempre di affidarsi ad un tecnico esperto che ne studierà la fattibilità.

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Il cambio di destinazione d’uso al catasto la variazione tramite docfa

Una volta terminati i lavori della scia bisogna presentare la variazione al catasto che portera’ ad un cambiamento  della rendita e della categoria catastale.

Il cambio di destinazione d’uso comporta il pagamento degli oneri di urbanizzazione?

Gli oneri di urbanizzazione per il passaggio da una categoria urbanistica ad una diversa comporta sempre il pagamento degli oneri di urbanizzazione, il calcolo degli stessi varia in base al comune, ed in base alla tipologia di cambio di uso.

Rimane quindi difficile quantificarlo in due righe, ma affidandoti ad un tecnico esperto il pagamento degli oneri per il tuo cambio di destinazione d’uso ti sarà spiegato in maniera adeguata.

Quanto costa cambiare la destinazione d’uso con la scia?

Una pratica per cambio di destinazione d’uso nel comune di Roma viene elaborata mediamente ad un costo di € 900,00 inclusa la variazione catastale. Ci teniamo come sempre a ricordare, che ogni pratica fa storia a sè quindi il prezzo della scia per cambio d’uso può variare.