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Planimetria catastale non conforme allo stato di fatto: cosa fare

Si parla di planimetria catastale non conforme  allo stato di fatto quando la mappa dell’immobile risulta in tutto o in parte diversa dalla realtà.

Infatti la planimetria catastale come in molti sanno rappresenta fedelmente lo stato di fatto della casa. Sulla piantina depositata al catasto in scala 1:100 o 1:200, vengono identificati i vani, le altezze e gli spazi esterni di un immobile.

Quando acquistiamo, vendiamo un’immobile o lo ristrutturiamo, dobbiamo verificare che lo stato di fatto sia identico a quanto presentato al catasto.

Capita spesso di trovarsi di fronte ad una planimetria non conforme allo stato di fatto, ed è importante intervenire velocemente per evitare problematiche, infatti nella maggior parte dei casi basta aggiornare la planimetria catastale.

Talvolta però per poter rendere conforme la planimetria del catasto bisogna presentare una pratica edilizia a sanatoria.

Infatti, sopratutto nelle compravendite, viene richiesta la conformità urbanistica e catastale, che non e’ altro che la giusta corrispondenza tra stato di fatto e quanto depositato al comune ed il catasto rispetto ai permessi edilizi.

Consigliamo quindi di tenere sempre aggiornato la planimetria catastale per evitare le difformità e risparmiarsi problemi futuri.

Quando si scopre che la planimetria catastale non è conforme alla realtà

Le verifiche catastali vengono effettuate solitamente in fase di contrattazione nella compravendita di un immobile. In questa fase viene controllata la giusta corrispondenza della planimetria catastale, dei dati catastali relativi agli intestatari e dell’intera proprietà in vendita.

Una volta effettuata la verifica dei dati e della planimetria, la conformità in relazione ai progetti eseguiti in passato e allo stato attuale deve essere dichiarata in fase di compravendita, e la planimetria corretta deve essere presentata in allegato al rogito. 

Planimetria catastale difforme: conseguenze e risoluzioni

Ricordiamo che la presenza di una planimetria difforme allo stato di fatto può compromettere la validità dell’atto di compravendita e addirittura renderlo nullo: per tale ragione, si consiglia di procedere sempre preventivamente ad effettuare controlli e verifiche.

Non risulta insolito, che proprio nel momento in cui si decida di vendere un immobile, si scopri che la planimetria catastale non sia mai stata aggiornata, nonostante nel tempo siano avvenute molte modifiche come per esempio le ristrutturazioni.

Se vi trovate in questa condizione, vi consigliamo di affidarvi ad un tecnico specializzato che risolva tempestivamente il problema senza ovviamente crearne degli altri.

La procedura da seguire consiste nel verificare sia la situazione al comune che la pianta catastale e in alcuni casi, se la difformità è minima, non è necessario effettuare alcuna modifica.  

Quali verifiche effettuare prima di una compravendita immobiliare mappa-catastale-non-conforme

Chiunque abbia intenzione di acquistare o vendere un immobile, deve provvedere alla verifica preliminare della planimetria catastale e dello stato urbanistico / amministrativo dell’immobile in oggetto.

Come si regolarizza lo stato di fatto della planimetria catastale

Nel caso di interventi di ristrutturazione eseguiti in passato senza modificare la planimetria, la soluzione migliore è quella di rivolgersi ad un tecnico autorizzato ad effettuare la variazione e aggiornare i documenti depositati.

Qualora invece siano stati effettuati interventi e modifiche senza richiedere e depositare l’autorizzazione in comune, il problema diventa piuttosto difficile da risolvere e richiede uno studio attento della situazione.

Evitare di avere difformità sulla piantina catastale

Per evitare qualsiasi problema di planimetria catastale non conforme o di situazione urbanistica difforme, è opportuno, prima dell’acquisto di un immobile, richiedere la planimetria e verificarla con attenzione.