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PRESENTAZIONE DELLA CILA AL SUET DI ROMA

presentare la cila al suet di roma
presentare la cila al suet di roma

Eccoci qua a spiegare oggi come presentare una cila al suet di roma. Infatti da qualche anno nello specifico dal 2016 è in funzione lo sportello unico dell’edilizia telematico il SUET appunto. Tale piattaforma ha innovato la modalità di protocollo al municipio della pratica cila.

La presentazione della pratica cila viene compilata totalmente online sul suet, infatti il modulo prima cartaceo è stato reso editabile telematicamente. Compilando la cila sul suet inserendo i dati richiesti, è possibile dopo l’invio stampare la relazione tecnica asseverata e la domanda.

La richiesta di intervento sulla piattaforma online permette di compilare i dati obbligatori in più fasi, ed inserire gli allegati obbligatori alla cila quando disponibili, permettendo di salvare in bozza e continuare con la compilazione in qualsiasi momento.

Preventivo gratuito per presentare la Cila al Suet di Roma

COSA SERVE PER PRESENTARE LA CILA A ROMA

Se sei il committente devi richiedere le credenziali di accesso al portale SUET, infatti è importante essere iscritti con nome utente e password fornite dal comune di Roma. Il tutto avviene attraverso il processo di identificazione ai servizi online di Roma Capitale. Stessa cosa deve essere fatta dal tecnico a cui affidate l’incarico della presentazione cila, che deve essere accreditato come professionista.

Iscriversi ai servizi del Comune di Roma non è complicato, anzi è intuitivo e veloce. Compilando un modulo scaricabile online per poi rispedirlo via fax o email, si avranno username (il vostro codice fiscale) e password (scelta da voi in fase di registrazione).Vi invitiamo a leggere come iscriversi al SUET di Roma.

Termini usati nella piattaforma SUET utili alla presentazione della pratica cila

Se sei il committente dei lavori sul suet vieni chiamato capofila, si può essere capofila anche a seguito di delega da parte degli aventi diritto. I titolari della domanda possono essere:

  1. Il proprietario
  2. Il rappresentante legale di una società
  3. Affittuario

Se esistono più titolari della domanda(comproprietari) occorre la delega a capofila di uno verso l’altro. Il tecnico che viene incaricato alla presentazione della cila sul suet viene chiamato progettista asseverante, anche nel caso di cila a sanatoria.

Quale documenti servono per presentare la cila al suet di Roma?

La documentazione necessaria che deve essere fornita dal capofila, prima di presentare la cila al suet di roma consiste in tre parole semplici titolarità, preesistenze e reversale. Nello specifico elenchiamo cosa si intende:

  • Copia del documento di identità valido in formato pdf di ogni titolare della domanda, che dovranno essere allegati nella sezione “SOGGETTI LEGITTIMATI” anche per la cila in sanatoria;
  • Incarico al progettista asseverante e direttore dei lavori in formato pdf;
  • Planimetria del catasto e copia dell’atto di proprietà, per i controlli preliminari sulla titolarità e sulla giusta regolarità urbanistica e catastale. Non vengono mai allegati alla domanda cila ma servono per la compilazione dei dati immobile;
  • Ricevuta del pagamento diritti istruttoria in formato pdf della reversale generata tramite siriweb.

Cosa prevede la nostra offerta cila a Roma

offerta presentazione cila a roma
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Primo passo inserire il capofila della cila- SEZIONE SOGGETTI LEGITTIMATI

fine lavori cila nel suet di roma
fine lavori cila nel suet di roma

Una volta ricevute le credenziali di accesso al suet di roma, il committente può essere inserito come capofila nella richiesta. Nel caso di più intestatari della domanda, come nei casi di nuda proprietà, usufrutto etc. Bisogna inserirli tutti e colui che sarà capofila deve avere delega dagli altri aventi diritto.

Il soggetto delegato come capofila avrà il compito di inviare la pratica al municipio, non deve possedere firma digitale. Infatti il tecnico asseverante è colui che firma la cila, la compila e la invia al capofila.

Il capofila può essere incaricato come direttore dei lavori, ma se vuole firmare digitalmente il collaudo e fine lavori deve munirsi di firma digitale. Inserito il capofila, bisogna allegare nella sezione gestione deleghe il documento d’identità e l’eventuale autorizzazione da altri aventi diritto.

Il buon fine della compilazione in ogni sezione nel suet viene confermata dalla sottolineatura di colore verde nella barra delle sezioni, che permette poi di procedere a compilare la successiva.

Secondo passo inserire l’intervento della pratica  cila – SEZIONE QUALIFICAZIONE INTERVENTO

In questo quadro il tecnico asseverante, spunta la dichiarazione di intervento tra:

  • Nuovo intervento cila;
  • Intervento in corso d’opera cila tardiva;
  • Lavori già effettuati se si tratta di cila a sanatoria.

Qualunque sia la tipologia flaggata si deve inserire la data come spiegato di seguito:

  • Nuovo intervento data di inizio lavori;
  • Cila in corso d’opera data in cui sono iniziati i lavori;
  • Per la cila in sanatoria data in cui i lavori sono terminati.

La data non è richiesta se prima di iniziare un nuovo intervento siano necessarie autorizzazioni da altri enti.

Terzo passo inserire le dichiarazioni d’intervento – SEZIONE DICHIARAZIONI

In questa sezione del SUET si compilano le dichiarazioni del tecnico e del titolare dell’istanza.

Le dichiarazioni da parte del capofila sono le seguenti:

  • Ubicazione dell’immobile oggetto di cila;
  • Titolarità dell’intervento: indicare se proprietatrio, comproprietario, usufruttuario etc.;
  • Se occorrono altri atti di assenso da enti ;
  • Se i lavori della cila sono su parti comuni o esterne.

Il tecnico compilatore ed asseverante della CILA invece dichiara:

  • Che l’intervento è a titolo gratuito;
  • Il rispetto della normativa sulla sicurezza dei luoghi di lavoro;
  • La descrizione dell’intervento oggetto di comunicazione inizio lavori asseverata;
  • Il rispetto della normativa sulla privacy.

Compilate entrambe le dichiarazioni la sottolineatura verde vi indica di procedere con la compilazione della  prossima sezione.

Quarto passo gli allegati per presentare la cila al suet di Roma – SEZIONE ALLEGATI

In questa parte della compilazione sul suet bisogna allegare la cosa più importante di una pratica cila e cioè l’elaborato grafico. Infatti è con il progetto che si definisce l’intervento di manutenzione straordinaria e si spiega al tecnico del comune in cosa consiste graficamente. Il grafico di progetto ante e post operam oltre ai grafici, deve contenere lo stralcio di P.R.G.,  lo stralcio catastale e il calcolo delle superfici aeroilluminanti. Il progetto va allegato alla domanda con la firma digitale del tecnico progettista in formato p7m.

Quinto passo invio e presentazione della CILA al suet

Finita la compilazione con le spunte verdi in tutti i campi obbligatori, il tecnico progettista può completare la presentazione della pratica cila al suet di roma con l’invio della notifica al capofila dell’istanza.

Nella pagina del capofila, alla sezione “NOTIFICHE” un messaggio comunica al titolare della cila che il tecnico incaricato ha finito la compilazione sul SUET della richiesta e che la stessa è pronta per essere presentata.

Cosa deve fare il capofila una volta aperta la notifica di invio nel suet di Roma

compilazione della cila al suet di roma
compilazione della cila al suet di roma

Accendendo alla propria area riservata nel suet il capofila troverà il messaggio che lo invita a procedere all’invio dell’istanza al municipio di competenza. A questo punto l’unica azione che deve fare il capofila è quella di procedere con il pagamento della reversale, generata dal siriweb o spedita dal tecnico incaricato, e di allegarla sulla piattaforme suet.

Il caricamento di tale allegato come spiegato è obbligatorio per presentare la cila, il siriweb permette di pagare con carta di credito o in alternativa, stampando la reversale in ogni ricevitoria abilitata sisal pago PA. L’importante è che la reversale generata abbia come intestatario il titolare dell’istanza cila e che venga identificata l’ubicazione dell’immobile oggetto di CILA. Le eventuali sanzioni per la cila in sanatoria o in corso d’opera, sono pagabili nelle modalità sopra descritte.

Una volta inserite reversali, e nei casi a sanatoria o di tardiva comunicazione le sanzioni, il capofila può procedere alla presentazione della cila al suet di roma premendo il tasto invio prima e conferma poi.Nel suo portale saranno disponibili al download, la ricevuta di protocollo, la richiesta di intervento e la timeline della cila protocollata.

Alcuni cenni utili sulla presentazione della cila al suet di Roma

Il tecnico incaricato come progettista della cila è di base solo progettista. Se lo si vuole inserire anche come direttore dei lavori bisogna preparare un incarico dedicato ed aggiungerlo nella sezione incarichi. Per la pratica è una cila a sanatoria non occorre individuare un direttore dei lavori.

Se non si vuole dare incarico ad un tecnico come direttore dei lavori, lo stesso committente può essere inserito come d.l., ma se a fine lavori vuole firmare il collaudo dell’opere deve avere la firma digitale. In alternativa si può incaricare un tecnico solo come collaudatore prima della fine dei lavori.

Nella cila è possibile inserire la spunta “lavori in economia” vi rimandiamo al nostro articolo per approfondire l’argomento. Tale flag può essere inserito se non è presente un impresa incaricata ai lavori e se non si toccano gli impianti della casa, elettrico , idrico e gas. Quindi dichiarare i lavori in economia e indicare rifacimento dell’impianto elettrico è un operazione rischiosa oltre che da incoscienti.

L’eventuale impresa incaricata deve avere il DURC in regola nei confronti di INPS, cassa edile e INAIL. In caso contrario chi rischia è il committente oltre che il titolare della ditta. Il mancato pagamento dei contributi da parte dell’impresa inserita nella CILA può portare alla perdita delle agevolazioni fiscali in una ristrutturazione, quindi consiglio di affidarvi ad un ditta in regola.

CILA e pareri ad enti, sovrintendenza capitolina e Roma natura

Per le opere rientranti in CILA solitamente non bisogna presentare nessuna richiesta di parere preventivo, in quanto i lavori interni in una casa non necessitano di nulla osta. Se l’immobile oggetto di CILA ricade in area vincolata ed è obbligatorio avere un nulla osta è possibile richiederlo direttamente dal SUET.

Se la cila è in corso d’opera prima di riprendere i lavori bisogna attendere il nulla osta a procedere. Nella cila a sanatoria invece il perfezionamento della pratica si potrà dire concluso al rilascio del parere dall’ente interessato.

Presentazione del fine lavori di una cila al suet di Roma

Il tecnico incaricato come progettista nel suo portale suet avrà a disposizione, come anche il capofila una timeline, che indica il termine ultimo per presentare il fine lavori e collaudo della cila. Sempre con una procedura guidata cliccando sul tasto ”fine lavori e collaudo” si compila il modulo da inviare al comune di Roma. La documentazione richiesta per presentare un collaudo e fine lavori alla cila è la seguente:

  • la variazione catastale, con la ricevuta di avvenuta registrazione e la planimetria catastale. La procedura DOCFA più comune usata dopo una cila è la diversa distribuzione spazi interni;
  • il formulario di avvenuta consegna dei rifiuti a discarica autorizzata, solo se nella cila sono previste opere di demolizione e ricostruzione;
  • l’attestato di prestazione energetica, se l’intervento riguarda opere di riqualificazione energetica.

Problemi che vengono segnalati nella presentazione della  CILA al SUET

  • immobile con più di un subalterno:  è stata inserita la possibilità di inserire dati catastali multipli, ma inizialmente non c’era questa possibilità, ma secondo me era sufficiente inserire anche solo un subalterno;
  • se la ditta ha sede all’estero, esiste nella tendina della provincia la dicitura “estero” da usare se del caso;
  • nei municipi che sono risultati dalla fusione di due “ex” municipi, potreste non trovare, nella procedura per le reversali, la dicitura per i lavori edilizi, in questo caso dovete cercarla nell’altro municipio accorpato;
  •  in alcuni casi c la CILA completata ed inviata veniva segnalata con la dicitura “scelta esito”: questo sembra sia un refuso del sistema, che poteva avvenire quando si indicava la data di inizio lavori o altri casi particolari;
  • se avete la necessità di procedere a nuovi tipi progettuali in sostituzione degli originali, la procedura più corretta è quella di inviare una comunicazione formale con allegati i nuovi disegni. Sconsigliato: la procedura non può essere utilizzata  per presentare una variante alla CILA presentata ma bisogna protocollare un’altra pratica al SUET;
  • variante cila: la procedura di fatto non esiste più, perché secondo la nuova legge nazionale non sarebbe più prevista la possibilità di fare una variante in corso d’opera se non con SCIA, DIA o PdC. Ciò comporta che se in opera sono state fatte delle variazioni urbanisticamente significative, bisogna fare una NUOVA CILA pagando per intero i diritti di segreteria. La vecchia CILA può rimanere ed essere abbandonata – ma il dipartimento dice che può essere anche dato il fine lavori di quella, ma personalmente lo sconsiglio – e la nuova può non fare riferimento a quella vecchia ma essere una vera e propria nuova CILA. Ovviamente, dovrà e potrà essere una istanza normale e non “in corso d’opera”, altrimenti si paga la sanzione. Purtroppo sembra più un vuoto normativo che una precisa scelta del legislatore.

Ultimo consiglio utile per una pratica cila a Roma

Ricordiamo che non è una procedura accettabile il riprodurre le varianti solo sul catastale a fine lavori: se le varianti incidono sulla posizione dei tramezzi e/o delle porte, bisogna fare una nuova CILA in sostituzione della precedente. A maggior ragione se le opere in variante rientrano nel campo di applicazione di un titolo superiore, bisogna fare una nuova istanza. Non è nemmeno contemplata la possibilità di presentare dei “tipi in sostituzione”.