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Quanto costa permesso negozio: la scia commerciale per vicinato, laboratorio e ristorante

quanto costa permesso negozio
quanto costa permesso negozio

Sei  qui per capire quanto costa il permesso negozio, sia esso un dettaglio di vicinato, un laboratorio o un ristorante. Capisco che ad oggi e molto difficile, per chi non è del mestiere affrontare un’apertura commerciale della propria attività e come l’autorizzazione per l’apertura influisce sui costi. Ed è per questo motivo che oggi mi voglio soffermare sui costi del permesso per avviare le varie attività commerciali, tra le più comuni.

Distinzione tra le varie attività commerciali: il negozio, il laboratorio ed il ristorante

Mi permetto di dividere le attività commerciali in tre macro categorie perché ogni categoria ha degli adempimenti particolari e quindi dei costi totalmente diversi. Le categorie principali sono:

  • il negozio
  • laboratorio
  • il ristorante

Ogni categoria ha poi le proprio sottocategorie che ne identifica nello specifico cosa viene svolto all’interno del locale commerciale. Per quanto riguarda il negozio ed il laboratorio la più grande differenza è se ricade nel settore alimentare o non alimentare. Quindi se vendi prodotti alimentari o li produci o se vendi abbigliamento o tramite internet.

Aprire negozio di vicinato non alimentare

Il negozio di vicinato non alimentare è il classico negozio di quartiere dove vengono vendute merci di vario genere (abbigliamento, scarpe, accendini, oggetti per la casa). Questa tipologia di attività negli ultimi anni si è evoluta con internet, e infatti non è raro  sentire parlare di aprire un e-commerce o in italiano commercio elettronico.

Aprire negozio di vicinato alimentare

Cosa importante che identifica il negozio di vicinato alimentare è il fatto che all’interno di questa tipologia di attività si possono vendere solo prodotti alimentari confezionati e quindi non prodotto all’interno del locale. Un’esempio palese di questa tipologia e il frigo che si trova all’interno delle pizzerie dove si vende acqua in bottiglietta o birra.

Aprire laboratorio non alimentare

Il laboratorio non alimentare raggruppa molte attività commerciali diverse, infatti sarà strano ma in questa categoria di attività commerciale troviamo l’estetista, il parrucchiere fino ad arrivare al fabbro e alla sartoria. Ogni tipologia di laboratorio ha delle norme specifiche di settore da rispettare per cui l’apertura del laboratorio non alimentare, e dunque il suo costo varia in base alla tipologia commerciale che si vuole attivare.

Aprire laboratorio alimentare

Il laboratorio alimentare raggruppa tutte le attività commerciali che producono all’interno del locale prodotti alimentari e rientrano in questa tipologia:

  • pizzeria
  • gelateria
  • paninoteca

Aprire ristorante somministrazione alimenti e bevande

Eccoci all’attività commerciale più complicata da avviare perché nella maggior parte dei comuni occorre raggiungere un determinato punteggio per aprire una somministrazione di alimenti e bevande. Nelle città più grandi i punteggi differiscono in base alla zona di apertura del locale e per le zone esistono anche determinate restrizioni. Rientrano in questa categoria anche attività come:

  1. bar
  2. tavole calde

Quale permesso serve per aprire un locale? Negozio, laboratorio o ristorante

La SCIA – Segnalazione Certificata di Inizio Attività – costituisce uno dei principali adempimenti amministrativi da compiere per iniziare, modificare o cessare un’attività produttiva artigianale, commerciale o industriale. La SCIA è una dichiarazione amministrativa che produce effetti immediati utilizzando l’apposita modulistica che viene compilata in regime di autocertificazione. Salvo poche eccezioni, per le imprese è sufficiente quindi presentare il relativo modello SCIA, correttamente compilato e completo in ogni sua parte, per avviare la propria attività economica.

A cosa serve la SCIA

La SCIA (Segnalazione certificata di inizio attività) è la dichiarazione amministrativa da presentare in Comune che permette alle imprese di iniziare, modificare o cessare un’attività produttiva (artigianale, commerciale, industriale). Produce effetto immediato, in quanto non è necessario attendere i tempi, l’esecuzione delle verifiche sui requisiti e i controlli preliminari da parte degli enti competenti.

La SCIA si compone di un’autocertificazione con degli allegati, necessaria a documentare il possesso di:

  • requisiti soggettivi: morali e professionali se richiesti per lo svolgimento di determinate attività);
  • i requisiti oggettivi: previsti dalla legge a seconda del tipo di attività economica da avviare, attinenti ad esempio la conformità urbanistica, edilizia, igienico-sanitaria, ambientale dei locali o delle attrezzature aziendali.

Attività economiche soggette a SCIA

Le attività economiche soggette a SCIA sono:

  1. le attività produttive e artigianali;
  2. attività turistiche;
  3. le attività agricole;
  4. attività commerciali, quali ad esempio attività di somministrazione di alimenti e bevande (bar e ristoranti) commercio al dettaglio, commercio on line.

Dove si deve inviare il permesso per aprire un attività commerciale?

Lo Sportello Unico per le Attività Produttive (SUAP) rappresenta lo strumento esclusivamente telematico voluto dal legislatore per assumere il ruolo di unico interlocutore tra l’Impresa e la Pubblica Amministrazione nelle sue varie articolazioni.

Il DPR 160/10 lo definisce come: “unico punto di accesso per il richiedente in relazione a tutte le vicende amministrative riguardanti la sua attività produttiva in grado di fornire una risposta unica e tempestiva in luogo di tutte le pubbliche amministrazioni comunque coinvolte nel procedimento” (art. 1).

Il suddetto DPR 160/10 conferisce ai Comuni la facoltà di:

  • conferire formale delega alla Camera di Commercio territorialmente competente per la gestione del SUAP attraverso il portale impresainungiorno.gov.it (cd. Comuni deleganti);
  • accreditarsi presso il Mi.SE per la gestione di un proprio SUAP autonomo (cd. Comuni accreditati);
  • convenzionarsi con la Camera di Commercio territorialmente competente pur mantenendo l’accreditamento iniziale (Comuni convenzionati). Anche in questo caso, il SUAP del Comune è gestito attraverso il portale impresainungiorno.gov.it.

Quanto costa permesso negozio alimentare e non ?

La scia al Suap per un negozio alimentare e non può avere un costo che può variare da € 300,00 a € 450,00 a cui vanno aggiunti i diritti comunali.

Quanto costa permesso negozio laboratorio alimentare e non ?

L’autorizzazione per aprire un laboratorio alimentare e non completa di tutti gli allegati tecnici può avere un costo variabile tra € 650,00 ed € 900,00 a cui vanno sempre aggiunti le spese comunali e le spese dell’ASL. In quanto quasi tutti i laboratori sono soggetti alla notifica sanitaria.

Quanto costa permesso negozio ristorante per somministrazione alimenti e bevande ?

Una pratica autorizzativa per ristorante, bar e tavola calda può avere un costo. comprensivo di tutti gli allegati tecnici , che può oscillare tra € 2.500,00 a € 3.500,00, a cui devono sempre essere sommate le spese comunali e di notifica sanitaria all’asl di competenza.

Vuoi sapere quanto costa  permesso per apertura negozio, laboratorio e ristornate? Scrivici ora!!!