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Quanto costa una sanatoria edilizia? CILA, SCIA, condono e costi reali

Il costo di una sanatoria edilizia varia da circa 900 € fino a oltre 3.000 €, a seconda del tipo di abuso, della pratica necessaria (CILA o SCIA in sanatoria) e delle sanzioni previste. Non tutti gli abusi sono sanabili e non sempre è possibile regolarizzare un immobile. Prima di parlare di costi è fondamentale capire se la sanatoria è ammissibile.

Chi cerca “quanto costa una sanatoria edilizia” non lo fa per informazione generica.
Di solito c’è un problema concreto: una casa da vendere, un mutuo bloccato, una difformità scoperta dal notaio o dal tecnico. Ed è proprio qui che nascono errori, perdite di tempo e spese inutili.

In questa guida trovi una spiegazione chiara, aggiornata e pratica su:

  • cos’è davvero una sanatoria edilizia

  • quali abusi si possono sanare

  • quando serve CILA o SCIA in sanatoria

  • quanto costa realmente

  • quando la sanatoria non è possibile

Cos’è una sanatoria edilizia (e perché non è un condono)

quanto costa una sanatoria edilizia
Quanto costa una sanatoria edilizia

La sanatoria edilizia è una procedura amministrativa che consente di regolarizzare opere edilizie realizzate senza titolo, a condizione che rispettino determinati requisiti di legge.

È fondamentale chiarire subito un punto spesso frainteso:

Sanatoria edilizia ≠ condono edilizio

Il condono  edilizio è una legge speciale, straordinaria, emanata dallo Stato (in Italia nel 1985, 1994 e 2003) che permetteva di sanare anche abusi non conformi alle norme urbanistiche, come ampliamenti e  cambi di destinazione d’uso .

👉 Oggi non esiste alcun condono edilizio in vigore.

La sanatoria ordinaria, invece:

  • si applica solo a interventi conformi alle norme

  • richiede una pratica edilizia (CILA o SCIA)

  • comporta sanzioni amministrative

Quali abusi edilizi possono essere sanati oggi

Non tutti gli abusi edilizi sono sanabili.
Questo è uno dei punti più importanti e anche uno dei più sottovalutati.

In linea generale, si possono sanare solo gli interventi che rispettano la cosiddetta doppia conformità, cioè:

  1. conformità alle norme urbanistiche al momento della realizzazione

  2. conformità alle norme attualmente vigenti

Se manca anche solo una di queste condizioni, la sanatoria non è possibile.

Esempi di interventi spesso sanabili

  • modifiche interne (tramezzi, bagni, cucine)

  • diversa distribuzione degli spazi

  • aperture interne

  • opere strutturali (solo se conformi e asseverabili)

Esempi di interventi NON sanabili

  • aumenti di volumetria

  • ampliamenti non autorizzabili

  • cambi di destinazione d’uso non consentiti

  • abusi in aree vincolate non compatibili

Quanto costa sanare un abuso edilizio oggi

Quando si parla di sanare un abuso edilizio, il costo dipende dalla tipologia dell’intervento e dalla pratica necessaria per regolarizzarlo. Nei casi più semplici, come modifiche interne sanabili con CILA, il costo può restare contenuto.

Negli interventi più complessi, che richiedono una SCIA in sanatoria, le sanzioni e gli oneri aumentano in modo significativo. Prima di parlare di cifre è quindi essenziale verificare se l’abuso è effettivamente sanabile.

Decreto Salva Casa: cosa cambia per la sanatoria edilizia

Con l’entrata in vigore del Decreto Salva Casa, sono state introdotte importanti novità in materia di regolarizzazione edilizia. L’obiettivo del legislatore è stato quello di semplificare alcune verifiche e chiarire la gestione delle difformità minori, soprattutto in fase di compravendita e accesso al mutuo.

Il decreto non ha introdotto un nuovo condono edilizio, ma ha reso più chiari i criteri di valutazione della conformità urbanistica, riducendo l’incertezza interpretativa in molti casi pratici. Questo aggiornamento normativo incide direttamente sulla possibilità di sanare alcuni interventi che prima generavano dubbi applicativi.

Difformità edilizie minori: quando non bloccano vendita e mutuo

Uno dei temi più rilevanti introdotti dalle recenti interpretazioni normative riguarda le difformità edilizie minori. Si tratta di irregolarità di lieve entità che non incidono sulla volumetria, sulla sicurezza strutturale o sulla destinazione d’uso dell’immobile.

In questi casi, se correttamente inquadrate dal tecnico, tali difformità non sempre impediscono la vendita o la concessione del mutuo. Tuttavia, è fondamentale una valutazione professionale, perché confondere una difformità minore con un abuso edilizio vero e proprio può portare a richieste di sanatoria non necessarie o, peggio, a blocchi inutili della pratica.

CILA in sanatoria: quando serve e quanto costa

quanto costa una cila in sanatoria
Quanto costa una CILA in sanatoria

La CILA in sanatoria si utilizza per regolarizzare interventi di manutenzione straordinaria leggera, che non coinvolgono parti strutturali.

Quando serve la CILA in sanatoria

La CILA serve quando sono stati eseguiti lavori come:

  • spostamento o demolizione di tramezzi

  • creazione o modifica di bagni

  • redistribuzione degli ambienti

  • lavori interni mai comunicati al Comune

A patto che:

  • non siano state toccate strutture portanti

  • siano rispettati i requisiti igienico-sanitari

Requisiti minimi da rispettare

  • camere ≥ 9 mq

  • altezze minime di legge

  • rapporto aeroilluminante ≥ 1/8

  • conformità urbanistica e catastale

Quanto costa una sanatoria edilizia con CILA

Il costo è composto da sanzione + parcella tecnica.

Sanzione amministrativa:

  • 1.000 € per lavori già conclusi

  • 333 € se i lavori sono ancora in corso

Costo del tecnico:

  • indicativamente 900 – 1.500 €

👉 Costo totale indicativo CILA in sanatoria:
da 900 € a 1.900 €

Leggi il nostro articolo per sapere come sanare le opere strutturali applicando il decreto salva casa

SCIA in sanatoria: quando è necessaria e costi reali

La SCIA in sanatoria è richiesta per interventi più complessi, che possono coinvolgere:

Quando serve una SCIA in sanatoria

Esempi tipici di SCIA:

In questi casi la verifica di doppia conformità è obbligatoria.

Quanto costa una sanatoria edilizia con SCIA

Qui i costi salgono perché entrano in gioco più voci.

Costi principali:

  • sanzione amministrativa: da 1.000 €

  • diritti di istruttoria comunali

  • oblazione pari a tre volte il costo di costruzione

  • parcella del tecnico

Spesso è necessario un computo metrico estimativo per calcolare correttamente l’importo dovuto.

👉 Costo totale indicativo SCIA in sanatoria:
da 1.800 € fino a oltre 3.000 €

Quanto costa una sanatoria edilizia: tabella riepilogativa

Tipo di sanatoriaSanzioniCosti tecniciCosto sanatoria edilizia indicativo
CILA in sanatoria333 – 1.000 €800 – 1.200 €1.000 – 1.900 €
SCIA in sanatoria≥ 1.000 € + oneri1.000 – 1.800 €1.800 – 3.000 €
Condono edilizionon vigentenon applicabile

Se vuoi approfondire la tematica leggi quando la planimetria catastale e diversa dalla planimetria comunale.

Quanto tempo serve per una sanatoria edilizia

I tempi di una sanatoria edilizia variano in base al tipo di pratica e al Comune competente. Una CILA in sanatoria può essere generalmente regolarizzata in poche settimane, mentre una SCIA in sanatoria richiede tempi più lunghi, soprattutto se sono necessarie verifiche strutturali o integrazioni documentali.

In presenza di difformità complesse o vincoli, i tempi possono allungarsi ulteriormente. È per questo che attendere l’ultimo momento, ad esempio in fase di vendita, può creare seri problemi.

Cos’è la doppia conformità e perché blocca la sanatoria edilizia

Molti credono che basti “pagare una multa” per sanare un abuso.
Non è così.

La doppia conformità è il cuore della sanatoria edilizia:

  • se l’opera non era consentita allora, non si sana

  • se non è consentita oggi, non si sana

In questi casi:

  • l’immobile non è regolarizzabile

  • la vendita può bloccarsi

  • il mutuo può essere negato

Sanatoria edilizia e stato legittimo dell’immobile

La sanatoria edilizia è strettamente collegata al concetto di stato legittimo dell’immobile. Per poter regolarizzare un abuso, il tecnico deve ricostruire correttamente la storia edilizia dell’edificio, verificando titoli abilitativi, progetti depositati e successive modifiche.

Senza uno stato legittimo chiaro, non è possibile asseverare la conformità delle opere. Questo passaggio è oggi centrale, soprattutto dopo le recenti modifiche normative, perché incide direttamente sulla possibilità di sanare, vendere o finanziare l’immobile.

Sanatoria edilizia e vendita dell’immobile: cosa sapere prima del rogito

Uno dei momenti in cui emergono più frequentemente abusi edilizi è la vendita dell’immobile. Durante le verifiche notarili o tecniche, una difformità non sanata può bloccare il rogito o ritardare la compravendita.

In questi casi è fondamentale capire se l’abuso è sanabile e con quale pratica. Avviare una sanatoria edilizia solo dopo aver firmato un preliminare può generare ritardi, penali e perdita dell’acquirente. Per questo la verifica urbanistica preventiva è uno strumento essenziale di tutela.

La sanatoria edilizia blocca la vendita di una casa?

Sì, una sanatoria edilizia mancante o non possibile può bloccare la vendita di una casa. Durante le verifiche preliminari, il notaio o il tecnico incaricato controllano la conformità urbanistica dell’immobile.

Se emergono abusi non sanati, l’atto di compravendita può essere sospeso fino alla regolarizzazione. Per questo motivo è sempre consigliabile verificare la situazione urbanistica prima di mettere l’immobile sul mercato.

Sanatoria edilizia e mutuo: cosa controllano le banche

Le banche, prima di concedere un mutuo, richiedono che l’immobile sia urbanisticamente conforme. Una sanatoria edilizia in corso o non possibile può portare al blocco dell’istruttoria o alla riduzione dell’importo finanziabile.

In molti casi il perito incaricato dalla banca verifica la presenza di abusi e richiede la loro regolarizzazione prima dell’erogazione. È quindi fondamentale sapere che una sanatoria edilizia non incide solo sul piano amministrativo, ma anche sull’accesso al credito.

È possibile ottenere un mutuo con una sanatoria edilizia in corso?

In genere le banche non concedono un mutuo se l’immobile presenta abusi edilizi non sanati. Una sanatoria edilizia in corso può portare alla sospensione dell’istruttoria fino alla conclusione della pratica. Il perito incaricato dalla banca verifica la conformità urbanistica e segnala eventuali irregolarità. Per evitare ritardi o rifiuti, è fondamentale risolvere la situazione prima di avviare la richiesta di mutuo.

Quando la sanatoria edilizia NON è possibile

È importante dirlo chiaramente che con la sanatoria edilizia:

❌ Non è possibile sanare:

  • ampliamenti di cubatura

  • verande abusive non conformi

  • sopraelevazioni

  • cambi d’uso vietati

  • abusi in zone vincolate incompatibili

In questi casi le alternative sono:

  • ripristino dello stato legittimo

  • demolizione delle opere abusive

Leggi anche il nostro approfondimento cu come sanare un abuso edilizio.

Domande frequenti su quanto costa una sanatoria edilizia

Quanto costa sanare un abuso edilizio?

Dipende dal tipo di abuso e dalla pratica necessaria. In media da 800 € a oltre 3.000 €.

Serve la sanatoria per vendere casa?

Sì. Un immobile con abusi non sanati non è regolare urbanisticamente e può bloccare la vendita.

Posso chiedere un mutuo senza sanatoria?

No. Le banche richiedono la conformità urbanistica dell’immobile.

Quanto tempo serve per una sanatoria edilizia?

Da alcune settimane a diversi mesi, in base alla pratica e al Comune.

Il tecnico è responsabile della sanatoria?

Il tecnico assevera la conformità. Se l’abuso non è sanabile, non può dichiarare il falso.

Perché affidarsi a un tecnico prima di parlare di costi

Parlare di quanto costa una sanatoria edilizia senza una verifica tecnica preliminare è fuorviante. Ogni immobile ha una storia urbanistica diversa e ogni abuso deve essere valutato singolarmente.

Un tecnico esperto verifica la sanabilità, individua la pratica a sanatoria corretta e stima i costi reali prima di avviare qualsiasi procedura. Questo evita spese inutili e situazioni irreversibili, come il deposito di pratiche non ammissibili. La sanatoria non è un atto automatico, ma una valutazione tecnica e normativa.

Nella pratica professionale capita spesso che la sanatoria venga richiesta solo dopo che il notaio ha segnalato una difformità o la banca ha bloccato il mutuo. In questi casi, una verifica urbanistica preventiva avrebbe evitato ritardi e costi aggiuntivi. L’esperienza sul campo consente di individuare subito se un abuso è sanabile e con quale procedura, evitando di avviare pratiche inutili o non ammissibili.

Conclusioni: quanto costa davvero una sanatoria edilizia

La sanatoria edilizia non è una semplice pratica burocratica, ma una verifica tecnica e normativa che incide direttamente sul valore dell’immobile.

Il costo dipende da:

  • tipo di abuso

  • pratica edilizia necessaria

  • sanzioni previste

  • complessità dell’intervento

Affrontarla senza una verifica preliminare significa rischiare tempo e denaro.
Affrontarla con un tecnico esperto significa capire subito se è possibile sanare e quanto costa davvero.

Scritto da: Luigi Cireddu

Geometra a Roma · Iscritto al Collegio dei Geometri di Roma n. 10447

Mi occupo di pratiche edilizie, catasto, urbanistica e sicurezza nei cantieri. Condivido guide operative e soluzioni pratiche per aiutare privati e professionisti a gestire le pratiche in modo chiaro e senza perdite di tempo.

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