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Relazione tecnica di compravendita

Relazione tecnica di compravendita immobiliare

relazione tecnica di compravendita
relazione tecnica di compravendita

In questo breve articolo parleremo della relazione tecnica per compravendita  per trasferimento di proprietà di un immobile.

Cosa è la conformità urbanistica e catastale di un’immobile?

Spesso conformità urbanista e catastale vengono confuse o scambiate tra loro. Scopriamo insieme in cosa si distinguono.

  1. Conformità catastale: è la corrispondenza tra lo stato di fatto dell’unità immobiliare ed i relativi dati catastali e planimetrici.
  2. Conformità urbanistica: è la corrispondenza tra lo stato di fatto dell’immobile e l’insieme dei titoli edilizi abilitativi rilasciati in tutta la storia costruttiva dell’edificio. Questo aspetto di regolarità è quello rilevante e deve essere verificato prima di ogni intervento edilizio e prima della cessione immobiliare.

Ciò che quindi permette di verificare la presenza o meno di un abuso edilizio non è il Catasto, ma solo il titolo edilizio che è stato depositato nel Comune di riferimento.

Spesso infatti un immobile può essere conforme dal punto di vista catastale ma non dal punto di vista urbanistico, oppure può capitare l’esatto contrario. La dichiarazione di conformità catastale attesta che lo stato dei luoghi corrisponde alla planimetria presente in Catasto. La conformità catastale è proprio la corrispondenza tra lo stato di fatto dell’unità immobiliare e le informazioni tenute dal Catasto. Il Catasto non è probatorio, e quindi quello che è registrato non ha valore di prova in merito alla regolarità edilizia dell’immobile.

Che cosa è la relazione tecnica per compravendita ?

La relazione tecnica per compravendita a Firenze di un immobile è un documento redatto da un geometra, ingegnere civile o architetto, per verificare la conformità urbanistico-edilizia-catastale dell’immobile oggetto di trasferimento.

La relazione tecnica per compravendita immobiliare è quindi un documento che, a seguito delle opportune verifiche, deve certificare la conformità dell’immobile ai titoli edilizi rilasciati, (concessione edilizia, CILA, SCIA, agibilità, ecc). Oltre questo, la relazione tecnica di compravendita immobiliare, deve accertare la conformità della situazione catastale. 

Come verifichi se la tua casa è conforme? 

Come fai quindi a verificare se la tua casa sia conforme dal punto di vista urbanistico/edilizio? Devi fare riferimento all’ultimo titolo abilitativo, e verificare tutti i titoli abilitativi ottenuti nel tempo, a partire dalla costruzione fino al momento della tua verifica. Dovrai reperire al Comune di Firenze tutta la documentazione, come, ad esempio, le tavole grafiche, le relazioni e la documentazione fotografica. Dopo di che dovrai verificare, con molta attenzione, la presenza o meno di difformità, come: tramezzi spostati, finestre o porte tamponate e chiusura di balconi.

Le verifiche possono portare a:

  • un esito positivo: l’immobile risulta conforme con il titolo edilizio rilasciato dal Comune.
  • un esito negativo: l’immobile non risulta conforme con il titolo edilizio rilasciato dal Comune. A questo punto, se vuoi procedere con la compravendita di un immobile, è necessario che sia regolarizzato l’abuso e presentata un pratica edilizia in sanatoria. 

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    Quando ti serve il certificato di conformità ?

    Il certificato di conformità urbanistica sarà necessario in caso di:

    1. compravendita: ti conviene verificare la regolarità urbanistica prima della sottoscrizione di una proposta di acquisto, perché, se l’immobile presenta irregolarità, è necessario verificare se esse siano sanabili o insanabili; nel primo caso è il venditore che deve farsi carico dell’adempimento e degli oneri  e spese conseguenti, nel secondo caso l’immobile non è alienabile;
    2. richiesta e accensione di un mutuo;
    3. trasferimento e surroga del mutuo (nel caso in cui tu voglia passare da una banca all’altra per accedere a un tasso più conveniente e a condizioni più favorevoli);

    in caso di interventi edilizi come, ad esempio, nel caso di  una ristrutturazione.

    Perché fare la relazione tecnica per compravendita ?

    In molte Regioni è ormai prassi comune incaricare un tecnico per la redazione di questo documento prima di una compravendita immobiliare; Tuttavia, indipendentemente dalle aree territoriali, è importante redigere la relazione tecnica per compravendita prima di una vendita immobiliare, onde evitare situazioni che possano compromettere la compravendita stessa.

    A cosa serve la relazione tecnica di compravendita?

    La relazione tecnica di compravendita immobiliare, scongiura che la presenza di abusi e/o difformità catastali possano inficiare la vendita o addirittura rendere nullo l’atto notarile, con ovvie ripercussioni legali in termini di danni economici.

    La relazione tecnica di compravendita immobiliare è dunque un documento che tutela sia il venditore che il compratore. Il venditore, delegando un tecnico alle opportune verifiche urbanistiche, si cautela su possibili dichiarazioni false, (ricordiamo che è solitamente il venditore che dichiara davanti al Notaio la conformità dell’immobile!). Il compratore è sicuro di aver acquistato un immobile in regola. 

    Quanto costa una relazione tecnica di compravendita?

    Il corso di una relazione tecnica di compravendita varia ovviamente da caso a caso. Non è possibile indicare un valore assoluto. Dipende dalla dimensione dell’immobile dalla sua localizzazione e dalla quantità di verifiche da effettuare. Tuttavia, volendo dare un valore puramente indicativo è possibile stimare un costo minimo non inferiore ad € 500,00.  Come già detto, i costi potrebbero essere anche molto superiori al minimo, ma un documento ben redatto può far risparmiare dispute legali ben più costose!

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