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SCIA affittacamere Roma: la pratica al SUAR per aprire guest house

SCIA affittacamere Roma
SCIA affittacamere Roma

Starai pensando, che hai una casa in centro e vorresti metterla a reddito, magari aprendo una affittacamere a Roma, però non hai idea sui costi di apertura e sulla pratica da presentare per avviare un affittacamere. Se ti trovi in questa situazione, non preoccuparti, perché oggi voglio condividere con te tutte le informazioni necessarie per aprire affittacamere Roma.

Cosa si intende per affittacamere?

Gli affittacamere sono strutture gestite in forma imprenditoriale dove vengono forniti servizi di alloggio ed eventualmente servizi complementari (come piccoli alberghi vengono affittate le singole camere). Gli appartamenti da destinare ad affittacamere non sono soggetti a cambio di destinazione d’uso ai fini urbanistici.

Questo aspetto è particolarmente interessante perché consente a chiunque abbia un immobile idoneo di avviare un’attività di affittacamere a Roma senza dover affrontare le complesse procedure burocratiche legate al cambio di destinazione d’uso. È un’opportunità che ha reso questo settore molto dinamico e accessibile anche a piccoli imprenditori o privati.

Le tipologie di clientela che scelgono gli affittacamere sono variegate: si va dalle persone in viaggio di lavoro che cercano soluzioni economiche e pratiche, fino alle famiglie in vacanza che desiderano un’alternativa più intima e accogliente rispetto agli alberghi tradizionali. Questa diversificazione rende il mercato degli affittacamere estremamente vivace e adatto a molteplici esigenze.

Inoltre, va sottolineato che la gestione degli affittacamere può essere flessibile: si può decidere di offrire solo il servizio di pernottamento o arricchire l’offerta con colazioni, pulizie giornaliere o altri servizi su misura per i propri ospiti. Questa versatilità consente agli imprenditori di adattarsi meglio alle richieste del mercato e di differenziarsi dalla concorrenza.

Tuttavia, non tutto è rose e fiori nel mondo degli affittacamere. È importante essere consapevoli delle normative locali e delle tasse da pagare, così come dell’importanza di garantire la sicurezza e il comfort degli ospiti.

Dove si deve fare domanda per aprire un affittacamere a Roma: il SUAR

Lo Sportello Unico per le Attività Ricettive (S.U.A.R.) del Dipartimento Turismo, Formazione Professionale e Lavoro, Via di San Basilio 51, assiste ed orienta l’imprenditore del settore turistico in tutto il percorso amministrativo per l’attivazione delle strutture ricettive alberghiere ed extra-alberghiere.

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È competenza dello sportello anche l’adozione di provvedimenti sanzionatori nei confronti delle strutture a vario titolo identificate come abusive.

In pratica, il SUAR è il punto di riferimento per tutti coloro che intendono avviare un’attività nel campo dell’ospitalità turistica. Grazie alla sua competenza e esperienza, fornisce supporto nell’ottenimento delle autorizzazioni necessarie e nella comprensione delle normative vigenti.

Ma non è tutto: il SUAR ha anche il compito di monitorare e intervenire in caso di irregolarità o abusi nel settore. Questo significa che, qualora vengano individuate strutture ricettive operate in modo non conforme alle normative, il SUAR è autorizzato ad adottare provvedimenti sanzionatori.

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Quali sono i requisiti per adibire un immobile ad affittacamere?

Le attività quali affittacamere, devono rispettare alcuni requisiti strutturali per poter essere autorizzati:

  • sala comune di almeno 14 mq con annessa cucina o angolo cottura
  • servizio ricevimento, informazioni
  • servizio assistenza all’ospite emergenza telefonica 24 h
  • camere singole di almeno 8 mq
  • camere doppie di almeno 14 mq
  • fornitura di energia elettrica, acqua calda e fredda e riscaldamento;
  • capacità ricettiva della camera non superiore ai limiti previsti dal presente regolamento anche secondo i parametri dell’allegato A6;
  • camere dotate di porta e finestra e arredate
  • possibilità di fornitura di altri servizi complementari
  • riordino e pulizia dei locali, cambio biancheria bagno e letto;
  • punto telefonico comune, fisso o mobile, solo per chiamate d’emergenza

La pratica scia per aprire affittacamere al suar di Roma

Per dare inizio alla procedura di apertura bisogna compilare la scia telematica al SUAR  di competenza, il tutto ovviamente previa iscrizione sul portale del Comune di Roma, o dopo aver incaricato un intermediario debitamente abilitato alla spedizione, sconsigliamo di affidarsi ad agenzie di servizi che aumenterebbero i costi della pratica per l’apertura, in quanto dovrebbero affidarsi a tecnici esterni.

Quanto costa inviare la scia per affittacamere a Roma?

La scia al suar prevede il pagamento di diritti istruttori che variano in base alle dimensioni dell’attività extra alberghiera. In linea di massima l’apertura di una casa vacanze in forma non imprenditoriale di dimensioni fino a 250 metri quadri si paga una reversale di € 250,00.

L’onorario di un tecnico che segue l’intera pratica sia se in forma imprenditoriale sia se in forma non imprenditoriale può chiedere un’onorario tra i 400,00€ e i 600,00€.

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Aprire affittacamere Roma può essere un’ottima opportunità per coloro che desiderano entrare nel settore dell’ospitalità senza dover gestire un’attività alberghiera a tempo pieno. La procedura per ottenere l’autorizzazione necessaria può sembrare complessa, ma con un po’ di pazienza e conoscenza è assolutamente realizzabile.

Approfondimenti:

  1. SUAR sportello unico attività ricettive
  2. SUAP sportello unico attività produttive 
  3. Costo scia commerciale al suap ed al suar

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