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SCIA Casa Vacanze Roma: requisiti, documenti, costi e procedura SUAR

Per aprire una Casa e Appartamento per Vacanze a Roma – CAV occorre presentare una SCIA al SUAR di Roma Capitale, verificando prima che l’immobile possieda i requisiti urbanistici, edilizi, igienico-sanitari e funzionali previsti dalla normativa.

La Casa Vacanze è una vera struttura ricettiva extralberghiera e non deve essere confusa con l’alloggio per uso turistico o con una semplice locazione breve.

Nel Lazio può essere gestita sia in forma imprenditoriale sia, entro determinati limiti, in forma non imprenditoriale. Con tre o più Case e Appartamenti per Vacanze nello stesso Comune, la forma imprenditoriale è obbligatoria. Non sono invece più previsti periodi annuali obbligatori di chiusura.

Risposta rapida: per aprire una Casa Vacanze a Roma serve una SCIA telematica al SUAR corredata dalla documentazione amministrativa e tecnica prevista. I diritti comunali sono pari a €250 per il primo immobile, aumentati di €100 per gli ulteriori immobili ricompresi secondo il tariffario comunale. Prima della presentazione è essenziale verificare conformità dell’immobile, capacità ricettiva, classificazione, disponibilità dei locali e requisiti della CAV.

Che cos’è una Casa Vacanze nel Lazio

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SCIA casa vacanze Roma

Il riferimento principale è l’art. 7 del Regolamento Regionale Lazio 7 agosto 2015 n. 8, nel testo vigente.

Le Case e Appartamenti per Vacanze sono strutture destinate ad abitazione e arredate per l’uso dei turisti, ubicate in uno o più immobili situati nello stesso territorio comunale.

La disciplina stabilisce alcuni elementi fondamentali:

  • possono essere gestite in forma imprenditoriale o non imprenditoriale;
  • con almeno tre unità nel medesimo Comune la gestione imprenditoriale è obbligatoria;
  • non possono essere presenti persone residenti o domiciliate all’interno della struttura;
  • non possono essere offerti servizi centralizzati;
  • non è ammessa la somministrazione di alimenti e bevande;
  • devono rispettare i requisiti delle abitazioni;
  • devono rispettare la normativa edilizia e igienico-sanitaria;
  • non richiedono, per il solo utilizzo come CAV, un cambio di destinazione d’uso urbanistico;
  • sono soggette ai requisiti funzionali e strutturali dell’Allegato A4;
  • sono classificate in prima o seconda categoria.

Il testo vigente del Regolamento è consultabile presso Regione Lazio – Regolamento Regionale n. 8/2015, testo coordinato.

Casa Vacanze e alloggio turistico non sono la stessa cosa

Questa distinzione è fondamentale.

Una Casa Vacanze – CAV è una struttura ricettiva extralberghiera:

  • ha una propria tipologia;
  • deve avere una denominazione;
  • è soggetta a classificazione;
  • richiede SCIA;
  • deve rispettare i requisiti previsti dal Regolamento Regionale;
  • richiede specifica documentazione tecnica.

Un alloggio per uso turistico, invece, rientra nelle altre forme di ospitalità previste dall’art. 12-bis del Regolamento Regionale e, quando esercitato in forma non imprenditoriale, a Roma viene avviato mediante CIA – Comunicazione di Inizio Attività.

Roma Capitale distingue espressamente le due fattispecie.

Per approfondire quest’ultima procedura consulta Alloggio turistico a Roma: normativa e procedura.

Per il quadro generale delle attività ricettive consulta invece SUAR Roma: SCIA, costi e attività extralberghiere.

Casa Vacanze imprenditoriale o non imprenditoriale

La normativa regionale consente entrambe le forme.

Una o due Case Vacanze

Con una o due CAV nel territorio dello stesso Comune la normativa regionale consente la gestione:

  • non imprenditoriale;
  • oppure imprenditoriale.

La scelta deve comunque essere coerente con l’effettivo modo in cui viene svolta l’attività e con la normativa fiscale e d’impresa applicabile.

Tre o più Case Vacanze

Quando il numero delle Case e Appartamenti per Vacanze nel medesimo territorio comunale è pari o superiore a tre, la gestione deve essere imprenditoriale.

Non esistono più i 100 giorni obbligatori di chiusura

Un’informazione ancora molto diffusa online è che la Casa Vacanze non imprenditoriale debba rimanere chiusa almeno 100 giorni l’anno.

Non è più il criterio vigente.

La Regione Lazio precisa espressamente che, anche tenuto conto della sentenza TAR Lazio n. 6755/2016, non sono più stabiliti periodi di inattività di durata obbligatoria.

Posso avere la residenza nella Casa Vacanze?

No.

Roma Capitale chiarisce che nelle Case e Appartamenti per Vacanze, sia imprenditoriali sia non imprenditoriali, non possono esservi persone residenti né domiciliate.

Questo elemento distingue la CAV, ad esempio, dal Bed & Breakfast, nel quale la residenza del titolare o gestore nella struttura rappresenta invece un requisito specifico.

Prima della SCIA bisogna quindi verificare anche la posizione anagrafica dell’immobile.

Serve il cambio di destinazione d’uso?

Il Regolamento Regionale stabilisce che le Case e Appartamenti per Vacanze non necessitano di cambio di destinazione d’uso ai fini urbanistici per il solo utilizzo come CAV.

Questo non significa però che la verifica urbanistica possa essere saltata.

Sono due affermazioni diverse:

non serve automaticamente un cambio di destinazione d’uso

non significa:

qualsiasi appartamento può essere utilizzato come Casa Vacanze.

L’immobile deve comunque rispettare la normativa edilizia, urbanistica e igienico-sanitaria e la relazione tecnica allegata alla SCIA deve attestare la conformità richiesta dal procedimento.

Per questo, prima di predisporre la pratica, è opportuno verificare la conformità urbanistica e catastale dell’immobile.

Quale pratica serve per aprire una Casa Vacanze a Roma?

L’avvio avviene mediante SCIA – Segnalazione Certificata di Inizio Attività.

Roma Capitale indica che per avviare un’attività ricettiva deve essere trasmessa telematicamente al SUAR – Sportello Unico per le Attività Ricettive una SCIA completa di:

  • dichiarazioni sul possesso dei requisiti;
  • documentazione tecnica e funzionale;
  • ricevuta del pagamento dei diritti di istruttoria.

L’accesso ai servizi telematici richiede autenticazione tramite gli strumenti previsti da Roma Capitale, quali SPID, CIE o CNS.

Quali documenti servono per la SCIA Casa Vacanze

La documentazione tecnica non può essere ridotta alla sola planimetria catastale.

L’art. 14 del Regolamento Regionale n. 8/2015 individua espressamente, per le Case e Appartamenti per Vacanze, diversi allegati.

Planimetria tecnica

Deve essere predisposta e sottoscritta da un tecnico iscritto all’Albo o Ordine professionale.

La norma richiede una planimetria in scala 1:50 o 1:100, con indicazione, tra l’altro, di:

  • dati catastali;
  • superficie utile dei vani;
  • altezza;
  • numero dei posti letto;
  • vani comuni;
  • eventuali vani interessati;
  • aree di pertinenza;
  • superfici finestrate di ciascun vano.

Relazione tecnica asseverata

È richiesta una relazione predisposta da un tecnico abilitato che attesti la conformità della struttura alla normativa applicabile, con particolare riferimento agli aspetti:

  • igienico-sanitari;
  • edilizi;
  • urbanistici;
  • di sicurezza;
  • energetici.

Questa verifica è uno dei punti tecnicamente più delicati della SCIA.

Titolo di disponibilità dell’immobile

Deve essere dichiarato il titolo in base al quale il soggetto dispone dei locali.

Può trattarsi, ad esempio, di:

  • proprietà;
  • locazione;
  • usufrutto;
  • comproprietà;
  • comodato.

Devono essere indicati gli estremi del titolo secondo quanto previsto dalla modulistica e dal procedimento.

Comunicazione all’amministratore di condominio

Se l’immobile fa parte di un edificio composto da più unità immobiliari e vi è un amministratore, per la Casa Vacanze deve essere allegata alla SCIA l’attestazione della comunicazione formale dell’avvio dell’attività all’amministratore di condominio.

Roma Capitale indica modalità quali:

  • PEC;
  • raccomandata con ricevuta di ritorno;
  • copia sottoscritta dall’amministratore per presa visione.

La disciplina amministrativa non prevede, di per sé, che il Comune debba acquisire una preventiva deliberazione favorevole dell’assemblea condominiale; restano però separate le eventuali questioni civilistiche derivanti dal regolamento condominiale.

Agibilità: cosa controllare prima della SCIA

L’agibilità non deve essere trattata come una semplice casella da spuntare.

Prima di aprire la CAV occorre verificare la storia tecnica dell’immobile, le condizioni richieste dal procedimento e la documentazione esistente.

Un vecchio certificato di agibilità, ad esempio, potrebbe riferirsi a una configurazione precedente rispetto a successive ristrutturazioni o frazionamenti.

Viceversa, l’assenza materiale di una copia del certificato nelle mani del proprietario non significa automaticamente che il documento non sia mai esistito.

Per il controllo specifico puoi consultare Certificato di agibilità Roma: ricerca, verifica e S.C.Ag..

Per il caso specifico delle attività ricettive è inoltre disponibile l’approfondimento Casa Vacanze a Roma senza agibilità: cosa verificare.

Se non trovo i precedenti edilizi

Una planimetria catastale corrispondente allo stato attuale non dimostra da sola la regolarità urbanistica.

Quando non sono disponibili licenza, concessione, varianti, CILA, SCIA, condoni o altri precedenti necessari per ricostruire lo stato legittimo, può essere necessario effettuare un accesso agli atti edilizi a Roma.

Il controllo dovrebbe seguire questa sequenza:

titoli edilizi → stato legittimo → sopralluogo → confronto con stato reale → Catasto → requisiti CAV → SCIA

e non partire dalla sola planimetria catastale.

Requisiti della Casa Vacanze

La CAV deve rispettare i requisiti propri delle abitazioni e quelli previsti dall’Allegato A4 del Regolamento Regionale.

Il modello di classificazione pubblicato da Roma Capitale individua i requisiti relativi, ad esempio, ad arredi, attrezzature, dotazioni della cucina e servizi della struttura.

Le Case Vacanze sono classificate in:

  • prima categoria;
  • seconda categoria.

La classificazione è indicata nell’ambito della SCIA sulla base dei requisiti effettivamente posseduti.

Puoi consultare direttamente il modello ufficiale di classificazione CAV pubblicato da Roma Capitale.

Casa Vacanze: quali servizi si possono offrire?

La Casa Vacanze deve essere distinta anche sotto il profilo dei servizi.

Il Regolamento Regionale stabilisce che le CAV siano prive:

  • di servizi centralizzati;
  • della somministrazione di alimenti e bevande.

La scelta della tipologia ricettiva non dovrebbe quindi essere effettuata semplicemente in funzione del nome commercialmente più conveniente.

Bisogna verificare quale attività si intende svolgere concretamente.

Se il modello operativo prevede servizi propri di un’altra struttura, potrebbe essere necessario un diverso inquadramento amministrativo.

Requisiti di sicurezza: attenzione a non confondere CAV e locazioni turistiche

Le Case Vacanze sono strutture ricettive extralberghiere.

Gli specifici obblighi introdotti dall’art. 13-ter del D.L. 145/2023 per rilevatori di gas, monossido di carbonio ed estintori riguardano invece le unità immobiliari oggetto di locazioni brevi o per finalità turistiche.

Il Ministero del Turismo chiarisce espressamente che quegli specifici obblighi non devono essere automaticamente applicati alle strutture ricettive alberghiere ed extralberghiere, per le quali rimangono ferme le rispettive norme di settore.

Per una CAV occorre quindi verificare gli obblighi propri della struttura sulla base della normativa regionale e delle ulteriori discipline di sicurezza eventualmente applicabili.

Il Regolamento Regionale prevede inoltre, tra gli obblighi del gestore, l’esposizione del cartello relativo al percorso antincendio e una copertura assicurativa per la responsabilità civile verso i clienti.

Assicurazione RC della Casa Vacanze

I titolari o gestori delle strutture ricettive extralberghiere devono stipulare un’apposita assicurazione per i rischi di responsabilità civile nei confronti dei clienti.

La polizza è quindi un adempimento proprio della gestione della struttura e non deve essere confusa con le assicurazioni facoltative utilizzate nelle normali locazioni immobiliari.

Quanto costa la SCIA Casa Vacanze a Roma?

Per le Case e Appartamenti per Vacanze Roma Capitale applica una tariffazione specifica, distinta dalle fasce di superficie utilizzate per altre strutture ricettive.

Il tariffario stabilisce:

Procedimento CAVDiritti Roma Capitale
SCIA avvio – primo immobile€250
Ulteriori immobili inseriti secondo la tariffazione+ €100 ciascuno
Modifica capacità ricettiva€100 per unità
Modifica societaria/titolarità/gestione/classificazione€50
Cessazione/eliminazione CAV€21

Il tariffario ufficiale di Roma Capitale conferma per l’avvio €250 per il primo immobile, aumentati di €100 per gli ulteriori immobili.

Questi importi rappresentano diritti amministrativi.

Non comprendono:

  • sopralluogo;
  • rilievo;
  • verifica urbanistica;
  • accesso agli atti;
  • relazione tecnica asseverata;
  • predisposizione della planimetria;
  • eventuali regolarizzazioni;
  • aggiornamento catastale;
  • eventuali ulteriori prestazioni professionali.

Quanto costa il tecnico?

Non esiste una tariffa professionale obbligatoria uguale per qualsiasi Casa Vacanze.

La prestazione cambia sensibilmente in funzione della situazione iniziale.

Un appartamento già verificato, con precedenti edilizi disponibili e perfettamente conforme richiede attività diverse rispetto a un immobile nel quale è necessario:

  • effettuare accesso agli atti;
  • ricostruire lo stato legittimo;
  • rilevare completamente l’appartamento;
  • verificare vecchie ristrutturazioni;
  • regolarizzare difformità;
  • aggiornare il Catasto;
  • recuperare l’agibilità;
  • modificare la capacità ricettiva.

Per un preventivo corretto è quindi opportuno distinguere:

diritti SUAR + prestazione tecnica + eventuali pratiche preliminari + spese vive

senza presentare una cifra professionale generica come se fosse il costo ufficiale della SCIA.

La SCIA ha effetto immediato?

La SCIA segue la disciplina dell’art. 19 della Legge 241/1990.

Quando la segnalazione è correttamente presentata e sussistono tutti i requisiti richiesti, l’attività può essere avviata secondo il regime proprio della SCIA, fermo restando il potere di controllo dell’Amministrazione.

Questo non significa però che la SCIA “autorizzi” automaticamente una situazione non conforme.

Una dichiarazione errata o un’asseverazione non supportata dai requisiti reali dell’immobile possono determinare provvedimenti amministrativi e responsabilità.

La fase determinante rimane quindi quella precedente al deposito.

Come scegliere la denominazione della Casa Vacanze

La Casa Vacanze deve avere una propria denominazione.

Roma Capitale chiarisce che il nome non deve essere uguale o confondibile con quello di altre strutture già esistenti e deve essere accompagnato dall’indicazione della tipologia, ad esempio:

Casa Vacanze + denominazione

La denominazione comunicata deve poi essere utilizzata coerentemente nell’attività e nella pubblicità della struttura.

Classificazione della Casa Vacanze

Le CAV nel Lazio prevedono due categorie di classificazione.

La categoria dipende dai requisiti effettivamente posseduti secondo l’Allegato A4.

Non dovrebbe quindi essere scelta semplicemente in funzione della preferenza commerciale.

La classificazione dichiarata nella SCIA può essere verificata e, qualora i requisiti non risultino presenti, l’Ente competente può procedere al declassamento.

Targa della struttura

Il Regolamento Regionale prevede obblighi relativi all’identificazione della struttura.

La targa deve riportare le informazioni previste dalla disciplina regionale, comprese tipologia, denominazione, classificazione e dati della SCIA.

Quando regolamenti comunali o condominiali impediscono l’apposizione esterna, il Regolamento prevede la possibilità di collocarla all’interno, in prossimità dell’ingresso.

La disciplina della targa della struttura deve essere coordinata con gli ulteriori obblighi di esposizione dei codici identificativi.

Dopo la SCIA serve il CIN?

Sì.

Il CIN – Codice Identificativo Nazionale è obbligatorio anche per le strutture turistico-ricettive extralberghiere.

Il Ministero del Turismo precisa che devono richiederlo i titolari o gestori delle strutture alberghiere ed extralberghiere previste dalle normative regionali.

Il CIN deve essere:

  • posseduto dalla struttura;
  • esposto secondo la normativa;
  • indicato negli annunci ovunque pubblicati e comunicati.

Il CIN non sostituisce gli eventuali codici identificativi previsti dalla disciplina regionale: il Ministero chiarisce che gli obblighi nazionali e regionali coesistono.

La procedura nazionale è disponibile sulla Banca Dati Strutture Ricettive – BDSR del Ministero del Turismo.

Comunicazione degli ospiti alla Questura

L’avvio della CAV comporta anche gli adempimenti di pubblica sicurezza.

I gestori delle strutture ricettive devono rispettare l’art. 109 del TULPS relativo alla comunicazione delle persone alloggiate.

La gestione operativa avviene attraverso Alloggiati Web secondo le procedure della Polizia di Stato.

Questo obbligo è autonomo rispetto alla SCIA SUAR.

Flussi turistici

La normativa regionale prevede inoltre la trasmissione telematica dei dati relativi agli arrivi e alle presenze.

La rilevazione statistica non è un adempimento facoltativo legato alla piattaforma utilizzata per le prenotazioni, ma un obbligo previsto dalla disciplina regionale per le strutture ricettive.

Contributo di soggiorno

Una Casa Vacanze situata a Roma deve essere gestita anche nel rispetto della disciplina capitolina sul contributo di soggiorno.

Il gestore deve verificare:

  • importo applicabile alla categoria;
  • esenzioni;
  • modalità di riscossione;
  • comunicazioni;
  • termini per il riversamento.

Gli importi possono essere modificati nel tempo: per questo è preferibile verificare direttamente il servizio istituzionale di Roma Capitale prima di applicare la tariffa agli ospiti.

Airbnb o Booking determinano il tipo di attività?

No.

L’utilizzo di Airbnb, Booking, Vrbo o altre piattaforme non determina la qualificazione amministrativa dell’attività.

La piattaforma è soltanto uno strumento di commercializzazione.

La corretta qualificazione dipende da:

  • modalità di gestione;
  • numero di immobili;
  • servizi offerti;
  • organizzazione dell’attività;
  • requisiti della struttura;
  • disciplina regionale;
  • eventuale carattere imprenditoriale.

Lo stesso Regolamento Regionale consente alle Case Vacanze di utilizzare piattaforme elettroniche di promo-commercializzazione.

Posso aprire una Casa Vacanze in un appartamento con difformità?

La SCIA ricettiva non sana una difformità edilizia o catastale.

Prima della presentazione bisogna verificare la situazione.

Esempio

L’appartamento presenta oggi due camere, ma nell’ultimo progetto edilizio depositato una di esse risulta ottenuta attraverso una diversa disposizione dei tramezzi mai regolarizzata.

La planimetria catastale, invece, rappresenta già lo stato attuale.

Il fatto che il Catasto sia aggiornato non rende automaticamente urbanisticamente legittima la nuova distribuzione.

Prima della SCIA bisogna verificare:

stato legittimo → sanabilità o eventuale ripristino → Catasto → requisiti della CAV

Per una verifica specifica consulta Conformità urbanistica e catastale Roma.

Cambio da Casa Vacanze non imprenditoriale a imprenditoriale

Roma Capitale chiarisce che il passaggio dalla forma non imprenditoriale alla forma imprenditoriale non viene trattato come una semplice modifica della vecchia attività.

Occorre:

  1. cessare l’attività non imprenditoriale;
  2. presentare la relativa comunicazione di cessazione;
  3. avviare successivamente una nuova attività imprenditoriale;
  4. presentare una nuova SCIA con la documentazione prevista.

La forma di gestione va quindi scelta con attenzione prima dell’avvio.

Modifica dei posti letto

Una variazione della capacità ricettiva non dovrebbe essere effettuata semplicemente cambiando il numero indicato nell’annuncio online.

La capacità deve essere coerente con:

  • superfici;
  • distribuzione interna;
  • requisiti regionali;
  • planimetria;
  • classificazione;
  • dati comunicati all’Amministrazione.

Per una modifica della capacità ricettiva di una CAV Roma Capitale prevede un diritto di €100 per ciascuna unità immobiliare interessata.

Checklist prima di aprire una Casa Vacanze a Roma

Prima di depositare la SCIA è opportuno verificare:

ControlloVerifica
Tipologia sceltaè realmente una CAV e non un alloggio turistico?
Forma di gestioneimprenditoriale o non imprenditoriale
Numero di immobilida 3 unità forma imprenditoriale obbligatoria
Residenza/domicilionon devono risultare nella CAV
Titolo di disponibilitàproprietà, locazione, usufrutto, comodato ecc.
Stato legittimotitoli edilizi e trasformazioni successive
Stato dei luoghiconfronto tramite sopralluogo e rilievo
Catastoidentificativi e planimetria
Requisiti igienico-sanitarisuperfici, altezze, aeroilluminazione ecc.
Planimetria SCIAredatta secondo il Regolamento
Relazione asseveratapredisposta dal tecnico abilitato
Classificazionecategoria 1 o 2
Condominiocomunicazione all’amministratore
Assicurazione RCprevista dalla normativa regionale
Diritti SUARpagamento della tariffa vigente
Codiciadempimenti regionali e CIN
QuesturaAlloggiati Web
Flussi turisticicomunicazioni statistiche
Contributo soggiornoregistrazione e gestione

Errori da evitare

Confondere Casa Vacanze e locazione turistica

Sono procedimenti differenti.

Applicare ancora i 100 giorni di chiusura obbligatoria

La Regione Lazio chiarisce che questo obbligo non è più vigente.

Calcolare il costo della SCIA in base ai metri quadrati

Le Case Vacanze hanno una voce tariffaria specifica, distinta dalle altre strutture ricettive.

Pensare che con una sola unità la CAV debba necessariamente essere non imprenditoriale

Con una o due unità la disciplina regionale ammette entrambe le forme; con tre o più la forma imprenditoriale diventa obbligatoria.

Mantenere la residenza nell’appartamento

Nelle CAV non sono ammesse persone residenti o domiciliate.

Utilizzare la planimetria catastale come unica verifica

Il Catasto non sostituisce i titoli edilizi.

Applicare automaticamente alla CAV le regole antincendio delle locazioni brevi

Il Ministero del Turismo distingue espressamente le locazioni dalle strutture ricettive.

Pubblicare l’annuncio prima di completare gli adempimenti

La presenza su una piattaforma online non sostituisce SCIA, classificazione, codici identificativi e ulteriori obblighi previsti dalla normativa.

FAQ sulla SCIA Casa Vacanze a Roma

Quanto costa la SCIA Casa Vacanze a Roma?

Roma Capitale stabilisce €250 per il primo immobile, aumentati di €100 per gli ulteriori immobili secondo il tariffario comunale.

Una Casa Vacanze può essere non imprenditoriale?

Sì. La gestione non imprenditoriale è ammessa per una o massimo due unità nel territorio comunale. Con almeno tre unità la forma imprenditoriale è obbligatoria.

Devo chiudere la Casa Vacanze 100 giorni all’anno?

No. La Regione Lazio specifica che non sono più previsti periodi obbligatori di inattività.

Posso avere la residenza nella Casa Vacanze?

No. Nella CAV non possono risultare persone residenti o domiciliate.

Serve il cambio di destinazione d’uso?

Il Regolamento Regionale stabilisce che le CAV non necessitano, per il solo utilizzo come tali, di cambio di destinazione d’uso ai fini urbanistici. L’immobile deve comunque rispettare la disciplina edilizia e igienico-sanitaria.

Serve un tecnico?

Per le CAV la normativa prevede una planimetria sottoscritta dal tecnico e una relazione tecnica asseverata da professionista abilitato.

Posso usare la planimetria catastale al posto della planimetria del tecnico?

Non è la stessa cosa. Per la SCIA CAV il Regolamento prevede una specifica planimetria tecnica con superfici, altezze, posti letto, superfici finestrate e altre informazioni.

Devo avvisare l’amministratore?

Sì, quando è presente un amministratore condominiale deve essere documentata la comunicazione dell’avvio dell’attività secondo quanto previsto dal procedimento.

Serve il CIN?

Sì. Il CIN è obbligatorio anche per le strutture ricettive extralberghiere.

La Casa Vacanze può offrire la colazione?

La CAV è priva di somministrazione di alimenti e bevande. Se il modello di attività prevede servizi differenti, deve essere verificata la corretta tipologia ricettiva.

Posso aprire con una planimetria catastale difforme?

Prima della SCIA bisogna verificare e, quando necessario, regolarizzare la situazione urbanistica e catastale. La SCIA ricettiva non costituisce una sanatoria edilizia.

Fonti ufficiali

Per verificare procedure e requisiti della Casa Vacanze a Roma è opportuno utilizzare prioritariamente:

SCIA Casa Vacanze Roma: conclusioni

Aprire una Casa Vacanze a Roma richiede più della semplice compilazione di una SCIA.

Il percorso corretto è:

scelta della tipologia → scelta della forma di gestione → verifica urbanistica → verifica catastale → sopralluogo e rilievo → controllo requisiti CAV → classificazione → planimetria tecnica → relazione asseverata → comunicazione condominiale → pagamento diritti → SCIA SUAR → codici identificativi → adempimenti Questura, flussi turistici e contributo di soggiorno

La parte più importante è quella precedente all’invio.

Una SCIA presentata rapidamente su un immobile che presenta difformità, requisiti insufficienti o un inquadramento amministrativo errato non risolve il problema: lo trasferisce alla fase dei controlli.

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