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SCIA in Sanatoria a Roma: sanare una casa difforme dal progetto

Oggi spiegheremo in modo semplice la pratica edilizia scia in sanatoria a Roma. Quando si presenta, quali problematiche prevede, le sanzioni  applicate dal comune e quanto costa un tecnico per presentare la scia completa.

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Che cosa e’ la scia segnalazione certificata inizio attività in sanatoria a Roma?

La scia in sanatoria è la pratica edilizia che viene utilizzata per poter sanare alcune difformità presenti nella casa. Con il decreto sblocca italia questa autorizzazione tardiva è andata a sostituire la DIA in sanatoria. Con la segnalazione certificata inizio attività si possono sanare le opere di manutenzione straordinaria che sono state fatte senza comunicare nulla al comune di Roma.

Quali sono i lavori che si sanano con una scia in sanatoria a Roma?

Con la scia in sanatoria si possono autorizzare tardivamente i lavori rientranti in queste categorie:

  1. gli interventi di manutenzione straordinaria sulle parti strutturali dell’edificio;
  2. interventi di restauro e di risanamento conservativo riguardanti le parti strutturali dell’edificio;
  3. gli interventi di ristrutturazione edilizia;
  4.  le varianti a permessi di costruire che non modificano parametri urbanistici e volumetrie, destinazione d’uso, categoria edilizia e che non alterano la sagoma degli edifici vincolati;
  5. varianti a permessi di costruire che non portano a una variazione essenziale, ma solo se sono conformi alle prescrizioni urbanistico-edilizie.

I casi in cui si presenta una scia a sanatoria a Roma

La pratica edilizia a sanatoria si presenta quando ci si trova di fronte ad alcune diversità tra quanto presentato in comune e la realtà. Facciamo l’esempio di una finestra che non c’è mai stata, ma dal progetto originario era esistente. In questo caso, se non esistono varianti al progetto di edificazione del fabbricato, bisogna presentare una scia a sanatoria al comune di Roma. Un’altro esempio e la creazione di una tettoia, se costruita senza chiedere i permessi, per sanarla si presenta la segnalazione in sanatoria.

La doppia conformità nella scia a sanatoria nel Comune di Roma

Quando si parla di doppia conformità per la scia in sanatoria, si intende dire che l’abuso attuale deve essere autorizzabile sia ora che all’epoca in cui è stato fatto. Quindi detto in maniera più semplice, la legge all’epoca dell’abuso prevedeva un titolo per autorizzare il lavoro (ma non è stato comunicato nulla) oggi lo stesso abuso è autorizzabile e quindi ha la doppia conformità, può essere sanato con una scia a sanatoria.

Come si presenta la scia in sanatoria a Roma?

La scia si presenta, per ora con il modulo cartaceo scaricabili in questa pagina del comune di Roma. Infatti per questo tipo di pratica non è ancora disponibile il protocollo online come avviene per la cila a sanatoria attraverso il SUET. Il modulo della scia può essere utilizzato sia per lavori che devono ancora iniziare, sia per quelli da sanare, si divide in più sezioni da compilare sia dal richiedente(proprietario, affittuario o avente titolo) che dal tecnico geometra, architetto, ingegnere.

Dove si presenta la scia in sanatoria a Roma?

Come spiegato nel paragrafo precedente la scia in sanatoria completa degli allegati e moduli compilati si deposita presso il protocollo del municipio competente. Consigliamo comunque per evitare malintesi di fare sempre un colloquio con i tecnici del municipio per far verificare la completezza della pratica.

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Quali documenti devono essere allegati alla pratica scia in sanatoria a Roma?

La scia in sanatoria prevede come tutte le pratiche di allegare alcuni documenti essenziali, senza i quali la stessa non avrebbe efficacia. La documentazione  riassunta  alla fine del modulo scia:

  • soggetti coinvolti: pagina con i dati sensibili di ogni richiedente della pratica a sanatoria, vi suggeriamo di inserire tutti gli aventi diritti per evitare di fare dichiarazione falsa ed avere l’inefficacia della scia in sanatoria;
  • ricevuta di versamento dei diritti di segreteria: c’e’ poco da dire il comune di Roma non accetta pratiche senza pagamento allegato;
  • copia del documento di identità del titolare e del tecnico;
  • ricevuta di versamento a titolo di oblazione (intervento in sanatoria): le sanzioni devono essere pagate prima della presentazione;
  • eventuali pareri, nulla osta, autorizzazioni, se l’immobile oggetto di scia in sanatoria ha dei vincoli particolari va prima richiesto il nulla osta a chi detiene il vincolo;
  • documentazione fotografica dello stato di fatto;
  • elaborati grafici dello stato di fatto, di progetto e comparativi;

Quanto tempo ci vuole per accogliere una scia a sanatoria a Roma?

La pratica in sanatoria va per  silenzio diniego entro 60 giorni, il che vuol di re che se il comune non si pronuncia favorevolmente la scia in sanatoria risulta non accolta. Nel comune di Roma capita spesso che gli uffici tecnici sono pieni di lavoro e quindi superati facilmente i 60 giorni, in quel caso basta andare all’ufficio tecnico del municipio e chiedere se sia stata lavorata la pratica. Il comune una volta accolta la domanda di sanatoria invierà una raccomandata al richiedente con l’invito a ritirare il nulla osta.

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Quali sono le sanzioni per la scia a sanatoria nel comune di Roma?

A Roma per presentare una scia a sanatoria si paga la reversale di istruttoria e l’oblazione per la tardiva comunicazione. Il costo d’istruttoria è fissato ad € 501,24. Ai diritti istruttoria si aggiunge l’oblazione di € 1000,00 per opere interne e tre volte il costo di costruzione.

Cosa si intende per tre volte il costo di costruzione nella scia a sanatoria?

Il calcolo del contributo è fatto  sulla base di un computo metrico delle opere per le quali si chiede la sanatoria. Per fare un esempio, dobbiamo sanare una finestra sulla facciata, il costo di costruzione e il prezzo che serve per costruire la stessa finestra (discorsi a parte bisogna farli se mettere o meno il costo dell’infisso). Il risultato del computo metrico estimativo va moltiplicato per tre. Quindi se il risultato è 200,00 € la sanzione sarà 200,00€ *3= 600,00 €.

Quanto costa la parcella del tecnico che presenta la scia a sanatoria a Roma?

Solitamente non ci sono parcelle fisse in quanto la scia in sanatoria, oltre ad essere una pratica che implica non poche responsabilità, ha sicuramente delle insidie rispetto ai tempi di rilascio della sanatoria accolta e dal tipo di abuso che va sanato.

Tendenzialmente un tecnico esperto ed organizzato per una scia a sanatoria a Roma chiede dai 800,00 € ai 1.200,00 €, ma ci possono essere casi in cui si può applicare un prezzo inferiore e quelle in cui applicare un prezzo superiore. Quindi consigliamo di procedere caso per caso e non prendere per costo fisso quanto scritto prima.