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SCIA Roma: segnalazione certificata inizio attività

scia romaLa scia a Roma (Segnalazione certificata di inizio attività) è una procedura amministrativa introdotta dalla Legge 122 del 2010 che, per quanto riguarda la sua applicazione nel campo dell’edilizia, ha sostituito la Denuncia di inizio attività.

Lo scopo è stato quello di introdurre ulteriori semplificazioni che rendano ancora più snelle le procedure amministrative necessarie per intraprendere dei lavori edilizi.

Infatti, la principale novità normativa introdotta è che i lavori possono essere iniziati immediatamente, quindi il giorno stesso in cui la pratica viene presentata al Comune, senza dover attendere 30 giorni, come previsto per la Dia.

Tuttavia, il Comune ha 30 giorni di tempo per compiere le necessarie verifiche e, nel caso in cui riscontrasse qualche irregolarità, può interrompere i lavori. Trascorso questo tempo però, non può più intervenire se non in caso di danni o pericoli per il patrimonio artistico, per la salute e la sicurezza delle persone.

Opere per cui si presenta una scia a Roma?

Gli interventi per i quali è oggi sufficiente presentare una Scia a Roma sono:

Per quanto riguarda la prima categoria di lavori (manutenzione straordinaria), la successiva entrata in vigore della Cila (Comunicazione Inizio Lavori Asseverata), avvenuta con la legge n. 73 del 2010, ha introdotto un’ulteriore semplificazione rendendo possibile realizzarli con questa pratica quando non ci sono interventi strutturali.

Per fare un esempio, se si modifica la distribuzione interna delle stanze di un appartamento senza intervenire sulle parti strutturali, è sufficiente la Cila; ma se invece l’intervento comporta opere come l’apertura di un vano in un muro portante, è necessaria la Scia.

Scia a Roma: quanto costa?

La Scia può essere presentata dal proprietario dell’immobile o da altro soggetto delegato o incaricato.

Il costo dell’ adempimento burocratico è euro 251,24 per reversale di istruttoria, e il compenso della prestazione del tecnico.

Per fare un esempio, la presentazione di una scia edilizia a Roma costa 600,00€-800,00€ euro, mentre presentare una Scia edilizia a Milano può costare  dagli 800,00€-1000,00€.

Come si presenta la Scia a Roma

segnalazione certificata inizio attività romaLa Scia a Roma va presentata presso i municipi di competenza in cui si trova l’immobile ancora in via cartacea ed a mano.

I documenti da compilare e protocollare per la scia sono:

  • modulo di SEGNALAZIONE CERTIFICATA DI INIZIO ATTIVITA’ (S.C.I.A.) compilato;
  • relazione di asseverazione del tecnico (con i relativi elaborati tecnici, calcolo strutturale, relazione tecnica, geotecnica, sismica, ecc);
  • ricevute di pagamento dei diritti di istruttoria pari ad € 251,24;
  • computo metrico estimativo per il calcolo del contributo del costo di costruzione

A questo punto viene aperta un’istruttoria per verificare la presenza di tutta la documentazione necessaria e, se è il caso, entro 30 giorni può essere richiesta un’integrazione.

I lavori si possono iniziare dalla data di presentazione della Scia o comunque entro un anno da suddetta data, mentre il collaudo va eseguito entro 3 anni.

Cos’ è la Scia tardiva?

Nel caso in cui i lavori vengano iniziati prima di presentare la Scia, è possibile ricorrere alla cosiddetta Scia tardiva. In sostanza, la pratica è uguale alla Scia tradizionale ma, dichiarando che l’inizio dei lavori è già avvenuto, è necessario pagare al Comune di Roma una sanzione che di solito ha un importo minimo di 516 euro.

Cos’è la Scia in sanatoria?

Nel caso in cui i lavori siano già terminati, si parla di Scia in sanatoria ed è necessario effettuare un accertamento di conformità, verificando la doppia conformità urbanistica e pagando la rispettiva sanzione pecuniaria.

Altre autorizzazione che potrebbero essere necessarie per la scia

Prima di presentare la comunicazione di inizio lavori o la segnalazione certificata di inizio attività (SCIA), si può richiedere allo Sportello unico per l’edilizia di provvedere all’acquisizione di tutti gli atti di assenso preventivi (come l’autorizzazione sismica, paesaggistica, etc.) necessari per l’intervento edilizio. L’interessato può dare inizio ai lavori solo a seguito della comunicazione da parte dello Sportello unico dell’avvenuta acquisizione degli atti di assenso. In questo modo,  non sarà più obbligato a rivolgersi a diverse pubbliche amministrazioni per acquisire gli atti di assenso.