Come posso sistemare la piantina di casa diversa

Come posso sistemare la piantina di casa diversa

Avrai sicuramente notato prendendo la planimetria al catasto diversità rispetto alla realtà. Ed è per questo che vuoi sapere come puoi modificare la piantina del catasto e quanto costa.

Diversità piantina catastale della casa come verificare la difformità

In fase di vendita si tirano fuori dai faldoni impolverati, tutti i documenti che sono necessari per consegnarli all’agenzia immobiliare o per farsi un’idea se sia completa.

Trovata la planimetria catastale cerchiamo di verificare se tutto corrisponde allo stato di fatto accorgendoci però che qualche differenza c’è.

Possiamo infatti fin da subito capire se sono stati demoliti o spostati i muri, o magari che una porta si trova in un’altra posizione.

Cosa fare se la pianta di casa e’ diversa dallo stato di fatto

Quando hai scoperto che alcuni muri o pareti sono diversi nella planimetria del catasto, bisogna in seconda fase verificare se la pianta depositata al comune risulta uguale alla realtà.

Se la difformità la troviamo solo su quanto depositato al catasto, basta aggiornare la pianta catastale con una dichiarazione di variazione. Il cui costo all’agenzia delle entrate è di euro 50,00, ad unità immobiliare da variare.

Ricordiamo che tra le maggiori differenze che richiedono un’aggiornamento al catasto sono l’indicazione errata del piano dell’interno o della scala sulla piantina del catasto.

Se invece la differenza della pianta si trova sia nella planimetria catastale che nella pianta depositata al comune, bisogna presentare una pratica edilizia a sanatoria.

Quale pratica a sanatoria devo presentare per sanare la differenza sulla pianta di casa?

Quando le modifiche riguardano solo le pareti interne della casa, si deve presentare una cila a sanatoria pagando la sanzione amministrativa di euro 1000,00.

Nel caso in cui le differenze tra il catasto, la piantina comunale e la realtà riguardano opere esterne (finestre, terrazzi) si deve presentare una scia a sanatoria (accertamento di conformità). In questo caso la sanzione si paga nelle seguenti modalità:

  • € 501,24 diritti di istruttoria comunali per Roma;
  • € 1.000,00 se oltre alle opere esterne ci sono differenze anche all’interno della casa;
  • e sempre per il comune di Roma 3 volte il contributo del costo di costruzione;

Quanto tempo ci vuole per la presentazione della pratica a sanatoria?

Di solito un tecnico esperto a cui viene affidato l’incarico di sanare una diversità della casa impiega circa una settimana a presentare la pratica per sanare la casa.

Quanto mi può costare il geometra, l’architetto o l’ingegnere per la pratica a sanatoria?

Un tecnico mediamente a Roma puo’ percepire una parcella dai 300,00€ per la cila a sanatoria e dai € 500,00 per la scia a sanatoria.

Cosa fare se ad essere diversa e’ l’intestazione della proprietà della casa?

Se ci rendiamo conto che la planimetria catastale e quella comunale sono uguali allo stato di fatto ma che invece dalla visura del catasto, l’appartamento risulta ancora intestato ai vecchi proprietari o alla ditta costruttrice, bisogna presentare una voltura catastale per aggiornare la proprietà all’ufficio catastale.

Il costo della presentazione per il cambio dell’intestazione al catasto e’ di € 71,00 come diritti istruttori. Un geometra chiede per la voltura catastale circa 100,00€.

La variazione toponomastica quando ad essere sbagliata e’ la via,il piano o l’interno della casa sulla visura catastale

Quando sono sbagliati i dati toponomastici bisogna presentare una variazione al catasto per richiedere la rettifica ed indicare quelli corretti.

Dal 2019 questa variazione può essere fatta direttamente tramite il contact center dell’agenzia delle entrate, senza nessun costo istruttorio.

Planimetria Catastale Non Conforme allo Stato di Fatto:Cosa Fare

Planimetria Catastale Non Conforme allo Stato di Fatto:Cosa Fare

Si parla di planimetria catastale non conforme  allo stato di fatto quando la mappa dell’immobile risulta in tutto o in parte diversa dalla realtà.

Infatti la planimetria catastale come in molti sanno rappresenta fedelmente lo stato di fatto della casa. Sulla piantina depositata al catasto in scala 1:100 o 1:200, vengono identificati i vani, le altezze e gli spazi esterni di un immobile.

Quando acquistiamo, vendiamo un’immobile o lo ristrutturiamo, dobbiamo verificare che lo stato di fatto sia identico a quanto presentato al catasto.

Capita spesso di trovarsi di fronte ad una planimetria non conforme allo stato di fatto, ed è importante intervenire velocemente per evitare problematiche, infatti nella maggior parte dei casi basta aggiornare la planimetria catastale.

Talvolta però per poter rendere conforme la planimetria del catasto bisogna presentare una pratica edilizia a sanatoria.

Infatti, sopratutto nelle compravendite, viene richiesta la conformità urbanistica e catastale, che non e’ altro che la giusta corrispondenza tra stato di fatto e quanto depositato al comune ed il catasto rispetto ai permessi edilizi.

Consigliamo quindi di tenere sempre aggiornato la planimetria catastale per evitare le difformità e risparmiarsi problemi futuri.

Quando si scopre che la planimetria catastale non è conforme alla realtà

Le verifiche catastali vengono effettuate solitamente in fase di contrattazione nella compravendita di un immobile. In questa fase viene controllata la giusta corrispondenza della planimetria catastale, dei dati catastali relativi agli intestatari e dell’intera proprietà in vendita.

Una volta effettuata la verifica dei dati e della planimetria, la conformità in relazione ai progetti eseguiti in passato e allo stato attuale deve essere dichiarata in fase di compravendita, e la planimetria corretta deve essere presentata in allegato al rogito. 

Planimetria catastale difforme: conseguenze e risoluzioni

Ricordiamo che la presenza di una planimetria difforme allo stato di fatto può compromettere la validità dell’atto di compravendita e addirittura renderlo nullo: per tale ragione, si consiglia di procedere sempre preventivamente ad effettuare controlli e verifiche.

Non risulta insolito, che proprio nel momento in cui si decida di vendere un immobile, si scopri che la planimetria catastale non sia mai stata aggiornata, nonostante nel tempo siano avvenute molte modifiche come per esempio le ristrutturazioni.

Se vi trovate in questa condizione, vi consigliamo di affidarvi ad un tecnico specializzato che risolva tempestivamente il problema senza ovviamente crearne degli altri.

La procedura da seguire consiste nel verificare sia la situazione al comune che la pianta catastale e in alcuni casi, se la difformità è minima, non è necessario effettuare alcuna modifica.  

Quali verifiche effettuare prima di una compravendita immobiliare mappa-catastale-non-conforme

Chiunque abbia intenzione di acquistare o vendere un immobile, deve provvedere alla verifica preliminare della planimetria catastale e dello stato urbanistico / amministrativo dell’immobile in oggetto.

Come si regolarizza lo stato di fatto

Nel caso di interventi di ristrutturazione eseguiti in passato senza modificare la planimetria, la soluzione migliore è quella di rivolgersi ad un tecnico autorizzato ad effettuare la variazione e aggiornare i documenti depositati.

Qualora invece siano stati effettuati interventi e modifiche senza richiedere e depositare l’autorizzazione in comune, il problema diventa piuttosto difficile da risolvere e richiede uno studio attento della situazione.

Evitare di avere difformità sulla piantina catastale

Per evitare qualsiasi problema di planimetria catastale non conforme o di situazione urbanistica difforme, è opportuno, prima dell’acquisto di un immobile, richiedere la planimetria e verificarla con attenzione.