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Ufficio Condono Edilizio Roma: sede, SICER, SIPRE, accesso agli atti e servizi online

L’Ufficio Condono Edilizio Roma Capitale gestisce le pratiche relative alle domande di condono presentate nell’ambito delle leggi straordinarie del 1985, 1994 e 2003 e della relativa disciplina regionale applicabile.

La sede della U.O. Condono Edilizio è in Via di Decima 96/102, Roma, ma oggi gran parte delle attività non richiede più di recarsi fisicamente allo sportello.

Roma Capitale utilizza infatti diversi servizi digitali, ciascuno con una funzione precisa:

SICER Online per consultare i dati delle domande di condono e gestire le procedure semplificate;

SIPRE per presentare online le richieste di accesso agli atti e acquisire la documentazione del fascicolo;

URP Digitale per ottenere informazioni non disponibili attraverso SICER;

TUPASSI per gli appuntamenti presso la sede fisica quando è effettivamente necessario recarsi all’Ufficio.

Roma Capitale conferma che la U.O. Condono Edilizio ha sede in Via di Decima 96/102 e che l’accesso fisico avviene esclusivamente su appuntamento.

Per una panoramica generale su come verificare e chiudere una vecchia pratica puoi consultare Condono edilizio Roma: visura, documenti e concessione in sanatoria.

Risposta rapida: come funziona oggi l’Ufficio Condono di Roma?

Ufficio Condono Edilizio Roma
Ufficio Condono Edilizio Roma , visura, informazioni, sollecito e integrazione

Oggi non conviene partire andando direttamente in Via di Decima.

Il percorso corretto dipende da ciò che devi fare.

NecessitàStrumento principale
Controllare lo stato della domandaSICER Online
Verificare dati presenti nella banca datiSICER Online
Avviare la procedura semplificataSICER Online
Recuperare documenti del fascicoloSIPRE
Presentare accesso agli attiSIPRE
Ottenere informazioni non disponibili onlineURP Digitale
Presentare un accesso formale in determinate situazioniprocedura indicata da Roma Capitale
Prenotare un accesso fisicoTUPASSI
Integrare una praticamodulistica e canale previsto per il procedimento
Sollecitare l’istruttoriaModello 21, quando ne ricorrono i presupposti

Questa distinzione è importante perché utilizzare il canale sbagliato può rallentare ulteriormente una pratica già ferma da molti anni.

Dove si trova l’Ufficio Condono Edilizio di Roma?

La sede indicata da Roma Capitale è:

Dipartimento Attuazione Urbanistica – U.O. Condono Edilizio
Via di Decima 96/102 – Roma

Gli orari pubblicati dall’Amministrazione per l’accesso su appuntamento sono:

8:30–12:30 e 14:00–16:00.

L’accesso avviene esclusivamente previo appuntamento tramite TUPASSI.

Consulta anche la pagina istituzionale della U.O. Condono Edilizio di Roma Capitale.

Devo quindi andare personalmente in Via di Decima?

Non necessariamente.

Questa è una delle principali differenze rispetto alla gestione di alcuni anni fa.

Oggi molte operazioni possono essere svolte digitalmente attraverso SICER, SIPRE e URP Digitale.

Prima di prenotare un appuntamento conviene quindi capire quale servizio serve realmente per quella pratica.

SICER Online: a cosa serve per il condono di Roma?

Il SICER Online è uno degli strumenti principali per la gestione digitale delle pratiche di condono di Roma Capitale.

La piattaforma consente agli utenti abilitati di visualizzare i dati presenti nella banca dati relativi alle domande di condono e viene utilizzata per la procedura semplificata.

Roma Capitale specifica che attraverso SICER Online è possibile gestire telematicamente la procedura e, quando il procedimento si conclude positivamente, avere il titolo edilizio in sanatoria nel fascicolo virtuale.

Puoi approfondire il funzionamento nella mia guida dedicata a SICER Condono Edilizio Roma.

Cosa posso controllare su SICER?

In funzione della propria posizione e delle deleghe presenti, SICER permette di accedere alle informazioni registrate sulla domanda.

Per un tecnico incaricato è uno dei primi controlli da effettuare prima di decidere come intervenire sulla pratica.

Il semplice fatto che esista una domanda di condono, infatti, non significa che la pratica sia pronta per essere definita.

Può risultare:

  • ancora in istruttoria;
  • carente di documentazione;
  • soggetta a integrazione;
  • interessata da vincoli;
  • con pagamenti da verificare;
  • con titolarità non aggiornata;
  • già prossima alla definizione;
  • compatibile con l’utilizzo della procedura semplificata.

Per questo il primo obiettivo deve essere capire lo stato reale del fascicolo, non inviare documenti alla cieca.

Leggi gli aggiornamenti sullo stato della procedura semplificata per il condono edilizio a Roma

SIPRE: accesso agli atti del Condono Edilizio

Quando è necessario visionare o acquisire i documenti contenuti nel fascicolo, lo strumento centrale è il SIPRE.

Roma Capitale definisce il SIPRE lo strumento utilizzato per prendere visione ed estrarre copia dei documenti custoditi nei fascicoli dell’Ufficio Condono.

Attraverso il sistema l’utente può:

  • presentare online l’istanza;
  • allegare digitalmente la documentazione relativa alla propria titolarità;
  • effettuare i pagamenti previsti;
  • scaricare la documentazione resa disponibile.

Consulta il servizio istituzionale Roma Capitale – Accesso agli atti del Condono Edilizio.

Per una spiegazione più ampia puoi leggere anche Accesso agli atti a Roma: pratiche edilizie e condono.

Accesso informale e accesso formale: differenza

Roma Capitale distingue diversi tipi di accesso.

Accesso informale

Può essere utilizzato, ricorrendone i requisiti, da soggetti come:

  • proprietario;
  • delegato;
  • legale rappresentante della società proprietaria;
  • amministratore di condominio;
  • professionista o altro soggetto legittimato secondo le condizioni previste.

La richiesta viene gestita attraverso SIPRE.

Accesso formale

L’accesso formale viene utilizzato quando il richiedente non coincide con il proprietario o altro soggetto direttamente titolato oppure quando esistono questioni relative alla legittimazione, all’interesse, ai poteri rappresentativi o alla presenza di controinteressati.

Roma Capitale indica per questa fattispecie un procedimento specifico e, in caso di esito positivo, la documentazione viene poi acquisita mediante SIPRE.

Quindi non è corretto utilizzare indistintamente la stessa richiesta per qualsiasi accesso al fascicolo.

URP Digitale del Condono: quando utilizzarlo

Se le informazioni che cerchi non sono disponibili attraverso SICER, Roma Capitale mette a disposizione l’URP Digitale.

Il servizio può fornire informazioni sullo stato del procedimento, sui dati tecnici dell’abuso, sulla modulistica e sulle modalità di accesso ai diversi servizi dell’Ufficio Condono.

Roma Capitale indica inoltre l’URP Digitale come strumento utile per sapere se su un determinato immobile risulta pendente una domanda di condono quando l’informazione non è già reperibile attraverso gli altri sistemi.

Consulta la pagina ufficiale URP Digitale – Condono Edilizio Roma Capitale.

SICER e URP Digitale non sono la stessa cosa

La distinzione pratica è:

SICER → consultazione della pratica presente nella banca dati e procedura semplificata

URP Digitale → informazioni e orientamento quando il dato necessario non è disponibile direttamente su SICER

SIPRE → documenti del fascicolo e accesso agli atti

Questa distinzione rende molto più semplice scegliere il percorso corretto.

Nuova procedura semplificata per il Condono di Roma

sanatoria edilizia a roma
Sanatoria edilizia a Roma

Il 17 aprile 2026 Roma Capitale ha approvato una modifica del regolamento relativo alla procedura semplificata delle pratiche di condono.

È uno degli aggiornamenti più importanti degli ultimi anni per le istanze ancora pendenti.

La modifica riguarda le pratiche gestite attraverso procedura semplificata con relazione asseverata del tecnico incaricato.

Tra le novità comunicate da Roma Capitale:

  • eliminazione del precedente sistema di sorteggio casuale per i controlli sostanziali;
  • superamento del criterio della soglia dei 450 mc;
  • verifica sostanziale concentrata in particolare sulle pratiche in aree soggette a vincoli archeologici o paesaggistici o quando emergono elementi che richiedono un approfondimento;
  • riduzione da 180 a 120 giorni del termine previsto per la fase di verifica sostanziale;
  • previsione che una quota rilevante di pratiche possa concludersi attraverso il controllo formale in circa 60 giorni;
  • attestazione formale del perfezionamento del silenzio-assenso nei casi previsti.

Consulta la comunicazione ufficiale di Roma Capitale sulla nuova procedura semplificata del 17 aprile 2026.

Per l’approfondimento operativo consulta anche Procedura semplificata Condono Roma tramite SICER.

La procedura semplificata vale per qualsiasi pratica?

No.

Non bisogna interpretare la procedura semplificata come un nuovo condono o come una sanatoria automatica.

Riguarda la definizione di domande di condono già presentate nell’ambito delle precedenti leggi straordinarie.

Roma Capitale richiama le istanze presentate ai sensi delle Leggi:

  • n. 47/1985;
  • n. 724/1994;
  • n. 326/2003;

e della L.R. Lazio n. 12/2004 per le procedure gestite attraverso SICER.

Non permette quindi di presentare oggi una nuova domanda di condono per un abuso recente.

Quando non esiste una vecchia domanda di condono, bisogna verificare se la situazione possa essere affrontata con le normali procedure di regolarizzazione edilizia.

Come capire a che punto è una domanda di condono a Roma

Quando mi viene affidata una vecchia domanda di condono, il controllo viene impostato in questa sequenza:

1. identificazione corretta della pratica

2. verifica SICER

3. controllo della titolarità

4. verifica dello stato procedurale

5. accesso al fascicolo tramite SIPRE quando necessario

6. controllo dei documenti presenti

7. verifica dei pagamenti registrati

8. controllo della situazione catastale

9. verifica di eventuali vincoli

10. individuazione della procedura necessaria per arrivare alla definizione

Questo evita di confondere problemi completamente differenti.

Una pratica può essere ferma perché manca una relazione tecnica; un’altra perché non risultano correttamente registrati alcuni pagamenti; un’altra ancora perché esiste un vincolo o una richiesta di integrazione mai evasa.

Per approfondire consulta Chiudere una pratica di condono edilizio a Roma.

Integrazione documentale della domanda di condono

Uno dei motivi più frequenti per cui una pratica resta aperta è la documentazione incompleta.

Non esiste però un elenco universale di allegati valido per ogni domanda.

In funzione del fascicolo possono essere necessari, ad esempio:

  • documenti relativi alla titolarità;
  • deleghe;
  • documentazione catastale;
  • planimetrie;
  • documentazione tecnica;
  • perizia giurata sullo stato delle opere;
  • documentazione relativa alla sicurezza statica;
  • ricevute di pagamenti già effettuati;
  • dichiarazioni richieste dall’Ufficio;
  • documentazione necessaria alla definizione della specifica istanza.

Roma Capitale mantiene una sezione ufficiale contenente la modulistica del Condono Edilizio, tra cui Modello 01 e 01/A per l’accesso, Modello 03 per documentazione aggiuntiva, Modello 04 per il ritiro, Modello 06 per la delega, Modello 23 per la perizia giurata, Modello 33 e Modello 34 per specifiche dichiarazioni.

Consulta la modulistica ufficiale del Condono Edilizio di Roma Capitale.

Per la procedura pratica puoi leggere Integrazione Condono Roma: documenti e procedura.

Sollecito della pratica di condono a Roma

Se la pratica è ferma, non significa che un generico sollecito produca automaticamente un’accelerazione.

Roma Capitale dispone di uno specifico Modello 21 – Richiesta di sollecito per l’istruttoria della domanda di condono.

La versione ufficiale revisionata nel 2025 contempla motivazioni quali:

  • imminente cambio di proprietà;
  • preminente interesse pubblico;
  • utilizzo dell’immobile per attività economiche;
  • urgente messa in sicurezza;
  • procedimento giudiziario pendente;
  • necessità di rimozione delle barriere architettoniche.

Il sollecito deve quindi essere motivato e corredato dalla documentazione richiesta per la specifica situazione.

Prima di presentarlo verifico normalmente che il fascicolo sia sufficientemente completo.

Sollecitare una pratica alla quale mancano documenti fondamentali spesso non risolve il problema.

Posso ritirare la concessione in sanatoria online?

Nell’ambito della procedura semplificata gestita mediante SICER, Roma Capitale indica che, a conclusione positiva del procedimento e dopo gli eventuali pagamenti dovuti, il titolo edilizio in sanatoria viene depositato nel fascicolo virtuale ed è disponibile per la stampa.

Questa è una differenza sostanziale rispetto alla vecchia gestione esclusivamente allo sportello.

Non è quindi corretto presentare oggi il “ritiro della concessione” come un’attività che richiede sempre di recarsi personalmente all’Ufficio Condono.

Il percorso dipende dallo stato della pratica e dalla procedura con cui viene definita.

Modulistica: quali modelli è utile conoscere?

Roma Capitale pubblica una modulistica molto ampia.

Tra i modelli più frequentemente rilevanti troviamo:

ModelloFunzione
01accesso informale
01/Aaccesso formale
03documentazione aggiuntiva
04dichiarazione per ritiro concessione
05variazioni proprietà/residenza/domicilio/successione
06delega
21sollecito istruttoria
23perizia giurata sullo stato delle opere
30rinuncia alla domanda
33dichiarazione sostitutiva di atto notorio
34dichiarazione di mancanza di pregiudizio
37elezione domicilio digitale
38delega con elezione domicilio digitale

L’elenco e le versioni dei moduli possono essere aggiornati dall’Amministrazione: prima dell’utilizzo conviene quindi scaricare sempre il file dalla pagina istituzionale corrente.

Domanda di condono e Catasto: attenzione a non confonderli

visura sollecito integrazione condono roma
Visura sollecito integrazione condono Roma

Una domanda di condono e una planimetria catastale sono documenti con funzioni differenti.

Durante l’istruttoria può emergere che:

  • i dati catastali storici non coincidano con quelli attuali;
  • l’immobile abbia subito frazionamenti o fusioni;
  • la planimetria catastale non rappresenti correttamente la situazione oggetto della domanda;
  • la titolarità catastale non sia aggiornata;
  • sia necessario ricostruire l’evoluzione catastale dell’unità.

Questo non significa che il Catasto possa sostituire la concessione in sanatoria.

La verifica urbanistica e quella catastale devono essere coordinate ma mantenute distinte.

Per approfondire puoi consultare Conformità urbanistica e catastale a Roma.

Condono e compravendita immobiliare

Le vecchie domande di condono emergono spesso durante la preparazione di una vendita.

Il proprietario può scoprire che esiste:

  • una domanda ancora aperta;
  • una concessione mai formalmente definita;
  • una richiesta di integrazione non evasa;
  • una concessione già rilasciata ma documentazione successiva non allineata;
  • un fascicolo con dati catastali o titolarità da aggiornare.

In queste situazioni conviene effettuare la verifica prima di arrivare a ridosso del rogito.

Il percorso corretto è normalmente:

verifica della domanda → fascicolo → integrazioni → definizione del condono → verifica dello stato attuale dell’immobile → eventuali ulteriori pratiche edilizie o catastali.

Una vecchia concessione in sanatoria, infatti, non legittima automaticamente le opere eventualmente realizzate dopo quelle oggetto del condono.

Dopo il condono serve l’agibilità?

Il rilascio del titolo edilizio in sanatoria e l’agibilità sono procedimenti distinti.

La stessa U.O. Condono Edilizio comprende tra le proprie competenze le procedure relative al rilascio o diniego dei certificati di agibilità collegati ai titoli rilasciati nell’ambito delle leggi di condono.

Quindi:

condono definito ≠ agibilità automaticamente acquisita

Quando l’agibilità è necessaria deve essere verificata la specifica situazione dell’immobile e la documentazione disponibile.

Se la pratica è ferma da anni cosa conviene fare?

Il primo errore è inviare immediatamente un sollecito senza conoscere il fascicolo.

La sequenza che consiglio è:

1. Verificare SICER

Serve a capire quali informazioni sono già disponibili e qual è lo stato registrato della domanda.

2. Recuperare il fascicolo

Se servono i documenti, si utilizza SIPRE secondo la procedura applicabile.

3. Controllare cosa manca realmente

Documentazione tecnica, titolarità, Catasto, pagamenti, vincoli, integrazioni.

4. Valutare la procedura semplificata

Quando la pratica presenta i requisiti, si verifica la possibilità di procedere attraverso SICER.

5. Integrare la documentazione

Non genericamente, ma in modo coerente con ciò che manca nel fascicolo.

6. Sollecitare quando esistono i presupposti

Utilizzando la modulistica prevista da Roma Capitale.

7. Valutare ulteriori rimedi amministrativi

La U.O. Condono indica anche la possibilità di attivare i poteri sostitutivi mediante l’apposito servizio online, nei casi e secondo i presupposti previsti dall’ordinamento.

Errori frequenti con l’Ufficio Condono di Roma

Tra gli errori che possono far perdere più tempo ci sono:

andare direttamente allo sportello senza sapere quale servizio serve;

confondere SICER e SIPRE;

richiedere un accesso formale quando è sufficiente quello informale, o viceversa;

presentare documenti senza aver prima verificato il fascicolo;

utilizzare modulistica vecchia;

non aggiornare la titolarità dopo successioni o compravendite;

non controllare i pagamenti già presenti nella pratica;

considerare la planimetria catastale come prova sufficiente della regolarità edilizia;

presentare un sollecito su una pratica ancora incompleta;

pensare che una vecchia domanda di condono regolarizzi anche modifiche realizzate successivamente.

La digitalizzazione ha semplificato molti passaggi, ma ha reso ancora più importante utilizzare il servizio corretto per il problema corretto.

FAQ Ufficio Condono Edilizio Roma

Dove si trova l’Ufficio Condono di Roma?

La U.O. Condono Edilizio ha sede in Via di Decima 96/102, Roma. L’accesso fisico avviene su appuntamento secondo le modalità pubblicate da Roma Capitale.

Posso presentarmi senza appuntamento?

Per i servizi per i quali è previsto l’accesso fisico, Roma Capitale indica la prenotazione tramite TUPASSI.

Come verifico lo stato della domanda di condono?

Il primo strumento da controllare è SICER Online, che consente agli utenti accreditati e ai tecnici delegati di consultare le informazioni presenti nella banca dati.

Come faccio una visura del fascicolo?

Per l’accesso alla documentazione del fascicolo Roma Capitale utilizza SIPRE, attraverso cui possono essere gestite istanza, allegati, pagamenti e download dei documenti.

A cosa serve l’URP Digitale?

Serve a ottenere informazioni e orientamento quando i dati necessari non risultano disponibili tramite SICER e per accedere correttamente ai servizi dell’Ufficio Condono.

Esiste ancora il vecchio SID?

Nella documentazione istituzionale corrente Roma Capitale indica come strumenti informativi SICER Online e URP Digitale e come sistema per l’accesso ai fascicoli SIPRE. È quindi opportuno fare riferimento a questi servizi attuali anziché alle vecchie istruzioni operative basate sul SID.

Posso scaricare online la concessione in sanatoria?

Nella procedura semplificata SICER, una volta concluso positivamente il procedimento e perfezionati gli eventuali pagamenti, Roma Capitale prevede la disponibilità del titolo nel fascicolo virtuale.

Come si sollecita una pratica?

Roma Capitale dispone del Modello 21, utilizzabile nelle situazioni motivate previste dalla modulistica. La versione attuale va sempre scaricata dalla fonte istituzionale prima della presentazione.

Ufficio Condono Roma: quale procedura utilizzare?

Quando una pratica di condono è ferma da anni, il problema non si risolve necessariamente recandosi fisicamente in Via di Decima.

Oggi bisogna prima individuare il canale corretto:

SICER per stato della pratica e procedura semplificata;

SIPRE per l’accesso ai documenti;

URP Digitale per informazioni e orientamento;

TUPASSI quando è necessario un appuntamento fisico;

modulistica ufficiale per integrazioni, deleghe, solleciti e altri procedimenti.

Come tecnico, prima di integrare o sollecitare una domanda verifico il fascicolo, la titolarità, lo stato della procedura, i dati catastali, i pagamenti, le eventuali richieste dell’Ufficio e la possibilità di utilizzare la procedura semplificata.

Per un percorso completo consulta Condono edilizio Roma: come verificare e chiudere la pratica oppure Chiudere pratica condono edilizio Roma.

Fonti istituzionali

Per l’aggiornamento della guida ho utilizzato i servizi e le informazioni pubblicate direttamente da Roma Capitale:

Roma Capitale – U.O. Condono Edilizio

Roma Capitale – Accesso agli atti Condono e SIPRE

Roma Capitale – SICER Online e procedura semplificata

Roma Capitale – URP Digitale Condono

Roma Capitale – Modulistica Condono Edilizio

Roma Capitale – nuova procedura semplificata del 17 aprile 2026

Scritto da: Luigi Cireddu

Geometra a Roma · Iscritto al Collegio dei Geometri di Roma n. 10447

Mi occupo di pratiche edilizie, urbanistica, catasto, sicurezza nei cantieri e due diligence immobiliare, con verifiche della conformità urbanistica e catastale degli immobili e assistenza tecnica nelle compravendite. Condivido guide operative basate sull’esperienza professionale per aiutare proprietari, acquirenti, venditori e professionisti a gestire pratiche e verifiche tecniche in modo chiaro e consapevole.

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