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Certificato APE a Roma: come si compila per inviarlo alla Regione Lazio

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Certificato APE a Roma

Se devi vendere o affittare un immobile, oppure stai chiudendo una riqualificazione energetica, il punto non è solo “fare l’APE”. Il punto è farlo correttamente e trasmetterlo nel sistema APE Lazio, perché un attestato non validato e non protocollato non ti mette al riparo da contestazioni e spesso blocca trattative, atti, pubblicazione degli annunci e bonus riqualificazione energetica.

In questa guida trovi un approccio pratico: che cos’è l’APE, cosa serve prima di iniziare, come si compila un APE a Roma senza perdersi nei tecnicismi, e soprattutto come si invia alla Regione Lazio tramite il portale ufficiale, con i file giusti, gli allegati corretti, il pagamento dell’onere regionale e il rilascio del protocollo.

Cos’è l’APE e perché oggi conta la trasmissione su APE Lazio

APE significa Attestato di Prestazione Energetica. È il documento che descrive la prestazione energetica di un edificio o di una singola unità immobiliare con criteri standard, attribuendo una classe energetica e riportando indici e consumi stimati.

Negli anni il nome è cambiato e, soprattutto, sono cambiati modello, contenuti e modalità operative. Oggi nel Lazio è centrale un concetto: l’APE deve passare dal sistema informativo regionale APE Lazio, che gestisce il catasto degli attestati e controlla i file trasmessi. In pratica, l’APE “buono” è quello che risulta validato, identificato e protocollato.

Quando devi trasmettere l’APE alla Regione Lazio

costo certificato ape a roma
Costo certificato APE  a Roma

In modo semplice, la trasmissione e la validazione del certificato APE a Roma nel sistema regionale ti serve quando l’attestato è richiesto per legge o per prassi consolidata, cioè quasi sempre in queste situazioni:

  • compravendita e rogito

  • locazione e nuovi contratti di affitto

  • annunci immobiliari, perché devi dichiarare correttamente gli indicatori e la classe

  • fine lavori in caso di nuova costruzione o interventi rilevanti dal punto di vista energetico

  • riqualificazione energetica, quando vuoi attestare lo stato aggiornato dell’immobile

Regola pratica: se l’immobile entra sul mercato, l’APE va fatto prima di pubblicare l’annuncio, non dopo.

Chi può compilare e inviare l’APE: soggetto abilitato, indipendenza e sopralluogo

Nel Lazio l’APE lo redige e lo trasmette un soggetto abilitato iscritto nell’elenco regionale. Non è un dettaglio burocratico: è un requisito operativo. Il sistema e i controlli regionali ruotano su questa iscrizione.

Indipendenza e imparzialità

Il certificatore deve garantire indipendenza e imparzialità rispetto agli interessi dei richiedenti. In alcuni casi non deve aver partecipato a progettazione, direzione lavori o realizzazione delle opere. Tradotto: chi certifica deve poterlo fare con giudizio tecnico, non per “far tornare” un risultato.

Sopralluogo obbligatorio e documentazione fotografica

Il sopralluogo è obbligatorio e va fatto sul serio. Non basta “conoscere l’edificio” o usare dati presunti. Un’impostazione corretta prevede:

  • accesso all’unità immobiliare e verifica delle caratteristiche principali

  • documentazione fotografica di elementi energeticamente rilevanti

  • controllo di rilievi e documenti disponibili, inclusi catastali

Se ti propongono un APE senza entrare in casa, è un campanello d’allarme.

Cosa raccogliere prima di compilare l’APE a Roma

La fase che fa risparmiare più tempo è la preparazione. Se vuoi un APE rapido e pulito, raccogli prima questi dati.

Dati minimi utili

  • indirizzo completo e interno

  • dati catastali corretti

  • planimetria catastale e, se esiste, elaborato grafico più preciso

  • anno o epoca costruttiva indicativa

  • presenza di interventi migliorativi già eseguiti

Impianti: qui si incastra la maggior parte dei ritardi

  • tipo impianto: autonomo, centralizzato, pompa di calore, altro

  • libretto di impianto o libretto di centrale, se presente

  • ultimo rapporto di controllo di efficienza, quando previsto

  • per impianto centralizzato: dati che deve fornire amministratore o responsabile impianto

Se l’impianto è centralizzato e non hai i documenti, muoviti subito con l’amministratore. Aspettare l’ultimo momento significa rallentare l’emissione dell’APE.

Come si compila un APE a Roma: le sezioni che contano davvero

Qui andiamo dritti al punto. L’APE è strutturato in sezioni. Non serve entrare in formule e trasmittanze per capire cosa viene inserito e perché.

1 Dati generali

Questa sezione identifica l’immobile e il motivo dell’attestazione. Di solito include:

  • tipologia: residenziale o non residenziale

  • motivo: vendita, locazione, nuova costruzione, ristrutturazione importante, riqualificazione

  • riferimento: intero edificio o singola unità immobiliare

  • dati catastali e localizzazione

È una sezione “amministrativa”, ma se sbagli qui, poi nascono problemi di abbinamento, annullamenti e sostituzioni.

2 Caratteristiche geometriche: superfici e volume

Ogni software richiede dati dimensionali coerenti, perché incidono sulle dispersioni. In modo semplice, i dati chiave sono:

  • superficie disperdente verso esterno o ambienti non climatizzati

  • superficie utile dell’unità

  • volume lordo climatizzato o volume utile, secondo impostazioni e norme applicate

Attenzione: planimetrie vecchie o non aggiornate spesso portano a superfici sbagliate. Il sopralluogo serve anche a “chiudere il cerchio” su questo.

3 Prestazione energetica globale e classe energetica

Qui trovi quello che interessa a proprietari, agenzie e acquirenti:

  • classe energetica da A4 a G

  • EPgl non rinnovabile e altri indici principali

  • prestazione del fabbricato, separata dal rendimento impiantistico

È la sezione che finisce ovunque: annunci, schede immobile, confronti di mercato.

4 Prestazioni impianti e consumi stimati

Questa parte mette insieme i servizi energetici presenti, per esempio:

  • climatizzazione invernale

  • climatizzazione estiva, se presente

  • acqua calda sanitaria

  • ventilazione e altri servizi, soprattutto nel non residenziale

Vengono riportati indici rinnovabili e non rinnovabili e una stima dei consumi annuali standard per fonte energetica.

5 Raccomandazioni di miglioramento

Qui il certificatore inserisce interventi migliorativi con logica e coerenza, come:

  • isolamento di involucro

  • sostituzione serramenti

  • sostituzione generatore

  • sistemi di regolazione più efficienti

  • integrazione da rinnovabili

Le raccomandazioni non sono un computo metrico e non sono un progetto. Sono indicazioni tecniche di massima che aiutano a capire dove intervenire.

6 Dati impianto e note

Qui vanno i dettagli su potenze, tipologie, anno indicativo, distribuzione ed emissione, oltre a eventuali note tecniche utili a chiarire scelte e ipotesi.

Come inviare l’APE alla Regione Lazio: procedura operativa su APE Lazio

Questa è la parte che fa la differenza tra un APE “stampato” e un APE valido e rintracciabile.

Step 1 Accesso al portale e profilo del certificatore

L’accesso all’area riservata avviene con identità digitale e credenziali previste dal sistema. Il certificatore deve risultare iscritto e abilitato, altrimenti non procede.

Step 2 Preparazione dei file: XML e allegati

Nel Lazio il flusso ruota sul file XML esportato dal software e firmato digitalmente secondo le specifiche richieste. A quel file si affianca un PDF unico con gli allegati impianto.

In pratica, devi preparare:

  • file XML dell’APE, esportato dal software

  • firma digitale sul file XML secondo il formato richiesto dal sistema

  • un unico file PDF con la scansione dei documenti impiantistici richiesti

Step 3 Caricamento XML e controlli automatici

Il sistema acquisisce l’XML e fa controlli di coerenza e struttura. Se l’XML non rispetta lo standard richiesto, viene segnalato l’errore e il file non passa.

Consiglio operativo: quando il sistema segnala un errore, non tentare “caricamenti a raffica”. Si corregge il dato nel software e si rigenera l’XML.

Step 4 Caricamento allegati: libretto impianto e rapporto di controllo

Il PDF degli allegati è uno snodo critico. Nella prassi regionale, in quel file confluiscono:

  • libretto di impianto o libretto di centrale

  • ultimo rapporto di controllo di efficienza, quando previsto

Se non esiste impianto o è presente ma non attivato o non approvvigionato secondo le casistiche previste, viene gestita la dichiarazione specifica prevista dal sistema, in sostituzione del libretto.

Step 5 Anteprima, verifica, convalida

Dopo il caricamento, l’attestato può risultare “in lavorazione”. A quel punto si apre l’anteprima, si verifica e si procede alla trasmissione definitiva. È qui che devi controllare bene:

  • dati catastali e identificativi

  • coerenza di impianti e servizi energetici

  • coerenza della classe energetica e degli indici riportati

Step 6 Pagamento onere regionale da 15 euro

Per trasmettere l’APE è dovuto un onere di 15 euro per ciascun attestato, da pagare al momento della trasmissione con le modalità previste dal sistema APE Lazio. Il pagamento avviene su circuito PagoPA.

Suggerimento pratico: il sistema può inviare una mail che segnala l’accettazione del pagamento da parte dell’operatore scelto. Non significa sempre che l’addebito sia già concluso. Conviene attendere conferma e ricevuta, soprattutto se devi chiudere un atto in tempi stretti.

Step 7 Trasmissione e rilascio protocollo e codice identificativo

Dopo la trasmissione, il sistema assegna:

  • codice identificativo dell’APE

  • protocollo regionale

A quel punto si scarica la copia PDF generata o contrassegnata dal sistema con identificativi e protocollo. È questa la copia che, nella pratica, viene consegnata e utilizzata per compravendite e locazioni.

Offriamo il nostro servizio di elaborazione dell’attestato di prestazione energetica anche nella Provincia di Roma, approfondisci certificato APE anche nelle zone di Pomezia, Ardea,Anzio,Nettuno, Aprilia.

Come riconoscere un APE valido, pronto per notaio e agenzia

protocollo ape a roma
Protocollo APE a Roma

Se vuoi controllare in modo rapido che l’APE sia “a posto”, verifica che nel documento siano presenti:

  • codice identificativo APE Lazio

  • protocollo regionale

  • riferimenti chiari all’immobile e ai dati catastali corretti

  • data di emissione e scadenza

Se manca protocollo e codice, molto spesso significa che non è stato completato l’iter di validazione e trasmissione.

Errori frequenti nella trasmissione dell’APE e come evitarli

Questi sono gli errori che fanno perdere tempo e fanno saltare le scadenze.

Dati catastali errati

È l’errore più costoso. Se sbagli identificativi, spesso devi procedere con annullamento e sostituzione, con perdita di tempo e complicazioni operative.

XML non firmato correttamente

Se la firma non è nel formato richiesto, il portale non accetta o segnala errori. Qui serve metodo: rigenerare e rifirmare correttamente, non improvvisare.

Allegati impianto mancanti o non coerenti

Libretto e rapporto di controllo non sono “opzionali” quando l’impianto esiste. Se mancano, l’invio si complica e l’APE può diventare contestabile.

Pagamento non completato

Il certificatore vede l’avanzamento nel portale, ma se il pagamento non si chiude, l’iter può restare sospeso. Questo è un tema concreto quando si lavora a ridosso del rogito.

Attestato lasciato “in lavorazione”

Succede più di quanto si pensi: file caricati, anteprima vista, ma trasmissione non conclusa. Risultato: documento non protocollato.

Quanto costa un certificato APE a Roma

Il costo dell’APE a Roma non è un listino fisso. Dipende da tempo reale di sopralluogo, complessità dell’involucro e degli impianti, disponibilità dei documenti e urgenza.

Fasce realistiche e cosa includere

Per un appartamento standard a Roma, una fascia realistica spesso si colloca tra 180 e 350 euro, a cui si aggiunge l’onere regionale di 15 euro per la trasmissione. Prezzi molto più bassi vanno letti con attenzione, perché il rischio è che manchi qualcosa: sopralluogo reale, rilievi minimi, allegati impianto, trasmissione corretta.

Un preventivo serio dovrebbe chiarire se include:

  • sopralluogo obbligatorio

  • rilievi essenziali e verifica documentale

  • redazione APE con software conforme

  • firma digitale

  • trasmissione su APE Lazio

  • consegna dell’APE con protocollo e codice

Preventivo APE Roma: cosa serve per farlo preciso

Per formulare un preventivo accurato, è utile fornire:

  • indirizzo e zona

  • tipologia: appartamento, villa, negozio, ufficio

  • superficie indicativa

  • impianto: autonomo, centralizzato, pompa di calore

  • epoca costruttiva

  • interventi recenti: infissi, cappotto, caldaia, fotovoltaico

Con questi dati il professionista stima tempi, complessità e costo in modo trasparente.

Validità dell’APE e quando va aggiornato

In generale l’APE ha una validità massima di dieci anni, ma ci sono condizioni che possono portare a decadenza anticipata, soprattutto legate a interventi che modificano la prestazione energetica o al mancato rispetto degli obblighi sugli impianti quando applicabili.

In pratica, l’APE va aggiornato quando:

  • sono passati dieci anni dalla data di rilascio

  • hai fatto lavori che cambiano prestazioni, come infissi, caldaia, cappotto

  • hai modificato impianti e servizi energetici presenti

Se devi vendere dopo una riqualificazione, aggiornare l’APE non è solo corretto: spesso aiuta anche a valorizzare l’immobile.

Domande frequenti certificato APE a Roma

Come inviare un APE alla Regione Lazio?

Serve il portale APE Lazio. Il certificatore carica l’XML firmato digitalmente, allega il PDF con libretto e rapporto di controllo quando richiesto, verifica in anteprima, paga l’onere da 15 euro e trasmette. Il sistema rilascia codice identificativo e protocollo.

Quanto costa l’APE a Roma?

Dipende da complessità e documenti disponibili. Per un appartamento standard, spesso 250-400 euro più 15 euro di onere regionale di trasmissione.

L’APE senza protocollo è valido?

Nella pratica no. L’APE utilizzabile in modo sicuro è quello che risulta trasmesso e protocollato nel sistema regionale, con codice identificativo.

Serve il sopralluogo per fare l’APE?

Sì. Il sopralluogo è parte obbligatoria della procedura e serve a verificare dati reali di involucro e impianti.

Cosa succede se non ho il libretto di impianto?

Se l’impianto esiste, la mancanza del libretto crea un problema operativo. Va gestita la regolarizzazione o, nei casi previsti, la dichiarazione di assenza o non utilizzo secondo le procedure del sistema.

Quanto tempo ci vuole per fare e trasmettere un APE a Roma?

Se l’immobile è accessibile e i documenti impianto sono disponibili, spesso bastano pochi giorni lavorativi. Se mancano libretto, rapporto di controllo o dati condominiali, i tempi si allungano.