APE Lazio: come compilare e inviare il certificato a Roma

APE Lazio è il portale regionale in cui il certificatore energetico trasmette l’attestato dopo il sopralluogo e il calcolo. Per completare la pratica occorre caricare l’XML firmato, allegare i documenti e ottenere il protocollo. Una bozza del software o un attestato lasciato in lavorazione non dimostrano il completamento del deposito. Questa guida riguarda la procedura regionale; per i casi in cui il documento è necessario consulta gli obblighi APE per vendita e affitto a Roma.
Le istruzioni seguono il regolamento regionale Lazio n. 16/2025 e la relativa guida operativa. Spiegano quali dati prepara il tecnico, come avviene l’invio su APE Lazio e che cosa deve ricevere il proprietario. Distinguiamo il file di calcolo, il documento definitivo e gli allegati, così da riconoscere una pratica conclusa e risolvere gli errori senza confondere registrazione e correttezza tecnica.
APE Lazio: a cosa serve il portale regionale
APE significa Attestato di Prestazione Energetica. È il documento che descrive la prestazione energetica di un edificio o di una singola unità immobiliare con criteri standard, attribuendo una classe energetica e riportando indici e fabbisogni calcolati in condizioni standard, diversi dai consumi effettivi in bolletta.
Per gli immobili situati nel Lazio, l’attestato viene trasmesso al sistema informativo APE Lazio. Il portale gestisce acquisizione, controlli informatici e identificazione della pratica. Ai sensi dell’articolo 15 del regolamento regionale, l’attestato deve risultare acquisito con codice identificativo e protocollo regionale. Il protocollo prova l’acquisizione: non sostituisce la responsabilità del certificatore sui dati né esclude successivi controlli tecnici.
Quando devi trasmettere l’APE alla Regione Lazio

La trasmissione riguarda gli attestati redatti per immobili del Lazio, compresi quelli a Roma. Le principali circostanze da valutare sono:
compravendita e rogito
locazione e nuovi contratti di affitto
annunci immobiliari, nei casi soggetti all’indicazione della classe e degli indici energetici
fine lavori per nuove costruzioni e ristrutturazioni importanti soggette all’obbligo
riqualificazione energetica, se le modifiche incidono sulla prestazione e richiedono l’aggiornamento dell’attestato
Se esiste già un attestato ancora valido e riferito allo stato attuale dell’immobile, non occorre rifarlo a ogni contratto. Prima di un annuncio, una vendita o un affitto, verifica validità e disponibilità della copia definitiva.
Chi può compilare e inviare l’APE: soggetto abilitato, indipendenza e sopralluogo
Nel Lazio l’APE lo redige e lo trasmette un soggetto abilitato iscritto nell’elenco regionale. Il proprietario fornisce documenti e accesso all’immobile, ma l’invio richiede un profilo professionale abilitato. Non è un’autocertificazione compilabile dal cittadino al posto del tecnico.
Indipendenza e imparzialità
Il certificatore deve garantire indipendenza e imparzialità secondo i requisiti applicabili all’edificio e all’incarico. Per nuove costruzioni e determinati interventi rilevanti il regolamento prevede anche la nomina prima dell’inizio dei lavori. Iscrizione a un albo e abilitazione alla certificazione sono verifiche distinte.
Sopralluogo obbligatorio e documentazione fotografica
Il sopralluogo è obbligatorio e comprende la verifica dell’immobile. Il regolamento regionale richiede almeno un accesso: una videochiamata o l’invio di fotografie da parte del proprietario non sostituiscono il rilievo del certificatore. Occorrono:
accesso all’unità immobiliare e verifica delle caratteristiche principali
documentazione fotografica di elementi energeticamente rilevanti
controllo di rilievi e documenti disponibili, inclusi catastali
Concorda l’accesso anche agli spazi e agli impianti necessari al rilievo. In condominio può servire il coinvolgimento dell’amministratore per centrale termica e documentazione comune.
Cosa raccogliere prima di compilare l’APE a Roma
Una raccolta completa evita di interrompere la compilazione di APE Lazio. I dati dichiarati dal proprietario vanno confrontati con documenti, sopralluogo e caratteristiche effettive dell’immobile.
Dati minimi utili
indirizzo completo e interno
dati catastali corretti
planimetria catastale e, se esiste, elaborato grafico più preciso
anno o epoca costruttiva indicativa
presenza di interventi migliorativi già eseguiti
Documenti degli impianti da verificare prima dell’invio
tipo impianto: autonomo, centralizzato, pompa di calore, altro
libretto di impianto o di centrale quando l’impianto è presente e il documento è dovuto
ultimo rapporto di controllo di efficienza, quando previsto
per impianto centralizzato: dati che deve fornire amministratore o responsabile impianto
Per un impianto centralizzato, chiedi i documenti all’amministratore o al responsabile dell’impianto prima del sopralluogo. Una fornitura di gas cessata non equivale automaticamente ad assenza dell’impianto.
Come si compila un APE a Roma: le sezioni che contano davvero
Il certificatore elabora il modello energetico con un software conforme, poi esporta il file richiesto da APE Lazio. Il portale acquisisce i risultati: non sostituisce il rilievo e il calcolo professionale. Le sezioni principali sono le seguenti.
1 Dati generali
Questa sezione identifica l’immobile e il motivo dell’attestazione. Di solito include:
tipologia: residenziale o non residenziale
motivo: vendita, locazione, nuova costruzione, ristrutturazione importante, riqualificazione
riferimento: intero edificio o singola unità immobiliare
dati catastali e localizzazione
Verifica foglio, particella e subalterno prima dell’invio: un errore catastale nell’attestato già trasmesso segue una procedura regionale specifica.
2 Caratteristiche geometriche: superfici e volume
Ogni software richiede dati dimensionali coerenti, perché incidono sulle dispersioni. In modo semplice, i dati chiave sono:
superficie disperdente verso esterno o ambienti non climatizzati
superficie utile dell’unità
volume lordo climatizzato o volume utile, secondo impostazioni e norme applicate
La planimetria aiuta a orientare il rilievo, ma non sostituisce la misura delle superfici né descrive necessariamente isolamento e stratigrafie. Il tecnico documenta anche le ipotesi utilizzate quando mancano dati costruttivi.
3 Prestazione energetica globale e classe energetica
Qui trovi quello che interessa a proprietari, agenzie e acquirenti:
classe energetica da A4 a G
EPgl non rinnovabile e altri indici principali
prestazione del fabbricato, separata dal rendimento impiantistico
La classe deriva dal confronto con un edificio di riferimento: non esiste una tabella universale di kWh/m² che attribuisca la stessa classe a qualsiasi immobile. Per interpretare gli indicatori consulta la guida alla lettura della certificazione energetica.
4 Prestazioni impianti e consumi stimati
Questa parte mette insieme i servizi energetici presenti, per esempio:
climatizzazione invernale
climatizzazione estiva, se presente
acqua calda sanitaria
ventilazione e altri servizi, soprattutto nel non residenziale
Vengono riportati indici rinnovabili e non rinnovabili e una stima dei consumi annuali standard per fonte energetica.
5 Raccomandazioni di miglioramento
Qui il certificatore inserisce interventi migliorativi con logica e coerenza, come:
isolamento di involucro
sostituzione generatore
sistemi di regolazione più efficienti
integrazione da rinnovabili
Le raccomandazioni non sono un computo metrico e non sono un progetto. Sono indicazioni tecniche di massima che aiutano a capire dove intervenire.
6 Dati impianto e note
Qui vanno i dettagli su potenze, tipologie, anno indicativo, distribuzione ed emissione, oltre a eventuali note tecniche utili a chiarire scelte e ipotesi.
Come inviare l’APE alla Regione Lazio
La guida ufficiale APE Lazio allegata al regolamento n. 16/2025 descrive il percorso del certificatore. Per il proprietario, il risultato da richiedere è un attestato definitivo con codice e protocollo, insieme alla documentazione pertinente. Le schermate del portale possono cambiare; prima del deposito prevalgono le istruzioni operative aggiornate pubblicate dalla Regione.
Accesso ad APE Lazio con SPID o CIE
Il certificatore accede con SPID o CIE, completa le informazioni personali e professionali e richiede l’abilitazione secondo la guida regionale. La PEC indicata deve poter ricevere anche messaggi provenienti da posta ordinaria. L’accesso con identità digitale, da solo, non attiva un profilo professionale incompleto.
XML APE Lazio e firma digitale: il formato richiesto
La guida regionale richiede il tracciato XML versione 5 esteso del CTI, esportato dal software di certificazione. La firma dell’XML deve essere XML Signature nel formato XAdES-BES. Una vecchia guida che propone soltanto un PDF firmato in formato p7m non descrive questo flusso.
In pratica, devi preparare:
file XML dell’APE nel tracciato CTI versione 5 esteso
firma digitale sul file XML in formato XAdES-BES
un unico file PDF con la scansione dei documenti impiantistici richiesti
Caricamento XML e verifica del tracciato
APE Lazio verifica la struttura dell’XML rispetto allo schema previsto. Se un campo o il tracciato non sono conformi, il file viene respinto o segnalato: occorre leggere il messaggio e correggere l’origine del problema.
Il superamento dei controlli informatici non certifica da solo la correttezza del modello energetico. Prima di riprovare, il tecnico corregge i dati nel software, esporta nuovamente il file e applica la firma richiesta.
Allegati: libretto e rapporto di controllo
Il certificatore prepara il PDF con i documenti impiantistici richiesti dalla procedura. In particolare:
libretto di impianto o libretto di centrale
ultimo rapporto di controllo di efficienza, quando previsto
Solo se l’impianto è realmente assente si utilizza la dichiarazione prevista dal portale, compilata e firmata dal certificatore. Un impianto esistente ma disattivato o senza gas resta un impianto: il libretto è comunque necessario quando dovuto. In alcune situazioni può mancare il rapporto di efficienza, non il libretto. Vedi gli avvisi ufficiali APE Lazio sugli impianti e la guida all’APE senza caldaia o libretto.
Anteprima e trasmissione definitiva
Un attestato in lavorazione non è ancora una pratica conclusa. Prima della trasmissione definitiva, il tecnico controlla l’anteprima e confronta i risultati con il modello di calcolo. Le verifiche riguardano:
dati catastali e identificativi
coerenza di impianti e servizi energetici
coerenza della classe energetica e degli indici riportati
Onere regionale per APE Lazio: 15 euro
Per trasmettere l’APE è dovuto un onere di 15 euro per ciascun attestato, da pagare al momento della trasmissione con le modalità previste dal sistema APE Lazio. Il pagamento avviene su circuito PagoPA.
Conserva la ricevuta e verifica che il pagamento risulti associato alla pratica. L’avvio del pagamento o una comunicazione intermedia non sostituiscono la conferma dell’esito. La voce regionale va distinta dal compenso del professionista.
Codice identificativo e protocollo regionale
Dopo la trasmissione, il sistema assegna:
codice identificativo dell’APE
protocollo regionale
Si scarica quindi la copia definitiva con codice e protocollo. Il regolamento prevede la consegna al proprietario entro quindici giorni dalla validazione nel sistema. Il certificatore conserva per cinque anni l’APE e la documentazione che ha usato, compresi XML esteso, rilievi e prove a supporto dei dati.
La stessa procedura regionale si applica agli immobili fuori Roma. Per il servizio sul territorio consulta la pagina dedicata alla certificazione energetica a Pomezia, Ardea, Anzio, Nettuno e Aprilia.
Come controllare protocollo e codice APE Lazio
Prima di utilizzare il documento, controlla almeno questi elementi. Il proprietario deve ricevere la versione definitiva, non soltanto l’anteprima del software:
codice identificativo APE Lazio
protocollo regionale
riferimenti chiari all’immobile e ai dati catastali corretti
data di emissione e scadenza
La guida regionale prevede per cittadini e notai la consultazione tramite il QR code presente nella quarta pagina e l’identificativo dell’attestato, con accesso ai documenti disponibili. Se il codice non viene riconosciuto, chiedi al certificatore di verificare i dati e lo stato della pratica: non dedurre la validità dal solo logo o dalla firma stampata.
Errori frequenti nella trasmissione dell’APE e come evitarli
È utile distinguere una bozza modificabile da un attestato già trasmesso. Le correzioni devono seguire la guida operativa e l’articolo 16 del regolamento; eventuali controlli regionali già avviati possono limitare le operazioni consentite.
Dati catastali errati
Prima della trasmissione, correggi il dato nel software e rigenera l’XML. Per un attestato già inviato con identificativi catastali errati, la guida prevede una richiesta di annullamento alla Regione tramite la PEC indicata dal portale, con la documentazione richiesta. Non usare la normale sostituzione come scorciatoia. Dopo l’annullamento si procede secondo le indicazioni regionali.
XML non firmato correttamente
Verifica formato XAdES-BES, validità del certificato di firma e conformità del tracciato XML. La firma di un PDF separato non equivale alla firma dell’XML richiesta per il caricamento.
Allegati impianto mancanti o non coerenti
Se l’impianto è presente, il libretto dovuto deve essere disponibile prima dell’emissione. Il rapporto di efficienza segue le proprie condizioni e scadenze. Non allegare una dichiarazione di assenza per aggirare documenti mancanti di un impianto esistente.
Pagamento non completato
Il certificatore vede l’avanzamento nel portale, ma se il pagamento non si chiude, l’iter può restare sospeso. Questo è un tema concreto quando si lavora a ridosso del rogito.
Attestato lasciato “in lavorazione”
Il caricamento dei file e la consultazione dell’anteprima non concludono il deposito. Una bozza non inviata può essere eliminata dal certificatore; un attestato già trasmesso richiede invece le procedure di annullamento o annullamento e sostituzione previste, secondo la natura della modifica.
Costi e documenti della pratica di invio
Il costo dell’APE a Roma comprende attività tecniche e adempimenti. Questa pagina spiega il deposito; per confrontare compensi e voci di preventivo usa l’approfondimento dedicato ai prezzi, evitando di confondere tariffa professionale e onere della Regione.
Che cosa chiedere nel preventivo di trasmissione
Il preventivo deve specificare se il compenso comprende redazione, firma, invio e consegna definitiva, oltre all’onere regionale di 15 euro. Controlla separatamente IVA, contributi se applicabili ed eventuali recuperi documentali. Non basta acquistare una stampa: per una nuova certificazione servono sopralluogo, calcolo e acquisizione regionale.
Un preventivo serio dovrebbe chiarire se include:
sopralluogo obbligatorio
rilievi essenziali e verifica documentale
redazione APE con software conforme
firma digitale
trasmissione su APE Lazio
consegna dell’APE con protocollo e codice
Richiedere assistenza per un APE a Roma
Per valutare l’incarico con il geometra Luigi Cireddu, indica se serve un nuovo attestato, una copia o la verifica di una pratica già trasmessa. Prepara:
indirizzo e zona
tipologia: appartamento, villa, negozio, ufficio
superficie indicativa
impianto: autonomo, centralizzato, pompa di calore
epoca costruttiva
interventi recenti: infissi, cappotto, caldaia, fotovoltaico
Aggiungi la scadenza dell’atto o del contratto e segnala eventuali documenti mancanti. Se hai già un APE, comunica anche codice e data di emissione attraverso i contatti dello studio: il primo controllo serve a capire se occorra una nuova certificazione oppure soltanto recuperare il documento esistente.
Validità dell’APE e quando va aggiornato
La durata massima è di dieci anni, ma può cessare prima nei casi previsti. Il riferimento regionale è il regolamento Lazio n. 16/2025, articoli 5 e 15. La presenza del protocollo non rende l’attestato valido per sempre.
Prima di riutilizzare un attestato già depositato, verifica:
data di rilascio e termine massimo di validità
interventi che abbiano modificato la prestazione energetica o la destinazione d’uso
rispetto dei controlli di efficienza energetica dovuti per gli impianti
Se devi vendere dopo una riqualificazione, confronta l’attestato con lo stato aggiornato. La sola modifica dell’indirizzo o degli estremi catastali non determina automaticamente decadenza secondo il regolamento regionale; un errore nell’APE resta però da gestire con la procedura corretta.
Domande frequenti su invio e protocollo APE Lazio
Come inviare un APE alla Regione Lazio?
Il certificatore abilitato accede ad APE Lazio, carica l’XML versione 5 esteso firmato XAdES-BES, allega i documenti impiantistici richiesti, verifica l’anteprima, paga l’onere e completa la trasmissione. La pratica conclusa presenta codice identificativo e protocollo regionale.
Quanto costa il deposito su APE Lazio?
L’onere regionale previsto è di 15 euro per ciascun attestato. È distinto dal compenso del professionista per sopralluogo, calcolo, redazione e invio; il preventivo deve chiarire se lo include e quali imposte o contributi si aggiungono.
L’APE senza protocollo è valido?
Per gli attestati acquisiti attraverso il sistema regionale, il regolamento richiede codice identificativo e numero di protocollo. Un’anteprima o una pratica ancora in lavorazione non dimostrano l’avvenuta acquisizione. Per documenti più vecchi occorre verificare modalità e data del deposito originario.
Serve il sopralluogo per fare l’APE?
Sì. Il sopralluogo è parte obbligatoria della procedura e serve a verificare dati reali di involucro e impianti.
Cosa succede se non ho il libretto di impianto?
Quando l’impianto è presente e il libretto è dovuto, occorre recuperarlo o regolarizzarlo prima dell’emissione. La dichiarazione di assenza è riservata all’assenza reale dell’impianto. La mancata fornitura di gas non autorizza a dichiarare che l’impianto non esiste.
Quanto tempo ci vuole per fare e trasmettere un APE a Roma?
La durata dipende da accesso all’immobile, disponibilità dei documenti, rilievo e calcolo. Problemi di firma, XML o allegati possono richiedere integrazioni. Non esiste un tempo unico garantito dal semplice caricamento: concorda la scadenza e chiedi la copia definitiva con protocollo.