Asseverazione congruità prezzi Roma: quando serve, prezzari e costi
L’asseverazione di congruità dei prezzi a Roma è il documento tecnico con cui un professionista abilitato attesta, nei casi previsti dalla normativa, che i costi dichiarati per determinati lavori edilizi o di efficientamento energetico rispettano i limiti e i criteri utilizzabili ai fini dell’agevolazione fiscale.
Oggi, però, è importante chiarire subito un punto:
l’asseverazione di congruità dei prezzi non è obbligatoria per qualsiasi ristrutturazione e non serve automaticamente per ottenere il Bonus Ristrutturazione.
Gran parte delle informazioni ancora disponibili online deriva infatti dal periodo 2021-2022, quando sconto in fattura e cessione del credito erano utilizzati molto più frequentemente.
Dal 17 febbraio 2023 il D.L. 11/2023 ha introdotto un divieto generale di nuove opzioni per sconto in fattura e cessione del credito, salvo specifiche deroghe e situazioni transitorie. Oggi le opzioni continuano solo in fattispecie residuali espressamente previste dalla legge.
Per una normale ristrutturazione di un appartamento a Roma pagata dal proprietario e recuperata attraverso la detrazione IRPEF in dichiarazione dei redditi, quindi, non bisogna partire dal presupposto che serva sempre un’asseverazione di congruità.
La verifica cambia invece per interventi energetici, Ecobonus e specifiche procedure per le quali la normativa tecnica richiede l’asseverazione.
Asseverazione congruità prezzi: risposta rapida

| Situazione | Asseverazione congruità prezzi |
|---|---|
| Bonus Ristrutturazione con detrazione diretta | Non normalmente richiesta |
| Normale CILA con lavori interni | Non automaticamente richiesta |
| Ecobonus | Da verificare in base all’intervento e alla documentazione tecnica richiesta |
| Superbonus residuo | Sì, nei casi previsti |
| Cessione del credito/sconto in fattura | Solo nei casi residuali ancora ammessi |
| Computo metrico per preventivo lavori | Utile, ma non equivale all’asseverazione |
| Mutuo ristrutturazione | La banca può chiedere una propria documentazione economica |
| Controllo preventivo dei costi | Può essere utile anche senza obbligo fiscale |
Per sapere invece quale percentuale di detrazione spetta oggi, consulta la guida specifica sul Bonus Ristrutturazione Roma .
Cos’è l’asseverazione di congruità delle spese?
L’asseverazione di congruità è una attestazione tecnica.
Il professionista verifica che il costo attribuito agli interventi sia compatibile con i criteri economici stabiliti dalla normativa applicabile.
La verifica viene normalmente costruita a partire da:
- progetto;
- quantità delle lavorazioni;
- computo metrico;
- prezzi unitari;
- prezzari applicabili;
- massimali specifici previsti per determinate categorie di intervento;
- fatture e documentazione economica;
- eventuali analisi dei prezzi.
Non consiste quindi nel dichiarare semplicemente che:
“il preventivo dell’impresa sembra corretto”.
Il tecnico deve poter ricostruire quantità, prezzi unitari e importi e confrontarli con i riferimenti previsti per l’intervento.
Il documento centrale per effettuare questo controllo è spesso il computo metrico estimativo.
Approfondisci: computo metrico estimativo a Roma: come si calcolano i costi dei lavori.
Differenza tra computo metrico e asseverazione di congruità
I due documenti sono collegati, ma non sono la stessa cosa.
Computo metrico estimativo
Serve a descrivere e valorizzare le lavorazioni.
Contiene normalmente:
- descrizione della voce;
- unità di misura;
- quantità;
- prezzo unitario;
- importo complessivo.
Esempio:
Demolizione tramezzo
12,00 m² × 25 €/m² = 300 €
Il computo può essere utilizzato per:
- preventivare una ristrutturazione;
- confrontare imprese;
- programmare la spesa;
- gestire la contabilità;
- supportare una richiesta di finanziamento;
- verificare l’avanzamento economico del cantiere.
Asseverazione di congruità
Ha invece una funzione attestativa.
Il tecnico, assumendosene la responsabilità professionale, verifica che le spese considerate rispettino i riferimenti richiesti dalla disciplina fiscale applicabile.
In sintesi:
computo metrico = quanto valgono i lavori
asseverazione di congruità = attestazione che quei costi rispettano i parametri previsti
Oggi serve l’asseverazione per il Bonus Ristrutturazione?
Per la normale fruizione del Bonus Ristrutturazione mediante detrazione IRPEF diretta, non esiste un obbligo generalizzato di far asseverare la congruità di tutte le spese.
Il quadro introdotto negli anni 2021-2022 riguardava soprattutto l’esercizio delle opzioni alternative della cessione del credito e dello sconto in fattura. L’Agenzia delle Entrate aveva infatti disciplinato visto di conformità e attestazione di congruità proprio con riferimento a tali opzioni.
Oggi il contesto è profondamente diverso perché il D.L. 11/2023 ha disposto, come regola generale, il blocco delle nuove opzioni ex articolo 121 del D.L. 34/2020, mantenendo soltanto specifiche eccezioni.
Per una normale ristrutturazione a Roma oggi occorre quindi concentrarsi soprattutto su:
- corretta classificazione dei lavori;
- titolo edilizio, quando necessario;
- fatture;
- bonifico parlante;
- documentazione dell’intervento;
- eventuale ENEA;
- eventuale documentazione tecnica specifica richiesta dall’agevolazione scelta.
Consulta la guida sulle spese detraibili nella ristrutturazione .
Serve l’asseverazione se presento una CILA a Roma?
No, non automaticamente.
La CILA e l’asseverazione di congruità hanno funzioni completamente diverse.
Con la CILA il tecnico assevera principalmente gli aspetti edilizi relativi all’intervento e alla sua conformità secondo la disciplina applicabile.
L’asseverazione di congruità riguarda invece la verifica economica delle spese nei casi previsti dalle norme fiscali o tecniche.
Pertanto:
CILA necessaria ≠ asseverazione prezzi obbligatoria
e allo stesso modo:
assenza di CILA perché l’opera è in edilizia libera ≠ assenza automatica di ogni adempimento fiscale o energetico.
Per verificare quando è effettivamente necessaria una pratica edilizia consulta la guida sulla CILA a Roma.
Asseverazione congruità ed Ecobonus
Il quadro è diverso quando l’intervento viene agevolato attraverso l’Ecobonus.
L’Agenzia delle Entrate conferma che l’Ecobonus continua a essere applicabile alle spese, con le nuove aliquote previste dalla normativa vigente.
Per gli interventi energetici soggetti alla disciplina tecnica del D.M. 6 agosto 2020 – Decreto Requisiti, l’asseverazione tecnica, quando richiesta, riguarda anche la verifica della congruità delle spese.
ENEA chiarisce che, per l’Ecobonus ordinario relativo a lavori iniziati dal 6 ottobre 2020, laddove sia richiesta l’asseverazione, essa comprende:
- requisiti tecnici;
- congruità delle spese;
- computo metrico.
In alcune tipologie di intervento più semplici la documentazione tecnica può essere sostituita dalla dichiarazione del produttore o fornitore secondo quanto consentito dalle regole applicabili; restano comunque da rispettare i massimali di costo previsti.
Per conoscere gli interventi energetici attualmente agevolabili consulta:
Ecobonus: lavori ammessi, aliquote e requisiti.
Esempio modulo asseverazione congruità prezzi Roma
Pratica ENEA e asseverazione sono la stessa cosa?
No.
È un’altra distinzione importante.
Pratica ENEA
È la trasmissione telematica dei dati relativi a determinati interventi energetici agevolati.
Asseverazione tecnica
È un documento predisposto dal tecnico che verifica determinati requisiti dell’intervento.
Congruità delle spese
È la parte economica della verifica quando prevista dalla disciplina applicabile.
Un intervento può quindi richiedere:
- comunicazione ENEA;
- documentazione tecnica;
- asseverazione;
- verifica dei costi;
ma i singoli adempimenti devono essere individuati in base al bonus e alla tipologia di intervento, non applicati indistintamente a qualsiasi lavoro.
Per la procedura telematica consulta la guida sulla pratica ENEA a Roma.
Quali prezzi si utilizzano per verificare la congruità?
La verifica non deve essere effettuata scegliendo liberamente il prezzo che sembra più conveniente.
Per gli interventi per i quali è prevista la verifica della congruità occorre utilizzare i riferimenti individuati dalla normativa applicabile.
Tra questi assumono rilievo:
- prezzari predisposti dalle Regioni e dalle Province autonome;
- prezzari DEI nei casi previsti;
- listini delle Camere di Commercio quando utilizzabili;
- massimali specifici previsti dalla normativa energetica;
- analisi prezzi quando la voce non è direttamente disponibile, secondo il metodo consentito.
Il D.M. 14 febbraio 2022 ha definito specifici costi massimi agevolabili per determinate categorie di intervento energetico. Il decreto è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 63 del 16 marzo 2022.
Fonte ufficiale:
Gazzetta Ufficiale – Decreto 14 febbraio 2022 sui costi massimi
Il Ministero ha inoltre chiarito che, per i costi non compresi nei massimali specifici del decreto, assumono rilievo i prezzari regionali, i listini delle Camere di Commercio o i prezzari DEI secondo la disciplina applicabile.
Massimale fiscale e congruità del prezzo sono la stessa cosa?
No.
Si tratta di due limiti differenti.
Massimale fiscale
È l’importo massimo della spesa o della detrazione riconosciuta dalla specifica agevolazione.
Massimale di costo o prezzo congruo
Serve a verificare quanto può essere considerato ammissibile per una determinata quantità o tipologia di lavoro.
Esempio semplificato:
un bonus potrebbe teoricamente consentire una spesa massima complessiva di 96.000 euro, ma questo non significa che qualsiasi preventivo inferiore a 96.000 euro sia automaticamente congruo.
Ogni lavorazione deve comunque essere correttamente documentata e, quando la normativa richiede una verifica dei costi, confrontata con i parametri applicabili.
Per il quadro generale del limite di spesa del Bonus Casa consulta il Bonus Ristrutturazione Roma.
Esempio di verifica della congruità dei prezzi
Supponiamo un intervento di isolamento nel quale il preventivo dell’impresa riporti:
100 m² di isolamento × 180 €/m² = 18.000 €
Il tecnico non si limita a verificare che:
100 × 180 = 18.000.
Deve verificare anche:
- che la superficie indicata corrisponda effettivamente al progetto;
- che la lavorazione sia descritta correttamente;
- che il prezzo unitario sia compatibile con il riferimento utilizzabile;
- quali componenti siano comprese nel prezzo;
- eventuali costi di posa;
- eventuali opere complementari;
- eventuali massimali specifici stabiliti dalla disciplina energetica;
- coerenza con fatture e documentazione finale.
Il metodo corretto parte quindi dal computo metrico, non dal totale della fattura.
Perché il computo metrico è importante anche senza bonus
La verifica economica dei lavori ha valore anche quando non esiste alcun obbligo fiscale di asseverazione.
In una ristrutturazione a Roma, un computo metrico estimativo consente di:
- confrontare preventivi diversi sulla stessa base;
- evitare lavorazioni descritte in modo generico;
- verificare quantità e prezzi;
- identificare costi mancanti;
- programmare il budget;
- controllare varianti;
- verificare gli stati di avanzamento;
- ridurre le contestazioni tra committente e impresa.
La congruità economica del preventivo è quindi utile anche quando non coincide con una formale asseverazione fiscale.
Chi può redigere l’asseverazione di congruità?
L’asseverazione deve essere predisposta da un tecnico abilitato nei limiti delle proprie competenze professionali.
A seconda dell’intervento possono essere coinvolti professionisti come:
- geometra;
- architetto;
- ingegnere;
- perito tecnico, quando competente rispetto alla specifica prestazione.
Non è corretto affermare che il direttore dei lavori non possa redigere l’asseverazione soltanto perché ricopre anche quel ruolo.
Il punto non è il nome dell’incarico, ma che il soggetto sia tecnico abilitato e competente per l’attività richiesta.
Per il Superbonus ENEA richiede inoltre al tecnico asseveratore una specifica copertura assicurativa collegata all’attività di asseverazione.
Responsabilità del tecnico asseveratore
L’asseverazione non è una semplice dichiarazione commerciale.
Il professionista assume una responsabilità rispetto ai dati e alle verifiche sottoscritte.
Per questo il tecnico deve disporre della documentazione necessaria per ricostruire:
- opere;
- quantità;
- prezzi;
- riferimenti utilizzati;
- fatture;
- eventuali massimali;
- congruità complessiva dell’intervento.
Una verifica seria non dovrebbe essere effettuata semplicemente sulla base del totale di un preventivo privo di quantità e prezzi unitari.
Asseverazione e visto di conformità: qual è la differenza?
Sono due documenti differenti.
Asseverazione di congruità
È principalmente una verifica tecnica ed economica.
Il tecnico verifica la congruità della spesa rispetto ai parametri applicabili.
Visto di conformità
È un controllo di carattere fiscale-documentale effettuato dai soggetti abilitati dalla normativa tributaria.
Nel periodo di piena operatività della cessione del credito, i due documenti costituivano strumenti complementari del sistema antifrode.
L’Agenzia delle Entrate ha chiarito in passato che visto di conformità e attestazione di congruità erano richiesti, nei casi previsti, proprio per l’esercizio delle opzioni di sconto e cessione.
Oggi, essendo queste opzioni fortemente limitate, questa distinzione rimane soprattutto rilevante per pratiche pregresse e fattispecie residuali.
Superbonus e asseverazione
Il Superbonus non rappresenta più un’agevolazione ordinaria generalizzata per le nuove ristrutturazioni.
Persistono però specifiche fattispecie residuali, in particolare quelle disciplinate dalla normativa speciale per determinati territori.
Nei casi in cui il Superbonus sia ancora applicabile, l’asseverazione mantiene una funzione centrale.
ENEA indica che per il SuperEcobonus l’asseverazione comprende:
- requisiti tecnici;
- congruità delle spese;
- computo metrico;
- documentazione prevista dalla specifica procedura.
Il tecnico asseveratore deve inoltre essere dotato della polizza richiesta dalla disciplina applicabile.
Questa situazione deve essere tenuta distinta dal normale Bonus Casa.
Serve una pratica edilizia per avere la detrazione?
La pratica edilizia dipende dalla natura dei lavori.
Non è corretto affermare:
“per avere il Bonus Ristrutturazione bisogna sempre presentare una CILA”.
Se le opere richiedono una CILA, la pratica deve essere correttamente presentata.
Se l’intervento rientra nell’edilizia libera, non deve essere depositata una CILA esclusivamente allo scopo di ottenere una detrazione.
Per capire l’inquadramento delle opere consulta:
CILA Roma: quando serve, costi e procedura
e:
Spese e lavori detraibili nella ristrutturazione.
Asseverazione congruità prezzi per una ristrutturazione a Roma: esempio
Supponiamo una ristrutturazione con:
- demolizioni;
- nuovi tramezzi;
- rifacimento bagno;
- impianto elettrico;
- impianto idrico;
- pavimenti;
- infissi;
- pompa di calore.
La corretta gestione non consiste nel produrre un’unica asseverazione generica per tutti i lavori.
Occorre prima distinguere:
Opere edilizie ordinarie
Possono rientrare nel Bonus Ristrutturazione, se possiedono i requisiti.
Per la normale detrazione diretta non serve automaticamente una specifica asseverazione di congruità dei prezzi.
Infissi e pompa di calore
Se agevolati con Ecobonus, bisogna verificare la documentazione tecnica prevista dal D.M. Requisiti e dai relativi vademecum ENEA.
Computo metrico
Può servire per descrivere e valorizzare correttamente tutte le lavorazioni, indipendentemente dall’obbligo fiscale di asseverazione.
ENEA
Va verificato separatamente in base agli interventi energetici effettivamente eseguiti.
Per questo motivo è preferibile impostare bonus, computo, fatturazione e documentazione tecnica prima dell’inizio dei lavori.
Quale prezzario usare per lavori a Roma?
Non esiste la regola:
“per Roma bisogna utilizzare sempre e soltanto un determinato prezzario”.
Il riferimento deve essere scelto in funzione della normativa applicabile all’asseverazione.
Per le verifiche previste in materia di agevolazioni energetiche possono assumere rilievo:
- prezzari regionali;
- prezzari delle Province autonome;
- prezzari DEI;
- listini delle Camere di Commercio nei casi previsti;
- costi massimi specifici stabiliti dal D.M. 14 febbraio 2022.
Il tecnico deve quindi indicare chiaramente quale riferimento ha utilizzato.
Cosa deve contenere un’asseverazione di congruità?
Il contenuto dipende dalla procedura specifica, ma una verifica completa deve permettere di identificare almeno:
- tecnico asseveratore;
- beneficiario;
- immobile;
- intervento;
- titolo edilizio quando pertinente;
- agevolazione utilizzata;
- lavorazioni analizzate;
- quantità;
- importi;
- prezzi unitari;
- riferimento economico utilizzato;
- eventuali massimali;
- risultato della verifica;
- dichiarazioni di responsabilità previste.
Quando la normativa prevede uno specifico modello o una piattaforma ministeriale, naturalmente devono essere utilizzati quelli previsti dalla procedura.
Non è quindi corretto affermare in maniera assoluta che “l’asseverazione può sempre essere redatta in forma libera”.
Dipende dalla fattispecie.
Quanto costa un’asseverazione congruità prezzi a Roma?
Non esiste una tariffa obbligatoria unica.
Il compenso professionale dipende soprattutto da:
- importo dei lavori;
- numero delle lavorazioni;
- disponibilità o meno del computo metrico;
- necessità di effettuare un sopralluogo;
- qualità della documentazione fornita;
- numero di fatture;
- necessità di redigere analisi prezzi;
- presenza di interventi energetici;
- responsabilità assunta;
- eventuali pratiche ENEA collegate.
Un’asseverazione relativa a poche lavorazioni già descritte in un computo metrico completo richiede un’attività molto diversa dalla ricostruzione economica di una ristrutturazione complessa priva di computo.
Per questo motivo è preferibile richiedere un preventivo basato sulla documentazione reale dell’intervento anziché utilizzare una percentuale automatica sul valore dei lavori.
Per una panoramica dei compensi professionali puoi consultare quanto costa un geometra a Roma.
Quali documenti servono per richiedere una verifica di congruità?
Per una valutazione tecnica possono essere richiesti:
- progetto;
- CILA, SCIA o altro titolo, se esistente;
- computo metrico;
- preventivo dell’impresa;
- contratto;
- fatture;
- SAL;
- schede tecniche dei prodotti;
- documentazione ENEA;
- dati dell’immobile;
- fotografie;
- eventuali precedenti asseverazioni;
- eventuali dichiarazioni dei produttori;
- prezzario utilizzato.
Più la documentazione è completa, più è possibile verificare con precisione la coerenza economica dell’intervento.
Errori da evitare
Richiedere l’asseverazione soltanto dopo aver ricevuto tutte le fatture
Se la normativa impone limiti di costo, è preferibile controllare preventivamente i prezzi.
Confondere congruità con preventivo
Un preventivo dell’impresa non equivale a una verifica di congruità.
Confondere computo e asseverazione
Il computo è normalmente la base della verifica, non la certificazione finale.
Usare prezzi senza indicare la fonte
Una verifica tecnica deve essere ricostruibile.
Pensare che la CILA comporti automaticamente l’asseverazione dei prezzi
Sono documenti con finalità diverse.
Utilizzare ancora le regole del Superbonus 110% come se valessero per qualsiasi ristrutturazione
Il quadro normativo è radicalmente cambiato.
Confondere asseverazione con pratica ENEA
Sono adempimenti distinti.
FAQ asseverazione congruità prezzi Roma
L’asseverazione di congruità è obbligatoria per il Bonus Ristrutturazione?
Non per la normale detrazione diretta in dichiarazione dei redditi. Gli obblighi di congruità generalizzati per i bonus diversi dal Superbonus erano soprattutto collegati all’esercizio delle opzioni di cessione del credito e sconto in fattura.
Serve per una CILA a Roma?
No. La CILA non determina automaticamente l’obbligo di asseverare i prezzi.
Serve per l’Ecobonus?
Dipende dall’intervento. Per l’Ecobonus soggetto al D.M. 6 agosto 2020, quando è richiesta l’asseverazione tecnica, la verifica comprende anche la congruità delle spese; in alcuni casi semplici sono previste modalità documentali differenti.
Serve un computo metrico?
Quando occorre verificare analiticamente la congruità delle spese, il computo metrico rappresenta normalmente il documento tecnico di riferimento per quantità, prezzi unitari e importi.
Quali prezzari vengono utilizzati?
La disciplina può richiamare prezzari regionali, DEI, listini delle Camere di Commercio e specifici massimali stabiliti dalla normativa energetica.
Il preventivo dell’impresa dimostra che il prezzo è congruo?
No. Il preventivo indica il prezzo richiesto dall’impresa; la verifica di congruità confronta quel costo con i parametri utilizzabili.
Geometra, architetto o ingegnere possono asseverare?
Possono intervenire tecnici abilitati nei limiti delle rispettive competenze e dei requisiti richiesti dalla procedura specifica.
Visto di conformità e asseverazione sono uguali?
No. Il visto è un controllo fiscale-documentale; l’asseverazione di congruità è una verifica tecnica ed economica.
Oggi esistono ancora sconto in fattura e cessione del credito?
Solo in specifiche fattispecie residuali previste dalla normativa. Il divieto generale è stato introdotto dal D.L. 11/2023.
La spesa per l’asseverazione può essere agevolabile?
Quando l’asseverazione è un adempimento previsto dalla disciplina dell’agevolazione e ricorrono le relative condizioni, la normativa e la prassi hanno riconosciuto la rilevanza delle spese sostenute per visto e attestazioni tecniche nell’ambito delle agevolazioni interessate.
Conclusioni
Oggi l’asseverazione congruità prezzi Roma deve essere considerata per ciò che realmente è: una verifica tecnica dei costi prevista in specifiche procedure, non un documento obbligatorio per qualsiasi lavoro di ristrutturazione.
Per una normale ristrutturazione con Bonus Casa e detrazione diretta:
non serve automaticamente asseverare i prezzi.
Per interventi energetici agevolati:
bisogna verificare i requisiti specifici dell’Ecobonus e della documentazione ENEA.
Per le limitate fattispecie nelle quali sono ancora possibili cessione del credito o sconto in fattura:
devono essere verificati gli adempimenti previsti dalla normativa applicabile al caso concreto.
Scritto da: Luigi Cireddu
Geometra a Roma · Iscritto al Collegio dei Geometri di Roma n. 10447
Mi occupo di pratiche edilizie, urbanistica, catasto, sicurezza nei cantieri e due diligence immobiliare, con verifiche della conformità urbanistica e catastale degli immobili e assistenza tecnica nelle compravendite. Condivido guide operative basate sull’esperienza professionale per aiutare proprietari, acquirenti, venditori e professionisti a gestire pratiche e verifiche tecniche in modo chiaro e consapevole.