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Dichiarazione di Successione Roma

Dichiarazione di Successione Roma

Che cosa e’ la successione a cosa serve

Nella dichiarazione di successione è indicato il trasferimento di tutti i rapporti giuridici, attivi e passivi, del de cuius a favore degli eredi, definiti per legge o per testamento, o dei legatari, ovvero i rappresentanti legali degli eredi.Se gli eredi sono più di uno, deve comunque essere presentata un’unica dichiarazione di successione. Nella stessa dichiarazione di successione verranno infatti indicati tutti gli eredi e la suddivisione dell’intera eredità del de cuius in proporzione alle proprie quote spettanti.La dichiarazione di successione deve essere presentata entro un anno dal momento in cui si apre la successione, che generalmente coincide con la morte del de cuius e dovrà essere depositata presso la sede dell’Agenzia delle Entrate di competenza, definita rispetto all’ultimo indirizzo di residenza del de cuius.

Chi deve presentare la dichiarazione di successione?

La domanda di successione, necessaria per entrare in possesso dei beni, mobili e immobili, contenuti nel testamento di una persona deceduta, deve essere presentata dagli eredi del defunto, dai legatari e dai loro rappresentanti legali.Oltre a queste figure, sono tenuti a presentare la domanda di successione anche gli amministratori dell’eredità, gli esecutori testamentari e i curatori delle eredità giacenti.In caso di morte presunta o di assenza del defunto devono presentare la domanda di successione anche gli immessi in possesso dei beni.

Come e dove si presenta la domanda di successione?

La dichiarazione di successione si presenta all’Agenzia delle Entrate competente, obbligatoriamente quando nell’asse ereditario sono presenti immobili, e per il 2017 si possono seguire diverse vie La dichiarazione deve essere presentata entro 12 mesi dalla data di apertura della successione che coincide, generalmente, con la data del decesso del contribuente.

Per la compilazione della dichiarazione per tutto il 2017 è possibile seguire due vie diverse:

  1. Utilizzando il vecchio Modello 4 (solo per il periodo transitorio dal 23 gennaio 2017 al 31 dicembre 2017):
    • versione cartacea tramite il Modello 4, in questocaso la dichiarazione di successione può essere consegnata direttamente presso l’ufficio territoriale competente (ultima residenza nota della persona deceduta) oppure inviata tramite raccomandata. In questo caso ai fini della data di presentazione fa testo il giorno di consegna all’ufficio postale.
    • o presentazione on line.
      Se il defunto risiedeva all’estero ma in precedenza aveva risieduto in Italia, la dichiarazione di successione deve essere presentata all’ufficio dell’Agenzia nella cui circoscrizione era stata fissata l’ultima residenza italiana. Se quest’ultima non è conosciuta, la dichiarazione va presentata presso la Direzione Provinciale II di ROMA – Ufficio Territoriale ROMA 6 – EUR TORRINO, in Via Canton 20 – CAP 00144 Roma.
  2. Se invece si sceglie la compilazione del nuovo modello “Dichiarazione di successione e domanda di volture catastali compilabile con l’apposito software (approvato il 27 dicembre 2016) è possibile seguire tre vie:
    • presentare la dichiarazione tramite la propria area riservata del sito delle Entrate;
    • rivolgersi ad un intermediario abilitato;
    • consegnare il modello cartaceo presso un ufficio dell’Agenzia ai fini della sua trasmissione.

Dal 1° gennaio 2018, invece, la via telematica diventerà l’unica percorribile utilizzando il nuovo modello esclusivamente per via telematica

Quando si deve presentare la dichiarazione di successione?

La domanda di successione deve essere presentata entro un anno (12 mesi) dalla data di apertura delle pratiche di successione che solitamente coincide con la data del decesso. Dopo la presentazione della domanda di successione è necessario, entro il termine di trenta giorni, presentare anche la domanda di voltura degli immobili presenti nel testamento.

Quando non si deve presentare la domanda di successione?

Ci sono solo tre casi nei quali la presentazione della domanda di successione non è obbligatoria e sono:

– L’eredità è ad appannaggio del coniuge del defunto o dei parenti in linea diretta;

– L’eredità – comprensiva di beni mobili e immobili – ha un valore totale inferiore a 100 mila euro.

– L’eredità non include beni immobili.

Documenti necessari  successione Roma

  • Estratto per riassunto atto di morte e/o certificato di morte.
  • Estratto per riassunto atto di matrimonio.
  • Stato di famiglia storico/originario o dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà.
  • Copia carta d’identità e codice fiscale del De-Cuius.
  • Copia carta d’identità e codice fiscale degli eredi.
  • Documenti di provenienza beni immobili (atti notarili di compra-vendita, donazioni, divisioni, cessioni di quote, successioni,permute,sentenze di usucapione).
  • Documenti catastali (certificati e visure catastali, denunce di accatastamento e variazione immobili, planimetrie unità immobiliari, estratti mappa e frazionamenti terreni).
  • Documenti (atti notarili) relativi a cessioni avvenute negli ultimi sei (6) mesi di vita del De-Cuius.
  • Dichiarazione di banca o posta attestante l’esistenza e la consistenza di conti correnti, certificati di deposito, titoli azionari, etc. intestati al De-Cuius alla data del decesso).
  • Certificazioni o dichiarazioni di banca o posta che attestano l’esistenza di debiti intestati al De-Cuius alla data del decesso (es. mutuo, finanziamenti, etc).
  • Eventuali crediti IRPEF non riscossi.
  • Eventuali crediti/debiti potenziali (es.cause contenzioso e

Perizia Roma

Perizia Roma – Giurata – Asseverata – Stima immobile

Perizia Giurata|Perizia Asseverata|Relazione Tecnica

La perizia giurata e’ una relazione tecnica asseverata davanti un cancelliere del tribunale, nel quale si espongono le valutazioni tecniche, con data certa, che verranno lette da terzi, avvocati di parte o giudice, la perizia giurata puo’ contenere le valutazioni dei danni con una stima o la spiegazione tecnica che aiutera’ a far capire eventuali cause e valori in una controversia legale.

Il tecnico geometra, architetto o ingegnere chiamato a redigere la perizia asseverata deve avere specifiche competenze nel campo in cui e’ chiamato a relazionare.

La perizia giurata viene principalmente utilizzata nel cause civili quando viene richiesto un accertamento tecnico in questo caso sara’ nominato un CTU (consulente tecnico di ufficio) ed ogni parta avra’ la perizia del CTP (consulente tecnico di parte).

Il CTU rispondera’ attraverso un relazione asseverata ai quesiti posti dal giudice basandosi sulle perizie tecniche dei CTP.

Un esempio di perizia giurata e’ la stima dei danni della ristrutturazione di un appartamento che ha data certa e verra’ sicuramente utilizzata in tribunale.

La Perizia Asseverata

La perizia asseverata differisce dalla perizia giurata in quanto non esiste in calce un verbale di giuramento del tribunale ma la resposabilita’ di quanto descritto nella relazione viene confermata dal tecnico stesso.

Un esempio e’ la relazione tecnica asseverata allegata alla scia telematica o alla CILA (comunicazione inizio lavori asseverata).

La Perizia Semplice  Relazione Asseverata Perizia Giurata

Come si distinguono le perizie 

Negli ultimi anni si è sviluppata una certa confusione terminologica fra perizia asseverata e perizia giurata; ciò in quanto il legislatore ordinario, in svariati decreti legislativi, ha utilizzato alternativamente tali locuzioni senza chiarire se tra queste vi sia o meno una corrispondenza concettuale. Non di rado, purtroppo, egli, evidentemente poco attento al principio di economicità del linguaggio giuridico, utilizza vocaboli differenti per riferirsi ad uno stesso istituto. La conseguenza è che, pur interpretando tale diversità terminologica come uno sdoppiamento tra istituti giuridici alternativi, risulta difficile determinare in cosa effettivamente consista la perizia asseverata e in cosa la perizia giurata, in quanto il legislatore non fornisce né una definizione né indici interpretativi adeguati. Molti sono coloro che disquisiscono circa la differenza fra un tipo e l’altro ma, in realtà, la differenza sussiste ed è sostanziale.
1- Perizia semplice
È l’analisi tecnica (perizia) di una particolare situazione redatta e sottoscritta da un professionista abilitato (ingegnere, architetto, geometra, medico…).
2- Perizia asseverata
Il Perito abilitato (tecnico iscritto al proprio Albo professionale) sottoscrive la propria perizia confermandone la certezza dei contenuti “sotto la propria personale responsabilità ” e attestandone, con un’apposita dichiarazione riportata nella perizia stessa, la veridicità; egli risponde, così, penalmente per eventuali falsi ideologici, oltre che materiali, in essa contenuti. 3- Perizia giurata (Perizia asseverata con giuramento)
È una perizia che, oltre alla sottoscrizione del professionista che assevera la veridicità del contenuto, riporta in calce una formula di giuramento di “aver bene e fedelmente adempiuto all’incarico affidatogli al solo scopo di far conoscere la verità”, reso dal Perito medesimo dinnanzi al Cancelliere di un ufficio giudiziario

Perizia di Stima Immobiliare

La base della stima immobiliare sono i criteri di valutazione studiata nell’estimo con i quali il perito arriva ad indicare il piu’ probabile valore dell’immobile.

  1. Valore di mercato: si riferisce concettualmente al prezzo di mercato di un immobile, come punto di incontro della domanda e dell’offerta.
  2. Valore di costo: si riferisce alla somma delle spese che si dovrebbero sostenere per realizzare un certo immobile, in una determinata situazione temporale e locale.
  3. Valore di trasformazione: si riferisce alla differenza tra il valore di mercato di un immobile dopo un processo di valorizzazione ed il costo necessario per valorizzarlo.
  4. Valore complementare: si riferisce alla differenza tra il valore di mercato di un immobile complesso ed il valore di mercato della parte residua del complesso, esclusa quindi quella parte da valutare.
  5. Valore di sostituzione: si riferisce al valore di mercato di un immobile che sostituisce quello da valutare.Il metodo di stima non è altro che il modello pratico, utilizzato per redigere la perizia di stima e cambia a secondo del criterio di stima adottato. La perizia di stima, definita anche perizia stragiudiziale si conclude con l’espressione del Valore monetario di uno o più beni nonché con la firma ed il timbro professionale del perito (in Italia iscritto in ordini od albi professionali). Per strano che possa sembrare ogni singola stima è legata al soggetto estimatore, al tempo, allo scopo della stima, nonché al criterio di stima adottato. È molto più frequente di quanto si possa immaginare, trovare stime con valori sensibilmente diversi tra loro, riguardante lo stesso bene.Per la ricerca del valore, quanto più vicino al reale e senza preferire l’una o l’altra parte (es.: domanda od offerta, acquirente o venditore) risulta fondamentale la figura del perito che, in base alla sua specifica preparazione professionale, potrà trovare tutti gli elementi indispensabili per una coerente valutazione che, nel tempo, soddisfa le parti in causa. Quando il divario, tra due valori stimati, diventa tale da non permettere possibili intese in genere non si realizza lo scambio, ma quando il valore è richiesto dall’Autorità giudiziaria, si dovrà procedere ad un contenzioso; in tale caso interviene una figura peritale “neutra” il Consulente Tecnico d’Ufficio (CTU) il quale in termini semplici, ma altamente professionali, aiuta il giudice a prendere la giusta decisione, inerente alla valutazione più equa del bene.

Chi si occupa di svolgere la perizia?

Abbiamo accennato che si tratta di un esperto in discipline non giuridiche (sebbene possa aver bisogno di conoscere questo ambito per svolgere al meglio il suo lavoro), il quale deve essere in possesso di competenze nel settore specifico, da quello tecnico o scientifico, a quello dell’ambito economico oppure delle scienze umane in generale.L’analisi tecnica di una particolare situazione è quindi redatta da un perito esperto in una determinata disciplina non giuridica (quale può essere un ingegnere, un architetto, un geometra, un medico, etc.).

Asseverare una perizia: chi e come?

Chi è competente per asseverare con giuramento una perizia? Ricevere il giuramento spetta a tutti i Cancellieri degli Uffici Giudiziari, compresi quelli addetti agli Uffici del Giudice di Pace.

Il tecnico che intende chiedere l’asseverazione a giuramento della propria perizia deve presentarsi dunque dinanzi al Cancelliere o al Giudice di pace o un Notaio munito di un documento di identità e dei fogli della perizia con gli eventuali allegati.

I fogli devono essere timbrati e firmati dal perito, il quale deve segnare la data in cui tale documento è stato redatto (nell’ultima pagina del plico, che va rilegato).

Costo Perizia Giurata Relazione Asseverata Relazione Tecnica

Il costo della perizia giurata puo’ variare in base all’argomento di valutazione e si puo aggirare tra i 400,00 e i 700,00 euro, per esempio se alla base della perizia c’e’ un indagine termografica per ricerca infiltrazioni di acqua, muffe e condense il prezzo della stessa deve essere valutato in base alla tipologia ed al tempo che occorre per elaborarla.

Il costo della relazione asseverata si aggira tra i 150,00 e i 300,00 euro.

il costo della relazione tecnica invece e’ tra i 100,00 e i 150,00 euro.

Certificazione Energetica Roma

Certificazione Energetica Roma-APE

Che cosa e’ la certificazione Energetica

IL NOSTRO STUDIO ELABORA ATTESTATI ENERGETICI PER EDIFICI RESIDENZIALI E COMMERCIALI UTILIZZANDO SOFTWARE AGGIORNATI ALLE VIGENTI NORMATIVE EUROPEE UNI 11300

L’ Attestato di Prestazione Energetica e’ il documento ufficiale valido 10 anni, che viene redatto da un soggetto accreditato ( certificatore energetico) e dai diversi organismi riconosciuti a livello locale e regionale, in conformità delle Linee Guida emanate col decreto ministeriale del 26 giugno 2009.

La certificazione energetica serve ad attestare la prestazione energetica di un edificio, questa intesa come la quantità di energia stimata o effettivamente consumata per soddisfare i diversi bisogni (riscaldamento ambiente, riscaldamento dell’acqua, raffreddamento, ventilazione, illuminazione…), sempre connessi ad un uso standard dell’edificio stesso.

Per redigere l’Attestato di Certificazione Energetica di un edificio o di una unità immobiliare è necessario effettuare dei calcoli per quantificare i consumi energetici dell’edificio in condizioni di utilizzo e climatiche standard a seconda della zona climatica. La Diagnosi energetica consente di individuare le inefficienze e le criticità e di intervenire con le soluzioni a minor costo e maggior efficacia per la riduzione dei consumi energetici, individuando e quantificando le opportunità di risparmio energetico anche sotto il profilo dei costi/benefici.

L’esistenza di tali presupposti e tali requisiti viene autocertificata all’atto della presentazione.

Lo scopo è quello di fornire un giudizio oggettivo sull’impatto energetico dell’edificio che consenta la sua confrontabilità con i limiti di legge e con le prestazioni di altri edifici e che fornisca al tempo stesso informazion

i sulle potenzialità di miglioramento. Indirettamente, ma in maniera assolutamente non secondaria, l’attestato di certificazione energetica dovrebbe peraltro rappresentare un incentivo all’adozione di tecnologie e accorgimenti costruttivi rivolti al risparmio energetico, stimolando il costruttore e il venditore a qualificare il proprio prodotto e sensibilizzando l’acquirente o il locatario ad apprezzarne il risultato.  L’attestato di prestazione energetica assume in tal senso una valenza promozionale rispetto alle migliori pratiche di risparmio energetico.

L’obiettivo finale  dell’ attestato è dunque di contribuire alla riduzione dei consumi del settore edilizio (vedi video sotto) che, da solo, è responsabile di circa il 40% dei consumi di energia dell’Unione europea e dove, la stessa Comunità europea, stima possibile un risparmio del 22%.

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Il metodo di calcolo della certificazione energetica degli edifici comprende nominalmente tutti i seguenti aspetti:

1. Caratteristiche termiche dell’edificio, compresa la sua tenuta all’aria;
2. Impianto di riscaldamento e di produzione di acqua calda, comprese le relative caratteristiche di coibentazione;
3. impianto di condizionamento d’aria e ventilazione;
4. impianto d’illuminazione;
5. posizione ed orientamento degli edifici;
6. clima esterno;
7. sistemi solari passivi e protezione solare;
8. ventilazione naturale;
9. qualità del clima interno.

Il calcolo tiene conto anche:

1. dei vantaggi prodotti da sistemi solari attivi e passivi;
2. della presenza di impianti di generazione di calore ed elettricità a partire da fonti energetiche rinnovabili;
3. dei sistemi di cogenerazione dell’elettricità;
4. sistemi di riscaldamento e condizionamento a distanza (complesso di edifici/condomini); illuminazione naturale.

Attraverso una scala di valori ben definita, in un determinato sistema di valutazione, viene definita la classe energetica di un edificio, come avviene per gli elettrodomestici.

Quando è obbligatoria la certificazione energetica?

La certificazione energetica è obbligatoria per tutte le categorie degli edifici, secondo la seguente scadenza temporale e nei seguenti casi (indicazione nazionale, alcune regioni possono aver modificato le scadenze, anche anticipandole).

dal 1° settembre 2007:

edifici di nuova costruzione, interventi di demolizione e ricostruzione in ristrutturazione, ristrutturazioni edilizie superiori al 25 %, recupero dei sottotetti a fini abitativi e ampliamenti volumetrici superiori al 20%;

per tutti gli edifici, nel caso di trasferimento a titolo oneroso dell’intero che avvenga mediante la cessione di tutte le unità immobiliari che lo compongono effettuata con un unico contratto;

a decorrere dal 1° settembre 2007 ed entro il 1° luglio 2010, nel caso di edifici di proprietà pubblica o adibiti ad uso pubblico, la cui superficie utile superi i 1000 m2;

per accedere agli incentivi ed alle agevolazioni di qualsiasi natura, sia come sgravi fiscali o contributi a carico di fondi pubblici o della generalità degli utenti, finalizzati al miglioramento delle prestazioni energetiche dell’edificio o degli impianti.

dal 1° gennaio 2008:

contratti Servizio Energia e Servizio Energia, nuovi o rinnovati, relativi ad edifici pubblici o privati;

dal 1° luglio 2009:

compravendita delle singole unità immobiliari.

dal 1° luglio 2010:

contratti di locazione, di locazione finanziaria e di affitto di azienda comprensivo di immobili, siano essi nuovi o rinnovati, riferiti a una o più unità immobiliari.

Gli obiettivi della certificazione energetica degli edifici:

Migliorare la trasparenza del mercato immobiliare fornendo agli acquirenti ed ai locatari di immobili un’informazione oggettiva e trasparente delle caratteristiche e delle spese energetiche dell’immobile.

Informare e rendere coscienti i proprietari degli immobili del più probabile costo energetico relativo alla conduzione del proprio “sistema edilizio” e incoraggiare interventi migliorativi dell’efficienza energetica della propria abitazione mediante consigli che abbiano un corretto rapporto costi/benefici.

La certificazione consente agli interessati di ottenere dal fornitore/venditore di un immobile informazioni affidabili sui probabili costi di conduzione il cui calcolo si basa su condizioni climatiche e di utilizzo standard.

L’acquirente deve poter valutare se gli conviene acquistare un immobile dal costo maggiore ma migliore dal punto di vista della gestione e manutenzione.

Anche i produttori ed i progettisti possono confrontarsi in tema di qualità edilizia offerta.

la nuova normativa in merito di certificazione energetica a Roma e nel lazio:

certificazione energetica i tempi

Se il permesso di costruire per la realizzazione di un immobile è stato chiesto prima del1° ottobre 2015, data in cui sono entrate in vigore le nuove regole sulla certificazione energetica degli edifici, ma i lavori termineranno nel giro di qualche anno, l’APE dovrà essere redatto alla fine secondo le nuove regole.

Ciò significa che ci si dovrà attenere a parametri più stringenti rispetto a quelli previsti dal costruttore quando ha presentato il progetto per la richiesta del permesso di costruire. Se un’impresa, mettendo in campo determinate tecniche costruttive, pensava di ottenere immobili in classe A, potrebbe dover rivedere al ribasso le sue aspettative.

Il Mise ha però aggiunto che nel campo “informazioni aggiuntive” può essere riportata la vecchia classe energetica e la vecchia prestazione energetica.

Dal maggio 2018 l’ attestato di prestazione energetica a Roma (APE) viene spedito telematicamente attraverso il sito della Regione Lazio e e visionabile online.

Ape ex certificazione energetica e servizi energetici

Il Mise ha spiegato che nel calcolo della prestazione energetica è necessario indicare i servizi energetici valutati o simulati. Se, ad esempio, un edificio residenziale non è riscaldato e non ha l’impianto di produzione di acqua calda sanitaria, sarà necessario simularli e indicarli.

Se l’edificio non è dotato di impianto di climatizzazione invernale, ma solo di quello per la climatizzazione estiva, bisognerà simulare l’impianto di climatizzazione invernale perché la normativa vigente prevede che “il calcolo della prestazione energetica si basa sui servizi effettivamente presenti nell’edificio in oggetto, fatti salvi gli impianti di climatizzazione invernale e, nel solo settore residenziale, di produzione di acqua calda sanitaria che si considerano sempre presenti”.

Il Mise ha inoltre chiarito che le raccomandazioni sono un elemento obbligatorio, pena l’invalidità del certificato. In mancanza degli impianti, riguarderanno l’involucro. L’obbligo di inserire le raccomandazioni parte dal presupposto che anche un edificio ad altissima prestazione energetica o ad energia quasi zero possa migliorare la sua prestazione energetica.

Sostituire certificazione energetica redatta senza sopralluogo con errori di calcolo?

Premesso che la classe energetica è data dall’indice di prestazione energetica che  corrisponde all’energia totale consumata dall’edificio climatizzato per metro quadro di superficie ogni anno. La comprensione di questo valore non è semplice in quanto è dato da una completa procedura di calcolo.

Vedi anche: sanzioni al tecnico regione per regione.

Nel caso di attestati elaborati in assenza di sopralluogo e depositati o trasmessi alla Regione, per evitare problemi bisognerebbe incaricare un professionista che esegua tutte le analisi in fase di soprallugo riscontrando ad esempio:

caratteristiche termo igrometriche dell’appartamento, i consumi, la produzione di acqua calda, il raffrescamento, il riscaldamento degli ambienti, il tipo di impianto, eventuali sistemi di produzione di energia rinnovabile, infissi per tipologia per numero e dimensioni, struttura delle tamponature, orientamento, dimensioni dell’appartamento, ecc..

Per un nuova certificato energetico in aggiornamento è sempre necessario provvedere alla sostituzione del vecchio certificato, al fine di evitare doppie certificazioni sul medesimo edificio.

In presenza di un vecchia certificazione il certificatore incaricato può, nel caso, annullare o sostituirlo con uno nuovo aggiornato, allegandolo con una comunicazione scritta e timbrata, nella quale viene specificata la motivazione dell’errore.

Condono Edilizio Roma ritiro concessione in sanatoria

Condono Edilizio Roma

Devi ritirare la concessione a sanatoria della tua casa a Roma chiamaci per un preventivo gratuito 

condono roma

Condono Edilizio Roma ritiro della concessione in sanatoria

La difficolta’ nella tematica ed i suoi continui cambiamenti  nelle procedure di istruttoria e rilascio, necessita di continue verifiche settimanali che grazie alla nostra esperienza nel settore ci  permette di istruire, integrare e portare a definizione le pratiche di condono edilizio (concessioni edilizie in sanatoria) o di elaborare ed integrare (rettifiche concessioni, riesami, agibilità in sanatoria).

 Nello specifico il nostro staff e’ specializzato in:
  • Accertamenti preventivi sull’ iter istruttorio della pratica presso UCE (Ufficio Condono Edilizio) del comune di riferimento
  • Reperimento certificati e copie informali, riesami ed integrazioni domande di sanatoria
  • Perizie giurate sullo stato e consistenza degli immobili oggetto di condono

Relazioni tecnico-descrittive, certificati di idoneità statica

Le Domande di condono di cui ci occupiamo

  • PRIMO CONDONO edilizio 1985/1986
  • SECONDO CONDONO edilizio 1994/1995
  • TERZO CONDONO edilizio 2003/2004

Come si ottiene il condono edilizio a Roma?

Per ottenere un condono edilizio bisogna farne richiesta al comune di competenza. A Roma, il punto di riferimento è l’Ufficio di Condono Edilizio sito in via di Decima 96/102.

La domanda di condono deve essere consegnata dal proprietario dell’immobile oppure da un tecnico in delega che può operare in sua vece.

Quanto costa il condono a Roma?

L’onorario per gestire una pratica di condono edilizio a Roma si calcola in base al tipo di documentazione mancante, in linea generale, dalla nostra esperienza per seguire l’iter intero per arrivare al ritiro della concessione in sanatoria si aggira intorno ai €300,00/€500,00 pero’ ci teniamo a dire che ogni caso fa storia a se’, quindi chiedeteci un preventivo gratuito un nostro tecnico rispondera’ subito ai vostri quesiti.

Lettera integrazione ufficio condono edilizio di Roma-UCE

Come spesso capita l’ufficio condono di Roma richiede prima del rilascio della concessione in sanatoria integrazione di documentazione mancante nella stessa.

La documentazione che si richiede con maggiore frequenza sono le visure catastali aggiornate con la planimetria sempre ritirata dal catasto di Roma.

Ultimamente succede con sempre piu’ frequenza di richiedere una perizia giurata sullo stato delle opere, nella quale si richiede ad un tecnico abilitato di asseverare e giurare in tribunale il tipo di intervento oggetto di condono, ovvero nuova costruzioneampliamento, ristrutturazione o cambio di destinazione di uso.

Il nostro iter per il ritiro di una concessione in sanatoria

  • INFORMAZIONI CONDONO EDILIZIO ROMA e’ necessario come prima mossa per arrivare al ritiro di una concessione stabilire il grado di istruttoria della domanda di condono presentata;
  • VISURA FASCICOLO CONDONO EDILIZIO successivamente prese le informazioni adeguate (ed esclusi eventuali stop derivati da vincoli) si richiede, tramite prenotazione online, richiesta di visura fascicolo per stabilire quale documentazione e’ presente nel fascicolo della concessione in sanatoria;
  • RICHIESTA SOLLECITO LAVORAZIONE PRATICA modello 21 integrata la documentazione necessaria si cominciano a protocollare richieste di sollecito lavorazione pratica. 

Di seguito altre casistiche di sollecito pratica con relativi modelli da allegare alla richiesta di lavorazione pratica.

  • preminente interesse pubblico modello 21/B
  • utilizzo immobile per attività economiche modello 21/C
  • urgente messa in sicurezza dell’immobile modello 21/D
  • procedimento giudiziario pendente
  • rimozione barriere architettoniche per i diversamente abili modello 21/E

Se non si rientra in nessuno dei casi sopradescritti si puo’ comunque sollecitare la pratica allegando atto di delega modello 6, se si incarica un tecnico esterno (geometra, architetto o ingegnere).

SICER online per il controllo telematico della pratica di condono

Dal marzo 2014 e’ possibile, delegando un tecnico abilitato come intermediario, visionare lo stato delle pratiche di condono online attraverso il sistema SICER .La procedura risulta abbastanza semplice infatti basta iscriversi come persona fisica (intestatario di domanda concessione in sanatoria) ai servizi online del Comune di Roma e delegare l’intermediario che potra’ visualizzare lo stato della pratica in qualsiasi momento senza dover fare le solite file ”italiche”.

Rilascio e Richiesta Agibilita’ Condono Edilizio

Una volta ritirata la concessione bisogna richiedere sempre all’UCE di Roma l’agibilita’, che nelle modalita’ descritte di seguito verra’ rilasciata per silenzio assenso dopo 60 giorni dalla protocollazzione della documentazione necessaria.

Per ottenere il Certificato di Agibilità occorre presentare specifica domanda all’Ufficio Condono Edilizio in Via di Decima n. 96.

La domanda, modello 10 (scarica qui) sarà procedibile esclusivamente se accompagnata da Perizia Tecnica Asseverata redatta su uno dei tre modelli previsti dall’Ordine di Servizio n. 982/2013 (scarica qui),

  • modello 10/A/1 per immobili con destinazione d’uso residenziale (scarica qui);

SCIA Edilizia Roma

SCIA Edilizia Segnalazione Certificata Inizio Attivita’ Roma

SCIA edilizia Roma per manutenzione straordinaria apertura finestre ed opere esterne

Che cosa e’ la SCIA Roma?

La Segnalazione Certificata Inizio Attività a Roma è stata itrodotta dalla Legge 78/10 art. n. 49 convertita in legge al n. 122 in data 30/07/2010 in sostituisce della D.I.A. per tutti gli interventi edilizi di cui all’art. 22, c. 1 e c. 2, del T.U. D.P.R. 380/2001.

La scia è un titolo abilitativo edilizio, che si forma solo se sussistono tutte le condizioni e i requisiti previsti dalla normativa vigente. Consente al cittadino di eseguire lavori edilizi di entità contenuta, è possibile iniziare i lavori subito dopo aver presentato la segnalazionepresso l’amministrazione comunale.

Il privato cittadino, con il giusto supporto del tecnico di fiducia, ad esempio Ingegnere, Architetto o Geometra, prima di presentare la Scia deve accertarsi di possedere tutta la documentazione necessaria per la realizzazione dell’intervento. L’esistenza di tali presupposti e tali requisiti viene autocertificata all’atto della presentazione.

Quali opere posso eseguire con la SCIA edilizia Roma?

Sono compresi tutti gli interventi esclusi dall’attività di edilizia libera e non rientranti soggette al permesso di costruire. E’ importante che gli interventi siano conformi agli strumenti urbanistici e regolamenti edilizi vigenti, e che non riguardino aumenti dei parametri urbanistici e delle volumetrie, e non modifichino la destinazione d’uso e la categoria edilizia, non alterino la sagoma dell’edificio;

In parole piu’ semplici rientrano in scia edilizia le opere:

Ristrutturazione appartamento o Restauro e risanamento conservativo
-i mutamenti di destinazione d’uso “funzionale”
– manutenzione straordinaria che riguardi parti strutturali dell’edificio
-i singoli interventi “strutturali” non costituenti un “insieme sistematico di opere”
-semplici modifiche prospettiche (ad esempio apertura o chiusura di una o più finestre).

Manutenzione Ordinaria Roma

Opere per manutenzione ordinaria

Sostituzione e tinteggiatura, intonaci e rivestimenti;

pulitura delle facciate;

Lavori interni senza spostamento di tramezzature o parti strutturali leggi per maggiori info

CIL

Gli interventi di manutenzione ordinaria non necessitano di strumenti urabanistici attuativi e non attuativi quali CILA, SCIA e DIA. Per buona norma sarebbe consigliato comunicare al Comune o al Municipio la data di inizio dei lavori.

Manutenzione Straordinaria Roma

Opere per manutenzione straordinaria

Sono interventi di manutenzione straordinaria le opere che sono necessarie per mantenere in buono stato l’intero edificio e, quindi, sono quelle che servono a sostituire o modificare parti anche strutturali dell’edificio.

CILA-SCIA

La CILA a Roma comunicazione inizio lavori asseverata è stata introdotta con la Legge 73/2010 che ha modificato l’Art. 6 del D.P.R. 380/2001, si tratta di una comunicazione non prevede il rilascio di un titolo abilitativo ne tempi per l’inizio dei lavori.

Dove bisogna presentare la SCIA edilizia Roma?

la scia a Roma si presenta all’Ufficio Tecnico del Municipio di competenza o allo sportello unico per l’edilizia di Roma a firma di un Tecnico Abilitato alla progettazione (Ingegnere, Architetto, Geometra o Perito) e deve contenere un progetto grafico rappresentante lo stato di fatto e la situazione futura, una relazione tecnica in cui si descrivono nel dettaglio le opere da compiersi e i riferimenti normativi, nazionali e locali, che interessano il provvedimento e la certificazione del fatto che il progettista si assume la responsabilità che le opere siano in conformità degli strumenti urbanistici vigenti al tempo dei lavori. Una volta presentata, la S.C.I.A. si ritiene approvata, come detto e si puo’ dare inizio alle opere edilizie.

Cosa devo presentare in allegato alla scia Roma ?

1) Modulo scia ediliza roma in duplice copia, compilato dal proprietario o avente titolo e dagli eventuali contitolari e asseverata da un tecnico abilitato;
2) asseverazione, ai sensi dell’art. 6 c. 4 del D.P.R. 380/01 e s.m.i., a firma di un tecnico abilitato, il quale dichiari preliminarmente di non avere rapporti di dipendenza con l’impresa né con il committente e asseveri, sotto la propria responsabilità, che i lavori sono conformi agli strumenti urbanistici approvati e ai regolamenti edilizi vigenti e che per essi la normativa statale e regionale non prevede il rilascio di un titolo abilitativo;
3) relazione tecnica provvista di data certa a firma di un tecnico abilitato;
4) elaborato grafico costituito da stato di fatto e di progetto e stato comparativo, a firma di tecnico abilitato;
5) Documento Unico di regolarità Contributiva (D.U.R.C.) delle imprese esecutrici dei lavori;
6) dichiarazione sostitutiva di certificazione attestante la titolarità alla presentazione della comunicazione;
7) copia fotostatica fronte-retro del documento di identità in corso di validità del richiedente dell’autorizzazione.
8) estratto di mappa catastale rilasciato dall’Agenzia del Territorio;                9) planimetria catastale dell’ immobile in oggetto;
10) pareri, autorizzazioni, atti di assenso, eventualmente previsti da normative di settore (es. Autorizzazione Soprintendenza per i beni architettonici ed il paesaggio, ecc.).

Quanto costa la scia a Roma e tempi?

La scia permette di iniziare i lavori subito dopo la presentazione senza dover più attendere i tempi e l’esecuzione di verifiche e controlli preliminari da parte degli enti competenti. Il costo nel Comune di Roma €. 251,24 (€. 126,24 per le Varianti in Corso d’ opera non essenziali ad istanze già presentate) di diritti di segreteria da pagare all’Ufficio Cassa – previo ritiro della reversale compilata a cura dell’Ufficio Tecnico.

Sanzioni
In caso di lavori, assoggettabili a scia, iniziati o già terminati, in assenza di denuncia, si può legittimare l’intervento edilizio presentando una scia in sanatoria soggetta ad una sanzione variabile a seconda della categoria di appartenenza dell’intervento e comunque in misura non inferiore ad Euro 1000,00.

Metodo di pagamento

Il pagamento può essere effettuato in contanti o con Assegno Circolare intestato a “TESORERIA ROMA CAPITALE”. Per i pagamenti di entità superiore a €. 5.000,00, ai fini di adempiere al D.Lgs n. 231 del 21/11/2007, l’ utente dove compilare un questionario in triplice copia da consegnare alla cassa, unitamente ai documenti validi richiesti ai sensi dell’ art. 2 della normativa antiriciclaggio.

Cambio di destinazione d’uso Roma

Cambio di destinazione d’uso Roma

Che cos’è il cambio di destinazione d’uso?

Il cambio di destinazione d’uso consiste nella variazione dell’utilizzo di un determinato immobile residenziale, commerciale, direzionale, artigianale, turistico e Industriale in un altra destinazione, che regolarmente autorizzato con un precedente titolo abilitativo rispetto le categorie generali individuate dalla L.R. 35/77 e ss.mm.ii, previo l’intervento sia sempre subordinato delle previsioni urbanistiche vigente PRG e nell’osservanza dei requisiti igienico sanitari.

 Categorie generali di destinazioni d’uso.

a) Residenziale

b) Commerciale, Direzionale e Turistico Ricettivo

c) Turistico ricettivo complementare

d) Artigianale e Industriale

Tipologie di Cambio di destinazione d’uso, individuazione delle sotto-categorie:

a) Cambio di destinazione d’uso 1 (CdU1): Il cambio di destinazione d’uso di immobili già adibiti ad esercizio d’impresa o ad altro esercizio d’impresa che non è interessato alla realizzazione di opere edilizie riconducibili a interventi di ristrutturazione edilizia, purchè conformi alle previsioni urbanistiche vigenti ed alle norme igienico-sanitarie, sono soggetti alla semplice preventiva comunicazione al Comune, con eventuale pagamento a conguaglio degli oneri, quando la nuova destinazione comporta una quota maggiore di oneri, desunta dalle tabelle comunali. Tale caso è da ascriversi tra gli interventi rientranti nell’Attività di edilizia libera”.
Viene considerato mutamento d’uso significativo di un immobile la modifica da un uso principale ad altro uso principale, in particolare la modifica d’uso comportante una variazione o un aumento del fabbisogno di aree per servizi e attrezzature pubbliche “Carico Urbanistico”

b) Cambio di destinazione d’uso 2 (CdU2): Il cambio di destinazione d’uso all’interno della stessa categoria generale, se non è connesso ad interventi di ristrutturazione edilizia pesante  tale categoria secondo la disciplina del Testo Unico dell’ Edilizia D.p.r. 380/2011 (Testo Unico dell’Edilizia art. 3, comma 1, lettera

c) è riconducibile in opere di ristrutturazione edilizia come “Interventi volti a trasformare gli organismi edilizi mediante un insieme sistematico di opere che possano portare ad un organismo edilizio in tutto o in parte diverso dal precedente. Tali interventi comprendono il ripristino o la sostituzione di alcuni elementi costitutivi dell’edificio, l’eliminazione, la modifica e l’inserimento di nuovi elementi ed impianti …».

d) Cambio di destinazione d’uso 3 (CdU3): cambio destinazione d’uso tra categorie generali differenti e cambi di destinazioni d’uso tra uguali sotto categorie ma connessi a interventi di ristrutturazione edilizia pesanti.

Come Aprire Casa Vacanze Affittacamere Bed and Breakfast Roma

Come Aprire attivita’ di affittacamere|casa vacanzebed and breakfast a Roma?

Le attività extralberghiere come Bed & Breakfast (B&B), Casa Vacanze e Affittacamere, permettono di svolgere attività ricettive in locali residenziali (abitazioni) senza cambiarne la destinazione d’uso.Per poter aprire un Bed & Breakfast (B&B), Casa Vacanze e Affittacamere è necessario che l’immobile sia conforme alla normativa urbanistica e sanitaria. Bisogna anche stipulare una polizza assicurativa a copertura dei clienti.Il numero dei posti letto è determinato rigidamente dalla metratura delle camere.La pratica SCIA (segnalazione certificata di inizio attività) di apertura dell’attivita extralberghiera va presentata al SUAR – Sportello Unico per le Attività Ricettive, esclusivamente per via telematica e si può iniziare l’attività ricettiva lo stesso giorno di presentazione della pratica.

Il regolamento regionale per la Disciplina delle Attivita Ricettive Extralberghiere definisce sette tipologie di strutture ricettive:

  1. Affittacamere : le strutture ricettive composte da non più di sei camere, ubicate in non più di due appartamenti ammobiliati di uno stesso stabile, collegati funzionalmente tra loro, nelle quali sono forniti alloggio ed eventualmente servizi complementari. L’utilizzo degli appartamenti a tale scopo non comporta il cambio di destinazione d’uso ai fini urbanistici
  2. Ostelli per la gioventù : le strutture ricettive attrezzate per il soggiorno ed il pernottamento, per periodi limitati, di giovani e di eventuali accompagnatori di gruppi di giovani.
  3. Case e appartamenti per vacanze : gli immobili arredati per l’affitto ai turisti, esclusa la somministrazione di alimenti e bevande, nonché, di offerta di servizi centralizzati, nel corso di una o più stagioni, con contratti aventi validità non inferiore a tre giorni e non superiore ai tre mesi consecutivi.
  4. Case per ferie o casa vacanze : le strutture ricettive attrezzate per il soggiorno a fini turistici di persone singole o di gruppi gestite al di fuori dei normali canali commerciali e promozionali, da enti pubblici, associazioni o enti religiosi operanti senza scopo di lucro.
  5. Bed and breakfast – Alloggio e prima colazione : il servizio offerto da parte di coloro che nell’abitazione hanno residenza e domicilio e mettono a disposizione degli alloggiati delle camere con relativi posti letto. Tale servizio, svolto con carattere saltuario o per periodi ricorrenti stagionali, con un periodo di inattività pari almeno a sessanta giorni l’anno, in un massimo di tre camere con non più di sei posti letto, comprende la prima colazione ed è assicurato avvalendosi della normale organizzazione familiare. In ogni caso il soggiorno e il pernottamento non può essere superiore a novanta giorni.
  6. Alberghi diffusi : le strutture ricettive che, in un centro storico con meno di tremila abitanti o in una area urbana omogenea individuata dal comune, forniscono agli utenti alloggio, eventualmente vitto ed altri servizi accessori, in unità alloggiative dislocate in più stabili collocati entro una distanza massima di trecento metri, con servizi unitari e centralizzati di reception, ristorazione ed eventuali altri servizi complementari.
  7. Rifugi montani : le strutture ricettive idonee ad offrire ospitalità e ristoro ad alpinisti in zone isolate di montagna.

Requisiti minimi per apertura Affittacamere, Casa Vacanze e Bed and Breakfast a Roma

Le strutture per l’esercizio del servizio di alloggio e prima colazione o bed and breakfast erogano ospitalità per un massimo di novanta giorni consecutivi e rispettano i seguenti requisiti:

  • sala comune di almeno 14 mq con annessa cucina o angolo cottura
  • servizio ricevimento, informazioni
  • servizio assistenza all’ospite emergenza telefonica 24h
  • camere singole di almeno 8 mq
  • camere doppie di almeno 14 mq
  • fornitura di energia elettrica, acqua calda e fredda e riscaldamento;
  • capacità ricettiva della camera non superiore ai limiti previsti dal presente regolamento anche secondo i parametri dell’allegato A6;
  • camere dotate di porta e finestra e arredate
  • possibilità di fornitura di altri servizi complementari
  • riordino e pulizia dei locali, cambio biancheria bagno e letto;
  • punto telefonico comune, fisso o mobile, solo per chiamate d’emergenza

La SCIA per aprire Affittacamere -Casa Vacanze -B&B a Roma

Una volta individuata la tipologia di attivita’ extra alberghiera per dar inizio alla procedura di apertura bisogna iniziare a compilare la scia telematica al SUAR  di competenza, il tutto ovviamente previa iscrizione sul portale del Comune di Roma, o dopo aver incaricato un intermediario debitamente abilitato alla spedizione, sconsigliamo di affidarsi ad egenzie di servizi che aumenterebbero i costi della pratica per l’apertura, in quanto dovrebbero affidarsi a tecnici esterni.

Nella compilazione verranno indicate ubicazione dell’affittacamere, casa vacanze o b&b (bed and breakfast).

Successivamente tra le varie dichiarazioni e compilazioni di moduli, tra cui la dichiarazione di classificazione dell’attivita’ extra alberghiera bisognera’ allegare l’iscrizione o il codice utente per il pagamento della tariffa rifiuti, dichiarare l’avvenuta stipula di un assicurazione RC verso terzi.

Importante nella compilazione sono le dichiarazioni e gli allegati tecnici in quanto sono obbligatori e se compilati in maniera superficiale e senza aver affrontato le giuste operazioni preliminari del controllo sugli aspetti urbanistici e catastali dell’immobile, possono portare all’inefficacia della pratica stessa.Negli allegati tecnici a firma digitale di un geometra ci sono oltre alla descrizione dei titoli abilitativi (l’agibilita’ e’ un requisito fondamentale) dell’edificio in cui insiste l’affittacamere, casa vacanze o b&b, un elaborato grafico con il calcolo dei metri quadri e della distribuzione dei posti letto e la relazione tecnica asseverata di quanto sopra descritto.Allegata tutta la  doumentazione richiesta la  si spedisce al SUAR  e si attende il sopralluogo in loco dei vigili urbani o eventuali comunicazioni ad integrazione dell’amministrazione comunale.

Come aprire un Bed & Breakfast

come aprire b&b romaI B&B sono strutture che offrono ospitalità per un massimo di novanta giorni consecutivi, dotate di un soggiorno di almeno 14 metri quadrati con annessa cucina o angolo cottura.
Il soggetto titolare dell’attività di B&B, ha l’obbligo di residenza e di domicilio nella struttura e deve riservarsi una camera da letto all’interno della stessa.
L’utilizzo della struttura da destinare all’attività di B&B non comporta cambio di destinazione d’uso ai fini urbanistici.
Le strutture possono essere gestite sia in forma non imprenditoriale (opzione attualmente sospesa) che imprenditoriale.
Il bed & Breakfast prevede la somministrazione della prima colazione.

Come aprire una Casa Vacanze

Le case e gli appartamenti per vacanze sono strutture costituite da immobili arredati da destinare all’affitto dei turisti e all’interno delle quali non possono esservi persone residenti né domiciliate.come aprire affittacamere roma
Possono essere gestite in forma non imprenditoriale (attualmente sospesa), con massimo due case e appartamenti per vacanze gestiti; o in forma imprenditoriale.
La gestione in forma imprenditoriale è comunque obbligatoria nel caso in cui il numero di case e appartamenti per vacanze sia pari o superiore a tre.
L’unità immobiliare utilizzata per l’ospitalità è dotata di un soggiorno di almeno 14 metri quadrati, di una cucina o di un angolo cottura annesso al soggiorno e non necessita di cambio didestinazione d’uso ai fini urbanisti

Come aprire un Affittacamere

Le affittacamere sono strutture gestite in forma imprenditoriale dove vengono forniti servizi di alloggio ed eventualmente servizi complementari (come piccoli alberghi vengono affittate le singole camere).
Sono composte da un massimo di sei camere ubicate in non più di due appartamenti ammobiliati di uno stesso stabile ed accessibili dal medesimo ingresso su strada e devono essere dotate di un soggiorno di almeno 14 metri quadrati, di cucina o di angolo cottura annesso al soggiorno.
Gli appartamenti da destinare ad affittacamere non sono soggetti a cambio di destinazione d’uso ai fini urbanistici.

Aprire Pizzeria A Taglio Roma

Aprire pizzeria al taglio  Roma

Permessi e Autorizzazioni per l’apertura di un laboratorio “Pizza da asporto”

Licenza e pratica Asl a Roma

laboratorio-pizzeria-taglio-roma

Una delle specialità più note a Roma è sicuramente la pizza al taglio oltre ad essere conosciuta in tutto il mondo come uno dei prodotti enogastronomici più rappresentativi d’Italia.Ecco perché aprire un laboratorio di pizzeria al taglio, in questo periodo di crisi finanziaria, può rivelarsi una risposta occupazionale per chi ha le dovute conoscenze tecniche e dispone di possibilità d’ investimento in un campo alternativo che meno risente della crisi.

Passi preliminari prima di aprire un laboratorio di pizzeria:

Prima cosa da fare per aprire un laboratorio di pizza al taglio è trovare un locale che rispetti le prescrizioni strutturali, le vigenti norme, prescrizioni e autorizzazioni in materia di edilizia, urbanistica e igienico-sanitaria, nonché la destinazione d’uso (artigianale o commerciale).Per acquisire e verificare la regolarità delle informazioni in merito bisognerà rivolgersi di regola a un geometra, architetto o ingegnere.Inoltre il locale deve essere situato in una zona di alta concentrazione abitativa ben esposto al pubblico e di costante transito pedonale. Quest’ ultima è la più rilevante, decidere la giusta location vuol dire potenzialmente maggior volume d’affari. I luoghi migliori senza ombra di dubbio sono i centri commerciali e zone attrezzate in cui ci siano uffici e scuole.Verificate le credenziali sopradette non resta che impegnarsi con la registrazione formale del contratto di locazione.

Come allestire una pizzeria al taglio?

La pizzeria a taglio nasce generalmente d’asporto e va distinta dalla pizzeria con servizio di somministrazione. L’attività svolta in una pizzeria d’asporto consiste nella produzione di pizza per la vendita nei locali di fabbricazione o in locali adiacenti, cui può essere affiancato il consumo sul posto in aree interne a tal fine attrezzate ma senza servizio ai tavoli o altra assistenza di somministrazione. 
Alle forme di organizzazione per l’attività di somministrazione corrispondono adempimenti differenti se parliamo di servizio d’asporto possiamo concentrarci su un taglio minimo che può partire dai 30 mq in su, che contenga le destinazioni per il laboratorio, il magazzino delle derrate alimentari, il bagno, l’antibagno e l’area vendita.

Le attrezzature indispensabili per il processo di produzione della pizza sono senza ombra di dubbio i forni, i banconi da lavoro completi di sportelli frigo e vetrina frigo con cestelli contenenti i prodotti per guarnire le pizze, Impastatrice da 25/50 kg a seconda del budget, attrezzi da banco (coltelli, pinze, rotelle taglia pizza etc), carrello porta teglie e almeno 20 teglie. La misura standard è 60X40, contenitori per farina e impasto, pinze prendi teglia, affettatrice, robot taglia alimenti, vari contenitori alimentari e il banco da esposizione da mettere nell’ aria vendita della nostra pizzeria al taglio.

Come aprire una pizzeria a taglio con la SCIA a Roma

La vendita da asporto di propri prodotti da parte dell’artigiano nei locali di produzione o in quelli adiacenti non è considerata attività di commercio, per cui gli adempimenti necessari sono:
• la presentazione su apposita modulistica della S.C.I.A: (segnalazione certificata inizio attività di vendita) al Comune;
• la predisposizione del piano di autocontrollo aziendale (HACCP) che permette di conoscere e gestire i rischi igienico-sanitari legati alla specifica produzione alimentare. Previa presentazione in Comune di apposita ulteriore Comunicazione, è consentito anche il consumo immediato dei cibi prodotti nei locali adiacenti a quelli di produzione (con esclusione degli spazi esterni) tramite arredi e stoviglie e posate a perdere dell’azienda ma senza servizio di somministrazione e nel rispetto delle normative igienico-sanitarie e della disciplina sull’inquinamento acustico.Se vengono, però, venduti anche altri prodotti (bevande o alimenti confezionati), bisogna possedere i requisiti morali e professionali per il commercio alimentare.

Costo apertura pizzeria a taglio

Per aprire una pizzeria al taglio occorre preventivare una spesa di circa 20 mila euro, utilizzati in gran parte per l’acquisto di macchinari, arredamenti ed attrezzature.A fronte di questo costo va comunque detto che i guadagni possono essere elevati. Poichè i margini di guadagno sono alti, si stima che una pizzeria al taglio di media dimensione possa arrivare alla copertura delle spese sostenute in avvio in appena due anni .

Conviene Aprire un laboratorio di pizza da asporto a Roma?

Le pizzerie al taglio sono in genere ottimi investimenti per chi desidera avviare un’attività di conduzione a livello familiare. Un numero di due o tre addetti può infatti essere sufficiente per la gestione di questa attività, dalla preparazione dei cibi alla vendita al banco.

Fra i problemi maggiori è la necessità di reperire un pizzaiolo capace e competente, che sia in grado di realizzare un prodotto di qualità. Spesso, infatti, la pizza al taglio è considerata un cibo di bassa qualità poiché si tende a lesinare sui costi delle materie prime e delle lavorazioni; tuttavia, investire in un prodotto che abbia un buon rapporto qualità/prezzo consente di crearsi una clientela frequente, mediante il processo di fidelizzazione.

CILA Telematica Roma

CILA Telematica Roma

Dal 16 maggio 2016 e’ stata istituita dal Comune di Roma la piattaforma SUET Sportello Unico per l’Edilizia Telematico per invio delle pratiche urbanistiche (CIL CILA SCIA DIA) ai municipi.

Per un preventivo gratuito della CILA scrivete o chiamate un nostro tecnico sara’ lieto di darvi le informazioni necessarie e fissare un sopralluogo;

Che cos’è il SUET?

Il SUET è uno sportello telematico a disposizione dei cittadini e dei tecnici professionisti progettato per semplificare la presentazione delle comunicazioni e delle istanze necessarie per la realizzazione degli interventi edilizi, agevolarne l’istruttoria da parte degli uffici competenti, monitorarne lo stato d’avanzamento da parte di tutti i soggetti interessati sino alla conclusione dell’intervento edilizio.

Dal 16 maggio 2016 le comunicazioni relative a pratiche CIL (comunicazione di inizio lavori) e CILA (comunicazione di inizio lavori asseverata) non possono più essere presentate su supporto cartaceo, ma esclusivamente per via telematica mediante la piattaforma SUET, che consente agli uffici tecnici municipali di verificare quanto trasmesso online dai cittadini e dai professionisti.

Nei prossimi mesi, con una seconda fase del progetto di semplificazione, sarà possibile presentare online anche le pratiche di SCIA (segnalazione certificata di inizio attività), DIA (denuncia di inizio attività) e Permessi di Costruire.

A cosa serve il SUET ? CIL e CILA a Roma

Il servizio consente ai professionisti di compilare e sottoscrivere online la propria relazione tecnica nonché di monitorare, insieme al cittadino che ha presentato l’istanza, tutto l’iter del processo istruttorio fino al suo esito e inoltrare tutte le successive comunicazioni previste dalla normativa in materia.

Il SUET è concepito anche per dare supporto ai dipendenti dell’Amministrazione capitolina e a quelli degli Enti esterni a Roma Capitale, secondo le specifiche competenze, nell’ istruire le pratiche, esprimere pareri o verificare le istanze ricevute.

La CILA Roma cosa e’ a cosa serve?

La cila a Roma comunicazione inizio lavori asseverata è stata introdotta con la Legge 73/2010 che ha modificato l’Art. 6 del D.P.R. 380/2001, si tratta di una semplice comunicazione che non prevede il rilascio di un titolo abilitativo ne tempi di attesa per l’inizio dei lavori, deve essere asseverata da parte di un tecnico abilitato all’esercizio professionale come un Geometra, un Architetto o un Ingegnere ed ha un costo di euro 251,24.

La Legge di conversione n. 73/2010 specifica che con la cila si possono eseguire le opere di manutenzione straordinaria, così come definite dall’art.6, comma 2, lett. a del D.P.R. 380/2001, compresa l’apertura di porte interne o lo spostamento tramezzi interni, sempre che non riguardino le parti strutturali dell’edificio, non comportino aumento del numero delle unità immobiliari e non implichino incremento dei parametri urbanistici.

Chi può accedere al SUET per CILA e CIL Roma

Al servizio possono accedere:

• i cittadini che vogliono avviare una delle procedure edilizie semplificate (CIL CILA) e in futuro SCIA e DIA o la richiesta di Permesso di Costruire;
• i professionisti dotati di PEC e firma digitale che, per nome e per conto di uno o più soggetti legittimati (proprietari dell’immobile), compilano e predispongono la documentazione tecnico-amministrativa relativa alle richieste o ai depositi delle istanze edilizie semplificate.

Requisiti, tempi e modalità per accedere al SUET

Per accedere al SUET è necessario identificarsi al portale di Roma Capitale attraverso la procedura descritta al link Identificazione al Portale.

Inoltre, a partire dal 2 maggio 2016, i tecnici devono accreditarsi come “professionisti” al SUET attraverso l’apposita funzionalità del menu.

Il Dipartimento Programmazione e Attuazione Urbanistica, previa verifica dei requisiti, abiliterà il tecnico a operare sulla piattaforma SUET.

ACCEDI AL SUET DI ROMA

Dove si presenta il fine lavori della CILA a Roma

Attreverso il SUET si presenta la comunicazione di fine lavori della cila allegando la variazione catastale ed il collaudo delle opere a firma del direttore dei lavori.

Il municipio di competenza puo’ anche a fine lavori potrebbe richiedere ulteriore documentazione attestante la regolarita’ dei lavori effettuati.

Dove devo presentare la CILA?

Si presenta all’ufficio tecnico del municipio di competenza o allo sportello unico per l’edilizia di Roma (SUET) a firma di un Tecnico Abilitato alla progettazione (Ingegnere, Architetto, Geometra o Perito) e si puo’ dare subito inizio alla ristrutturazione.

Sanzioni CILA Roma a Sanatoria:

Sulla base di quanto disposto dall’art. 6 comma 7 del DPR n. 380/2001 La mancata comunicazione dell’inizio lavori ovvero la mancata trasmissione della relazione tecnica comporta il pagamento di una sanzione (cila a sanatoria) pecuniaria:

  • le comunicazione inizio lavori asseverata ai sensi dell’art. 6 comma 2 lettera a), in sanatoria possono essere presentate per opere già eseguite e comportano la sanzione per la sanatoria pecuniaria a Roma e’ pari a 1000,00 euro;
  • le cila ai sensi dell’art. 6 comma 2 lettere a), in sanatoria possono essere presentate spontaneamente per opere in corso di esecuzione e comportano la sanzione pecuniaria pari a 333,00 euro;

Costo cila Roma e tempi?

La cila permette di iniziare i lavori subito dopo la presentazione a Roma senza dover più attendere i tempi e l’esecuzione di verifiche e controlli preliminari da parte degli enti competenti.

Il costo da versare al Comune corrisponde ai diritti di segreteria, solitamente per una comunicazione inizio lavori asseverata nel Comune di Roma sono circa 251€.

Il nostro onorario per la presentazione della della comunicazione cila, compreso l’onere dell’aggiornamento catastale all’Agenzia per il Territorio può variare a seconda del periodo di durata del cantiere, per lavori di durata compresa in 30 giorni lavorativi abbiamo dei prezzi standard.

Per richiedere un preventivo gratuito senza impegno compila in breve tempo il contact form, avrai presto una risposta esaustiva da parte nostra, ringraziamo in anticipo.

Link utili ed approfondimenti:

SCIA Commerciale-Telematica Roma

Scia Commerciale-Telematica Roma

La segnalazione certificata inizio attività scia telematica viene introdotta con l’articolo 49, comma 4-bis del Decreto Legge 31 maggio 2010 n. 78, convertito, con modificazioni, dalla Legge 30 luglio 2010, n.122, sostituisce, integralmente, la disciplina della Dichiarazione di Inizio Attività (DIA).

Perche’ inviare la SCIA – Segnalazione Commerciale?

costo scia commerciale romaLa scia telematica a Roma – Segnalazione Certificata di Inizio Attività è la dichiarazione che consente di aprire, modificare o trasformare un’attività commerciale (artigianale, commerciale, industriale, turistica, edilizia, sanitaria per aprire un negozio ecc.) senza dover più attendere i tempi e l’esecuzione di verifiche e controlli preliminari da parte degli enti competenti.
La scia telematica a roma produce infatti effetti immediati e l’attività può essere aperta dopo aver ottenuto dallo sportello telematico – Suap di Roma la ricevuta di presentazione. In caso di attività produttive è previsto l’obbligo di invio telematico (regolamento approvato con il DPR 160 del 7 settembre 2010) che definisce e disciplina la scia come procedimento “automatizzato” recepito dai municipi del Comune di Roma

Quando presentare la SCIA a Roma?

la scia online deve essere presentata prima dell’inizio (o della modifica, sospensione, ripresa, cessazione) dell’attività; l’avvenuta presentazione – in modo corretto e completo – costituisce titolo necessario per intraprendere l’esercizio dell’attività e/o modificarla.

Presentazione SCIA commerciale a Roma

In base alle nuove regole stabilite dal D.P.R. n. 160 del 07 settembre 2010, una pratica scia commerciale – composta dalla vigente modulistica regionale e dai relativi allegati – deve essere presentata esclusivamente in modalità telematica, e quindi non può più essere presentata in forma cartacea allo sportello Suap.

Obbligo di apertura attivita’ commerciale tramite SCIA telematica a Roma?

scia commerciale invio al suap di romaCommercio al dettaglio in sede fissa, commercio al dettaglio svolto tramite forme speciali (quali internet, corrispondenza, ecc), attività ricettive in genere, attività artigianali in genere, compresi i laboratori di produzione, di trasformazione e/o confezionamento con/senza attività di vendita diretta al consumatore finale, attività di acconciatoreestetista, esecutore di tatuaggi o piercing, attività di agriturismo, commercio all’ingrosso settore alimentare, trasporto di prodotti alimentari, commercio di prodotti agricoli e zootecnici, mangimi, prodotti di origine minerale e chimico industriali destinati all’alimentazione animale, commercio di additivi e premiscele destinate all’alimentazione animale, stabilimenti industriali, attività artigianali rientranti tra quelle di cui al Decreto Ministero della Sanità 5 settembre 1994 e/o di cui alla Deliberazione Giunta Comunale 24 febbraio 1998, n. 1185.020, vendita e somministrazione temporanea in aree private, da svolgere in occasione di eventi, iniziative, somministrazione di alimenti e bevande tramite mense, ristorazione collettiva nell’ambito di case di riposo, ospedali, scuole, caserme, comunità religiose, somministrazione di alimenti e bevande nell’ambito di altre attività quali sale giochi, sale scommesse autorizzate ai sensi del TULPS (Testo unico leggi di pubblica sicurezza), somministrazione di alimenti e bevande nell’ambito di musei, teatri, sale da concerti, somministrazione di alimenti e bevande al domicilio del consumatore, somministrazione di alimenti e bevande nell’ambito di altre attività quali sale da ballo, locali notturni, stabilimenti balneari, impianti sportivi, apertura autolavaggio a manosubingresso in esercizi pubblici di somministrazione alimenti e bevande, variazione della superficie degli esercizi pubblici di somministrazione alimenti e bevande, sospensione/riapertura/cessazione degli esercizi pubblici di somministrazione alimenti e bevande, modifica dei soggetti titolari dei requisiti professionali, modifica dei locali o degli impianti, modifica degli aspetti merceologici, modifica del ciclo produttivo.