Vendita casa senza agibilità a Roma: verifiche prima del rogito
La vendita casa senza agibilità è possibile: la sola mancanza del certificato non rende automaticamente nullo il rogito. Occorre però capire se manca soltanto il documento oppure se l’immobile non possiede i requisiti per l’uso abitativo. Questa distinzione cambia rischi, interventi necessari e accordi tra venditore e acquirente.
Per vendere o comprare una casa senza agibilità a Roma conviene verificare gli archivi, confrontare i documenti con il sopralluogo e far definire al notaio obblighi, tempi e responsabilità. Una generica formula “visto e piaciuto” non risolve il problema. Questa guida riguarda la compravendita; per la pratica amministrativa trovi il collegamento alla pagina dedicata alla SCAG.
Agibilità, abitabilità e conformità urbanistica: cosa cambia

Il certificato di agibilità, oggi sostituito dalla segnalazione certificata, riguarda le condizioni di sicurezza, igiene, salubrità e risparmio energetico e la conformità dell’opera al progetto presentato. “Abitabilità” è il termine storico usato per le abitazioni. L’agibilità non sostituisce i titoli edilizi, la verifica dello stato legittimo o la conformità catastale richiesta per il trasferimento.
Quando serve presentare una nuova segnalazione
L’articolo 24 del Testo Unico Edilizia richiede la segnalazione nei casi previsti, tra cui:
nuove costruzioni;
ricostruzioni o sopraelevazioni, totali o parziali;
interventi esistenti che possono incidere su sicurezza, igiene o salubrità;
interventi che incidono sulle condizioni energetiche degli edifici e degli impianti. Il tecnico valuta l’effetto concreto delle opere.
Come funziona oggi la SCAG a Roma
La riforma del 2016 ha introdotto la Segnalazione Certificata di Agibilità (SCA o SCAG), disciplinata dall’art. 24 del D.P.R. 380/2001. Quando dovuta a seguito dei lavori, va presentata entro quindici giorni dall’ultimazione delle opere di finitura.
L’utilizzo può iniziare dalla presentazione della segnalazione completa dei documenti prescritti: non occorre attendere un silenzio-assenso di sessanta giorni. Restano i controlli dell’amministrazione. A Roma, dal 2 marzo 2026, la SCAG deve essere trasmessa tramite SUET. La semplice compilazione della pratica non equivale all’invio: serve la ricevuta con protocollo.
Esempio ipotetico: appartamento unito a quello vicino
Due appartamenti vengono accorpati, con modifiche a impianti, accessi e distribuzione. Prima della vendita dell’unità risultante il tecnico esamina anche l’agibilità precedente e gli effetti della fusione.
La guida di Roma Capitale comprende gli accorpamenti tra le situazioni da verificare: il certificato precedente non va dato per sufficiente senza il confronto con le opere eseguite. Occorre stabilire quale SCAG e quali documenti siano necessari per l’immobile risultante, comprese le parti comuni interessate.
Un semplice lavoro interno richiede sempre la SCAG?
Se le opere non incidono sulle condizioni indicate dall’articolo 24, una nuova segnalazione può non essere necessaria. La guida comunale richiede una valutazione specifica: non basta il nome della pratica edilizia per decidere. Una CILA e una SCAG hanno funzioni diverse.
Vendita casa senza agibilità: il rogito è valido?
La sola assenza dell’agibilità non comporta nullità automatica. Bisogna distinguere validità dell’atto, utilizzabilità e responsabilità contrattuali.
Il documento non è, da solo, una condizione di validità del trasferimento, ma incide sulla possibilità di utilizzare e collocare sul mercato il bene. Un eventuale minor valore va valutato sul caso concreto: non esiste una percentuale di svalutazione valida per ogni casa.
Lo studio del Consiglio Nazionale del Notariato sulle clausole di agibilità distingue i profili del trasferimento dagli obblighi tra le parti. Essere informati della mancanza del documento non significa, da solo, rinunciare a riceverlo. Gli eventuali accordi diversi devono essere specifici e consapevoli.
Documenti da portare a tecnico e notaio:
rogito precedente, eventuale preliminare e dichiarazioni già scambiate sull’agibilità;
certificato o SCAG disponibili, ricevute, titoli edilizi, elaborati e relazione sulle condizioni rilevate;
esito delle ricerche e programma degli eventuali adempimenti, con oneri e soggetti incaricati.
Per i problemi che impediscono di concludere la trattativa leggi anche vendita casa bloccata a Roma
Cosa rischia il venditore senza agibilità?
Il venditore deve descrivere correttamente la situazione e rispettare gli impegni assunti. Il rischio dipende dai requisiti dell’immobile, dalla possibilità di ottenere l’agibilità e dal contenuto del contratto.
Consegna dei documenti e possibili contestazioni
L’articolo 1477 del Codice Civile prevede la consegna dei titoli e documenti relativi alla proprietà e all’uso della cosa venduta. La documentazione di agibilità rientra nella verifica degli obblighi del venditore. Eventuali patti differenti devono essere valutati e formulati dal notaio, senza confondere la rinuncia a un documento con la regolarità tecnica dell’edificio.
In presenza dei relativi presupposti, l’acquirente può valutare con il proprio legale:
una domanda di adempimento o risoluzione, secondo gravità e obblighi pattuiti;
una richiesta di risarcimento del danno effettivamente dimostrabile;
le azioni e i termini applicabili al caso: non esiste un unico termine valido per qualunque difetto.
Clausola di manleva: perché evitare i modelli generici
Prima di redigere l’accordo occorre chiarire che cosa manca, perché manca, se il documento sia ottenibile, quali opere servano, chi debba sostenerle e quando. La clausola va costruita su queste informazioni. Un’esenzione generica da “ogni responsabilità” non è una verifica tecnica e non rende regolari eventuali abusi.
La consapevolezza dell’acquirente basta?
La sola conoscenza della mancanza del certificato non equivale necessariamente a una rinuncia al diritto di riceverlo. La distribuzione degli obblighi deve risultare chiara: il notaio valuta il testo, mentre il tecnico verifica fattibilità e documenti. Non è opportuno promettere una regolarizzazione senza istruttoria. Se mancano requisiti essenziali, una firma tra privati non li crea né elimina i poteri pubblici di controllo.
Tra i requisiti da verificare rientrano anche l’altezza minima per l’abitabilità e le condizioni previste dalla disciplina applicabile all’intervento.
Comprare casa senza agibilità: quali verifiche fare?
Comprare una casa senza il certificato non significa automaticamente acquistare una casa abusiva. Occorre però verificare almeno questi aspetti:
finanziamento: chiedere alla banca quali documenti richiede per quello specifico immobile;
utilizzo: distinguere documento irreperibile, segnalazione mai presentata e carenza dei requisiti;
rivendita: valutare gli adempimenti che un futuro acquirente potrebbe richiedere;
eventuali obblighi amministrativi non adempiuti e relative conseguenze;
regolarità urbanistica e catastale, da controllare separatamente dall’agibilità.
Prima della proposta: richiedi una consulenza tecnica per acquisto e vendita casa a Roma. Il controllo può far emergere una semplice copia da recuperare oppure interventi che cambiano tempi e sostenibilità dell’acquisto.
Vendita casa senza agibilità: proposta, preliminare e accordi
La mancanza del documento va affrontata prima di assumere impegni vincolanti. Non aspettare il giorno del rogito per comunicarla al notaio o all’acquirente.
Cosa definire con il notaio
La documentazione contrattuale dovrebbe chiarire, secondo il caso:
la situazione dell’agibilità e le verifiche svolte;
gli obblighi di ciascuna parte e le condizioni accettate;
chi sostiene costi, eventuali lavori, documenti e adempimenti, con scadenze e conseguenze del mancato completamento.
Gli accordi devono essere specifici e coerenti con la situazione tecnica. La carenza di una clausola non determina da sola la nullità del rogito, ma può lasciare irrisolti obblighi e responsabilità.
Se l’agibilità deve essere ottenuta: valuta con il notaio una condizione o un impegno contrattuale adeguato. Devono essere definiti il risultato richiesto e i documenti che ne provano il raggiungimento. Un generico riferimento a una futura “sanatoria” può creare equivoci.
Per l’iter amministrativo consulta la pagina dedicata alla SCAG a Roma tramite SUET. Qui manteniamo il focus sulle verifiche necessarie alla compravendita.
Agibilità mancante a Roma: recupero del documento o nuova SCAG?
Il primo passo è distinguere una copia mancante da un’agibilità mai presentata. L’archivio comunale e i documenti condominiali possono contenere un titolo riferito all’intero edificio. Il tecnico controlla che copra l’unità e che i lavori successivi non richiedano aggiornamenti. Se serve una nuova segnalazione, occorre:
esaminare e trattare separatamente eventuali difformità edilizie: la SCAG non è una sanatoria degli abusi;
verificare strutture, impianti, requisiti igienico-sanitari, accessibilità e gli altri allegati necessari al caso;
predisporre la SCAG completa e acquisire la ricevuta di invio su SUET. Una pratica salvata in bozza non è una pratica presentata.
La ricerca della copia può essere molto diversa dalla preparazione di una nuova segnalazione. Tempi e costi dipendono da archivi, certificazioni, parti comuni e lavori: non vanno garantiti prima dell’esame dei documenti. La scheda ufficiale di Roma Capitale sull’agibilità indica canali e procedure; la guida allegata va consultata per il caso specifico.
Mutuo, vecchi immobili e utilizzo: risposte ai dubbi frequenti
Nella vendita casa senza agibilità ricorrono queste domande:
Il mutuo è sempre escluso? No: la banca valuta immobile, documenti e propria istruttoria. Va coinvolta prima di fissare scadenze non sostenibili.
Una casa ante 1967 è automaticamente esente? No. La data del 1967 non è una generale esenzione dall’agibilità. A Roma la guida prevede condizioni specifiche per costruzioni ultimate prima del 1934, non interessate da successivi interventi rilevanti: servono verifiche documentali.
Si può abitare perché manca solo il foglio? L’assenza della copia non prova inagibilità, ma non dimostra neppure il legittimo utilizzo. Bisogna ricostruire titolo, requisiti e obblighi applicabili.
Quanto si svaluta? Il possibile minor valore va stimato in base agli adempimenti e alle carenze reali.
L’agibilità sana gli abusi? No. Vanno verificate autonomamente le difformità edilizie
Esempio ipotetico: documento assente e veranda da verificare
Un acquirente trova un appartamento a Roma senza copia dell’agibilità. Il venditore propone una clausola di manleva, ma non dispone di tutti i progetti. Il sopralluogo evidenzia una veranda che non compare negli elaborati reperiti.
Avviare una CILA per manutenzione straordinaria non risolve da solo la questione: la veranda richiede una verifica edilizia autonoma. Occorre cercare eventuali titoli e stabilire se esista un percorso legittimo per la situazione rilevata.
Il controllo preliminare serve quindi a:
distinguere la ricerca dell’agibilità dalla verifica dei titoli della veranda;
accertare se e come la difformità possa essere regolarizzata, senza presumere che basti pagare una sanzione;
presentare a notaio e banca un quadro documentato della situazione, prima di assumere impegni;
consentire all’acquirente una decisione informata su costi e rischi. È un esempio illustrativo, non un caso di studio documentato.
Indicazione operativa: una clausola non sostituisce i controlli. Nella vendita casa senza agibilità documento assente e abuso edilizio sono problemi distinti, che possono anche presentarsi insieme e richiedere professionisti e procedure differenti.
Normativa e fonti da consultare
Articolo 24 del D.P.R. 380/2001 e guida di Roma Capitale
La norma disciplina la Segnalazione Certificata di Agibilità. La guida ufficiale SCAG di Roma Capitale chiarisce documentazione, edifici esistenti, agibilità parziale e invio sul SUET.
Gli accertamenti comprendono, secondo il caso:
condizioni di sicurezza e documentazione strutturale;
igiene, salubrità e caratteristiche degli ambienti;
condizioni energetiche e conformità degli impianti;
conformità dell’opera al progetto e documentazione prevista dalla normativa.
Articolo 1477 del Codice Civile
L’obbligo di consegnare i documenti relativi alla proprietà e all’uso va letto insieme agli accordi contrattuali. Tecnico e notaio hanno compiti diversi: il primo accerta la situazione edilizia, il secondo valuta forma e conseguenze degli accordi.
Agibilità e garanzie del venditore: gli approfondimenti notarili
Mancanza documentale: lo studio su agibilità e garanzie del venditore distingue l’assenza del certificato dalla mancanza dei requisiti. La risoluzione richiede una valutazione concreta, non una semplice equivalenza con l’aliud pro alio.
Accordi tra le parti: la rinuncia a ricevere il documento deve essere espressa e inequivoca, se questa è la volontà dell’acquirente. Non basta presumere una rinuncia dalla conoscenza del problema.
Checklist per vendere o comprare senza sorprese
Per chi vende casa a Roma
Recupera l’agibilità disponibile e i titoli degli interventi successivi.
Fai valutare requisiti mancanti, adempimenti e fattibilità tecnica.
Comunica la situazione documentata a notaio e acquirente prima degli accordi.
Definisci chi completa gli adempimenti, con quali risorse e scadenze.
Per chi compra casa a Roma
Chiedi copia del certificato o della SCAG, con ricevuta e allegati pertinenti.
Affida a un tecnico la verifica dei documenti e lo svolgimento del sopralluogo.
Controlla separatamente la regolarità urbanistica e catastale, senza affidarti soltanto al rogito precedente.
Concorda con notaio e banca le condizioni dell’acquisto e del finanziamento prima di firmare.
Verifica tecnica per una vendita casa senza agibilità a Roma
Per affrontare una vendita casa senza agibilità puoi richiedere al Geom. Luigi Cireddu una valutazione tecnica preliminare a Roma. Indica zona, tipo di immobile, fase della trattativa e documenti disponibili. L’incarico può partire dalla ricerca e verifica della documentazione, per individuare criticità e un percorso motivato, da coordinare con il notaio. Il risultato atteso è conoscere gli adempimenti prima di fissare il rogito, non promettere un’agibilità senza aver verificato l’immobile.