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Stato legittimo immobile: cos’è, come si dimostra e cosa cambia con il “Salva Casa”

Quando si parla di stato legittimo immobile, ci si riferisce alla conformità edilizia di un immobile, ossia alla sua rispondenza alle normative urbanistiche e edilizie in vigore al momento della sua costruzione e per tutti gli interventi successivi. In altre parole, un immobile è in stato legittimo quando è stato realizzato seguendo i permessi edilizi e le disposizioni legali previsti al momento della sua edificazione o durante modifiche successive.

Questa condizione è cruciale in vari contesti, tra cui la compravendita, la successione, la ristrutturazione e nel caso di sanatoria edilizia. La verifica della legittimità edilizia è importante per evitare ritardi o blocchi nelle operazioni legali, finanziarie e burocratiche legate a un immobile.

Se la storia edilizia di un immobile è incompleta o poco chiara, il processo di compravendita può subire gravi ritardi o addirittura essere bloccato, con significative complicazioni legali e finanziarie. È quindi fondamentale sapere come verificare se un immobile è in stato legittimo, come affrontare le difformità e quali documenti sono necessari per certificare la sua regolarità edilizia.

In questo articolo, esploreremo nel dettaglio cos’è lo stato legittimo immobile, come dimostrarlo e cosa cambia con il DL 69/2024, convertito in L. 105/2024, noto anche come il “Salva Casa”. Forniremo inoltre una checklist pratica dei documenti da raccogliere e un fac-simile Word per redigere correttamente una dichiarazione di stato legittimo immobile.

Cos’è lo stato legittimo immobile?

stato legittimo immobile
Spiegazione visiva dello ‘Stato Legittimo Immobile’, evidenziando la conformità edilizia, le modifiche non autorizzate e la regolarizzazione tramite sanatoria.

Lo stato legittimo immobile si riferisce alla condizione in cui un immobile risulta conforme alle normative urbanistiche ed edilizie in vigore al momento della sua costruzione e per tutti gli interventi successivi. In pratica, un immobile è considerato legittimo quando è stato costruito o modificato nel pieno rispetto delle leggi edilizie locali e dei permessi previsti.

La verifica dello stato legittimo immobile si concentra principalmente su due aspetti fondamentali:

  1. Conformità ai titoli edilizi originari: Il primo passo è verificare se l’immobile è stato realizzato seguendo i permessi di costruzione e le concessioni edilizie rilasciati dalle autorità competenti (Comuni, Province, ecc.).

  2. Regolarizzazione di eventuali abusi edilizi: Se l’immobile ha subito modifiche non autorizzate, è essenziale verificare se sono state intraprese procedure di sanatoria o se sono stati pagati eventuali sanzioni per abusi edilizi.

Cos’è la regolarizzazione degli abusi edilizi?

La regolarizzazione è il processo che consente di sanare un immobile costruito o modificato senza il permesso di costruire. Grazie a questa procedura, è possibile ottenere una certificazione retroattiva che attesta che l’immobile è stato costruito o modificato seguendo le normative edilizie, nonostante l’assenza di un titolo edilizio formale.

La regolarizzazione avviene tramite sanatoria edilizia, che prevede il pagamento di sanzioni amministrative.

Come gestire le difformità e le non conformità nell’immobiliare

Una delle problematiche più comuni per i tecnici geometri, architetti e ingegneri, riguardo lo stato legittimo immobile riguarda le difformità rispetto ai titoli edilizi originari. Queste non conformità possono derivare da modifiche apportate all’immobile senza i dovuti permessi o con permessi parziali.

La gestione delle difformità è cruciale per garantire la legittimità di un immobile, specialmente quando si tratta di procedere con comprare, vendere o ristrutturare l’immobile.

La legge offre diverse soluzioni, tra cui la possibilità di sanare le difformità attraverso la regolarizzazione edilizia, ma è importante farlo tempestivamente per evitare che il problema diventi un ostacolo nelle operazioni legali e finanziarie.

Tabella: Differenza tra Stato Legittimo, Difformità e Regolarizzazione

TermineDescrizioneSoluzioni Possibili
Stato LegittimoL’immobile è conforme alle normative edilizie e urbanistiche. Ha tutti i titoli edilizi necessari per la sua costruzione e modifiche successive.Non necessitano interventi, è già conforme alle leggi.
DifformitàQuando l’immobile presenta modifiche non autorizzate o costruzioni senza permessi.Sanatoria edilizia o correzione delle modifiche non conformi.
RegolarizzazioneProcesso che permette di sanare un immobile con difformità, ottenendo retroattivamente la conformità edilizia.Pagamento di sanzioni amministrative e ottenimento di permessi di costruzione.

L’importanza della documentazione adeguata per lo stato legittimo immobile

Per determinare correttamente lo stato legittimo immobile, è essenziale raccogliere tutti i documenti che certificano la conformità dell’edificio alle normative edilizie. Senza una documentazione adeguata, qualsiasi intervento edilizio, dalla compravendita alla ristrutturazione, può essere ostacolato da problematiche legali o amministrative.

Per questo motivo, è fondamentale che sia il venditore che l’acquirente abbiano una chiara comprensione della documentazione necessaria, per evitare imprevisti che possano ritardare o bloccare le operazioni. La corretta gestione della documentazione non solo accelera il processo, ma offre anche maggiore trasparenza durante la trattativa immobiliare.

Perché lo stato legittimo immobile è cruciale?

Lo stato legittimo immobile riveste una grande importanza in vari settori, poiché determina la regolarità edilizia e urbanistica di un immobile. Ecco perché è fondamentale per:

  • Compravendita immobiliare: Se un immobile non è conforme alle normative edilizie o manca la documentazione che ne attesta la legittimità, la transazione potrebbe essere bloccata. Il notaio, che verifica la regolarità degli atti, potrebbe decidere di non autorizzare l’operazione.

  • Successione: Anche in caso di successione, la verifica dello stato legittimo è fondamentale. Gli eredi devono poter dimostrare che l’immobile facente parte dell’eredità sia conforme alle normative edilizie, evitando rallentamenti nel trasferimento della proprietà.

  • Ristrutturazioni e lavori edilizi: Per richiedere un permesso di ristrutturazione o qualsiasi altro tipo di intervento edilizio, è imprescindibile che l’immobile rispetti le normative edilizie. Se l’immobile presenta difformità, i permessi potrebbero essere negati.

  • Sanatoria edilizia: Nel caso di modifiche non autorizzate, è possibile ricorrere alla sanatoria edilizia, un procedimento che consente di regolarizzare l’immobile. Tuttavia, l’immobile deve essere già stato costruito in conformità alle leggi urbanistiche prima di essere sanato.

Come si dimostra lo stato legittimo immobile?

1. Documenti richiesti per la dimostrazione dello stato legittimo

La dimostrazione dello stato legittimo immobile si basa sulla raccolta e analisi di diversi documenti edilizi. Questi includono:

  • Titolo originario: È il primo permesso o concessione che ha autorizzato la costruzione dell’immobile.

  • Titoli successivi: Ogni intervento edilizio che ha modificato l’immobile deve essere supportato da permessi o autorizzazioni (CILA, SCIA, DIA, permessi di costruire, ecc.).

  • Certificato di agibilità: Attesta che l’immobile è conforme alle normative di sicurezza, igiene e salute.

  • Documenti di regolarizzazione: Se ci sono stati abusi edilizi, è necessario verificare se sono stati regolarizzati tramite sanatoria edilizia o pagamento di sanzioni amministrative.

  • Foto storiche e documenti d’archivio: Specialmente per gli immobili ante 1967 o ante 1942, le fotografie storiche e gli estratti di mappa catastale sono fondamentali per determinare la legittimità.

2. Procedura passo-passo per verificare lo stato legittimo

Ecco i passaggi principali per verificare lo stato legittimo di un immobile:

  1. Raccolta dei documenti: Inizia con l’accesso agli archivi edilizi, comunali e  variazioni catastali per raccogliere il titolo originario e i titoli successivi.

  2. Verifica della conformità: Esamina i documenti per verificare che l’immobile rispetti i permessi edilizi originali e le modifiche successive.

  3. Certificato di agibilità: Verifica che l’immobile rispetti le normative sanitarie, di sicurezza e di abitabilità.

  4. Controllo di eventuali difformità: Se ci sono difformità, verifica se sono state sanate o se richiedono una regolarizzazione.

Stato legittimo immobile ante 1967 e ante 1942: Come determinare la legittimità edilizia

Gli immobili costruiti prima del 1967 o ante 1942 possono essere particolarmente difficili da verificare, poiché in quegli anni non era obbligatorio ottenere un permesso di costruire per molte tipologie di edifici.

Cos’è lo stato legittimo immobile ante 1967?

Gli immobili costruiti prima del 1967 potrebbero non avere un permesso di costruire ufficiale. Per determinarne la legittimità, è possibile fare affidamento su documenti alternativi, come:

  • Catasto di primo impianto: La registrazione dell’immobile nel catasto al momento della sua costruzione.

  • Foto storiche: Immagini che documentano l’edificio in un determinato periodo storico.

  • Documenti d’archivio: Atti pubblici o privati che possono dimostrare la costruzione dell’immobile.

  • Mappe catastali: Cartografie ufficiali che ritraggono l’immobile nel contesto urbano.

Cos’è lo stato legittimo immobile ante 1942?

Gli immobili costruiti ante 1942 sono ancora più difficili da verificare. In quel periodo, le normative edilizie erano meno strutturate. Tuttavia, è possibile determinare la legittimità utilizzando:

  • Fotografie d’epoca: Immagini che mostrano l’immobile in un dato periodo.

  • Documenti notarili: Atti legali che fanno riferimento alla costruzione o vendita dell’immobile.

  • Estratti di mappa storica: Cartografie che indicano la posizione dell’immobile nel tempo.

Novità introdotte dal “Salva Casa” (DL 69/2024)

Il DL 69/2024, convertito in L. 105/2024 (Decreto Salva Casa), ha introdotto modifiche importanti per la gestione e definizione dello stato legittimo immobile. Ecco cosa è cambiato:

  • Semplificazione delle procedure: È ora possibile determinare la legittimità anche in presenza di titoli parziali o permessi per interventi minori.

  • Maggiore chiarezza sui permessi di ristrutturazione: La normativa consente di fare affidamento su permessi di ristrutturazione parziali, se verificati correttamente.

  • Regolarizzazione più rapida: Il pagamento di sanzioni o fiscalizzazioni per abusi edilizi contribuisce a definire lo stato legittimo, semplificando le operazioni di compravendita.

Modello di dichiarazione stato legittimo immobile

Un modello di dichiarazione stato legittimo immobile deve essere accurato e conforme alle normative locali. Nella dichiarazione dovrebbero essere inclusi:

  • Dati dell’immobile (indirizzo, identificativo catastale).

  • Elenco dei titoli edilizi (permessi, varianti, certificati di agibilità).

  • Descrizione delle difformità e la valutazione della loro regolarizzazione.

  • Conclusione sulla conformità dell’immobile (conforme, in tolleranza, da regolarizzare, da ripristinare).

Scarica il modello Dichiarazione stato legittimo immobile fac simile word, utile da compilare per rilasciare un’attestazione di stato legittimo immobile, con checklist chiara e approfondita.

FAQ sullo stato legittimo immobile

1) Cos’è lo stato legittimo di un immobile?
Lo stato legittimo immobile attesta che l’immobile è conforme alle normative urbanistiche ed edilizie vigenti al momento della sua costruzione e per tutti gli interventi successivi. In pratica, un immobile è legittimo se è stato costruito o modificato con permessi edilizi validi e nel rispetto delle leggi locali.

2) Come si dimostra lo stato legittimo immobile per una compravendita?
Per dimostrare che un immobile è in stato legittimo durante una compravendita, è necessario presentare una dichiarazione redatta da un professionista abilitato che attesti la conformità ai titoli edilizi, il certificato di agibilità e, se presente, la regolarizzazione di eventuali abusi edilizi.

3) Cosa fare se l’immobile non ha i titoli edilizi originari?
Se l’immobile non ha i titoli originari, è necessario ricostruire la sua storia edilizia utilizzando documenti alternativi come foto storiche, mappe catastali e documenti notarili. Un professionista può aiutarti a raccogliere i documenti giusti per dimostrare lo stato legittimo.

4) Cos’è la regolarizzazione degli abusi edilizi?
La regolarizzazione è il processo che permette di sanare un immobile con modifiche non autorizzate. Si ottiene tramite una sanatoria edilizia, che comporta il pagamento di sanzioni e la presentazione di nuovi permessi.

5) Come influisce il “Salva Casa” (DL 69/2024) sullo stato legittimo immobile?
Il DL 69/2024 semplifica la verifica della legittimità, permettendo di accertare lo stato legittimo anche in presenza di titoli parziali. Inoltre, la regolarizzazione degli abusi edilizi è ora più rapida, agevolando le compravendite e le ristrutturazioni.

6) Cosa succede se ci sono difformità nelle parti comuni di un condominio?
Le difformità nelle parti comuni (come facciate o tetto) non influenzano lo stato legittimo delle singole unità, a meno che non incidano direttamente sulla loro funzionalità. È comunque utile segnalarle durante la redazione della dichiarazione per evitare future problematiche.

L’importanza dello stato legittimo immobile per compravendita, ristrutturazioni e sanatoria edilizia

Lo stato legittimo immobile è fondamentale per garantire che l’immobile rispetti le normative edilizie e urbanistiche. Determinarlo correttamente è cruciale non solo per la compravendita, ma anche per ogni intervento edilizio, dalla ristrutturazione alla sanatoria edilizia. Con questa guida, hai ora gli strumenti necessari per affrontare le pratiche relative allo stato legittimo degli immobili in modo consapevole e sicuro.

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