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Impatto acustico scia commerciale Roma: costo, obblighi e tempi

Se devi aprire o modificare un’attività commerciale, produttiva o ricreativa nella Capitale, è probabile che ti venga richiesta una valutazione di impatto acustico Roma.
Si tratta di una relazione tecnica obbligatoria in molte SCIA commerciali, utile a verificare che l’attività rispetti i limiti di rumorosità stabiliti dal Comune di Roma e dalla Legge quadro sull’inquinamento acustico n. 447/1995.

In questa guida aggiornata al 206 ti spieghiamo quando serve l’impatto acustico nella SCIA commerciale a Roma, quanto costa una relazione acustica e in quanto tempo è possibile ottenerla.
La perizia deve essere redatta da un tecnico competente in acustica ambientale iscritto all’elenco nazionale previsto dal D.Lgs. 17 febbraio 2017, n. 42, e allegata alla pratica SUAP prima dell’apertura dell’attività.

Grazie alle procedure digitali e alla possibilità di eseguire i rilievi fonometrici in tempi rapidi, ottenere una valutazione di impatto acustico a Roma oggi è semplice, veloce e indispensabile per essere pienamente in regola con le normative vigenti.

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Impatto acustico scia commerciale Roma

Cosa è l’impatto acustico nella SCIA commerciale a Roma

La relazione di impatto acustico ambientale è un documento tecnico obbligatorio in molti casi di apertura o modifica di attività commerciali a Roma, richiesto all’interno della SCIA commerciale (modulo B/S).
Serve a verificare che l’attività rispetti i limiti di emissione e immissione sonora stabiliti dalla zonizzazione acustica del Comune di Roma, in conformità con la Legge n. 447/1995 (Legge quadro sull’inquinamento acustico).

In sostanza, la valutazione di impatto acustico consente di determinare se l’attività — come un bar, un ristorante, una palestra o un’officina — può funzionare senza superare i limiti di rumore previsti per la zona in cui si trova.

Questa relazione deve essere redatta e firmata da un tecnico competente in acustica ambientale, iscritto all’elenco nazionale istituito dal D.Lgs. 17 febbraio 2017, n. 42, e allegata alla SCIA commerciale SUAP o, nei casi specifici, all’Autorizzazione Unica Ambientale (AUA).

Zonizzazione acustica a Roma: le sei classi omogenee

Il territorio di Roma è suddiviso in sei classi acustiche che definiscono i limiti di rumore ammessi per ogni area urbana o extraurbana.
Questa classificazione è il punto di riferimento per tutte le valutazioni di impatto acustico e influisce direttamente sui requisiti richiesti nella SCIA commerciale.

Classe acusticaDescrizione dell’areaEsempi tipici
Classe I – Aree particolarmente protetteZone dove la quiete è essenziale per la destinazione d’uso.Ospedali, scuole, parchi, aree di riposo, zone rurali residenziali.
Classe II – Aree prevalentemente residenzialiAree con traffico locale, bassa densità abitativa e poche attività commerciali.Quartieri periferici o zone a destinazione residenziale.
Classe III – Aree di tipo mistoZone con media densità di popolazione, traffico moderato e presenza di negozi o uffici.Quartieri semi-centrali, zone rurali con attività agricole o artigianali.
Classe IV – Aree di intensa attività umanaAree urbane con elevato traffico e forte concentrazione di attività commerciali.Vie centrali, mercati, centri commerciali, aree ad alta frequentazione.
Classe V – Aree prevalentemente industrialiZone con presenza significativa di impianti produttivi.Zone artigianali o industriali con poche abitazioni.
Classe VI – Aree esclusivamente industrialiZone industriali pure prive di insediamenti abitativi.Grandi complessi industriali o aree di produzione pesante.

Quando serve l’impatto acustico nella SCIA commerciale a Roma

La valutazione di impatto acustico a Roma è un documento tecnico obbligatorio previsto dalla Legge n. 447/1995, nota come Legge quadro sull’inquinamento acustico.
L’articolo 8, comma 4, stabilisce che l’autorizzazione alla realizzazione o all’apertura di attività commerciali, produttive o ricreative può essere rilasciata solo dopo la presentazione della documentazione di previsione di impatto acustico.

In altre parole, ogni esercizio pubblico o attività che utilizza impianti o apparecchi rumorosi deve presentare la relazione di impatto acustico al Comune di Roma tramite il portale SUAP contestualmente alla SCIA commerciale.

Casi in cui la relazione di impatto acustico è obbligatoria

La relazione acustica deve essere predisposta nei seguenti casi:

  • quando si costruisce, modifica o potenzia un’opera edilizia che può generare rumore;

  • quando si avvia una nuova attività commerciale, produttiva o ricreativa (es. bar, ristorante, palestra, autofficina);

  • in caso di domanda di permesso di costruire o SCIA edilizia per nuovi impianti o infrastrutture a servizio di attività rumorose;

  • su specifica richiesta dell’ente pubblico o del Municipio competente per territorio.

La relazione deve dimostrare che i livelli di rumore generati rientrano nei limiti previsti dalla zonizzazione acustica comunale (deliberata da Roma Capitale in base al D.P.C.M. 14/11/1997).

Durata e validità della relazione acustica

La relazione di impatto acustico non ha scadenza, ma deve essere aggiornata ogni volta che:

  • l’attività viene ampliata o modificata;

  • si installano nuove sorgenti sonore (es. diffusione musicale, impianti di ventilazione o aspirazione);

  • cambia la destinazione d’uso del locale o la tipologia di esercizio.

In questi casi, è necessario redigere una nuova valutazione acustica aggiornata e depositarla al SUAP del Comune di Roma.

Chi redige la relazione di impatto acustico

La relazione deve essere elaborata esclusivamente da un tecnico competente in acustica ambientale, iscritto all’Elenco Nazionale dei Tecnici in Acustica istituito presso il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (art. 21, D.Lgs. 17 febbraio 2017, n. 42).

Il tecnico acustico:

  • effettua rilievi fonometrici in loco;

  • valuta la classe acustica della zona;

  • analizza le sorgenti sonore e i livelli di emissione e immissione;

  • redige la relazione completa di previsioni acustiche e soluzioni di mitigazione, se necessarie.

👉 Puoi consultare l’elenco nazionale aggiornato dei tecnici competenti in acustica sul portale ufficiale del Ministero dell’Ambiente.

In sintesi

CasoRelazione acustica necessaria?Dove si presentaChi la redige
Nuova apertura commerciale✅ SìSUAP Roma CapitaleTecnico competente in acustica
Modifica o ampliamento attività✅ SìSUAP Roma CapitaleTecnico competente
Attività silenziose (uffici, studi, negozi senza impianti rumorosi)❌ No
Installazione impianti rumorosi o diffusione musicale✅ SìSUAPTecnico competente

Può essere autocertificato l’impatto acustico nella SCIA commerciale a Roma?

In alcuni casi, sì.
La legge consente di autocertificare l’impatto acustico a Roma solo per attività considerate a bassa rumorosità, come previsto dall’Allegato B del D.P.R. 19 ottobre 2011, n. 227 (Decreto Semplificazioni).

Questa possibilità rappresenta una semplificazione amministrativa importante per le imprese che non utilizzano sorgenti sonore significative, evitando così di dover incaricare un tecnico per la redazione della relazione di impatto acustico completa.

L’autocertificazione di impatto acustico si effettua direttamente all’interno del modulo SCIA commerciale che si invia telematicamente al SUAP del Municipio di Roma Capitale.
Nel modello, l’impresa deve dichiarare di non utilizzare impianti o apparecchiature rumorose e di rispettare i limiti di emissione acustica previsti dalla zonizzazione comunale.

Attività escluse dall’autocertificazione acustica

Non tutte le attività possono avvalersi di questa semplificazione.
Sono escluse dall’autocertificazione e devono obbligatoriamente allegare una valutazione di impatto acustico redatta da un tecnico competente (ai sensi dell’art. 8, comma 2, della Legge n. 447/1995), le seguenti categorie:

  • ristoranti, pizzerie, trattorie e mense;

  • bar e caffetterie;

  • attività culturali, ricreative e di spettacolo;

  • sale da gioco;

  • palestre e centri fitness;

  • stabilimenti balneari con musica o intrattenimento al pubblico;

  • agriturismi e strutture ricettive con eventi o diffusione sonora.

Per queste attività, l’autocertificazione non è valida, e il Comune di Roma richiede una relazione acustica completa firmata da un tecnico competente in acustica ambientale, iscritto all’elenco nazionale ex D.Lgs. 17 febbraio 2017, n. 42.

Come si presenta l’autocertificazione al SUAP di Roma

  1. Compila la SCIA commerciale sul portale SUAP del Municipio competente.

  2. All’interno del modulo, seleziona la voce “attività a bassa rumorosità” e allega l’autocertificazione.

  3. Dichiara sotto la tua responsabilità che l’attività non genera rumori superiori ai limiti previsti.

  4. Firma digitalmente e invia la SCIA telematicamente.

Il sistema SUAP protocolla automaticamente la pratica.
Se in seguito l’attività viene ampliata o introdotti apparecchi rumorosi (ad esempio impianti musicali o aspiratori), l’autocertificazione non è più valida e dovrà essere sostituita da una valutazione di impatto acustico completa.

In sintesi

Tipo di attivitàAutocertificazione ammessaRelazione acustica obbligatoriaRiferimento normativo
Uffici, negozi, studi professionaliDPR 227/2011, Allegato B
Bar, ristoranti, pizzerieLegge 447/1995, art. 8
Palestre, sale giochi, locali musicaliD.Lgs. 42/2017
Attività a basso impatto sonoroDPR 227/2011

Leggi il nostro articolo di approfondimento sulla scia per inizio attività commerciale

Svolgimento dei rilievi per l’impatto acustico SCIA commerciale Roma

La valutazione di impatto acustico a Roma è una fase fondamentale per l’apertura o la modifica di un’attività commerciale.
Serve a verificare i livelli di rumorosità generati dall’attività e il loro effetto sull’ambiente circostante, assicurando il rispetto dei limiti di emissione e immissione sonora stabiliti dalla classificazione acustica del Comune di Roma.

Il tecnico competente in acustica ambientale, iscritto all’elenco nazionale previsto dal D.Lgs. 17 febbraio 2017, n. 42, esegue rilievi fonometrici in loco con strumentazione certificata, sia in orario diurno sia notturno, a seconda della fascia oraria di attività.
Le misurazioni vengono svolte nei pressi dei recettori sensibili (abitazioni, scuole, uffici, ospedali) per verificare che il rumore generato rientri nei limiti della classe acustica di zona.

Come si svolgono i rilievi acustici a Roma

  1. Sopralluogo preliminare
    Il tecnico valuta la posizione del locale, la presenza di impianti rumorosi e la classificazione acustica dell’area (Classe I – VI).

  2. Rilievi fonometrici in loco
    Si utilizzano fonometri omologati per registrare il livello di pressione sonora, sia all’interno dell’attività sia nei punti esterni più vicini ai recettori disturbati.

  3. Elaborazione dei dati e confronto normativo
    I valori misurati vengono confrontati con i limiti stabiliti dal D.P.C.M. 14/11/1997, distinguendo tra emissione (fonte) e immissione (ricevente).

  4. Redazione della relazione di impatto acustico
    Il tecnico redige la perizia acustica in formato digitale, completa di grafici, tabelle e proposte di eventuali interventi di mitigazione sonora.
    La relazione viene firmata digitalmente e allegata alla SCIA commerciale tramite il portale SUAP Roma Capitale.

Cosa deve contenere la perizia acustica per la SCIA commerciale

La relazione di impatto acustico Roma deve essere completa e conforme alle indicazioni tecniche dei decreti ministeriali.
In particolare, deve contenere:

  • Tipologia di attività esercitata e descrizione generale del locale;

  • Indicazione se si tratta di impianti a ciclo continuo, in base al D.M. 11 dicembre 1996;

  • Classificazione acustica dell’area e delle zone circostanti, con stralcio cartografico ufficiale;

  • Descrizione delle sorgenti di rumore, sia interne (impianti, diffusori, macchinari) che esterne (traffico, aree confinanti);

  • Caratteristiche temporali di funzionamento: orari, durata e modalità di emissione (continuo, discontinuo, periodico);

  • Eventuale presenza di più sorgenti sonore simultanee e loro effetto combinato.

Quanto costa la relazione di impatto acustico a Roma

Il costo dell’impatto acustico per SCIA commerciale a Roma varia in base alla tipologia di attività e alla complessità dei rilievi da eseguire.
In media, nel 2026 i prezzi si attestano su:

Tipo di attivitàCosto medio relazione acustica (IVA esclusa)
Attività a basso impatto (uffici, negozi, studi)€ 250 – € 300
Attività con impianti moderatamente rumorosi (bar, parrucchieri, piccoli laboratori)€ 300 – € 400
Attività con sorgenti sonore rilevanti (ristoranti, palestre, sale da gioco)€ 400 – € 500

👉 Il tecnico acustico stabilisce il prezzo definitivo dopo un primo contatto, in base alla posizione del locale e alla presenza di macchinari o diffusione musicale.

Tempi di rilascio della relazione di impatto acustico

Dopo aver effettuato i rilievi in sito, il tecnico impiega generalmente 2–3 giorni lavorativi per elaborare e consegnare la relazione acustica completa.
La relazione viene poi firmata digitalmente e allegata alla SCIA commerciale da inviare tramite portale SUAP Roma Capitale.

Il rilascio è quindi molto rapido e consente di rispettare le tempistiche previste per l’apertura dell’attività.

FAQ – Impatto acustico SCIA commerciale Roma

1. Quando serve la relazione di impatto acustico a Roma?

La relazione di impatto acustico a Roma è obbligatoria per tutte le attività commerciali, artigianali o ricreative che utilizzano impianti o apparecchi rumorosi, come ventilatori, compressori, cappe aspiranti o diffusori musicali.
Va presentata insieme alla SCIA commerciale tramite SUAP e redatta da un tecnico competente in acustica ambientale iscritto all’elenco nazionale (D.Lgs. 42/2017).

2. Chi deve redigere la relazione di impatto acustico?

Solo un tecnico competente in acustica ambientale, abilitato ai sensi del D.Lgs. 17 febbraio 2017, n. 42, può redigere la relazione di impatto acustico.
Il professionista esegue i rilievi fonometrici, valuta le sorgenti sonore e verifica la classe acustica della zona secondo la normativa del Comune di Roma.

3. Quanto costa la relazione di impatto acustico a Roma nel 2026?

Il costo dell’impatto acustico a Roma varia in base alla tipologia di attività:

  • attività a basso impatto (negozi, uffici): €250 – €300;

  • attività con rumore moderato (bar, parrucchieri, piccole officine): €300 – €400;

  • attività rumorose (ristoranti, palestre, locali con musica): €400 – €500.
    Il prezzo include sopralluogo, rilievi fonometrici e redazione della perizia acustica firmata digitalmente.

4. In quanto tempo si ottiene la relazione acustica per la SCIA?

Il tecnico impiega mediamente 2 o 3 giorni lavorativi per completare la relazione di impatto acustico SCIA commerciale Roma, dopo aver effettuato i rilievi in loco.
Il documento viene poi allegato in formato digitale al portale SUAP per l’invio della pratica.

5. Si può autocertificare l’impatto acustico nella SCIA commerciale a Roma?

Sì, ma solo per attività a bassa rumorosità, indicate nell’Allegato B del D.P.R. 227/2011, come piccoli negozi, uffici o studi professionali.
Sono escluse dall’autocertificazione attività rumorose come bar, ristoranti, palestre, sale giochi o stabilimenti con musica: in questi casi è obbligatoria una relazione acustica completa.

6. Dove si presenta la relazione di impatto acustico a Roma?

La relazione deve essere allegata alla SCIA commerciale a Roma Capitale.
Il sistema accetta esclusivamente documenti firmati digitalmente in formato PDF, caricati dal tecnico o dal titolare dell’attività al momento dell’invio della pratica.

7. La relazione di impatto acustico ha una scadenza?

No, la relazione acustica non ha una scadenza, ma deve essere aggiornata se si modificano gli impianti, si amplia l’attività o vengono installate nuove sorgenti sonore.
Ogni variazione significativa richiede una nuova valutazione di impatto acustico.

8. Quali normative regolano l’impatto acustico a Roma?

Le principali leggi e decreti di riferimento sono:

  • Legge 447/1995 – Legge quadro sull’inquinamento acustico;

  • D.P.C.M. 14 novembre 1997 – Valori limite delle sorgenti sonore;

  • D.Lgs. 42/2017 – Tecnici competenti in acustica;

  • D.P.R. 227/2011 – Autocertificazione per attività a bassa rumorosità;

  • L.R. Lazio 18/2001 – Norme regionali sull’inquinamento acustico.

Scritto da: Luigi Cireddu

Geometra a Roma · Iscritto al Collegio dei Geometri di Roma n. 10447

Mi occupo di pratiche edilizie, catasto, urbanistica e sicurezza nei cantieri. Condivido guide operative e soluzioni pratiche per aiutare privati e professionisti a gestire le pratiche in modo chiaro e senza perdite di tempo.

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