Aprire casa vacanze, B&B o affittacamere a Roma: differenze
Per aprire una casa vacanze, un affittacamere o un bed and breakfast a Roma devi scegliere la formula ricettiva, verificare l’immobile e presentare la SCIA al SUAR. La scelta dipende da residenza, servizi e organizzazione della gestione. Questa guida confronta le alternative e chiarisce il percorso di apertura previsto dal Regolamento regionale del Lazio. Le singole pratiche sono approfondite nelle pagine dedicate.
Prima di acquistare arredi o prendere un appartamento in affitto, controlla che la formula desiderata sia compatibile con i locali. Una visura catastale o un annuncio immobiliare non dimostrano da soli l’idoneità. È necessaria una verifica preventiva di documenti, misure e servizi. Per una valutazione puoi rivolgerti allo studio del Geom. Luigi Cireddu a Roma, indicando zona, numero di camere e modalità di gestione previste.
La prima distinzione riguarda il rapporto tra gestore e abitazione: risiedere nell’immobile oppure destinarlo interamente agli ospiti conduce a requisiti differenti.
B&B: il titolare o gestore risiede nella struttura e conserva una camera da letto riservata. La prima colazione fa parte dell’ospitalità.
Casa vacanze e affittacamere: sono formule diverse dal B&B.
Nella CAV non possono esserci residenti o domiciliati; l’affittacamere è un’attività imprenditoriale che offre camere e possibili servizi complementari.
L’avvio di queste strutture richiede una Segnalazione Certificata di Inizio Attività allo Sportello Unico per le Attività Ricettive di Roma Capitale. La segnalazione si trasmette online dopo aver predisposto quanto richiesto. La SCIA non sana irregolarità edilizie e la ricevuta di invio non equivale a un’approvazione tecnica dell’immobile. Restano necessari tutti i requisiti e gli eventuali atti presupposti.
Quale formula valutare?
Parti dall’uso concreto dell’appartamento e dai servizi che intendi offrire, prima di decidere il nome dell’attività.
Valuta il Bed & Breakfast se vuoi ospitare nella tua abitazione con residenza nella struttura, prima colazione e camera riservata al gestore
Valuta una casa vacanze se vuoi destinare l’alloggio arredato ai turisti, senza residenti o domiciliati e senza somministrazione di alimenti e bevande.
Valuta un affittacamere se vuoi organizzare professionalmente l’ospitalità in camere, con servizi conformi alla tipologia e alla categoria dichiarata.
Il confronto va tradotto in una planimetria verificata da un tecnico abilitato. Occorre distinguere la fattibilità edilizia dall’inquadramento fiscale: per quest’ultimo il riferimento è il commercialista. Il numero di appartamenti, da solo, non descrive tutta l’organizzazione dell’attività.
Casa vacanze, B&B e affittacamere: cosa cambia a Roma
Per capire quale struttura ricettiva aprire conviene confrontare spazi, servizi e presenza del gestore. Gli articoli 4, 7 e 9 del regolamento regionale n. 8/2015 e successive modifiche disciplinano rispettivamente affittacamere, CAV e B&B.
Affittacamere o Guest house
Gestione imprenditoriale, fino a sei camere in non più di due appartamenti dello stesso stabile, accessibili dal medesimo ingresso su strada. Sono previsti soggiorno e cucina o angolo cottura annesso al soggiorno.
L’offerta di camere e servizi deve rispettare i requisiti della categoria scelta.
Residenza e presenza del gestore
Nel B&B la residenza del titolare o gestore nella struttura è un requisito. Nella casa vacanze, invece, il divieto riguarda la presenza di persone residenti o domiciliate nell’alloggio, anche quando la gestione non è imprenditoriale.
Case e appartamenti per vacanze: CAV
Abitazioni arredate destinate ai turisti, senza servizi centralizzati né somministrazione di alimenti e bevande.
La formula può essere non imprenditoriale oppure imprenditoriale, secondo le condizioni normative e l’organizzazione effettiva. Non coincide automaticamente con ogni appartamento pubblicizzato per soggiorni brevi.
Locazione turistica: una categoria distinta
La locazione turistica non è una CAV: non offre i servizi propri di una struttura ricettiva. L’avvio non imprenditoriale segue la CIA, mentre la locazione esercitata in forma imprenditoriale richiede la SCIA prevista dalla disciplina nazionale. Per questo caso consulta la guida all’alloggio turistico a Roma.
Bed and Breakfast
Il titolare o gestore risiede nella struttura. Sono consentite fino a quattro camere per gli ospiti e otto posti letto complessivi, con prima colazione e una camera riservata al gestore, esclusa dalla capacità ricettiva. Il limite effettivo dipende anche dalla metratura dei locali.
Prenotazioni e servizi
La pubblicazione su Airbnb, Booking o altri portali non determina la categoria dell’attività. Conta ciò che offri realmente: intero alloggio, camere, colazione, servizi e modalità di gestione. L’annuncio deve essere coerente con l’attività dichiarata.
Denominazione e classificazione
CAV, B&B e affittacamere hanno regole proprie di denominazione e classificazione. Una CAV si articola in prima o seconda categoria; gli affittacamere in tre categorie; il B&B ha categoria unica. Il nome deve rispettare le indicazioni del SUAR e non confondersi con altre strutture.
Un esempio per scegliere senza confondere le formule
Chi valuta una casa vacanze a Roma e intende continuare a vivere nell’appartamento deve rivedere l’inquadramento: la CAV non consente residenti o domiciliati. Il B&B richiede invece residenza e spazi riservati al gestore. Non basta cambiare la descrizione dell’annuncio per soddisfare queste condizioni.
Se il progetto riguarda camere prenotate separatamente e una gestione professionale, va valutata la tipologia affittacamere. Se riguarda un intero alloggio senza servizi ricettivi, occorre distinguere la CAV dalla locazione turistica. Sono scenari esemplificativi: la scelta finale richiede l’esame dell’immobile e dell’attività.
L’immobile è adatto? Le verifiche prima dell’apertura
Per una casa vacanze, un B&B o un affittacamere la fattibilità dipende dai requisiti edilizi, urbanistici e igienico-sanitari e dagli standard regionali della tipologia scelta. Occorre confrontare documenti, stato dei luoghi e organizzazione proposta, senza dedurre l’idoneità dalla sola categoria catastale.
Il sopralluogo e l’esame dei documenti devono chiarire almeno questi punti:
Distribuzione interna: verificare soggiorno, cucina e bagni rispetto alla formula prescelta. Corridoi e disimpegni non possono essere conteggiati liberamente come locali utili all’ospitalità.
Superfici delle camere: gli allegati regionali A1, A4 e A6 indicano, al netto dell’eventuale bagno:
8 m² per la camera singola, ferma la verifica delle altre prescrizioni applicabili all’abitazione e alla struttura.
14 m² per la camera doppia. Per letti ulteriori e dotazioni valgono le condizioni specifiche della tipologia; un divano letto non aumenta automaticamente i posti autorizzabili.
Altezze e destinazione dei vani: un ripostiglio, una cantina o un sottotetto non diventano camera perché vi si colloca un letto. Servono requisiti e uso legittimo coerenti.
Verifica di impianti, acqua potabile, acqua calda e riscaldamento. Vanno controllati lo stato effettivo e la documentazione disponibile, individuando eventuali adeguamenti prima dell’apertura.
Aerazione e illuminazione: valutare finestre, superfici utili e bagni. Una planimetria commerciale priva di quote non consente una verifica attendibile.
Accoglienza e assistenza: organizzare recapiti e reperibilità secondo i requisiti della struttura, anche quando il gestore non è presente continuativamente.
Pulizia degli ambienti e cambio della biancheria: frequenze e modalità devono rispettare gli standard della categoria e ciò che viene dichiarato agli ospiti.
Controllo della posizione relativa ai rifiuti e degli adempimenti connessi all’uso effettivo dei locali, senza confonderli con il contributo di soggiorno.
Capacità ricettiva effettiva: il risultato deve considerare insieme camere, servizi e limiti normativi, non soltanto i metri quadrati commerciali dell’appartamento.
Dove verificare le misure: usa gli allegati regionali sui requisiti minimi insieme alla disciplina edilizia applicabile. Gli standard di una tipologia non vanno trasferiti automaticamente alle altre.
Esempio di verifica: una camera piccola e una doppia
Consideriamo, a titolo illustrativo, una camera di 13 m² e una di 15 m² in un appartamento a Roma. Prima di indicare quattro ospiti, il tecnico deve verificare:
che la prima camera non venga conteggiata come doppia usando i 14 m² richiesti soltanto sulla carta;
che misure, finestre, altezze, accessi e servizi consentano l’uso proposto;
che, per il B&B, restino anche la camera del gestore e gli spazi comuni necessari.
La superficie totale dell’appartamento non risolve questi controlli.
Una CAV e un B&B possono avere capienze diverse nello stesso immobile.
La conclusione va riportata in una planimetria con camere e posti letto coerente con lo stato verificato. Questo esempio non certifica l’idoneità di un immobile specifico.
Condominio, contratto e regolarità: cosa controllare
Per aprire in un condominio occorre distinguere gli adempimenti verso il Comune dai rapporti privati tra proprietario, conduttore e condominio. Prima della pratica:
verifica il titolo che consente l’uso dei locali e le condizioni del contratto, se l’immobile è in locazione;
esamina il regolamento condominiale e le eventuali clausole che riguardano l’attività proposta;
predisponi la comunicazione all’amministratore prevista per B&B, CAV e affittacamere;
conserva la prova della notifica da allegare alla SCIA, secondo le indicazioni comunali.
Le FAQ ufficiali di Roma Capitale distinguono la comunicazione al condominio dal consenso condominiale. La pratica amministrativa non risolve eventuali controversie private. In presenza di clausole dubbie, il loro esame giuridico va affrontato prima di assumere impegni economici.
Per i problemi edilizi puoi approfondire la casa vacanze a Roma senza agibilità: agibilità, stato legittimo, conformità catastale e CIN rispondono a verifiche diverse e non si sostituiscono tra loro.
Come aprire una casa vacanze o altra struttura: documenti e SCIA
Dopo la scelta tra casa vacanze, affittacamere e B&B e la verifica preliminare, si prepara la SCIA per il SUAR di Roma Capitale. L’invio avviene con procedura telematica attraverso i servizi ufficiali. La modulistica deve corrispondere alla tipologia, alla forma di gestione e al procedimento effettivamente necessario.
Il fascicolo deve rendere verificabile la situazione dell’immobile. Se mancano pratiche o progetti precedenti, può servire una ricerca della documentazione edilizia. Il confronto con lo stato dei luoghi precede l’asseverazione: aggiornare il Catasto non regolarizza da solo opere prive del titolo necessario.
Per preparare il fascicolo raccogli:
Dati del titolare o gestore e scelta della tipologia: CAV, B&B oppure Guest house o affittacamere.
Indirizzo, dati catastali e titolo di disponibilità dei locali, con gli eventuali documenti societari.
Elaborati con camere e superfici, vani comuni, vani riservati e posti letto dichiarati.
Denominazione, classificazione proposta, servizi offerti e periodi di apertura.
Documentazione e dichiarazioni sulla sicurezza della struttura, sugli impianti e sugli altri requisiti richiesti dal procedimento.
Ricevuta dei diritti di istruttoria, comunicazione al condominio e ulteriori allegati previsti dal portale per il caso concreto.
La composizione degli allegati tecnici non è identica per ogni formula. L’articolo 14 del regolamento regionale distingue in particolare:
Per CAV e affittacamere: planimetria tecnica con superfici, altezze, finestre, spazi e capienza.
Relazione tecnica asseverata prevista per la struttura: il tecnico attesta i requisiti dopo averli verificati, con il modello e la firma richiesti.
Per il B&B: documentazione planimetrica e dichiarazioni specifiche dell’articolo 14, comma 4, da coordinare con la modulistica comunale del procedimento.
Le istruzioni ufficiali per avviare una struttura ricettiva a Roma spiegano accesso, invio e firma della relazione tecnica. Prima della trasmissione controlla:
che l’allegato richiesto sia completo e sottoscritto dal soggetto competente;
che dati catastali, indirizzo, titolare, denominazione e posti letto coincidano tra moduli e planimetrie;
che la pratica risulti effettivamente inviata: un salvataggio in bozza non consente l’avvio.
Una ricevuta di SCIA per casa vacanze, affittacamere o B&B non è un’autorizzazione a eseguire lavori. Se devi spostare muri, creare bagni o intervenire sugli impianti, verifica separatamente il titolo edilizio e gli adempimenti necessari.
Quanto tempo serve per aprire?
I tempi di preparazione dipendono da documenti, rilievo ed eventuali adeguamenti. La SCIA completa ed efficace consente l’avvio secondo la disciplina applicabile, ma non equivale a un’approvazione in giornata. L’attività resta soggetta ai controlli e agli obblighi necessari per accogliere gli ospiti.
Per una programmazione attendibile, chiedi una stima che distingua recupero documentale, eventuali lavori, predisposizione della pratica e attivazione degli adempimenti di gestione. La data delle prime prenotazioni dovrebbe dipendere da questo percorso, non da una promessa standard.
B&B: residenza, camere e gestione non imprenditoriale

La guida specifica per aprire un B&B a Roma approfondisce questa formula. Il punto essenziale è l’ospitalità nella struttura in cui risiede il gestore. La residenza e la disponibilità di una camera riservata devono corrispondere alla situazione reale. La scelta non è intercambiabile con affittacamere o casa vacanze.
L’articolo 9, aggiornato dal regolamento regionale n. 5/2023, prevede fino a quattro camere per gli ospiti e otto posti letto totali. La camera del gestore è esclusa dalla capacità ricettiva. Il limite numerico resta subordinato alle superfici e dotazioni dell’alloggio: non basta disporre di quattro stanze per poter dichiarare otto ospiti.
Prima colazione: è una caratteristica del B&B, da organizzare rispettando la disciplina igienico-sanitaria applicabile.
Spazi riservati: la camera del titolare o gestore deve rimanere distinguibile da quelle destinate agli ospiti anche nella documentazione della struttura.
La verifica riguarda anche bagni e dotazioni, impianti e servizi effettivamente offerti. Le condizioni devono essere mantenute durante l’esercizio, non soltanto mostrate al momento del sopralluogo iniziale.
Il soggiorno e la cucina o l’angolo cottura vanno individuati nella distribuzione dei locali. La prima colazione richiede un’organizzazione coerente con requisiti sanitari e formula di gestione. Per misure e dotazioni si applica l’allegato A6, insieme alle altre norme pertinenti.
Si può aprire un B&B non imprenditoriale?
Sì, la gestione non imprenditoriale è contemplata dalle indicazioni di Roma Capitale. Non è corretto affermare che sia generalmente sospesa. La scelta rispetto alla forma imprenditoriale e i conseguenti obblighi di partita IVA e iscrizione dell’impresa vanno verificati con il commercialista sulla base dell’attività concreta.
È obbligatorio chiudere per un periodo ogni anno?
La scheda informativa della Regione Lazio chiarisce che il periodo obbligatorio di inattività del Bed & Breakfast non è previsto, richiamando l’annullamento delle precedenti disposizioni. Questo non elimina la necessità di verificare forma di gestione e adempimenti. I periodi effettivi di apertura e le eventuali sospensioni devono essere gestiti secondo le procedure applicabili.
Casa vacanze: alloggio autonomo e assenza di residenti

La SCIA per casa vacanze a Roma riguarda abitazioni arredate destinate ai turisti. Gli alloggi sono privi di servizi centralizzati e somministrazione; al loro interno non possono esserci persone residenti o domiciliate. Questo è un criterio decisivo se vuoi continuare a usare l’appartamento come tua abitazione.
Per una CAV si verifica la conformità dell’immobile e si presenta la SCIA per la specifica attività ricettiva. La presenza su un portale di prenotazioni non sostituisce la pratica. La richiesta deve essere trasmessa con il procedimento telematico corretto, indicando tutti gli immobili effettivamente interessati.
Per le case vacanze il regolamento regionale distingue:
Gestione non imprenditoriale: può riguardare fino a due unità nel Comune. Approfondisci le condizioni della casa vacanze non imprenditoriale e verifica l’organizzazione effettiva con il commercialista.
Gestione imprenditoriale: è comunque obbligatoria da tre case o appartamenti per vacanze. Può essere necessaria anche con un numero inferiore in relazione all’attività concretamente organizzata.
Prima di scegliere la CAV verifica quindi:
la disponibilità dell’intero alloggio e la compatibilità dell’uso previsto con contratto e documentazione;
l’assenza di persone residenti o domiciliate nella struttura;
la corretta distinzione rispetto alla semplice locazione turistica;
gli standard dell’allegato A4, la categoria e la capienza dichiarabile.
Per una casa vacanze l’uso di un’abitazione idonea non richiede di per sé un cambio di destinazione urbanistica. Questo non rende utilizzabile qualsiasi locale accatastato: un magazzino non diventa abitazione presentando una SCIA ricettiva.
Affittacamere: quando scegliere una gestione professionale
La pratica per affittacamere a Roma riguarda una struttura extralberghiera imprenditoriale con alloggio ed eventuali servizi complementari. Non si tratta di un B&B senza residenza né di una CAV a cui aggiungere liberamente servizi.
Il progetto deve conciliare camere e spazi comuni con i requisiti dell’immobile residenziale e della categoria scelta. La somministrazione, quando prevista, richiede il rispetto della disciplina pertinente.
Costi di apertura: diritti comunali e preventivo tecnico
Per confrontare i costi, separa gli importi pubblici dalle prestazioni professionali. Le tariffe pubblicate da Roma Capitale per le pratiche ricettive indicano per l’avvio:
Per le CAV: 250 euro di diritti di istruttoria per ciascun immobile.
Per B&B e affittacamere fino a 250 m²: 300 euro di diritti di istruttoria.
Per le altre fasce dimensionali della tariffa ricettiva, escluse le CAV: 720 euro da 251 a 500 m² e 1.200 euro nella fascia superiore. Controlla l’importo applicabile quando generi la reversale.
Il compenso del tecnico dipende da sopralluogo, rilievo e documentazione da esaminare.
Il preventivo deve precisare elaborati, asseverazioni e gestione della pratica compresi nell’incarico.
Gli eventuali lavori di adeguamento e il recupero di documenti mancanti devono essere valutati separatamente.
Arredi, impianti, assicurazioni e gestione incidono sull’investimento complessivo: non sono inclusi nei soli diritti SUAR.
Gli importi comunali vanno verificati sul tariffario vigente al momento dell’invio. La ricevuta di pagamento deve essere allegata secondo le istruzioni del procedimento.
Come ottenere un preventivo utile.
Per confrontare B&B, affittacamere e casa vacanze, indica anche la situazione documentale e i lavori previsti. Un prezzo riferito soltanto all’invio del modulo non descrive necessariamente tutte le verifiche necessarie per il tuo immobile.
Dopo la SCIA: CIR, CIN e obblighi verso gli ospiti
L’apertura richiede anche una gestione degli adempimenti successivi alla pratica presso il SUAR. Organizza questi passaggi prima di ricevere ospiti e pubblicizzare l’alloggio:
CIR e flussi turistici: registra e verifica i dati regionali e attiva la trasmissione di arrivi e presenze tramite Ross 1000 Lazio, secondo le istruzioni regionali.
CIN: dopo gli adempimenti locali e regionali, richiedi il Codice Identificativo Nazionale nella BDSR. Il codice identifica l’attività e va utilizzato negli annunci ed esposto secondo la disciplina applicabile; non certifica la regolarità edilizia.
Alloggiati Web: comunica le generalità degli ospiti alla Questura entro 24 ore dall’arrivo; per soggiorni inferiori a 24 ore, all’arrivo stesso. Le indicazioni sono sul portale della Polizia di Stato.
Contributo di soggiorno: organizza riscossione, esenzioni, comunicazioni e versamenti secondo il regolamento comunale. Il riferimento operativo è GECOS di Roma Capitale.
Sicurezza: verifica gli obblighi della specifica struttura. Le FAQ ministeriali su CIN e sicurezza distinguono gli obblighi introdotti per le locazioni brevi o turistiche da quelli già applicabili alle strutture ricettive.
Variazioni e manutenzione: tieni aggiornati dati, capienza, gestione e documentazione. Se cambiano camere, servizi o titolare, verifica il procedimento necessario prima di aggiornare gli annunci.
Per casa vacanze, B&B e affittacamere, SCIA, codici identificativi e comunicazioni agli enti hanno funzioni diverse. Conserva ricevute e documenti in un fascicolo ordinato e attribuisci chiaramente le attività al gestore, al tecnico e agli altri professionisti incaricati.
Valutazione tecnica dell’appartamento a Roma
Per capire quale formula è compatibile con il tuo immobile, contatta il Geom. Luigi Cireddu, iscritto al Collegio dei Geometri di Roma al n. 10447. Indica quartiere, camere disponibili, presenza del gestore, servizi previsti e documenti già in tuo possesso.
Puoi richiedere una valutazione per aprire la struttura
oppure telefonare al 392 999 5926. Il primo obiettivo è individuare la formula adatta, le verifiche mancanti e le voci di costo da considerare prima di avviare l’attività.