Come correggere dati catastali gratis online (quando si può): guida aggiornata
Hai trovato un errore nella visura catastale (nome sbagliato, indirizzo errato, quote non coerenti…) e vuoi sistemarlo senza partire subito con pratiche costose? Si può fare, ma ti dico la verità: non è sempre gratis e non sempre si risolve online.
Dal 2026 l’Agenzia delle Entrate ha cambiato strada: il vecchio form “Contact Center” è stato sostituito dal servizio in area riservata “Istanza rettifica dati catastali web”. In molti casi l’istanza resta senza costi, ma per alcune correzioni è dovuto il bollo da 16 €. Se ti aspetti “tutto gratis sempre”, rimani deluso: meglio saperlo prima.
Quando usare l’istanza rettifica dati catastali web
Quando trovi un errore visura catastale, la prima cosa da capire è se si tratta di un dato “di banca dati” correggibile con l’istanza rettifica dati catastali oppure se serve una pratica diversa (Voltura o DOCFA). L’istanza è lo strumento giusto per la correzione intestazione catastale (anagrafiche, CF e, in alcuni casi, quote), per la rettifica toponomastica (via/civico) e per altre incoerenze che non richiedono modifiche metriche o planimetriche.
In pratica: se il Catasto ha “registrato male” un dato, spesso lo sistemi online; se invece l’immobile è cambiato davvero, non è una rettifica e devi usare la procedura tecnica corretta.
In 30 secondi: cosa puoi correggere online e cosa no

Puoi correggere online
Dati di intestazione: errori anagrafici, codice fiscale, quote, particolari titoli (a seconda del caso).
Dati dell’immobile in visura: toponomastica/indirizzo, piano, identificativi (in alcune fattispecie), e varie rettifiche censuarie se l’errore è “di banca dati” o gestibile come rettifica.
NON lo correggi “gratis online”
Planimetria sbagliata (errore su planimetria catastale: muri interni, orientamento, finestre, grafica, vani errati): quasi sempre serve DOCFA.
Superfici/consistenze da modificare perché è cambiato lo stato dei luoghi: di solito DOCFA (non “rettifica”).
Errori cartografici/particelle/aggiornamenti terreni: spesso PREGEO o istanze specifiche in base al caso.
Cambio proprietario (vendita/successione): serve VOLTURA (ora anche online con “Voltura Catastale Web”, ma non è gratuita).
Prima di iniziare: documenti e dati che ti servono
Tieni pronti questi elementi: ti fanno risparmiare tempo e rifiuti.
Visura catastale aggiornata
Comune, sezione (se presente), foglio, particella, subalterno, categoria/classe (se serve).
Dati del richiedente
Nome, cognome, codice fiscale, email e telefono.
Documento che prova il dato corretto
Atto notarile, successione, riunione usufrutto, provvedimento, ecc. (serve per giustificare la correzione).
Se presenti come delegato
Delega/procura firmata dal delegante + documento d’identità (buona prassi).
Nella procedura esiste proprio l’opzione “Come delegato dal contribuente”.
Foglio, particella e subalterno: spiegazione rapida
Foglio: è la “tavola” della mappa catastale del Comune. È sempre obbligatorio.
Particella (mappale): identifica il terreno o il fabbricato (e area di pertinenza) dentro quel foglio. È sempre obbligatoria.
Subalterno (sub): nel Catasto Fabbricati distingue la singola unità (appartamento, box, negozio…) dentro la particella. Se il fabbricato ha una sola unità, a volte il sub può non esserci.
La novità 2026: addio “Contact Center”, ora si fa con “Istanza Web rettifica dati catastali”
Se sul web trovi ancora guide vecchie che parlano di “Contact Center” in area libera, sappi che dal 1° gennaio 2026 non è più disponibile: la via corretta è l’istanza in area riservata. Ecco il link per presentare l’istanza catastale web.
Dove la trovi
Dopo l’accesso in area riservata, vai su:
Home → Servizi → Fabbricati e terreni → “Istanza rettifica dati catastali”.
Errori più comuni in visura: intestazione, codice fiscale e quote
Con l’istanza rettifica dati catastali conviene partire da una verifica concreta: apri la visura e controlla intestazione, codice fiscale, quote e indirizzo. Gli errori più frequenti sono la correzione codice fiscale catasto (CF errato o non allineato), intestazioni con nome/cognome sbagliati e la rettifica quote catastali quando la proprietà risulta ripartita male.
La regola è semplice: più la richiesta è “documentabile”, più va liscia. Allegare l’atto o la successione che dimostra il dato corretto e spiegare in 2 righe cosa è sbagliato e cosa deve diventare riduce sospensioni e richieste di integrazione.
Guida passo-passo: come inviare l’istanza web di rettifica

Ti descrivo la procedura come la vedi a schermo, senza teoria inutile.
Vuoi evitare errori e sospensioni? Scarica la checklist PDF e compila l’istanza catastale web correttamente al primo colpo.
Come correggere errori dati catastali online gratis (o quasi): prepara prima la prova
Se stai cercando come correggere errori dati catastali online gratis, la procedura diventa molto più semplice se imposti bene due cose: cosa vuoi correggere e con quale prova lo dimostri.
Esempio: per rettifica toponomastica indichi l’indirizzo corretto (meglio se coerente con lo stradario) e alleghi un documento che lo conferma; per correzione intestazione catastale o correzione codice fiscale catasto serve un atto o una successione dove quel dato è scritto correttamente.
Se non hai un riferimento “forte” (atto pubblico o documento catastale coerente), è facile che l’Ufficio sospenda la pratica o chieda integrazioni.
1) Accedi e apri “Nuova istanza”
Entra in area riservata (SPID/CIE/CNS o credenziali ammesse).
Apri Istanza rettifica dati catastali.
Entra nella sezione “Nuova istanza” (la trovi in home della procedura).
2) Privacy e modalità di compilazione
Spunta “per presa visione” dell’informativa e vai avanti.
Scegli “Compila l’istanza” (manuale) oppure carica XML se lavori da gestionale.
3) Seleziona “per conto di chi” lavori
Qui scegli una delle opzioni:
Per me stesso
Come coniuge/parente
Come erede
Come delegato dal contribuente
Se sei delegato: preparati a caricare la delega quando richiesto (meglio averla già firmata e in PDF).
4) Inserisci l’immobile
Vai su Immobili → Ricerca/Aggiungi immobile
Inserisci: Comune, foglio, particella e sub (se presente).
Controlla due volte: un numero sbagliato qui = pratica inutile.
5) Scegli cosa vuoi correggere
La procedura ti propone motivazioni tipiche (esempi reali):
Rettifica toponomastica (via/piazza/toponimo)
Rettifica riferimento al piano
Rettifica o variazione identificativo
Rettifica/abbinamento planimetria (attenzione: non vuol dire “ridisegnare la planimetria”)
Rettifica superficie (DPR 138/98), consistenza, classamento (solo se ammissibile come rettifica)
Rettifica quote, codice fiscale, ecc.
Esempio pratico: rettifica toponomastica
Quando compili il toponimo, digitando almeno 3 caratteri compare l’elenco strade dello stradario comunale: usa quello, riduce gli errori.
6) Allegati: carica la prova
Carica il documento che dimostra il dato corretto:
atto notarile / successione / provvedimento / visura storica, ecc.
Scrivi una nota breve e concreta (2–3 righe): cosa è sbagliato, cosa chiedi, e da quale atto risulta.
7) “Gratis” o “bollo 16 €”? Qui devi scegliere bene
Nella sezione Pagamento la procedura parte da “Pagamento non dovuto”, ma in alcuni casi va impostato:
Pagamento online (PagoPA) oppure
Stampa avviso di pagamento (paghi fuori).
Se è dovuto, l’imposta di bollo è 16 €.
Regola pratica: se la correzione è “rettifica di un dato” gestibile senza responsabilità della parte, spesso resta “non dovuto”. Se invece stai chiedendo correzioni più “sostanziali” (quote, oneri, certe rettifiche intestazione), può scattare il bollo.
8) Conferma invio: stampa, firma, ricarica
Arrivato a Conferma invio, la procedura ti fa:
stampare il modello unico dell’istanza
firmarlo (manuale o digitale, in base al caso)
caricare la copia firmata
poi inviare.
9) Controlla lo stato e non farti fregare dai tempi
Dopo l’invio:
vai su Elenco istanze per vedere lo stato
vai su Ricevute per scaricare ricevute e protocolli.
Se l’istanza WEB richiede bollo e non paghi, può finire in “attesa di pagamento” e poi essere annullata se resta ferma troppo (la guida indica 10 giorni in quel flusso).
Esempi pronti su come correggere errore catastale

Caso 1: nome/cognome sbagliato in visura
Correzione: rettifica intestazione (dati anagrafici)
Allegato: atto/dichiarazione di successione dove il dato è corretto
Nota: “In visura risulta MARZIO, corretto MARIO come da atto rep. …”
Caso 2: indirizzo errato (via o civico)
Correzione: rettifica toponomastica
Suggerimento: usa lo stradario proposto dal sistema (auto completamento)
Caso 3: piano errato
Correzione: rettifica riferimento al piano
Allegato: atto o documento catastale che riporta il piano corretto
Caso 4: quote errate (es. mancano 1/2 e 1/2)
Correzione: rettifica quote
Attenzione: spesso soggetta a bollo (16 €).
Errori frequenti che ti fanno perdere tempo (e come evitarli)

Dati catastali sbagliati (foglio/particella/sub): prima fai una visura aggiornata.
Allegati non leggibili: PDF scannerizzato male = richiesta integrazione o stop.
“Rettifica” usata al posto di “DOCFA/Voltura”: se il problema è planimetrico o di aggiornamento reale, non insistere online: stai solo ritardando la soluzione.
Pagamento dovuto lasciato su “non dovuto”: se la pratica richiede bollo, ti si blocca allo stato pagamento.
Tempi: quanto ci mette?
Non esiste un tempo unico (dipende dall’Ufficio e dalla complessità). Quello che puoi fare è:
controllare lo stato in Elenco istanze
scaricare ricevute e verificare se sei in “inviata”, “richiesta pagamento”, “sospesa”, ecc.
Controllo finale prima dell’invio (per evitare sospensioni)
Prima di inviare, fai un controllo rapido “da ufficio”: verifica che Comune, foglio, particella e sub siano corretti, che la richiesta sia coerente (es. rettifica toponomastica solo per indirizzo, correzione intestazione catastale per dati del soggetto, rettifica quote catastali per ripartizioni) e che l’allegato dimostri davvero il dato corretto.
È qui che si evitano i blocchi più stupidi: un CF trascritto male, un indirizzo non allineato allo stradario o una quota che non somma a 1. Se l’obiettivo è risolvere un errore visura catastale senza impantanarti, la chiarezza del testo + prova allegata vale più di qualsiasi “nota lunga”.
FAQ su come correggere errori dati catastali gratis online

Posso correggere i dati catastali gratis?
Sì, in molti casi l’istanza resta a “pagamento non dovuto”, ma per alcune correzioni è previsto bollo da 16 €.
Dove si fa la richiesta online oggi?
In area riservata AdE: Home → Servizi → Fabbricati e terreni → Istanza rettifica dati catastali.
Posso farla come delegato?
Sì: la procedura prevede l’opzione “Come delegato dal contribuente” e normalmente devi avere una delega/procura da allegare.
Se ho errori in planimetria, posso correggerli gratis online?
No: la planimetria, quando va corretta perché non rappresenta lo stato dei luoghi, di norma richiede DOCFA (variazione catastale).
Devo firmare qualcosa prima di inviare?
Sì: in fase di invio la procedura prevede la stampa del modello, firma e caricamento della copia firmata prima dell’invio definitivo.
Scritto da: Luigi Cireddu
Geometra a Roma · Iscritto al Collegio dei Geometri di Roma n. 10447
Mi occupo di pratiche edilizie, catasto, urbanistica e sicurezza nei cantieri. Condivido guide operative e soluzioni pratiche per aiutare privati e professionisti a gestire le pratiche in modo chiaro e senza perdite di tempo.