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Variazione catastale Roma : modifica della planimetria catastale

La variazione catastale a Roma a differenza dell’accatastamento (utilizzato per dichiarare nuove costruzioni), si utilizza per la modifica delle planimetrie gia rasterizzate al catasto.

Quale e’ il caso più comune di variazione catastale a Roma?

I casi in cui viene utilizzata maggiormente la variazione catastale sono quelli che riguardano la diversa distribuzione spazi interni (facciamo l ‘esempio della cila a Roma) che avviene a seguito di una ristrutturazione.

Le altre causali utilizzabili sul programma docfa per presentare la variazione della planimetria catastale a Roma?

Nel caso si intervenisse su un immobile costruito ed in essere, le causali possono essere davvero molteplici.

In base alla tipologie di intervento possono essere identificate le seguenti causali:

DIV Divisione

FRF frazionamento e fusione

FRZ frazionamento per trasferimento di diritti

VTO variazione toponomastica

FUS fusione

UFU ultimazione di fabbricato urbano

AMP ampliamento

VDE variazione della destinazione

DET demolizione totale

VAR altre cause di variazione (variazioni non comprese tra quelle codificate)

DEP demolizione parziale

VRP variazione per presentazione planimetria mancante

VSI diversa distribuzione spazi interni

VMI variazione per modifica d’identificativo

RST ristrutturazione

RUR Richiesta di ruralità

Le casuali codificate e le abbreviazione per variazione catastale con più motivazioni?

Può essere utilizzata nei casi in cui il tipo di intervento apportato alla u.i. non ricada tra quelli previsti dalle causali codificate del programma Do.C.Fa.

Nell’indicazione della specifica della causale occorre non indicare:

-causali codificate;

-frasi abbreviate, incomprensibili o non facilmente interpretabili. E’ obbligatorio utilizzare le indicazioni di:

  • fraz. con cambio di destinazione (Circolare n.1/2006);
  • fusione con cambio di destinazione (Circolare n.1/2006);
  • dem. parz. con cambio di destinaz. (Circolare n. 4/2009);
  • ampliamento con cambio destinaz. (Circolare n. 4/2009);
  • fraz e fus. con cambio di destinaz. (Circolare n. 4/2009);
  • dichiarazione di porzione di u.i.u. (nota prot. n.15232/2002);
  • esatta rappresentazione grafica (da usare solo per correggere “piccoli errori grafici che non comportano mutazioni nella geometria della u.i.u. e variazioni del classamento”, tali errori devono essere espressamente dichiarati dal tecnico redattore nel campo relazione tecnica. Da utilizzare anche nel caso di u.i.u. o porzioni sfuggite all’accatastamento (quali soffitte, cantine, annessi, ecc.) non rappresentate nella planimetria di appartenenza ma che comunque sono citate negli atti traslativi di proprietà e nella consistenza della uiu desumibile dal mod.5; può essere mantenuto il subalterno originario);
  • dichiarazione di u.i.u. ex art. 19 D. L. 78/10(da usare solo nel caso di attribuzione di Rendita Definitiva per gli immobili oggetto di Rendita Presunta);
  • ridefinizione di B.C.N.C.(da usare in caso di edificazione di unità afferenti su aree di corte quando le unità derivate necessitano di intestazione);
  • modifica descrizione elenco sub.(da utilizzare quando si modifica il campo descrizione dell’elenco subalterni per errore di parte o per variazione delle comunioni dei beni comuni), in questo caso andrà messo in variazione un qualsiasi B.C.N.C.;

Quando deve essere presentata la variazione catastale a Roma?

La variazione della planimetria catastale deve essere presentata ogni volta che si apportano delle modifiche alla vecchia piantina del catasto.

Nello specifico di seguito descriviamo alcuni casi non esaustivi:

  • Per richiedere la conformità catastale prima di un atto notarili. In questo caso nel DOCFA occorre usare la causale “esatta rappresentazione grafica”.
  • Nel caso di una diversa distribuzione degli spazi interni di un appartamento dovuta, ad esempio a una ristrutturazione con spostamento di tramezzi  (realizzazione di un nuovo bagno, l’eliminazione del corridoio, lo spostamento della cucina , ecc.).
  • Nel caso di frazionamento o fusione di unità immobiliari.
  • Se si richiede un cambio di destinazione d’uso. Ad esempio trasformazione di negozio in abitazione, box in cantina, soggiorno in cucina, etc.
  • Piano casa.
  • Creazione di nuove superfici come solai, soppalchi, terrazzi praticabili.
  • Variazione della toponomastica come indirizzo, nome del proprietario o altri dati presenti nella visura.

Quanto costa la modifica della planimetria catastale a Roma?

Il costo della variazione catastale consiste in un prezzo fisso di diritti catastali pari ad € 50,00 per ogni planimetria catastale che viene depositata (es.1 planimetria variata= € 50,00). Un tecnico geometra per la presentazione può richiedere da € 150,00 ad € 250,00 per la pratica completa di variazione catastale (sopralluogo, elaborazione docfa e consegna al catasto).