Autorizzazione in deroga Roma utilizzo piani interrati e seminterrati ad uso lavorativo
A Roma, per utilizzare piani interrati e seminterrati come luoghi di lavoro è obbligatorio richiedere l’autorizzazione in deroga ASL Roma ai sensi degli articoli 63, 64 e 65 del D.Lgs. 81/2008.
Il divieto generale di adibire locali sotterranei al lavoro può essere superato solo quando esistono particolari esigenze tecniche e quando vengono garantite aerazione, illuminazione e microclima conformi ai requisiti di sicurezza.
L’autorizzazione in deroga è obbligatoria per molte attività commerciali e artigianali (come cucine di ristoranti, laboratori e locali produttivi) ed è un passaggio indispensabile anche in caso di subingresso.
Senza deroga l’attività non può essere avviata.
Locali interrati e seminterrati: quando non possono essere adibiti a luogo di lavoro a Roma

Secondo l’Art. 65 del D.Lgs. 81/2008, i locali interrati e seminterrati non possono essere destinati ad attività lavorativa, salvo casi specifici autorizzati dall’ASL Roma tramite autorizzazione in deroga.
Definizione di locali interrati e seminterrati
Seminterrato → il livello di interramento è > 50% e < 100% dell’altezza delle pareti perimetrali
Interrato → il livello di interramento è = o > 100%
In entrambi i casi i locali sono considerati ambienti sfavorevoli dal punto di vista igienico-sanitario e microclimatico.
Quando è vietato l’uso a fini lavorativi
L’utilizzo come luogo di lavoro è vietato in presenza di attività che possano generare:
gas nocivi o fumi
polveri o vapori pericolosi
odori e sostanze volatili tossiche
forti emissioni termiche o rumori
In particolare, la deroga è generalmente non concessa per le seguenti categorie (elenco esemplificativo):
galvaniche e trattamenti di metalli
verniciatura e sabbiatura
saldatura o fusione metalli
utilizzo di solventi e collanti a base non acquosa
carica accumulatori e batterie
lavorazioni plastiche a caldo
officine con prova motori
falegnamerie con emissioni di polveri
tintolavanderie e lavasecco
attività di sviluppo e stampa tipografica
In queste situazioni, la presenza di inquinanti aerodispersi rende l’ambiente non idoneo alla permanenza continuativa di lavoratori.
Quando invece la deroga è possibile
L’ASL Roma può valutare e autorizzare l’utilizzo dei locali interrati o seminterrati quando:
l’attività non genera agenti pericolosi per la salute
l’ambiente rispetta i requisiti minimi di aerazione, microclima e illuminazione
sono adottate soluzioni strutturali e impiantistiche idonee (ventilazione meccanica, ricambi aria certificati, ecc.)
La valutazione viene effettuata caso per caso, tramite presentazione di relazione tecnica e verifica delle condizioni igienico-sanitarie.
Locali interrati senza necessità di deroga sanitaria
Non è richiesta autorizzazione in deroga per locali interrati o seminterrati destinati a:
deposito o magazzino, senza permanenza di lavoratori
corridoi, spogliatoi e servizi igienici
attività che per natura tecnologica devono svolgersi in ambienti sotterranei, come:
caveau bancari
fungaie
laboratori speciali a ciclo chiuso (se certificati)
In questi casi è comunque obbligatorio garantire sicurezza e conformità degli impianti, oltre al rispetto delle norme urbanistiche e antincendio.
Tabella attività ammesse / non ammesse in locali interrati e seminterrati (ASL Roma Art. 65 D.Lgs. 81/2008)
| Tipologia di attività | Deroga ASL Roma possibile? | Condizioni richieste / Note |
|---|---|---|
| Uffici amministrativi senza emissioni nocive | ✅ Sì | Se garantita ventilazione e illuminazione adeguata |
| Studi professionali (architetti, ingegneri, commercialisti, ecc.) | ✅ Sì | Permanenza limitata e microclima conforme |
| Laboratori alimentari senza cottura | ✅ Sì | Ventilazione adeguata e rispetto requisiti igienico-sanitari |
| Laboratori con cottura elettrica (no gas) | ✅ Sì | Ricambi aria certificati e idoneo trattamento fumi/vapori |
| Magazzino senza permanenza lavoratori | ✅ Non necessaria | Nessun addetto stanziale → no deroga |
| Laboratori estetici, tatuaggio, parrucchiere | ✅ Possibile | Solo se garantite condizioni igienico-sanitarie elevate |
| Attività ristorazione con apparecchi a gas | ❌ Di norma NO | Possibile solo se interramento < 75% e previo ok VVF |
| Verniciatura, galvanica, fusione metalli | ❌ No | Presenza emissioni nocive → ambiente non idoneo |
| Lavorazioni plastiche a caldo | ❌ No | Rilascio di vapori e sostanze dannose |
| Officine con prova motori | ❌ No | Elevate emissioni e rischio fumi tossici |
| Carica batterie e accumulatori | ❌ No | Produzione gas nocivi e rischio esplosioni |
| Tintolavanderie con solventi | ❌ No | Emissioni chimiche elevate |
| Tipografia con sviluppo/stampa chimica | ❌ No | Vapori e sostanze tossiche |
Nota importante
Anche quando l’attività sembra rientrare tra quelle ammissibili, la deroga viene concessa solo dopo sopralluogo e verifica tecnica dell’ASL Roma.
La pratica deve sempre dimostrare aerazione, microclima e sicurezza secondo le normative vigenti (D.Lgs. 81/08).
Come capire se ti serve l’autorizzazione in deroga ASL Roma
Prima di avviare un’attività in locale interrato o seminterrato a Roma, verifica questi punti:
✔ I lavoratori stazionano nei locali per più di 15 minuti consecutivi
✔ L’attività prevede apparati termici, macchinari o emissioni
✔ Il locale è completamente o parzialmente sotto quota terreno
✔ Sono presenti impianti a gas, forni o attrezzature di cottura
✔ Non è garantita aerazione naturale o illuminazione diretta
Se anche solo una di queste condizioni è presente, è altamente probabile che sia necessaria l’autorizzazione in deroga ASL prima di presentare la SCIA al SUAP.
Regola d’oro: Se ci sono lavoratori sotto terra, serve la deroga.
Procedere senza autorizzazione comporta sospensione attività e sanzioni.
Autorizzazione in deroga ASL per cucina ristorante
Per locali semi sotterranei adibiti a cucine od a lavorazioni con apparecchi termici alimentati a gas, la deroga sarà rilasciata a
condizione che il livello di interramento non superi i ¾, fatte salve le competenze di altri enti (VVF). Per le casistiche che non
rispondono alle condizioni espresse nel precedente capoverso, il rilascio della deroga sarà condizionato all’utilizzo di
apparecchiature elettriche.
Leggi anche il nostro approfondimento sull’obbligo della notifica preliminare all’ASL.
Richiesta di deroga per locali con altezza inferiore a 3 metri

Il D.lgs. 81/08 e ss.mm.ii., all’art. 63 comma1, prevede che i luoghi di lavoro siano conformi ai requisiti indicati nell’allegato IV
del decreto. Tra i requisiti che devono possedere i locali chiusi destinati o da destinarsi al lavoro nelle aziende industriali che occupano più di cinque lavoratori, ed in ogni caso in quelle che eseguono le lavorazioni che comportano la sorveglianza sanitaria, è riportato anche quello dell’altezza netta non inferiore a m.3.
Tuttavia, quando necessità tecniche aziendali lo richiedono, l’organo di vigilanza competente per territorio può consentire
altezze minime inferiori a quelle sopra indicate e prescrivere che siano adottati adeguati mezzi di ventilazione dell’ambiente e comunque nel rispetto dell’altezza netta non inferiore a m. 2,70 per ciascun locale.
Limite altezza esteso anche al di sotto dei 5 lavoratori quando?
L’osservanza dei limiti stabiliti dal presente articolo circa l’altezza, la cubatura e la superficie dei locali chiusi di lavoro è estesa
anche alle aziende industriali che occupano meno di cinque lavoratori quando le lavorazioni che in esse si svolgono siano
ritenute, a giudizio dell’organo di vigilanza, pregiudizievoli alla salute dei lavoratori occupati. Locali non soggetti a deroga per altezza inferiore a 3 metri (salvo disposizioni specifiche):
- uffici;
- attività classificate commerciali dal sistema di codifica ATECO;
- servizi igienici, spogliatoi e corridoi;
- locali adibiti a deposito, ove non vi sia permanenza di lavoratori;
Per gli uffici, indipendentemente dal tipo di azienda, per quelli delle aziende commerciali e per gli altri locali di cui sopra, i limiti minimi di altezza sono quelli individuati dalla normativa urbanistica vigente, ovvero m.2,70 per gli uffici, m.2,40 per servizi igienici, spogliatoi, depositi-ripostiglio e corridoi, e m.3 per i locali destinati ad attività commerciali. In presenza di locali condonati con concessione in sanatoria e certificato di agibilità si terrà conto di tali documenti.
Nuova autorizzazione in deroga ASL Roma: documentazione richiesta (Art. 63, 64 e 65 D.Lgs. 81/2008)
Per ottenere una nuova autorizzazione in deroga ASL Roma relativa a locali interrati o seminterrati adibiti a luogo di lavoro, è necessario presentare domanda presso l’ASL territorialmente competente allegando la seguente documentazione obbligatoria:
Domanda dell’interessato su modello ufficiale con marca da bollo da 16 €
Documento di identità del rappresentante legale, in corso di validità
Attestazione di versamento dei diritti sanitari di 129,12 € (acconto istruttoria; l’importo a saldo sarà definito a conclusione del procedimento, secondo Tariffario Regionale)
Scheda tecnica dell’attività, completa di data e firma del Legale Rappresentante
Planimetrie e sezioni del locale (scala 1:50 o 1:100), timbrare e firmate in originale da professionista abilitato
Relazione tecnica impianto aeraulico (ventilazione e trattamento aria), timbrata e firmata da tecnico abilitato
Documentazione che dimostri la presenza di acqua potabile (contratto o bolletta ACEA o autorizzazione alternativa)
Relazione impianto protezione scariche atmosferiche, ove prevista
Dichiarazioni di conformità degli impianti ai sensi del DM 37/2008 (elettrico, aeraulico, gas) + ultima verifica messa a terra
SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività) e, se necessari, documenti di Prevenzione Incendi (ricevuta VV.F. o CPI)
Elenco attrezzature e descrizione ciclo produttivo, con indicazione di eventuali emissioni nocive (firmata dal Datore di Lavoro)
Agibilità della C.V.L.P.S. per locali di pubblico spettacolo >200 e fino a 1300 persone
Per locali di pubblico spettacolo <200 persone: relazione tecnica firmata da professionista abilitato
Valutazione del rischio chimico, se applicabile
Valutazione del rischio radon
Ulteriore marca da bollo da 16 € da applicare sull’atto autorizzativo finale
La mancanza anche di un solo documento può causare sospensione della pratica sino all’integrazione completa.
Voltura autorizzazione in deroga asl Roma documenti obbligatori
La richiesta di voltura dell’autorizzazione in deroga sanitaria a Roma è necessaria in caso di acquisto di ramo d’azienda, in quanto è necessaria per poter predisporre la scia di subingresso.
In questa situazione il locale è già provvisto di deroga ma intestata alla vecchia società da cui si acquista la licenza, la procedura si completa allegando alla domanda di voltura in deroga la ricevuta di pagamento istruttorio di circa 40 euro, l’atto di cessione d’azienda, il progetto vidimato della Asl e l’autorizzazione in deroga in originale.
Il geometra Cireddu a Roma è specializzato nella richiesta di autorizzazione in deroga sanitaria a Roma, contattaci senza impegno per ricevere un preventivo gratuito e senza impegno.
La documentazione minima da allegare alla richiesta di voltura autorizzazione in deroga ASL Roma è la seguente:
Domanda di voltura con marca da bollo da 16 €
Documento di identità del nuovo legale rappresentante
Versamento diritti istruttori pari a 41,32 € (acconto; saldo secondo Tariffario Regionale vigente)
Copia originale dell’atto autorizzativo già rilasciato dall’ASL
Planimetria autorizzata in originale del locale
Contratto di cessione o gestione dell’attività, firmato tra vecchio e nuovo titolare
Scheda tecnica dell’attività aggiornata, datata e firmata dal Legale Rappresentante
Dichiarazioni di conformità degli impianti (DM 37/2008): elettrico, aeraulico e gas + ultima verifica messa a terra
Valutazione del rischio chimico, se presente
Valutazione rischio radon (Modulo 3 ASL)
Marca da bollo da 16 € aggiuntiva da apporre sull’atto autorizzativo definitivo
La voltura deve essere completata prima di qualunque subingresso o variazione della SCIA commerciale al SUAP, per evitare sospensioni della pratica.
Abbiamo scritto un articolo sulla deroga antincendio a Roma leggilo per approfondire..
Quanto costa richiedere un’autorizzazione in deroga ASL Roma?
Il costo dell’autorizzazione in deroga ASL Roma varia in base alla tipologia di attività, allo stato dei locali e alla documentazione già disponibile. Non esiste quindi un importo fisso valido per tutti, perché la complessità della pratica incide in modo significativo sul costo finale.
Indicativamente, i costi medi per una richiesta completa possono oscillare tra:
1.500 € e 2.500 € per la maggior parte delle attività commerciali e produttive
Possibili maggiorazioni se sono necessarie integrazioni, verifiche aggiuntive o aggiornamenti impiantistici
Cosa incide sul costo:
Presenza o meno di documentazione tecnica aggiornata
Necessità di adeguamenti in materia di aerazione, microclima e sicurezza
Tipologia di impianti presenti (gas, aeraulico, elettrico)
Eventuali emissioni nocive o cicli produttivi complessi
Relazioni specialistiche (radon, rischio chimico, prevenzione incendi)
In sintesi: più il locale è conforme fin dall’inizio, meno costa la deroga sanitaria.
Per ottenere un preventivo preciso e personalizzato sulla tua attività a Roma, è sufficiente richiedere una consulenza preliminare: la valutazione iniziale permette di sapere esattamente quali documenti servono e quali adeguamenti sono necessari per evitare ritardi o blocchi da parte dell’ASL.
ASL Roma: uffici competenti per autorizzazione in deroga
Di seguito l’elenco aggiornato degli uffici ASL competenti per le autorizzazioni in deroga a Roma (Art. 63-64-65 D.Lgs. 81/2008). La competenza territoriale dipende dal Municipio o dal Comune di riferimento dell’attività.
| ASL | Indirizzo | Telefono | PEC / Email |
|---|---|---|---|
| ASL Roma 1 | Via Fornovo, 12 — 00192 Roma | 06 68353064 | protocollo@pec.aslroma1.it |
| ASL Roma 2 | Viale B. Bardanzellu, 8 — 00155 Roma | 06 41434946 | protocollo.generale@pec.aslroma2.it |
| ASL Roma 3 | Via Portuense, 571 — 00149 Roma | 06 56485113 | spresal@pec.aslromad.it |
| ASL Roma 4 | Via Terme di Traiano, 39/a — 00053 Civitavecchia (RM) | 06 96669249 | protocollo@pec.aslrmf.it |
| ASL Roma 5 | Via Tenuta del Cavaliere, 1 — 00012 Guidonia Montecelio (RM) | 0774 3589027 | protocollo@pec.aslromag.it |
| ASL Roma 6 | Ospedale Spolverini — Via delle Cerquette, 2 — 00040 Ariccia (RM) | 06 9327530 | spresal@pec.aslromah.it |
Consiglio pratico: prima di presentare la domanda, verifica sempre la competenza territoriale dell’ASL in base all’indirizzo del locale oggetto della richiesta di deroga.
Scritto da: Luigi Cireddu
Geometra a Roma · Iscritto al Collegio dei Geometri di Roma n. 10447
Mi occupo di pratiche edilizie, catasto, urbanistica e sicurezza nei cantieri. Condivido guide operative e soluzioni pratiche per aiutare privati e professionisti a gestire le pratiche in modo chiaro e senza perdite di tempo.