Accertamento di conformità Roma: SCIA e CILA in sanatoria
L’accertamento di conformità Roma è la procedura necessaria per regolarizzare abusi edilizi formali commessi senza titolo oppure in difformità da un titolo esistente. La normativa di riferimento è l’art. 36 del DPR 380/2001 (Testo Unico Edilizia), affiancata oggi dall’art. 36-bis introdotto dal Decreto Salva Casa 2024 che, in casi precisi, semplifica la sanatoria delle parziali difformità senza applicare in modo rigido la doppia conformità.
Si parla di SCIA in sanatoria a Roma quando gli interventi riguardano opere anche strutturali, prospetti, oppure cambi d’uso autorizzabili.
Si applica invece la CILA in sanatoria a Roma per opere interne non strutturali come spostamenti di tramezzi o rifacimento impianti.
Queste procedure riguardano interventi che sarebbero stati assentibili con un Permesso di Costruire, con una SCIA o con un’altra pratica edilizia, ma:
non è stato richiesto alcun titolo edilizio, oppure
il titolo c’era, ma i lavori sono stati realizzati in totale o parziale difformità.
📌 Attenzione
Gli abusi sostanziali (volumi in eccesso, opere su aree inedificabili, destinazioni d’uso non compatibili con il PRG di Roma) non sono sanabili con SCIA o CILA in sanatoria.
Doppia conformità nella SCIA in sanatoria a Roma: cosa vale oggi

Per ottenere un accertamento di conformità Roma tramite SCIA in sanatoria, l’intervento deve rispettare il principio della doppia conformità, previsto dall’art. 36 del DPR 380/2001:
- conforme alle norme urbanistiche ed edilizie vigenti alla data del lavoro abusivo
- conforme alle norme vigenti oggi, al momento della richiesta di sanatoria
Se anche una sola delle due condizioni non è soddisfatta, l’intervento è non sanabile e si deve procedere con la rimozione o il ripristino.
Novità introdotte dal Decreto “Salva Casa”
Dal 2024 è attivo anche l’art. 36-bis:
per alcune parziali difformità (tolleranze costruttive, piccole variazioni interne, difformità minori) è possibile una sanatoria semplificata, con istruttoria più rapida e senza applicare la doppia conformità “rigida”.
Questo può essere utile quando:
le opere interne sono minime
non c’è aumento di carico urbanistico
gli impianti e le strutture restano invariati
Per le opere interne non strutturali, resta applicabile anche la CILA in sanatoria, con costi e tempi generalmente inferiori rispetto alla SCIA in sanatoria.
CILA in sanatoria e SCIA in sanatoria a Roma: differenze, requisiti e costi aggiornati
Nell’ambito della regolarizzazione edilizia a Roma è fondamentale distinguere tra CILA in sanatoria e SCIA in sanatoria, due procedure previste dal DPR 380/2001 e aggiornate anche dalle nuove disposizioni nazionali sulla sanatoria delle parziali difformità (Legge 105/2024, cd. Decreto Salva Casa).
CILA in sanatoria Roma
La CILA in sanatoria a Roma si utilizza per interventi interni non strutturali, come lo spostamento di tramezzi, modifiche agli impianti o piccole variazioni distributive che non incidono su struttura e prospetti dell’edificio.
A Roma la pratica è interamente telematica tramite SUET e comporta:
| Costo CILA in sanatoria Roma | Importi aggiornati |
|---|---|
| Diritti di istruttoria SUET | € 291,24 |
| Sanzione amministrativa per opere ultimate | € 1.000,00 |
| Eventuali oneri aggiuntivi | Variabili in base alla difformità |
È sempre obbligatoria l’asseverazione di un tecnico abilitato che attesti conformità urbanistica e stato dei luoghi tramite elaborati grafici.
SCIA in sanatoria Roma
La SCIA in sanatoria è necessaria quando l’abuso riguarda:
opere strutturali
modifiche ai prospetti
cambi di destinazione d’uso urbanisticamente compatibili
interventi di ristrutturazione edilizia che richiedono titolo abilitativo superiore
Questa procedura rientra nell’accertamento di conformità e richiede il rispetto della doppia conformità (art. 36 DPR 380/2001) oppure, nei casi previsti, la conformità semplificata introdotta con l’art. 36-bis.
Costi aggiornati a Roma:
| Costo SCIA in sanatoria Roma | Importi aggiornati |
|---|---|
| Diritti di istruttoria SUET | circa € 501,24 |
| Sanzione minima applicabile | da € 1.000,00 in su |
| Contributo di costruzione | Fino a 2 volte costo opere (perizia asseverata) |
| Oneri concessori | In base alla zona urbanistica |
La SCIA in sanatoria ha controlli più stringenti e tempi istruttori di 60 giorni con possibile diniego espresso.
Perché è importante scegliere la procedura corretta
Capire se serve una CILA in sanatoria o una SCIA in sanatoria è decisivo per evitare:
rigetto dell’istanza
sanzioni più elevate
perdita di tempo e denaro
rischi sulla commerciabilità dell’immobile
In entrambi i casi, la pratica deve dimostrare che le opere siano ammissibili secondo le norme urbanistiche del Comune di Roma.
Quali abusi edilizi non sono sanabili a Roma
Nell’ambito dell’accertamento di conformità a Roma, esistono interventi che non possono essere regolarizzati, neppure tramite SCIA in sanatoria o CILA in sanatoria, perché considerati abusi sostanziali secondo il DPR 380/2001 e le norme urbanistiche locali.
In particolare, non è possibile sanare gli interventi che:
contrastano con le destinazioni urbanistiche previste dal PRG di Roma (Piano Regolatore Generale) e dai relativi strumenti attuativi
risultano in contrasto permanente con la pianificazione vigente e con quella del momento in cui l’abuso è stato realizzato (mancanza della doppia conformità)
comportano nuove volumetrie oltre i limiti consentiti o incrementi non autorizzabili di superficie lorda
sono realizzati su aree inedificabili, come suoli agricoli privi di diritti edificatori, zone sottoposte a vincoli paesaggistici o idrogeologici senza i necessari nulla osta
In questi casi il Comune deve applicare le sanzioni previste dal Testo Unico Edilizia, che possono includere:
Demolizione e ripristino dello stato dei luoghi
Sanzioni pecuniarie proporzionate alla gravità della violazione e alla zona urbanistica
Eventuale comunicazione ad ASL, Soprintendenza o ad altri enti di tutela se coinvolti
Quando un abuso non è sanabile, non è possibile ottenere l’accertamento di conformità, né completare la regolarizzazione tramite il portale SUET di Roma Capitale, indipendentemente da opere, pagamenti o richieste successive.
Differenze tra Accertamento di Conformità e Condono Edilizio a Roma
Quando si parla di regolarizzazione edilizia a Roma, è fondamentale distinguere tra:
Accertamento di conformità (CILA o SCIA in sanatoria)
Condono edilizio
Sono due strumenti completamente diversi, spesso confusi, ma con regole e limiti opposti.
Accertamento di conformità (CILA/SCIA in sanatoria Roma)
È disciplinato dall’art. 36 del DPR 380/2001 e, per alcuni casi, dal nuovo art. 36-bis introdotto con il Decreto Salva Casa (DL 69/2024 conv. L. 105/2024).
Consente la sanatoria di abusi edilizi solo se l’intervento edilizio rispetta la doppia conformità:
conforme quando è stato realizzato
conforme alle norme attuali al momento della richiesta
Si applica quindi ai cosiddetti abusi formali, ovvero opere che sarebbero potute essere autorizzate tramite titolo edilizio (SCIA o Permesso di Costruire), ma:
non è stato presentato alcun titolo
oppure l’opera è in parziale o totale difformità dal titolo rilasciato
A Roma la pratica si presenta obbligatoriamente online tramite SUET – Sportello Unico Edilizia Telematico.
Leggi il nostro articolo per sapere come sanare le opere strutturali applicando il decreto salva casa
Condono edilizio
Il condono edilizio è una misura straordinaria prevista da leggi speciali nazionali (1985 – 1994 – 2003).
Permette di sanare anche abusi sostanziali (es. aumenti di volumetria), ma solo se rientranti nei requisiti specifici della legge sul condono.
Oggi non è possibile richiedere un nuovo condono: non è aperta alcuna finestra normativa né a Roma né in Italia.
Ulteriore limite: il condono non è ammesso in aree sottoposte a particolari vincoli (paesaggistico, storico-artistico, idrogeologico, centro storico consolidato, ecc.).
Come ottenere l’accertamento di conformità a Roma (SCIA/CILA in sanatoria)
Per regolarizzare un abuso edilizio nel Comune di Roma, la SCIA in sanatoria o la CILA in sanatoria devono essere presentate esclusivamente online tramite SUET – Sportello Unico Edilizia Telematico.
La pratica è valida solo se rispetta i requisiti previsti dal DPR 380/2001 (art. 36 e 36-bis) e dalle Norme Tecniche di Attuazione del PRG di Roma.
Chi può richiederlo
Proprietario attuale dell’immobile
Autore dell’abuso edilizio, se diverso dal proprietario
Sono entrambi responsabili ai fini della regolarizzazione.
Documenti e asseverazioni obbligatorie
La richiesta deve essere predisposta da un tecnico abilitato, che assevera:
doppia conformità (al momento dei lavori e oggi), se applicabile
elaborati grafici ante e post operam, firmati digitalmente
rilievo fotografico aggiornato
computo metrico per la stima degli oneri e contributo di costruzione
eventuali nulla osta per vincoli urbanistici e paesaggistici (Centro Storico, Soprintendenza, Ente Parco, vincoli idrogeologici, ecc.)
Per gli interventi rientranti nel nuovo art. 36-bis, il tecnico deve individuare le parziali difformità o le tolleranze costruttive oggi sanabili con procedura semplificata.
Tempi e modalità di risposta del Comune
L’istruttoria del SUE Roma Capitale dura 60 giorni
In assenza di risposta → silenzio-diniego (rigetto automatico)
Questo è un punto chiave:
al contrario del Permesso di Costruire, nella SCIA in sanatoria non si applica il silenzio-assenso.
Nel corso dei 60 giorni:
eventuali atti repressivi sull’abuso sono sospesi
il Comune può richiedere integrazioni documentali
Trascorsa l’istruttoria, il Comune può:
approvare la sanatoria
respingere la richiesta con provvedimento motivato
far decorrere il silenzio-diniego (contestabile entro 60 giorni)
Scarica anche la dichiarazione stato legittimo immobile in word e leggi le novità introdotte.
Sanatoria in corso d’opera (SCIA in sanatoria mentre i lavori sono aperti)
Se l’intervento non è ancora concluso:
non si applica la verifica della doppia conformità
si paga una sanzione fissa di € 516,00
il Comune può bloccare i lavori entro 30 giorni se riscontra irregolarità
La SCIA può essere ripresentata con adeguamenti tecnici per renderla conforme.
Procedimento e termini di istruttoria
| Fase | Durata | Esito |
|---|---|---|
| Presentazione SCIA/CILA su SUET | Immediata | Lavori già eseguiti sospesi da verifiche |
| Istruttoria comunale | 60 giorni | Diniego espresso o silenzio-diniego |
| Eventuale contestazione | 60 giorni | Possibile ricorso |
Nota operativa: durante l’istruttoria, eventuali provvedimenti repressivi restano sospesi per 60 giorni.
In caso di modeste difformità inferiori al 2% (altezza/superficie), non si procede alla contestazione.
Quanto costa l’accertamento di conformità a Roma
Il costo della SCIA in sanatoria varia in base all’abuso edilizio e alla zona urbanistica.
Componenti attualmente previste:
| Voce di costo | Importo indicativo |
|---|---|
| Diritti istruttoria SUET | € 501,24 |
| Sanzione amministrativa | da € 1.000,00 in su |
| Contributo di costruzione | pari a 2 volte il costo delle opere |
| Oneri concessori | secondo perizia asseverata del tecnico |
| Eventuali pareri/atti integrativi | variabili |
Per CILA in sanatoria Roma:
| Voce | Importo |
|---|---|
| Diritti SUET | € 291,24 |
| Sanzione | € 1.000,00 |
L’importo totale per un accertamento di conformità a Roma può quindi variare da poche migliaia di euro sino a cifre maggiori, soprattutto in presenza di opere strutturali o cambio d’uso.
Consigli pratici per evitare il rigetto dell’accertamento di conformità a Roma
Per ottenere un accertamento di conformità a Roma senza blocchi o rigetti da parte del Comune, è indispensabile impostare correttamente la pratica di SCIA in sanatoria o CILA in sanatoria fin dall’inizio.
Roma Capitale applica procedure e tempistiche stringenti tramite il SUET (Sportello Unico Edilizia Telematico).
1. Verifica preventiva della doppia conformità
L’abuso è sanabile solo se conforme:
al momento dei lavori
alle norme urbanistiche e edilizie attuali
Questa condizione è obbligatoria per l’accertamento di conformità (art. 36 DPR 380/2001).
Senza doppia conformità → respinta la SCIA in sanatoria, con costi e contenziosi.
2. Valutare la nuova sanatoria semplificata (art. 36-bis)
Dal 2024-2025, il Decreto Salva Casa consente la regolarizzazione semplificata di:
parziali difformità
tolleranze costruttive (ex art. 34-bis)
varianti minori ora non più rilevanti urbanisticamente
Se rientri in questi casi → iter più rapido e rischio rifiuto ridotto.
3. Elaborati e asseverazioni tecniche impeccabili
Il tecnico abilitato (architetto/ingegnere/geometra) deve allegare:
ante operam e post operam del fabbricato
relazione tecnica asseverata
eventuale computo metrico per il calcolo degli oneri
rilievo fotografico aggiornato
pareri vincolanti se l’immobile si trova in centri storici o aree tutelate
Una qualsiasi incoerenza documentale è causa diretta di diniego.
4. Monitoraggio continuo dell’istruttoria SUET
Il Comune di Roma ha 60 giorni per esprimersi.
Trascorso il termine, vale il silenzio-diniego (rigetto automatico).
Diverso dal PdC: nella SCIA in sanatoria non esiste silenzio-assenso.
È essenziale controllare notifiche e richieste di integrazione nel fascicolo SUET.
Costi pratiche edilizie in sanatoria a Roma
| Titolo edilizio (Roma Capitale) | Quando serve | Diritti SUET | Sanzione | Oneri urbanistici e contributo di costruzione | Note operative |
|---|---|---|---|---|---|
| CIL Ordinaria | Edilizia libera con comunicazione | 0 € | 0 € | No | Nessuna sanatoria |
| CILA ordinaria | Opere interne non strutturali | 291,24 € | 0 € | No | Titolo preventivo |
| CILA in sanatoria | Opere interne già eseguite (senza titolo) | 291,24 € | 1.000 € | No | Non ammesse opere strutturali |
| CILA in corso d’opera | Lavori interni in esecuzione senza comunicazione | 291,24 € | 333 € circa | No | Sanzione ridotta |
| SCIA ordinaria | Interventi strutturali / prospetti | 501,24 € | 0 € | Se dovuti | Controllo tecnico rigoroso |
| SCIA in sanatoria (Accertamento di conformità) | Opere strutturali o difformità già realizzate | 501,24 € | da 1.000 € | Sì, variabili su computo metrico | Necessaria doppia conformità |
| SCIA in corso d’opera | Abusi con cantiere ancora attivo | 501,24 € | 516 € | Se dovuti | Bloccabile entro 30 giorni |
| Permesso di Costruire in sanatoria | Abusi maggiori assentibili | Variabile | fino al doppio contributo | Sempre dovuti | Solo con doppia conformità |