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Bonus mobili come funziona? Guida 2024

Se stai cercando informazioni su come funziona il bonus mobili e cosa rientra nell’agevolazione, sei nel posto giusto. Il bonus mobili rappresenta una detrazione IRPEF del 50% per l’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici da utilizzare nell’arredamento di un immobile soggetto a interventi di ristrutturazione. Per accedere al bonus mobili, è fondamentale che siano in corso interventi di recupero del patrimonio edilizio per i quali si intende usufruire della detrazione Irpef prevista dall’art. 16-bis del TUIR. È importante sapere che il bonus può essere utilizzato anche se i mobili e gli elettrodomestici sono destinati a un ambiente diverso da quello oggetto di ristrutturazione, purché l’intervento riguardi una pertinenza dell’immobile in questione.

Se ti stai chiedendo come pagare e quali acquisti rientrano nel bonus mobili, continua a leggere per avere tutte le informazioni necessarie.

Chi può beneficiare del bonus mobili?

bonus mobili come funziona
Bonus mobili come funziona? Come pagare? Cosa rientra? E ‘possibile il bonus mobili senza ristrutturazione.

Il bonus mobili rappresenta un’agevolazione fiscale accessibile a diversi soggetti, tutti assoggettati all’imposta sul reddito delle persone fisiche e titolari della detrazione Irpef 50% ai sensi dell’art. 16-bis del TUIR per interventi di recupero del patrimonio edilizio. Questa agevolazione è disponibile per:

  • Persone Fisiche (Irpef): Residenti e non residenti in Italia, che sostengono spese al di fuori dell’attività d’impresa, arti o professioni.
  • Soggetti giuridici qualificati (articolo 5 del D.P.R. n. 917/86): Società semplici, società in nome collettivo e in accomandita semplice, equiparati, imprese individuali, e imprese familiari, per l’acquisto di beni mobili e arredi destinati a immobili non strumentali o beni merce.
  • Soci di cooperative a proprietà divisa e indivisa.

Per usufruire del bonus mobili, è necessario che questi soggetti possiedano o detengano i fabbricati destinati ai beni oggetto dell’agevolazione attraverso:

  • Proprietà o nuda proprietà.
  • Diritti reali di godimento come usufrutto, uso, abitazione o diritto di superficie.

Inoltre, il bonus mobili può essere goduto anche da detentori dell’immobile come locatari, comodatari, familiari conviventi, coniugi separati (assegnatari dell’immobile intestato all’altro coniuge), e conviventi di fatto.

Bonus mobili ristrutturazione di casa per quali lavori spetta?

Cerchiamo di capire quali interventi edilizi permettono di usufruire del bonus mobili. Affinché si possa accedere a questo incentivo, è necessario che l’abitazione in questione sia coinvolta in uno dei seguenti interventi di recupero del patrimonio edilizio, come definito dall’articolo 16-bis del TUIR.

Tuttavia, non tutti gli interventi elencati consentono di ottenere il bonus mobili. Secondo la Circolare n. 29/E/2013 dell’Agenzia delle Entrate, il bonus mobili è associato ai seguenti interventi edilizi, inclusi quelli realizzati con metodo economico:

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  • Manutenzione ordinaria delle parti comuni di edifici residenziali, come definito dall’art. 3 del D.P.R. 380/2001, ma non include lavori di manutenzione ordinaria su singoli appartamenti come tinteggiatura, sostituzione di pavimenti o infissi esterni.
  • Manutenzione straordinaria su parti comuni di edifici residenziali e su singole unità immobiliari residenziali.
  • Restauro e risanamento conservativo effettuati sulle parti comuni di edifici residenziali e su singole unità residenziali.
  • Ristrutturazione edilizia su parti comuni di edifici residenziali e su singole unità immobiliari residenziali.
  • Interventi necessari a causa di eventi calamitosi, per ricostruzione o ripristino di immobili danneggiati.
  • Restauro e risanamento conservativo, e ristrutturazione edilizia di interi fabbricati eseguiti da imprese edili entro 18 mesi dalla conclusione dei lavori.

Alcuni esempi di manutenzione straordinaria che danno accesso al bonus mobili includono interventi come l’installazione di stufe a pellet, impianti di climatizzazione a pompa di calore o la sostituzione di caldaie.

Tuttavia, ci sono esclusioni. Ad esempio, non sono inclusi interventi già incentivati dall’ecobonus, come l’installazione di pannelli solari o interventi per la riqualificazione energetica degli edifici. Altri interventi esclusi sono la realizzazione di posti auto o interventi per la sicurezza, a meno che non rientrino nelle categorie precedentemente menzionate.

Spero che queste informazioni siano utili per capire meglio come sfruttare il bonus mobili in relazione agli interventi edilizi specifici.

Bonus Mobili senza ristrutturazione: È possibile ottenerlo?

Se ti stai chiedendo se esista un modo per ottenere il bonus mobili senza la ristrutturazione edilizia, è importante comprendere che al momento non esiste una procedura specifica per ottenere questo incentivo senza lavori di ristrutturazione.

Il bonus mobili è stato introdotto per favorire interventi di riqualificazione abitativa e di solito richiede la realizzazione di lavori edilizi su singole unità residenziali o parti comuni di edifici residenziali. Pertanto, attualmente è strettamente legato alla necessità di eseguire una ristrutturazione abitativa per poter usufruire dell’incentivo.

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È sempre consigliabile rimanere aggiornati su eventuali cambiamenti normativi futuri che potrebbero influenzare i requisiti per accedere al bonus mobili.

Leggi il nostro approfondimento sul bonus ristrutturazione.

Quali beni rientrano nel Bonus Mobili?

Mobili Nuovi

Il Bonus Mobili agevola l’acquisto di mobili nuovi, tra cui letti, armadi, cassettiere, librerie, scrivanie, tavoli, sedie, comodini, divani, poltrone, credenze, materassi e apparecchi di illuminazione essenziali per completare l’arredo dell’immobile in ristrutturazione.

Grandi Elettrodomestici Nuovi

Per i grandi elettrodomestici, il bonus si applica a dispositivi di classe non inferiore alla Classe A per forni, Classe E per lavatrici, lavasciugatrici e lavastoviglie, Classe F per frigoriferi e congelatori (fino al 2021, Classe energetica non inferiore alla A+ e A per i forni).

Tra i grandi elettrodomestici agevolabili troviamo frigoriferi, congelatori, lavatrici, lavasciuga, asciugatrici, lavastoviglie, apparecchi di cottura, forni a microonde, radiatori elettrici, ventilatori e sistemi di condizionamento.

Esclusioni

Secondo la Circolare n. 13/E/2019 dell’Agenzia delle Entrate, non sono compresi nel bonus acquisti di porte, pavimentazioni (come il parquet), tende, tendaggi o altri complementi di arredo.

Bonus Mobili come funziona? Quale è il limite di spesa detraibile?

Hai intenzione di beneficiare del bonus mobili per i tuoi prossimi acquisti di arredi e elettrodomestici? È fondamentale conoscere i dettagli su quanto puoi realmente dedurre dalle tue spese.

Il bonus mobili consente di detrarre il 50% della spesa sostenuta per l’acquisto di mobili ed elettrodomestici agevolabili. Per l’anno in corso, il limite massimo di spesa detraibile è fissato a 5.000 euro, indipendentemente dall’entità delle spese per i lavori di recupero del patrimonio edilizio.

È importante notare che questo limite si applica per ogni singola unità immobiliare coinvolta nella ristrutturazione, inclusi gli spazi pertinenziali. Addirittura, se stai eseguendo interventi su più unità, il bonus mobili può essere applicato ripetutamente.

Per determinare la spesa massima per l’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici durante interventi di recupero edilizio che coinvolgono la fusione o la suddivisione di unità abitative, è essenziale considerare le unità immobiliari censite al momento dell’inizio dei lavori.

Infine, ricorda che le spese di trasporto e montaggio dei beni acquistati rientrano nell’importo agevolabile, a condizione che siano state sostenute attraverso modalità di pagamento come bonifico, carte di credito o debito.

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Come calcolare il limite di spesa per acquisti effettuati in più periodi?

Se stai pensando di usufruire del bonus mobili per acquisti effettuati in periodi diversi rispetto ai lavori di ristrutturazione, devi considerare attentamente il limite di spesa tenendo conto delle detrazioni già applicate negli anni precedenti.

Ad esempio, se hai iniziato i lavori di ristrutturazione con un limite di spesa detraibile e hai già usufruito di una detrazione per acquisti di mobili ed elettrodomestici, il limite di spesa residuo per il bonus mobili sarà la differenza tra il limite di spesa massimo previsto e le spese già detratte.

Se effettui ulteriori acquisti entro la scadenza stabilita e paghi entro questo termine, potrai beneficiare del bonus mobili per la quota di spesa rimanente. Tuttavia, se non completi gli acquisti entro questa data, perderai definitivamente la possibilità di detrarre la quota di spesa residua.

In un altro scenario, se hai già superato il limite di spesa detraibile con gli acquisti effettuati in precedenza, non avrai diritto a ulteriori detrazioni per gli acquisti successivi.

È fondamentale fare questi calcoli per massimizzare i benefici fiscali del bonus mobili, assicurandosi di rispettare i limiti di spesa e le scadenze previste dalla normativa vigente.

Quali sono i metodi di pagamento ammissibili per il Bonus Mobili?

Se stai cercando informazioni sui pagamenti ammissibili e come funziona il bonus mobili, è importante sapere che ci sono diverse opzioni disponibili che possono garantirti l’accesso a questo beneficio.

  1. Pagamento tramite Bonifico Bancario o Postale: per poter ottenere il bonus mobili, è possibile effettuare i pagamenti tramite bonifico bancario parlante o postale. È fondamentale notare che non sono accettati i pagamenti in contanti, assegni bancari o altri mezzi di pagamento. Nel bonifico, assicurati di includere il codice fiscale del beneficiario della detrazione e il numero di partita IVA o codice fiscale del soggetto a favore del quale il bonifico è destinato.
  2. Pagamento con Carta di Debito o Credito: un’altra modalità valida è il pagamento tramite carta di debito o credito. Ricorda che la data di pagamento è considerata quella in cui la carta viene utilizzata dal titolare, come indicato sulla ricevuta di transazione.
  3. Acquisti Esteri e Finanziamenti a Rate: se stai considerando acquisti all’estero, assicurati di seguire le stesse procedure richieste per gli acquisti nazionali. Inoltre, se acquisti beni tramite finanziamento a rate, è necessario che la società finanziatrice paghi con uno dei metodi sopra menzionati e che tu conservi la ricevuta di pagamento per garantire l’accesso al bonus mobili.

Bonus Mobili: Quali documenti conservare per ottenere la detrazione?

Se stai usufruendo del bonus mobili per ristrutturazioni edilizie, è essenziale conservare accuratamente i seguenti documenti, che potrebbero essere richiesti dall’Agenzia delle Entrate:

  • Fatture o Scontrini d’Acquisto: Assicurati che le fatture o gli scontrini contengano i dati identificativi dell’acquirente. Per gli scontrini, è sufficiente che sia possibile ricondurre l’acquisto al titolare della carta di credito o debito, in base ai dettagli del pagamento e alle informazioni sui beni acquistati.
  • Attestazione di Pagamento: Conserva la ricevuta del bonifico o di avvenuta transazione per i pagamenti effettuati con carta di credito o debito, insieme alla documentazione che confermi l’addebito sul conto corrente.
  • Classe Energetica dell’Elettrodomestico: Se necessario per il prodotto acquistato, assicurati di avere documentazione che mostri la classe energetica dell’elettrodomestico. In alternativa, una dichiarazione può attestare che il prodotto non rientra in questa categoria (ad esempio, piani di cottura ad incasso).
  • Ricevute di Transazione: Per i pagamenti con carte di credito o debito, conserva le ricevute di avvenuta transazione insieme alla documentazione di addebito sul conto corrente.
  • Autocertificazione sull’Utilizzo dei Beni: Prepara un’autocertificazione che attesti l’utilizzo dei beni nell’immobile oggetto di interventi di ristrutturazione edilizia.
  • Documenti Preliminari ai Lavori: Per la data di inizio dei lavori, conserva eventuali abilitazioni amministrative (CILA, SCIA) o comunicazioni richieste dalla normativa edilizia vigente. Se non sono richieste comunicazioni o titoli abitativi per i lavori, prepara una dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà secondo l’art. 47 del D.P.R. n. 445/2000.

Con questi documenti correttamente conservati e disponibili, sarai pronto a dimostrare l’idoneità per la detrazione fiscale relativa al bonus mobili. Assicurati di tenerli in ordine e accessibili per qualsiasi richiesta dell’Agenzia delle Entrate.

Comunicazione Enea Bonus Mobili: Scadenze e Procedure

Se stai beneficiando del bonus mobili per acquistare elettrodomestici come forni, frigoriferi, lavastoviglie, piani cottura elettrici, lavasciuga e lavatrici, è importante essere consapevoli dei tempi e dei dettagli relativi alla comunicazione all’Enea.

Dopo aver effettuato l’acquisto degli elettrodomestici con il bonus mobili, devi comunicare all’Enea i seguenti dati entro 90 giorni dalla data del bonifico o di altro documento di acquisto valido:

  • Classe energetica dell’elettrodomestico
  • Potenza elettrica assorbita dall’elettrodomestico

Questa comunicazione ENEA è fondamentale per garantire la corretta gestione del bonus mobili e deve essere rispettata per ottemperare alle normative vigenti. Assicurati di compilare e inviare tutti i dati richiesti tempestivamente per evitare complicazioni. La procedura è essenziale per massimizzare i vantaggi del bonus mobili in modo conforme e efficiente.

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