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Bonus ristrutturazione Roma, Detrazioni lavori casa 2020

Bonus ristrutturazione Roma, Detrazioni lavori casa 2020

Oggi parleremo del bonus ristrutturazione Roma, infatti se stai leggendo questa pagina vuoi ristrutturare casa e sei a conoscenza dell’esistenza delle detrazioni fiscali per i lavori di ristrutturazione in casa. Nella molteplicità di notizie che si sentono bonus mobili, ecobonus, pratica enea etc.. è difficile capire quali sono effettivamente le detrazioni e la loro percentuale. Il nostro scopo è quello di chiarire questi aspetti e di rendere le idee più chiare.

Cosa è il bonus ristrutturazione a Roma 2020?

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Per i lavori effettuati sulle singole unità abitative è possibile usufruire delle seguenti detrazioni:

  • 50% delle spese sostenute (bonifici effettuati) fino al 31 dicembre 2020, con un limite massimo di spesa di 96.000 euro per ciascuna unità immobiliare
  • 36%, con il limite massimo di spesa di 48.000 euro per unità immobiliare, delle somme che saranno pagate dal 1° gennaio 2021.

L’agevolazione può essere richiesta per le spese sostenute nell’anno 2020, secondo il criterio di cassa, e va suddivisa fra tutti i contribuenti che possiedono o detengono, sulla base di un titolo idoneo, l’immobile sul quale sono effettuati gli interventi.

Chi può usufruire delle detrazioni fiscali della ristrutturazione?

Possono usufruire della detrazione tutti i contribuenti assoggettati all’imposta sul reddito delle persone fisiche (Irpef), residenti o meno nel territorio dello Stato. L’agevolazione spetta non soltanto ai proprietari degli immobili ma anche ai titolari di
diritti reali/personali di godimento sugli immobili oggetto degli interventi e che ne sostengono le relative spese:

  •  proprietari o nudi proprietari
  •  titolari di un diritto reale di godimento (usufrutto, uso, abitazione o superficie)
  •  locatari o comodatari
  •  soci di cooperative divise e indivise
  •  imprenditori individuali, per gli immobili non rientranti fra i beni strumentali o merce
  •  soggetti indicati nell’articolo 5 del Tuir, che producono redditi in forma associata (società semplici, in nome collettivo, in accomandita semplice e soggetti a questi equiparati, imprese familiari), alle stesse condizioni previste per gli imprenditori individuali.

Chi altro ha diritt0 del bonus ristrutturazione?

  •  il familiare convivente del possessore o detentore dell’immobile oggetto
    dell’intervento (il coniuge, i parenti entro il terzo grado e gli affini entro il secondo
    grado)
  •  il coniuge separato assegnatario dell’immobile intestato all’altro coniuge
  •  il componente dell’unione civile (la legge n. 76/2016, per garantire la tutela dei
    diritti derivanti dalle unioni civili tra persone delle stesso sesso, equipara al vincolo
    giuridico derivante dal matrimonio quello prodotto dalle unioni civili)
  •  il convivente more uxorio, non proprietario dell’immobile oggetto degli interventi
    né titolare di un contratto di comodato, per le spese sostenute a partire dal 1°
    gennaio 2016.

In questi casi, ferme restando le altre condizioni, la detrazione spetta anche se le abilitazioni comunali sono intestate al proprietario dell’immobile. Nel caso di due comproprietari di un immobile, se la fattura e il bonifico sono intestati a uno solo di essi, ma le spese di ristrutturazione sono state sostenute da entrambi, la detrazione spetta anche al soggetto che non è stato indicato nei predetti documenti, a condizione che nella fattura sia annotata la percentuale di spesa da quest’ultimo
sostenuta. Se è stato stipulato un contratto preliminare di vendita (compromesso), l’acquirente dell’immobile ha diritto all’agevolazione se:

  •  è stato immesso nel possesso dell’immobile
  •  esegue gli interventi a proprio carico
  •  è stato registrato il compromesso entro la data di presentazione della dichiarazione dei redditi in cui si fa valere la detrazione.

Può richiedere la detrazione anche chi esegue in proprio i lavori sull’immobile, limitatamente alle spese di acquisto dei materiali utilizzati.

Per quali opere posso usufruire del bonus ristrutturazione a Roma?

cila detrazione fiscale ristrutturazione 2020 roma
cila detrazione fiscale ristrutturazione 2020 roma

I lavori sulle singole unità immobiliari per i quali spetta la detrazione fiscale ristrutturazione a Roma sono i seguenti:

Interventi elencati alle lettere b), c) e d) dell’articolo 3 del Dpr 380/2001 (Testo unico delle’ edilizia):

  1. manutenzione straordinaria
  2. restauro e risanamento conservativo
  3. ristrutturazione edilizia

Gli interventi devono essere effettuati su immobili residenziali di qualsiasi categoria catastale, anche rurali e sulle loro pertinenze. Non sono ammessi al beneficio fiscale delle detrazioni gli interventi di manutenzione ordinaria (spettanti solo per i lavori condominiali), a meno che non facciano parte di un intervento più vasto di ristrutturazione.

Esempi di manutenzione straordinaria:

  • installazione di ascensori e scale di sicurezza
  • realizzazione e miglioramento dei servizi igienici
  •  sostituzione di infissi esterni e serramenti o persiane con serrande e con modifica di materiale o tipologia di infisso
  • rifacimento di scale e rampe
  •  interventi finalizzati al risparmio energetico • recinzione dell’area privata • costruzione di scale interne.

Esempi di interventi di restauro e risanamento conservativo:

  • interventi mirati all’eliminazione e alla prevenzione di situazioni di degrado
  •  adeguamento delle altezze dei solai nel rispetto delle volumetrie esistenti
  • apertura di finestre per esigenze di aerazione dei locali.

Esempi di ristrutturazione edilizia:

  • demolizione e ricostruzione con la stessa volumetria dell’immobile preesistente
  • modifica della facciata • realizzazione di una mansarda o di un balcone
  • trasformazione della soffitta in mansarda o del balcone in veranda
  • apertura di nuove porte e finestre
  • costruzione dei servizi igienici in ampliamento delle superfici e dei volumi esistenti.

Detrazione fiscale ristrutturazione Roma,  l’IVA agevolata

Sulle prestazioni di servizi relativi a interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria, realizzati sulle unità immobiliari abitative, è prevista l’Iva ridotta al 10%.  Sui beni, invece, l’aliquota agevolata si applica solo se ceduti nell’ambito del contratto di appalto.  Tuttavia, quando l’appaltatore fornisce beni “di valore significativo”, l’Iva ridotta si applica ai predetti beni soltanto fino a concorrenza del valore della prestazione considerato al netto del valore dei beni stessi. In pratica, l’aliquota del 10% si applica solo sulla differenza tra il valore complessivo della prestazione e quello dei beni stessi.

ESEMPIO

  • il costo totale dell’intervento: 10.000 euro
  • costo per la prestazione lavorativa (manodopera): 4.000 euro
  • il costo dei beni significativi (per esempio, rubinetteria e sanitari): 6.000 euro

L’Iva al 10% si applica sulla differenza tra l’importo complessivo dell’intervento e il costo dei beni significativi (a – c = 10.000 – 6.000 = 4.000). Sul valore residuo dei beni (2.000 euro) l’Iva si applica nella misura ordinaria del 22%.

Come si pagano i lavori di ristrutturazione volendo usufruire delle detrazioni fiscali?

Per fruire della detrazione ristrutturazione è necessario che i pagamenti siano effettuati con bonifico bancario o postale (anche “on line”), da cui risultino:

  • causale del versamento, con riferimento alla norma (articolo 16-bis del Dpr 917/1986)
  • codice fiscale del beneficiario della detrazione
  • il codice fiscale o numero di partita Iva del beneficiario del pagamento.

Ecobonus nella ristrutturazione che cosa è?

Con l’ecobonus la legge di stabilità 2020 vuole dare un incentivo a chi decide di ristrutturare casa andando anche a ridurre il consumo energetico della singola unità immobiliare. Infatti è prevista anche per il 2020 la detrazione fiscale per riqualificazione energetica al 65% (ecobonus appunto). Facciamo l’esempio di una ristrutturazione in cui si spendono € 10.000,00 per il riscaldamento a pavimento o per la sostituzione della caldaia, lo stato con l’ecobonus vi restituirà in 10 anni la somma di € 6.500,00. Tale somma verrà detratta nelle dichiarazioni irpef del contribuente che ha usufruito nel 2020 delle detrazioni fiscali nella ristrutturazione al 65%.

Bonus mobili 2020 come ottenerlo e quando

Si può usufruire della detrazione Irpef del 50% per l’acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici di classe non inferiore alla A+ (A per i forni), destinati ad arredare un immobile oggetto di ristrutturazione. L’agevolazione è stata prorogata dalla recente legge di bilancio anche per gli acquisti che si effettuano nel 2020, ma può essere richiesta solo da chi realizza un intervento
di ristrutturazione edilizia iniziato non prima del 1° gennaio 2019. Per gli acquisti effettuati nel 2018, invece, è possibile fruire della detrazione solo se l’intervento di ristrutturazione è iniziato in data non anteriore al 1° gennaio 2018. La detrazione si ottiene indicando le spese sostenute nella dichiarazione dei redditi (modello 730 o modello Redditi persone fisiche).

Per maggiori informazioni visionate il sito dell’agenzia delle entrate.

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