Comunicazione inizio attività turistica Roma: guida completa, costi reali, requisiti e adempimenti
Se vuoi lavorare nel turismo a Roma – B&B, casa vacanze, affittacamere, alloggio per uso turistico o locazione breve – devi metterti in testa una cosa: l’attività nasce dalla carta che presenti, non dall’annuncio su Airbnb.
La “comunicazione inizio attività turistica Roma” non è una formula generica: significa muoversi dentro un incastro preciso di norme nazionali, leggi regionali del Lazio e regolamenti di Roma Capitale. Se sbagli tipologia, se l’immobile non è conforme, o se dimentichi CIR, CIN, Questura o contributo di soggiorno, ti ritrovi con:
attività abusiva,
sanzioni pesanti,
annunci oscurati,
problemi urbanistici difficili da sanare.
Questa guida è pensata per chi vuole fare le cose in regola, capire quanto costa davvero la comunicazione di inizio attività turistica a Roma e sapere come aprire una locazione turistica a Roma senza rischiare sanzioni.
Comunicazione inizio attività turistica Roma: che cosa significa davvero

A Roma, l’avvio di una struttura turistica passa principalmente attraverso due procedure:
SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività) tramite SUAR o SUAP, per strutture ricettive alberghiere ed extralberghiere, in base alla L. 241/1990 e al D.Lgs 222/2016.
Comunicazione per alloggi per uso turistico, prevista dal Regolamento Regionale Lazio n. 14/2017, da inviare al Comune e alla Regione Lazio.
In sintesi:
per B&B, affittacamere, case vacanze (CAV), alberghi, ostelli, guest house → serve una SCIA SUAR;
per alloggi per uso turistico o locazioni brevi → serve una comunicazione dedicata + iscrizione in banca dati regionale + richiesta CIR (Codice Identificativo Regionale) + adempimenti di pubblica sicurezza e fiscali.
Se non presenti la comunicazione corretta, non sei un privato disattento: stai esercitando senza titolo abilitativo.
Tipologie e procedura di apertura
| Tipologia | Titolo abilitativo richiesto | Autorità competente | Documenti principali | Note operative |
|---|---|---|---|---|
| Alberghi / RTA | SCIA SUAR Roma Capitale | SUAR | Planimetrie, agibilità, P.IVA, requisiti minimi | Attività imprenditoriale con classificazione stelle |
| Affittacamere / Guest House | SCIA SUAR | SUAR | Idoneità immobile, impianti a norma, planimetrie, P.IVA | Gestione imprenditoriale, IVA obbligatoria |
| B&B (familiare) | SCIA SUAR | SUAR | Residenza titolare, dichiarazione requisiti, planimetrie | Gestione non imprenditoriale, max 3 camere |
| Case e Appartamenti per Vacanze (CAV) | SCIA SUAR | SUAR | Contratto di disponibilità immobile, requisiti igienici | Necessaria P.IVA, gestione continuativa |
| Alloggio per uso turistico / Locazione breve | Comunicazione Comune + CIR | SUAR + Regione Lazio | Copia documento, dati immobile, contratto tipo | Nessun servizio alberghiero; possibile come privato |
Normativa di riferimento
Per lavorare nel turismo romano devi conoscere la base normativa. Senza questa, la tua attività è vulnerabile ai controlli.
Normativa nazionale
D.Lgs 79/2011 (Codice del Turismo): quadro generale delle attività ricettive.
L. 241/1990: disciplina del procedimento amministrativo e SCIA.
D.Lgs 222/2016: elenca le attività soggette a SCIA e definisce gli adempimenti per l’avvio.
Art. 109 T.U.L.P.S.: obbligo di comunicare i dati degli ospiti alla Questura tramite il portale Alloggiati Web.
Comunicazione inizio attività turistica Roma la Regione Lazio
La Regione Lazio regola l’intero settore con norme specifiche:
L.R. 13/2007 (Organizzazione del sistema turistico laziale), aggiornata dalla L.R. 8/2022, che introduce sanzioni e rafforza il ruolo dei Comuni.
Regolamento Regionale n. 8/2015: disciplina strutture extralberghiere (B&B, affittacamere, case vacanze, ostelli).
Regolamento Regionale n. 14/2017: definisce gli alloggi per uso turistico, stabilendo che restano residenziali ma devono essere comunicati e registrati.
CIR e CIN: il nuovo sistema di identificazione turistica
Dal 1° settembre 2024, il CIR Lazio (Codice Identificativo Regionale) è obbligatorio per tutte le strutture ricettive e gli alloggi per uso turistico.
Il CIR si ottiene tramite la piattaforma regionale (ROSS1000) e deve essere esposto e inserito su tutti gli annunci online.
Leggi il nostro approfondimento su come richiedere il CIR e CIN nel Lazio
A breve, il sistema sarà integrato nel CIN (Codice Identificativo Nazionale) previsto dal Ministero del Turismo, per un controllo unico su scala nazionale.
In pratica, il CIR sarà collegato al CIN: due codici, un unico registro per contrastare gli affitti irregolari.
Comunicazione inizio attività turistica Roma il Comune
Roma applica le norme regionali tramite i propri canali:
SUAR Roma Capitale: sportello per SCIA, classificazioni, variazioni e cessazioni.
Regolamento del contributo di soggiorno (Delibera Assemblea Capitolina n. 87/2022): esteso anche a locazioni turistiche e alloggi uso turistico.
Diritti di istruttoria per pratiche SUAR/SUAP: stabiliti con delibere specifiche della Giunta.
Costo comunicazione inizio attività turistica Roma
Parlare di “costo comunicazione inizio attività turistica Roma” significa distinguere tra costi amministrativi, tecnici e fiscali.
Costi amministrativi
Diritti di istruttoria SUAR/SUAP: variabili secondo tipologia, ma generalmente contenuti (tra 80 e 100 €).
Imposta di bollo telematica: 16 € circa, salvo aggiornamenti.
Eventuali diritti di segreteria o marche aggiuntive.
Il costo diretto della comunicazione è basso, ma la parte impegnativa arriva subito dopo.
Costi tecnici e urbanistici
Sono i più significativi e comprendono:
Verifica urbanistica e catastale (a cura di tecnico abilitato geometra).
Controllo agibilità e conformità impianti.
Adeguamenti edilizi (CILA o SCIA edilizia, se necessari).
Progettazione e aggiornamento planimetrie catastali.
Arredo e dotazioni minime richieste dai regolamenti regionali.
Qui si gioca la differenza tra attività sostenibile e pratica bocciata.
Costi fiscali e gestionali
Tasse sul reddito (IRPEF o cedolare secca per locazioni, IRES/IRPEF + INPS per imprese).
IVA ove dovuta.
Contributo di soggiorno da riscuotere e versare.
Assicurazione RC struttura.
Costi di gestione canali online (OTA, PMS, consulenti, commercialista).
La comunicazione è solo la punta dell’iceberg: se non consideri il resto, il margine operativo si azzera.
Costi della comunicazione inizio attività turistica Roma
| Voce di costo | Importo medio (indicativo) | Frequenza | Note |
|---|---|---|---|
| Diritti SUAR/SUAP | 30 – 150 € | una tantum | Varia in base alla tipologia |
| Imposta di bollo telematica | 16 € | una tantum | Su modulistica SCIA |
| Pratica tecnica (geometra o architetto) | 300 – 800 € | una tantum | Verifica urbanistica e planimetrie |
| Adeguamenti edilizi / CILA | 500 – 2.000 € | una tantum | Se necessari lavori |
| Assicurazione RC struttura | 150 – 250 €/anno | annuale | Consigliata, non obbligatoria |
| Commercialista / Gestione fiscale | 300 – 600 €/anno | annuale | Per contabilità o cedolare secca |
| Contributo di soggiorno (riversamento) | variabile | trimestrale | Da incassare e versare al Comune |
Requisiti urbanistici: la base di tutto
Prima di presentare qualsiasi SCIA o comunicazione, verifica la conformità urbanistica dell’immobile. A Roma è un punto critico.
Destinazione d’uso
B&B, CAV, alloggi uso turistico → ammessi in immobili residenziali, purché rispettino i regolamenti regionali.
Alberghi e affittacamere multipli → necessaria destinazione turistico-ricettiva da PRG.
Un immobile con destinazione errata o abusi edilizi rende inefficace la SCIA e comporta sanzioni e chiusura dell’attività.
Conformità edilizia e agibilità
L’immobile deve coincidere con i titoli edilizi depositati.
È necessaria agibilità (o dichiarazione equivalente).
Nessuna difformità rilevante (ampliamenti, modifiche non autorizzate, etc.).
Sicurezza e impianti
Tutti gli impianti devono essere a norma e certificati.
Strutture sopra determinate soglie di posti letto possono essere soggette a prevenzione incendi.
In presenza di vincoli storici o paesaggistici, servono pareri specifici.
Regolamento condominiale
Un regolamento condominiale contrattuale può vietare l’attività turistica. Ignorarlo significa aprire una causa civile quasi certa.
Scopri anche come aprire un BAR a Roma: le regole, i requisiti e il costo
Requisiti strutturali e igienico-sanitari
I requisiti minimi sono stabiliti dal Reg. Reg. 8/2015 (per strutture ricettive) e dal Reg. Reg. 14/2017 (per alloggi turistici).
In sintesi:
Superfici minime camere: 8 mq per singola, 14 mq per doppia.
Altezze secondo regolamenti edilizi (2,70 m in media).
Servizi igienici: uno ogni 4 posti letto (minimo uno per unità).
Aerazione e illuminazione naturale adeguate.
Dotazioni obbligatorie: arredi minimi, biancheria, pulizia, estintori, kit pronto soccorso.
Per gli alloggi per uso turistico, valgono i requisiti delle normali abitazioni: impianti sicuri, igiene, sicurezza.
Attenzione: se offri servizi alberghieri (colazione, cambio biancheria, reception), l’attività non è più locazione turistica ma struttura ricettiva, con obbligo di SCIA.
Requisiti urbanistici e strutturali minimi
| Requisito | Strutture ricettive (B&B, CAV, Affittacamere) | Alloggi per uso turistico / Locazioni brevi |
|---|---|---|
| Destinazione d’uso | Residenziale o turistico-ricettiva conforme | Residenziale |
| Agibilità | Obbligatoria | Consigliata |
| Impianti | Certificati e a norma | Certificati e sicuri |
| Superficie minima camera | 8 mq singola, 14 mq doppia | Requisiti abitativi ordinari |
| Bagno privato o comune | Almeno 1 ogni 4 posti letto | Almeno 1 bagno |
| Altezza minima | 2,70 m (2,40 m bagni) | 2,70 m |
| Accessibilità | Dove possibile, rispetto barriere | Dove tecnicamente fattibile |
| Colazione / Servizi | Obbligatori per B&B e affittacamere | Vietati (no servizi alberghieri) |
Requisiti fiscali e commerciali
Attività ricettiva imprenditoriale
Se gestisci affittacamere, CAV o più immobili in modo sistematico:
apri Partita IVA (ATECO);
iscriviti al Registro Imprese CCIAA;
attiva posizione INPS;
emetti fatture o corrispettivi telematici;
scegli un regime fiscale (forfettario o ordinario).
La SCIA SUAR deve essere intestata al titolare d’impresa.
Locazione turistica / alloggio per uso turistico
Per chi cerca “come aprire locazione turistica a Roma”, ecco la logica:
Nessun servizio tipico di hotel o B&B.
Puoi operare come persona fisica senza P.IVA se gestisci pochi immobili.
Tassazione con cedolare secca o IRPEF.
Se l’attività diventa organizzata (più immobili, servizi aggiuntivi, brand), serve la P.IVA.
Adempimenti comuni
Per tutte le strutture e locazioni turistiche a Roma valgono tre obblighi fissi:
Comunicazione ospiti alla Questura tramite Alloggiati Web.
Versamento del contributo di soggiorno.
Richiesta e uso del CIR (e, a regime, del CIN nazionale).
Senza questi tre elementi, la tua attività è facilmente sanzionabile.
Adempimenti obbligatori dopo la comunicazione
| Adempimento | Dove si fa | Obbligo | Tempistica | Sanzione in caso di mancato adempimento |
|---|---|---|---|---|
| Registrazione ospiti | Portale Alloggiati Web (Polizia di Stato) | Tutti i soggetti ospitanti | Entro 24 ore | Violazione T.U.L.P.S. (penale) |
| CIR Lazio | Piattaforma Regione Lazio (ROSS1000) | Tutte le strutture/alloggi | Entro 60 giorni dall’avvio | 300 – 3.000 € |
| CIN Nazionale | Automatico (prossima fase) | Tutte le strutture | Automatico dopo iscrizione | In arrivo |
| Contributo di soggiorno | Portale Roma Capitale | B&B, CAV, alloggi uso turistico | Trimestrale | Sanzioni + recuperi |
| Comunicazione movimenti turistici | Regione Lazio | Tutti | Periodica (online) | 1.000 – 2.000 € |
| Aggiornamento SUAR (variazioni/cessazioni) | SUAR Roma Capitale | Strutture ricettive | In caso di variazione | Chiusura e sanzioni |
Come aprire una locazione turistica a Roma
Vediamo ora gli step pratici per aprire una locazione turistica a Roma in regola.
Step 1 – Verifica immobile
L’immobile deve avere uso abitativo regolare.
Nessun abuso edilizio.
Impianti certificati.
Condizioni igieniche corrette.
Step 2 – Definisci modello di gestione
Chiediti: sei un privato o un’impresa?
1 o 2 appartamenti senza servizi → locazione turistica non imprenditoriale.
Più immobili o gestione strutturata → attività imprenditoriale, con SCIA, P.IVA e CIR.
Step 3 – Comunicazione al Comune e alla Regione Lazio
Secondo il Regolamento 14/2017:
invia comunicazione di inizio attività alloggio per uso turistico al SUAR Roma Capitale;
trasmetti copia alla Regione Lazio secondo le modalità previste.
Senza comunicazione, non sei in regola, anche se “solo affitti”.
Step 4 – Richiesta CIR e connessione al CIN
Dal 1° settembre 2024:
richiedi il CIR Lazio sul portale regionale;
il codice va esposto in struttura e su tutti gli annunci;
il CIR confluirà nel CIN nazionale, che uniformerà i dati di tutte le strutture italiane.
Step 5 – Questura e sicurezza
Registrati al Portale Alloggiati Web;
comunica ogni ospite entro 24 ore.
Questo vale anche per una singola notte: l’obbligo è assoluto.
Step 6 – Contributo di soggiorno Roma Capitale
Registrati al Portale Contributo di Soggiorno;
riscuoti la tassa dal turista;
versa trimestralmente secondo le scadenze.
Step 7 – Fisco e dichiarazioni
Se resti nel regime privato → cedolare secca o IRPEF.
Se passi a impresa → P.IVA, INPS, contabilità e adempimenti completi.
Sanzioni e controlli
Le sanzioni per chi opera fuori regola sono concrete e frequenti.
Mancata comunicazione o SCIA
Attività abusiva, chiusura forzata, multe da migliaia di euro.
Mancato CIR o CIN
Sanzioni da 300 a 3.000 euro per codice mancante o non visibile.
Oscuramento annunci su portali come Airbnb o Booking.
Omissione flussi turistici e Alloggiati Web
Fino a 2.000 € di multa per mancata trasmissione dati.
Rischio penale per omessa comunicazione ospiti (violazione pubblica sicurezza).
Contributo di soggiorno
Accertamenti fiscali e recuperi coattivi da parte di Roma Capitale.
Irregolarità urbanistiche o dichiarazioni false
Inefficacia della SCIA, chiusura immediata e sanzioni edilizie.
Dichiarazioni mendaci = reato penale.
La morale è semplice: meglio spendere in regolarità che in sanzioni.
Sanzioni principali
| Infrazione | Norma di riferimento | Importo o conseguenza | Autorità competente |
|---|---|---|---|
| Attività senza SCIA | D.Lgs 222/2016 + Reg. Lazio 8/2015 | Chiusura attività + multa da 2.000 a 5.000 € | Roma Capitale |
| Mancato CIR / CIN | L.R. 13/2007 art. 23-bis + DGR 919/2023 | 300 – 3.000 € + oscuramento annunci | Regione Lazio |
| Omissione Alloggiati Web | Art. 109 T.U.L.P.S. | Reato penale | Questura |
| Omissione flussi turistici | Reg. Reg. 14/2017 | 1.000 – 2.000 € | Regione Lazio |
| Contributo di soggiorno non versato | Regolamento Roma Capitale n. 87/2022 | Sanzioni, interessi e recupero coattivo | Roma Capitale |
| Falsa dichiarazione SCIA | Art. 76 DPR 445/2000 | Reato penale + revoca titolo | SUAR/Procura |
FAQ comunicazione inizio attività turistica Roma
Come fare la comunicazione di inizio attività turistica a Roma?
Si presenta una SCIA telematica tramite SUAR Roma Capitale per strutture ricettive, oppure una comunicazione alloggi uso turistico per le locazioni brevi.
Dopo la presentazione, si richiedono CIR, CIN, accesso al portale Alloggiati Web e registrazione al contributo di soggiorno.
Quanto costa la comunicazione di inizio attività turistica a Roma?
Il costo diretto (bolli e diritti) è contenuto, ma devi aggiungere verifiche urbanistiche, adeguamenti tecnici e consulenze fiscali.
Sottovalutare questi costi porta a problemi molto più gravi.
Come aprire una locazione turistica a Roma in regola?
Serve: immobile conforme, comunicazione SUAR, richiesta CIR, registrazione Questura, versamento contributo di soggiorno, dichiarazione fiscale corretta.
Devo sempre fare una SCIA per aprire un’attività turistica a Roma?
Sì, per tutte le strutture ricettive. Per gli alloggi per uso turistico basta una comunicazione formale, ma obbligatoria.
Il costo è alto?
La SCIA in sé costa poco. Il vero investimento è nella conformità urbanistica e nella gestione fiscale corretta.
Serve la Partita IVA per le locazioni turistiche?
Solo se gestisci più immobili o offri servizi da struttura ricettiva. Con pochi alloggi e senza servizi puoi restare come privato.
Il CIR e il CIN sono obbligatori?
Sì. Il CIR Lazio è già obbligatorio e si collegherà al CIN nazionale, che renderà tracciabile ogni struttura in Italia.
Cosa rischio se non registro gli ospiti o non verso il contributo di soggiorno?
Sanzioni elevate, controlli fiscali e – per la Questura – violazioni di pubblica sicurezza.
Ultimi consigli in sintesi
Aprire una struttura turistica o una locazione turistica a Roma non è solo questione di burocrazia, ma di pianificazione tecnica, urbanistica e fiscale.
Chi segue le regole – SCIA commerciale o comunicazione, CIR, CIN, Questura, imposta di soggiorno – può lavorare serenamente e crescere.
Chi improvvisa, invece, si trova in pochi mesi fuori norma e sotto sanzione.
Se vuoi entrare nel turismo romano, fai le cose bene, dalla carta all’ospite: solo così il tuo business sarà sostenibile, legale e competitivo.
Scritto da: Luigi Cireddu
Geometra a Roma · Iscritto al Collegio dei Geometri di Roma n. 10447
Mi occupo di pratiche edilizie, catasto, urbanistica e sicurezza nei cantieri. Condivido guide operative e soluzioni pratiche per aiutare privati e professionisti a gestire le pratiche in modo chiaro e senza perdite di tempo.