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Planimetria catastale storica: come richiederla, costi e tempi

planimetria catastale storica
Planimetria catastale storica: come richiederla, costi e tempi

La planimetria catastale storica è una rappresentazione grafica dell’immobile riferita a uno stadio precedente a quello attuale. Si può richiedere all’Agenzia delle Entrate se si ha titolo per accedere: online quando il documento è informatizzato e disponibile nel servizio utilizzato, oppure presso l’Ufficio provinciale – Territorio per gli archivi cartacei e i casi che richiedono verifica.

Non è necessario che il subalterno sia rimasto invariato. È possibile ricercare anche unità soppresse, ricostruendo il collegamento con quelle attuali e dimostrando la legittimazione alla richiesta. Per i documenti edilizi comunali occorre invece un accesso agli atti del Comune: la planimetria catastale non sostituisce il progetto autorizzato.

Questa guida spiega come recuperare le versioni precedenti, quali dati preparare e come distinguere costi pubblici e compenso del tecnico. Per immobili a Roma lo studio del geometra Luigi Cireddu può valutare una ricerca mirata, indicando prima quali archivi e periodi verificare.

Planimetria catastale storica online: che cosa consente il SIT

Il Sistema Integrato del Territorio, SIT, è la piattaforma catastale dell’Agenzia delle Entrate. La sua introduzione ha reso consultabili attraverso i servizi professionali anche stadi storicizzati presenti nella banca dati informatizzata. Non significa che ogni pianta cartacea sia stata acquisita o che tutte le versioni siano scaricabili da ogni profilo utente.

Per una planimetria catastale storica conta prima di tutto la disponibilità del documento. La ricerca può restituire più rappresentazioni depositate in momenti diversi, una sola planimetria o nessun documento immediatamente consultabile. Un esito negativo online non dimostra che la planimetria non sia mai esistita.

La scheda ufficiale dell’Agenzia delle Entrate distingue gli stadi non più attuali, le unità soppresse e i documenti conservati solo su carta. Se una planimetria regolarmente presentata non è stata informatizzata, può essere richiesta la sua acquisizione secondo la procedura indicata dall’Agenzia.

Il SIT non è il portale delle pratiche edilizie di Roma Capitale: archivi catastali e comunali hanno funzioni e documenti differenti. Chiarire questa distinzione evita di chiedere al Catasto una licenza edilizia o al Comune una copia della scheda catastale.

Planimetria storica, visura storica e primo impianto: differenze

Per ricostruire la storia di una casa serve scegliere il documento corretto. Questi termini non sono equivalenti:

  1. Planimetria catastale attuale: è l’ultima rappresentazione grafica in atti. Non dimostra, da sola, che lo stato reale coincida con quanto dichiarato o che le opere siano state autorizzate dal Comune.
  2. Planimetria catastale storica: è una versione precedente, utile per confrontare distribuzione dei locali, accessi e consistenza dichiarata in un determinato periodo. Possono esistere più stadi storici della stessa unità.
  3. Visura catastale storica: riporta l’evoluzione dei dati censuari e degli intestatari presenti negli archivi, con riferimenti alle variazioni. Non contiene automaticamente la sequenza dei disegni planimetrici.
  4. Planimetria di impianto: è il primo stadio catastale disponibile, non qualsiasi versione precedente. Il tema è approfondito nella guida alla planimetria catastale di impianto a Roma.
  5. Elaborato planimetrico: rappresenta la distribuzione dei subalterni e delle parti comuni della particella, quando presente. Non sostituisce il disegno interno della singola abitazione.

La visura storica è spesso il punto di partenza per individuare data, protocollo e identificativi delle variazioni. Il tecnico la confronta con le planimetrie disponibili e ricostruisce una successione documentale. La data di deposito non deve essere confusa automaticamente con quella di esecuzione dei lavori rappresentati.

A cosa serve recuperare le planimetrie catastali precedenti?

La planimetria catastale storica aiuta a ricostruire come l’immobile è stato dichiarato nel tempo. Può essere utile prima di una compravendita, per un incarico tecnico o per confrontare una distribuzione interna con gli atti disponibili. Anche un aggiornamento per esatta rappresentazione grafica va letto insieme alla storia precedente: la causale catastale non certifica, da sola, la regolarità delle opere.

Esempio illustrativo: la pianta attuale mostra due bagni, mentre una planimetria precedente ne riporta uno. Il confronto consente di individuare un intervallo documentale da approfondire; per sapere se e quando il secondo bagno sia stato autorizzato occorrono le pratiche edilizie e gli altri elementi probanti.

Una planimetria catastale storica non sana un abuso. Nei casi previsti dall’articolo 9-bis del DPR 380/2001 le informazioni catastali di primo impianto possono concorrere alla ricostruzione dello stato legittimo, ma non sostituiscono indiscriminatamente i titoli. Per il confronto tra archivi consulta la guida sulla planimetria catastale difforme da quella comunale.

Si può richiedere la planimetria storica se cambia il subalterno?

Sì, il cambiamento degli identificativi non esclude in generale la ricerca di una planimetria catastale storica. La scheda ufficiale dell’Agenzia ammette la consultazione anche per unità soppresse, secondo la legittimazione e le modalità previste. Bisogna ricostruire il collegamento tra vecchia unità e immobili derivati, soprattutto in presenza di:

  • ampliamento e aggiornamento degli identificativi
  • cambio di destinazione d’uso e variazioni censuarie
  • frazionamento o fusione delle unità immobiliari
  • demolizione e ricostruzione con soppressione di precedenti unità
  • modifiche della consistenza e del numero dei vani
  • variazioni catastali collegate a pratiche edilizie o di condono

Per gli immobili soppressi possono avere titolo i soggetti che vantavano i diritti indicati dall’Agenzia, chi agisce per loro, chi motiva adeguatamente l’interesse e i soggetti riconducibili alle unità derivate. La richiesta di planimetria catastale storica deve quindi documentare il collegamento, non limitarsi a un indirizzo.

Per esempio, un appartamento oggi identificato con due nuovi subalterni può derivare da un’unica unità precedente. La ricerca deve risalire anche a quell’identificativo: interrogare soltanto i nuovi subalterni può non restituire la storia completa. Non tutti i frazionamenti o cambi d’uso producono lo stesso percorso documentale.

Come richiedere una planimetria catastale storica a Roma

Occorre distinguere due percorsi, in base al tipo di archivio e al profilo del richiedente:

  1. Consultazione dei documenti informatizzati: tramite i servizi dell’Agenzia disponibili agli aventi titolo e, per la ricerca degli stadi storicizzati, tramite il professionista abilitato su Sister con incarico idoneo.
  2. Ricerca nell’archivio cartaceo o per situazioni non risolte telematicamente: presso l’Ufficio provinciale – Territorio competente per l’immobile, secondo le istruzioni dell’ufficio.

Per la ricerca presso l’ufficio, prepara gli estremi dell’immobile e consulta la modulistica ufficiale per l’accesso alle planimetrie. Per Roma va individuato l’ufficio territorialmente competente se i documenti sono solo cartacei. Le modalità di invio e l’eventuale appuntamento vanno verificati nei canali dell’Agenzia, senza presumere che ogni richiesta possa essere risolta dal medesimo sportello.

Prepara Comune, foglio, particella e subalterno attuali, eventuali identificativi precedenti, visura storica, periodo o protocollo ricercato e documentazione che dimostri il titolo o l’interesse legittimo. Il documento d’identità e gli allegati alla delega devono essere coerenti con il richiedente e con l’incarico. Per gli eredi e le unità soppresse possono servire ulteriori elementi che colleghino la persona all’immobile.

Il proprietario può consultare i servizi personali dell’Agenzia con le modalità di accesso previste, tra cui SPID e CIE. Questo non garantisce la disponibilità di tutti gli stadi storici nel proprio profilo. Il professionista utilizza le funzioni di Sister consentite dall’abilitazione e dall’incarico, senza chiedere al cliente di condividere le proprie credenziali.

Un potenziale acquirente non ha libero accesso a qualsiasi planimetria altrui solo perché conosce i dati catastali. La consultazione delle planimetrie è riservata ai soggetti legittimati; per gli immobili da acquistare si concorda con il proprietario la documentazione o la delega necessaria.

Quanto costa la planimetria catastale storica?

Il costo pubblico dipende dal formato in cui il documento è conservato. Secondo la pagina ufficiale sui costi del servizio, il rilascio delle planimetrie informatizzate, anche riferite a stadi superati o unità soppresse, è gratuito per i soggetti legittimati.

Per le copie di planimetrie storiche conservate soltanto negli archivi cartacei sono previsti 30 euro per ogni copia a titolo di tasse per i servizi ipotecari e catastali, oltre all’imposta di bollo secondo le regole delle certificazioni catastali. L’importo non va confuso con un tributo dovuto per qualsiasi download.

Il compenso del professionista è distinto dai costi dell’Agenzia. Può comprendere ricerca degli identificativi precedenti, esame della visura, richieste su più stadi, rapporti con l’ufficio e confronto dei documenti. Non esiste un prezzo unico valido per ogni ricerca. Chiedi un preventivo che distingua attività, numero di copie, eventuali diritti e bolli.

Una singola copia già disponibile online richiede attività differenti da una ricostruzione di più frazionamenti con accesso all’archivio cartaceo. Prima dell’incarico chiarisci anche come viene rendicontata una ricerca con esito negativo e se il confronto con le pratiche comunali è compreso oppure separato.

Tempi di rilascio e planimetria storica non disponibile online

Quando la planimetria catastale storica è già informatizzata e la richiesta è corretta, il recupero può essere rapido. Non è però possibile garantire lo stesso termine per un documento da cercare su carta, un subalterno soppresso o un’intestazione da chiarire. Il tempo dipende dalla disponibilità dell’archivio e dall’istruttoria necessaria.

Se il documento non compare online, verifica prima gli identificativi e la successione delle variazioni. Occorre distinguere una planimetria mai depositata da una regolarmente presentata ma non informatizzata. Nel secondo caso l’Agenzia indica la possibilità di chiedere l’inserimento in banca dati; la richiesta non crea una nuova planimetria né aggiorna lo stato dell’immobile.

Per una planimetria disponibile soltanto su carta, serve la ricerca presso l’ufficio competente. Se l’archivio restituisce una copia poco leggibile, conserva comunque il documento con data e riferimenti: non correggere il disegno storico per farlo coincidere con la casa attuale. Eventuali differenze richiedono una valutazione tecnica separata.

La planimetria catastale storica è sempre quella del 1939? No: può essere qualsiasi versione precedente. La planimetria di primo impianto ha un significato specifico e può risalire a epoche diverse in relazione all’immobile.

La visura storica basta per vedere i vecchi muri? No: ricostruisce dati e variazioni censuarie, mentre la distribuzione interna si legge nelle planimetrie. Può però fornire riferimenti utili per cercarle.

Se il subalterno è stato soppresso, la ricerca è impossibile? No: bisogna ricostruire gli identificativi precedenti e documentare il titolo per accedere. Alcune richieste richiedono l’intervento dell’Ufficio provinciale – Territorio.

Se l’ultima planimetria è diversa dalla casa, basta recuperarne una più vecchia che coincide? No: il confronto storico aiuta a comprendere la sequenza, ma non modifica la planimetria attuale e non regolarizza automaticamente eventuali difformità catastali o edilizie.

Per una richiesta mirata a Roma, indica se cerchi una data precisa, il primo impianto oppure tutte le versioni disponibili. Specifica la finalità della ricerca e l’eventuale scadenza: il tecnico potrà definire gli archivi da consultare senza promettere il recupero di documenti non ancora individuati.

Come leggere la copia recuperata? Controlla che riporti l’unità cercata, il piano e i riferimenti del deposito. Conserva il file integrale: ritagliare intestazioni, timbri o parti del foglio può eliminare informazioni utili per collegare la rappresentazione alla variazione. Se confronti due disegni, considera anche scala, orientamento e qualità della scansione prima di dedurre una differenza dimensionale.

La data sul foglio prova quando sono stati eseguiti i lavori? Non necessariamente. Occorre distinguere redazione, presentazione e registrazione del documento dalla realizzazione materiale delle opere. Una modifica rappresentata in una scheda successiva può richiedere ulteriori documenti per ricostruire l’epoca effettiva. La sequenza catastale orienta la ricerca, ma non fornisce sempre tutte le risposte.

Qual è il risultato di una ricerca completa? Il preventivo dovrebbe precisare se riceverai soltanto le copie reperite oppure anche un riepilogo degli stadi individuati, dei protocolli e degli identificativi collegati. Segnalare eventuali intervalli privi di documenti è utile quanto ordinare le copie: evita di considerare completa una storia che presenta ancora passaggi da approfondire.

Se devi acquistare casa, comunica al tecnico la finalità prima della ricerca. Recuperare la planimetria catastale storica è una fase documentale; confrontarla con lo stato dei luoghi, i titoli edilizi e la situazione catastale attuale è un’attività ulteriore. Concordare l’ambito dell’incarico permette di ottenere il documento o la verifica effettivamente necessari, senza scambiare una semplice estrazione per una certificazione di conformità.

Per la richiesta di planimetria catastale storica di un immobile ereditato, segnala subito la qualità di erede. L’Agenzia prevede specifiche modalità di consultazione professionale quando il codice fiscale dell’intestatario manca o non risulta validato. Questa possibilità non elimina la verifica dell’incarico e del titolo per l’accesso.

Hai bisogno di una planimetria catastale storica a Roma? Contatta il geometra Luigi Cireddu indicando dati catastali, periodo cercato e documenti già disponibili. La delega per l’accesso va predisposta con gli allegati richiesti dopo aver chiarito il soggetto legittimato e il percorso della ricerca.

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