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Sanare immobile asta Roma

Sanare immobile asta Roma art.40 condono edilizio, Costo e tempi

In questa pagina vogliamo illustrare come sanare immobile asta a Roma secondo l’art.40 legge 47/85  del condono edilizio.Ci proponiamo di spiegare la procedura, i costi ed i tempi per poter usufruire della legge speciale condono edilizio dopo la compravendita all’asta.

Sanare immobile asta Roma: cosa è l’art. 40?

L’art.40 fa parte della legge 47/85, prima legge sul condono edilizio. Tra le varie indicazioni, al comma 6 prevede l’ipotesi di sanabilità secondo la legge nazionale degli immobili oggetto di trasferimento di procedura esecutiva (asta giudiziaria).Infatti è possibile sanare un’immobile acquista all’asta con presenza di abusi edilizia anche rilevanti, purchè ci siano le condizioni adeguate per applicare l’art.40 come descritto nella 47/85.

Come scoprire gli abusi sanabili secondo art.40?

sanare immobile asta roma
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Se stai pensando di acquistare un’immobile all’asta, devi sapere se lo stesso presenta degli abusi edilizi e se questi rientrino nella procedure dell’art.40 legge 47/85. Queste informazioni sono riportate nella CTU (consulenza tecnica di ufficio) redatta dal perito del tribunale. Al perito vengono forniti una serie di quesiti, tra questi anche quello di verificare la conformità urbanistica dell’immobile. Se la casa non è conforme al progetto originario il ctu deve identificare le opere difformi ed indicare se le stesse sono sanabili.

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Procedura per acquisto immobile all’asta: la perizia del CTU

Se sei interessato all’acquisto di un immobile all’asta, di seguito riportiamo in sintesi la procedura per arrivare al decreto di trasferimento. In primo luogo viene nominato il CTU dal tribunale competente.Lo stesso stimerà il valore dell’immobile e verificherà la conformità urbanistica e catastale del fabbricato. La verifica di conformità prevede l’identificazione e la sanabilità degli eventuali abusi secondo art.40. Ricevuta la perizia il tribunale o delegato provvede alla vendita all’asta. Se la vendita si conclude, viene emesso un decreto di assegnazione dell’immobile al vincitore dell’asta. La procedura esecutiva si conclude con il decreto di trasferimento a firma del giudice ed a favore dell’assegnatario. Il decreto di trasferimento è di fatto il titolo di proprietà.

I tempi per sanare immobile dopo l’assegnazione dell’asta a Roma

Se dalla CTU emerge la necessità di sanare l’immobile comprato all’asta, il nuovo proprietario deve presentare apposita domanda agli uffici competenti entro 120 giorni dal decreto di trasferimento (art.40 comma 6). Per la presentazione della domanda devono sussistere ulteriori condizioni sempre secondo comma 6 art.40. In caso di mancata presentazione l’abuso resterà tale e quindi il bene acquistato risulterà non vendibile.

La documentazione da presentare per sanare con l’art.40 l’immobile acquistato all’asta

Ovviamente essendo una domanda tardiva di condono edilizio e utilizzabile solo per gli immobili acquistati all’asta, la documentazione da produrre deve essere completa ed esaustiva in particolare su Roma viene richiesto quanto segue:

  • decreto di trasferimento della proprietà (per immobili da aste giudiziarie) depositato in
    cancelleria
  • copia del decreto di trasferimento della proprietà
  • la copia del rogito notarile a seguito di asta pubblica
  • denuncia catasto, scheda e planimetria
  • documentazione fotografica (minimo 4 rilevazioni fotografiche)
  • descrizione delle opere
  • copia documento di riconoscimento.

Oltre quanto sopra è indispensabile per l’ottenimento della sanatoria edilizia per art.40 anche la relazione di adeguata documentazione tecnica:

  • grafici descrittivi di abuso
  • relazione tecnica stato opere e descrittiva
  • eventuale certificato di idoneità statica
  • documentazione catastale (variazione catastale).

Quanto costa sanare immobile asta a Roma?

Ogni pratica ha i suoi costi tendenzialmente quelli riguardanti gli oneri comunale sono descritti nella ctu del perito. A questi costi che si possono definire fissi, vanno sommati i costi dell’istruttoria e le spese per la documentazione tecnica. Questi costi variabili possono essere definiti dopo lo studio della ctu da parte di un tecnico esperto di condono. Per fare un’esempio semplice e basilare, se si deve sanare una veranda di circa 6 metri quadri oltre gli oneri comunali indicati nella ctu, si dovranno considerare anche le spese di un tecnico abilitato, che rediga rilievo grafico, relazione asseverata e variazione catastale il tutto per un’onorario di circa € 800,00/€ 1.000,00. Questo onorario è indicativo in quanto il presupposto è la verifica in loco e della documentazione in possesso.

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