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Pratica edilizia in sanatoria Roma: CILA e SCIA per regolarizzare piccoli abusi edilizi

La pratica edilizia in sanatoria Roma è il procedimento previsto dal D.P.R. 380/2001 per regolarizzare interventi eseguiti senza titolo edilizio o con titolo errato. A seconda del tipo di opere realizzate, è necessario presentare una CILA in sanatoria o una SCIA in sanatoria tramite lo Sportello Unico per l’Edilizia Telematico (SUET) di Roma Capitale.

La CILA in sanatoria è utilizzata per sanare opere interne prive di rilevanza strutturale, come modifiche alla distribuzione degli spazi, spostamenti di tramezzi, creazione o eliminazione di vani, rifacimenti interni che abbiano alterato lo stato legittimo dell’unità immobiliare.

La SCIA in sanatoria è invece obbligatoria quando l’abuso riguarda elementi strutturali, prospetti, destinazione d’uso o parti comuni condominiali con incidenza sulla sicurezza, ai sensi degli artt. 22 e 37 del Testo Unico Edilizia.

Il ricorso alla sanatoria consente di ripristinare la conformità urbanistico-edilizia dell’immobile, necessaria per accedere a tutte le operazioni immobiliari, in particolare la vendita, la richiesta mutuo e la regolarizzazione catastale.

Quali abusi non sono sanabili a Roma

Non tutti gli interventi possono essere sanati. è possibile procedere alla sanatoria solo se l’opera abusiva rispetta la doppia conformità, ovvero risulta conforme:

  1. alle norme urbanistiche e edilizie attuali

  2. alle norme vigenti al momento della realizzazione

Gli abusi non sanabili, in quanto sostanziali, sono quelli che violano parametri urbanistici e indici edificatori non superabili, tra cui:

  • costruzioni su aree non edificabili o sottoposte a vincolo assoluto

  • aumento della volumetria oltre quanto consentito dal PRG di Roma

  • interventi che comportano una destinazione d’uso non ammessa nella zona urbanistica

  • modifiche che alterano in modo non consentito sagoma o prospetti

In questi casi, l’unico percorso è il ripristino dello stato legittimo dell’immobile.

pratica edilizia in sanatoria roma
Pratica edilizia in sanatoria Roma

Differenze tra CILA in sanatoria e SCIA in sanatoria a Roma

Quando si deve regolarizzare un abuso edilizio a Roma, la scelta tra CILA in sanatoria e SCIA in sanatoria dipende dalla tipologia di opere realizzate e dal loro impatto sull’immobile. La normativa di riferimento è il D.P.R. 380/2001 (Testo Unico Edilizia), in particolare gli articoli 6-bis e 37 aggiornati alle disposizioni vigenti a Roma Capitale.

La CILA in sanatoria è la pratica edilizia a sanatoria prevista per interventi interni che non coinvolgono le strutture portanti dell’edificio e non modificano prospetti o volumi. Ricade, ad esempio, negli spostamenti di tramezzi, nella diversa distribuzione degli ambienti e nei rifacimenti interni eseguiti senza titolo.

La SCIA in sanatoria, invece, è necessaria quando l’abuso riguarda opere di manutenzione straordinaria strutturale, modifiche ai prospetti, interventi che influenzano la stabilità dell’edificio o comportano una trasformazione edilizia più rilevante. In questi casi è obbligatoria la verifica della conformità strutturale e urbanistica da parte di un tecnico abilitato.

In sintesi, per la pratica edilizia in sanatoria Roma vale una regola chiara:

  • se i lavori hanno alterato elementi strutturali, sagoma o prospetti, serve la SCIA in sanatoria;

  • se riguardano solo le partizioni interne, è sufficiente la CILA in sanatoria.

Questo distingue anche gli oneri, le verifiche tecniche e le tempistiche istruttorie richieste dal Comune di Roma per poter regolarizzare l’immobile e renderlo conforme dal punto di vista urbanistico.

Come si presenta una pratica edilizia a sanatoria nel Comune di Roma

La gestione delle pratiche edilizie a sanatoria nel Comune di Roma è oggi completamente telematica e avviene tramite lo Sportello Unico dell’Edilizia Telematico (SUET). La pratica edilizia a sanatoria a Roma deve essere predisposta e inviata da un tecnico abilitato (geometra, architetto o ingegnere) tramite accesso con SPID, CIE o CNS.

Sia la CILA in sanatoria sia la SCIA in sanatoria vengono presentate online sul SUET, con firma digitale del proprietario e del tecnico asseverante. Il sistema verifica automaticamente la completezza della documentazione, riducendo i rischi di rigetto o sospensione della pratica durante l’istruttoria.

A differenza di una CILA ordinaria, una SCIA in sanatoria a Roma costituisce un vero e proprio titolo abilitativo. Per la SCIA il Comune può eseguire controlli entro 30 giorni dalla protocollazione telematica. In assenza di rilievi o richieste di integrazioni, si applica il principio del silenzio-assenso, che conferma la regolarizzazione degli interventi se urbanisticamente conformi (doppia conformità).

Il ruolo del tecnico è determinante per verificare preventivamente la conformità dell’immobile, predisporre gli elaborati grafici ante e post operam, calcolare correttamente eventuali oneri, fornire assistenza fino alla definizione della pratica, compreso l’aggiornamento catastale quando necessario.

Quanto tempo serve per una pratica edilizia in sanatoria Roma

I tempi per ottenere una pratica edilizia in sanatoria a Roma variano in base al titolo abilitativo necessario e ai controlli dell’Ufficio Tecnico del Municipio. La procedura coinvolge sempre un tecnico abilitato che deve verificare la doppia conformità, reperire la documentazione precedente e predisporre gli elaborati progettuali.

scia in sanatoria roma
SCIA in sanatoria Roma

Tempistiche CILA in sanatoria a Roma

La CILA in sanatoria è la più rapida da completare, poiché riguarda opere interne senza interventi strutturali.

Tempi medi:

  • 2–5 giorni lavorativi per rilievo, elaborati e deposito tramite SUET

  • sanatoria immediata dalla data di protocollazione, salvo verifiche successive del Comune

Questa procedura è spesso sufficiente per regolarizzare piccoli abusi edilizi, come nuove tramezzature, spostamento di porte o ampliamento di un bagno senza opere strutturali.

Tempistiche SCIA in sanatoria a Roma

La SCIA in sanatoria richiede un’istruttoria più approfondita da parte del Comune, in quanto riguarda interventi edilizi rilevanti su strutture portanti o modifiche dei prospetti.

Tempi medi:

  • 5–10 giorni lavorativi per la preparazione tecnica della pratica

  • controllo del Comune entro 30 giorni dalla protocollazione su SUET

  • definizione della sanatoria solo dopo il provvedimento espresso dell’amministrazione
    (determinazione dirigenziale), con tempistiche che possono arrivare anche a 60 giorni nei casi complessi o con vincoli

Approfondisci l’argomento su cosa puoi fare cin la pratica SCIA

Come ridurre i tempi della sanatoria edilizia

Per evitare sospensioni o richieste di integrazioni:

  • verificare in anticipo la storia urbanistica dell’immobile

  • acquisire atti abilitativi pregressi e planimetrie storiche

  • chiarire prima eventuali vincoli paesaggistici o strutturali

  • scegliere un’impresa e un direttore lavori già abilitati

Il nostro studio effettua un’analisi preliminare gratuita, che consente di determinare subito se la CILA in sanatoria è sufficiente o se occorre una SCIA in sanatoria con atti di assenso preventivi.

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Quanto costa una pratica edilizia in sanatoria Roma per piccoli abusi

Il costo di una pratica edilizia in sanatoria a Roma dipende dal titolo abilitativo necessario per regolarizzare l’abuso edilizio. A Roma, le due tipologie più diffuse sono:

CILA in sanatoria
SCIA in sanatoria

I costi da considerare si dividono in quattro voci:

  1. Diritti comunali e reversale istruttoria

  2. Sanzione amministrativa nazionale per l’intervento già eseguito

  3. Eventuali oneri concessori (solo per alcune SCIA)

  4. Compenso del tecnico abilitato

Situazione aggiornata al 2025:

Tipologia pratica in sanatoriaDiritti comunali (SUET Roma)Sanzione obbligatoriaOneri comunaliCosto tecnico (stima)
CILA in sanatoria Roma€ 291,24€ 1.000,00Non dovuti€ 500 – 900
SCIA in sanatoria Roma€ 501,24€ 1.000,00Da calcolare in base all’intervento€ 900 – 1.800

Note di chiarimento:
Gli importi possono essere maggiori in presenza di opere strutturali, immobili vincolati o interventi con incidenza sul prospetto esterno.
Gli oneri vengono definiti dai tecnici municipali solo dopo la verifica del progetto.

Perché i costi della SCIA in sanatoria a Roma possono aumentare

La SCIA in sanatoria ha una complessità superiore perché regolarizza abusi che hanno modificato:

  • strutture portanti
  • prospetti esterni
  • destinazione d’uso
  • parti comuni con incidenza sulla sicurezza

Per questo possono essere necessari:

calcoli strutturali
pareri Sismici o della Soprintendenza
oneri di urbanizzazione aggiuntivi

Il tecnico incaricato deve sempre verificare la doppia conformità urbanistica e, prima di protocollare la pratica, valutare eventuali costi supplementari per evitare sospensioni o dinieghi da parte del Municipio.

Perché affidarsi a un tecnico con esperienza a Roma

Ogni Municipio applica controlli specifici e la piattaforma SUET richiede una compilazione corretta fin dal primo invio. Errori o documentazione incompleta possono determinare:

richieste di integrazione
aumento dei costi
ritardi nella sanatoria
contestazioni durante la vendita dell’immobile

Per questo, prima di avviare una pratica edilizia in sanatoria a Roma, il nostro studio effettua una verifica preliminare della situazione urbanistica e catastale, così da quantificare in modo chiaro costi e tempi, senza sorprese in fase istruttoria.

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Quanto costa il tecnico per una pratica edilizia in sanatoria Roma

Il costo del tecnico incaricato per presentare una pratica edilizia in sanatoria a Roma dipende da:

  • tipologia dell’abuso da sanare
  • superficie dell’immobile
  • necessità di opere strutturali o relazioni specialistiche
  • verifica della doppia conformità urbanistica e catastale
  • eventuali atti di assenso (Soprintendenza / vincoli)

Prezzi medi aggiornati:

Tipo pratica ediliziaCosto tecnico (stima)Include
CILA in sanatoria Roma€ 600 – 800rilievo, verifica urbanistica, elaborati grafici, invio SUET, chiusura pratica
SCIA in sanatoria Roma€ 1.000 – 1.500asseverazioni strutturali, elaborati progetto, coordinamento con Municipio, gestione verifica

Se sono necessarie ulteriori attività (vincolo paesaggistico, SCIA strutturale, aggiornamento catastale, relazione sismica), i costi possono aumentare perché servono ulteriori professionisti e pareri obbligatori.

Basta la pratica edilizia in sanatoria per rendere l’immobile conforme?

No. La CILA in sanatoria e la SCIA in sanatoria regolarizzano solo l’aspetto urbanistico dell’immobile.

Per ottenere la piena conformità urbanistico–catastale, richiesta obbligatoriamente in caso di vendita o mutuo, è necessario un secondo adempimento:

Variazione catastale DOCFA all’Agenzia delle Entrate
(aggiornamento della planimetria agli interventi realmente eseguiti)

In sintesi:

DocumentoCosa regolarizzaQuando serve
CILA / SCIA in sanatoriaSituazione urbanistica e titoli ediliziPrima o durante la vendita per evitare irregolarità
Variazione catastaleAllineamento planimetria e dati catastaliDopo la sanatoria, per rendere l’immobile vendibile

Perché è necessario aggiornare anche il Catasto

Una difformità catastale, anche minima, può generare:

  • blocco del rogito da parte del notaio
  • contestazioni dell’acquirente
  • perdita di valore dell’immobile

Per questo motivo, dopo la sanatoria, il tecnico deve certificare lo stato dei luoghi depositando una nuova planimetria catastale.

Consiglio professionale
Se hai una compravendita in corso, è meglio richiedere subito la verifica urbanistica e catastale: in molti casi è possibile chiudere tutto entro 15–30 giorni evitando ritardi sul rogito.

Devo vendere casa a Roma: quanto tempo serve per sanare un piccolo abuso prima del rogito?

Se durante una compravendita emerge una difformità urbanistica o catastale, il notaio blocca il rogito finché l’immobile non risulta conforme.
Fortunatamente, per i piccoli abusi edilizi (spostamento tramezzi, diversa distribuzione interna, bagno modificato, ecc.) è possibile procedere rapidamente.

Tempistiche medie a Roma:

Intervento richiestoDurata indicativaNote
CILA in sanatoria3–5 giorni lavorativiSanatoria urbanistica immediata alla protocollazione
SCIA in sanatoria60 giorni circaRilascio determina dirigenziale obbligatorio
Variazione catastale DOCFA5–10 giorniDa presentare dopo la sanatoria

⟶ In molti casi una CILA in sanatoria + aggiornamento catastale può risolvere tutto in 10–15 giorni.

Perché agire subito

Durante una trattativa immobiliare, ogni ritardo fa perdere fiducia all’acquirente e può far saltare la vendita.
Intervenire immediatamente permette di:

Argomenti di approfondimento:

  1. costo cila a Roma
  2. come si presenta la cila a Roma
  3. accertamento di conformità
  4. planimetria catastale non conforme

Scritto da: Luigi Cireddu

Geometra a Roma · Iscritto al Collegio dei Geometri di Roma n. 10447

Mi occupo di pratiche edilizie, catasto, urbanistica e sicurezza nei cantieri. Condivido guide operative e soluzioni pratiche per aiutare privati e professionisti a gestire le pratiche in modo chiaro e senza perdite di tempo.

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