SCIA Ristorante Roma: costi, requisiti, punteggi e autorizzazioni per aprire un ristorante nella Capitale
Aprire un ristorante a Roma non è solo una scelta imprenditoriale: è un percorso tecnico-amministrativo che richiede attenzione, rispetto delle normative e una conoscenza chiara della SCIA ristorante Roma, oggi l’unico titolo abilitativo necessario per aprire un’attività di somministrazione alimenti e bevande.
La storica “licenza di somministrazione” non esiste più: è stata sostituita da una procedura amministrativa più veloce ma molto più rigorosa, basata su:
requisiti professionali del titolare;
standard strutturali del locale;
normative igienico-sanitarie;
criteri di qualità che assegnano un punteggio minimo obbligatorio;
vincoli urbanistici, soprattutto nel Centro Storico;
rispetto del nuovo quadro regolamentare di Roma Capitale.
In questa guida completa analizziamo tutto ciò che serve per aprire un ristorante, bar, pizzeria o tavola calda in modo corretto e conforme, evitando errori che possono causare rigetti, sospensioni o chiusure.
Che cos’è la SCIA ristorante Roma
La SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività) è l’atto con cui il titolare o preposto comunica al Comune di Roma l’avvio dell’attività di somministrazione alimenti e bevande.
Si presenta esclusivamente attraverso il portale SUAP di Roma Capitale.
Con la SCIA, l’imprenditore dichiara:
di possedere i requisiti morali;
di possedere i requisiti professionali (SAB o equivalenti);
che il locale è conforme alle normative urbanistiche e igienico-sanitarie;
che impianti, sicurezza e acustica sono in regola;
di avere raggiunto il punteggio minimo richiesto per la zona in cui si trova il locale.
Importante: dopo l’invio della SCIA commerciale a Roma, è possibile aprire immediatamente, ma il Comune effettua controlli entro 60 giorni.
Normativa aggiornata per aprire un ristorante a Roma
Aprire un ristorante a Roma richiede il rispetto delle norme di diversi livelli:
Normativa nazionale
D.Lgs. 59/2010 – disciplina generale delle attività di servizi.
D.Lgs. 147/2012 – semplificazione della SCIA.
Normativa regionale
Le due principali norme della Regione Lazio sono:
L.R. 21/2006 – disciplina del commercio e della somministrazione.
Regolamento 1/2009 – requisiti igienico-sanitari e strutturali.
Normativa del Comune di Roma
Deliberazione C.C. 35/2010 → stabilisce i criteri e punteggi obbligatori per aprire un ristorante.
DAC 47/2018 e DAC 49/2019 → limitazioni alla somministrazione nel Centro Storico.
DAC 109/2023 → disciplina attività commerciali e artigianali nella Città Storica, ma non modifica le regole sulla somministrazione, salvo casi marginali in cui la somministrazione è accessoria ad attività culturali o artigianali.
Leggi e approfondisci il nostro articolo dedicato sui limiti nella citta storica di Roma per aprire un attività commerciale ed evitare cosi errori di valutazione in fase di apertura.
Quali requisiti servono per aprire un ristorante a Roma
Requisiti del titolare o preposto
Per presentare la SCIA ristorante Roma bisogna avere:
Requisiti morali (assenza condanne o interdizioni).
Attestato SAB – ex REC per somministrazione alimenti e bevande.
Formazione HACCP.
Formazione sulla sicurezza nei luoghi di lavoro (D.Lgs. 81/2008).
Eventuale nomina di un preposto con tali requisiti.
Requisiti del locale
Il locale deve rispettare:
agibilità e destinazione d’uso;
norme antincendio (se previste);
requisiti igienico-sanitari ASL(agibilità);
requisiti strutturali minimi:
16 mq per la cucina;
8 mq per manipolazione alimenti senza cucina;
servizi igienici adeguati;
valutazione di impatto acustico (obbligatoria per molte attività).
I punteggi per aprire un ristorante a Roma
La somministrazione alimenti e bevande a Roma è regolata da un sistema a punti, definito dalla Delibera C.C. 35/2010.
Ogni locale deve raggiungere un punteggio minimo, diverso secondo la zona urbanistica:
| Zona | Area | Punteggio minimo richiesto |
|---|---|---|
| Zona A | Città Storica | 170 punti |
| Zona B | Città consolidata | 155 punti |
| Zona C | Aree di espansione / trasformazione | 120 punti |
Il punteggio totale massimo è 200 punti, derivante dalla somma di:
requisiti strutturali;
requisiti di qualità;
requisiti energetici;
acustica;
servizi aggiuntivi;
formazione del personale.
Tabella punteggi completa SCIA ristorante Roma
Requisiti strutturali
| Requisito | Punteggio |
|---|---|
| Bagni separati uomo/donna | 20 |
| Pulizia costante + fasciatoio | 10 |
| Area giochi bambini | 5 |
| Requisiti minimi di superficie | obbligatori |
| Assenza barriere architettoniche | obbligatoria |
Requisiti di qualità
| Requisito | Punteggio |
|---|---|
| Insonorizzazione certificata | 40 |
| Climatizzazione | 10 |
| Risparmio idrico | 15 |
| Risparmio energetico (LED, fotocellule) | 15 |
| Parcheggio privato entro 300 m | 30 |
| Assenza slot/videogiochi | 10 |
| Ingredienti e provenienza indicati | 5 |
| Menu multilingue + POS obbligatorio | 5 |
| Vigilanza privata | 5 |
| Formazione sicurezza 81/08 | 10 |
| Corsi SAB e aggiornamenti | 10 |
Esempio pratico di calcolo punteggi per aprire un ristorante a Roma
Supponiamo di voler aprire un ristorante in Zona B, dove occorrono almeno 155 punti.
Punteggi strutturali ottenibili
Bagni separati → 20
Bagni puliti + fasciatoio → 10
Area giochi → 5
Totale strutturali: 35 punti
Punteggi di qualità
Insonorizzazione certificata → 40
Risparmio idrico → 15
Risparmio energetico → 15
Parcheggio privato → 30
Ingredienti dichiarati → 5
Menu multilingue → 5
Vigilanza → 5
Totale qualità: 115 punti
TOTALE: 35 + 115 = 150 punti
Risultato:
Il locale soddisfa la Zona C e quasi la Zona B, ma per arrivare ai 155 punti basta aggiungere:
climatizzazione → +10 punti
TOTALE finale: 160 punti → conforme in Zona B.
SCIA ristorante Roma in Centro Storico: attenzione ai vincoli

Le DAC 47/2018 e 49/2019 disciplinano fortemente l’apertura di nuove attività di ristorazione nel Centro Storico UNESCO.
Qui, la somministrazione è fortemente limitata per tutelare il decoro e il patrimonio storico.
I principali vincoli sono:
divieto in molte vie e rioni;
consumo solo in piedi in alcune aree;
arredi interni limitati al 25% della superficie;
attività di somministrazione solo se accessoria ad attività prevalente (libreria, galleria d’arte, artigianato artistico);
controlli rigorosi su acustica, odori, impatti sul traffico e decoro urbano.
La DAC 109/2023 non modifica la somministrazione
La DAC 109/2023 disciplina:
attività commerciali;
attività artigianali;
esposizioni merceologiche;
laboratori nella Città Storica.
Non modifica il regime della somministrazione, che resta disciplinato dalle DAC 47/18 e 49/19, salvo casi di consumo sul posto senza somministrazione all’interno di attività culturali o artigianali.
SCIA Ristorante Roma nei vari Municipi: cosa cambia zona per zona
La procedura per ottenere la SCIA ristorante Roma cambia sensibilmente da un Municipio all’altro, perché ogni area della città presenta vincoli urbanistici, livelli di tutela e controlli tecnici differenti. Per questo, prima di avviare una nuova attività di somministrazione è fondamentale verificare le regole specifiche del Municipio in cui si trova il locale.
Nei Municipi I, II, V, VII, VIII, IX, X, XI e XIII spesso entrano in gioco fattori come: aree sottoposte a tutela, limitazioni alla somministrazione, requisiti acustici più severi, divieti di apertura nel Centro Storico o in zone considerate sensibili dal punto di vista urbanistico. Aprire un ristorante a Prati, Testaccio, San Giovanni, Appio, Trieste, Parioli, Eur, Garbatella, Pigneto o Ostiense richiede quindi un’attenzione particolare: qui le verifiche urbanistiche e il calcolo dei punteggi minimi risultano più stringenti, e ogni irregolarità può rallentare l’intero iter autorizzativo.
Diverso è il caso dei quartieri di espansione come Torrino, Laurentino, Bufalotta, Talenti, Ponte di Nona e Torraccia, dove il procedimento risulta generalmente più lineare. Pur mantenendo invariati i requisiti igienico-sanitari e di qualità richiesti dal Regolamento Comunale, in queste zone le restrizioni urbanistiche sono meno pressanti, permettendo una gestione più fluida della SCIA.
Conoscere in anticipo le differenze territoriali aiuta a costruire una pratica completa, coerente e conforme, evitando sospensioni, richieste di integrazioni o ritardi nell’apertura del ristorante. Una valutazione preliminare del Municipio di riferimento non è solo consigliata: è una vera garanzia di successo dell’intero procedimento.
Quanto costa la SCIA per aprire un ristorante a Roma
Il costo della SCIA è composto da:
1. Diritti comunali
I diritti di istruttoria del Comune di Roma per la SCIA di somministrazione:
➡️ circa 350 € (variabili in base agli aggiornamenti annuali).
2. Costo del tecnico per la SCIA
Il professionista che prepara la pratica gestisce:
rilievo;
verifica punteggi;
valutazione requisiti;
elaborati tecnici;
relazione tecnica SUAP;
caricamento pratica;
eventuali integrazioni richieste dal Municipio.
Costo medio Roma 2025:
700–1.200 € → locale semplice
1.200–2.000 € → locale complesso, con acustica e verifiche extra
oltre 2.000 € → Centro Storico o locali molto grandi
3. Altri costi tecnici
| Voce | Costo indicativo |
|---|---|
| Impatto acustico | 300–700 € |
| Insonorizzazione locale | 800–5.000 € |
| Corsi HACCP | 50–150 € cad. |
| DVR e sicurezza | 200–600 € |
| Corsi antincendio | 50–150 € |
| Prima fornitura dispositivi sicurezza | variabile |
4. Costo totale per aprire un ristorante a Roma
Una stima realistica:
SCIA + documenti + formazione: 2.000–6.000 €
Adeguamenti del locale: da 5.000 a 40.000 €
Arredi + attrezzature cucina: variabile
Offerta SCIA Ristorante a Roma completa
Un servizio professionale può includere:
sopralluogo;
assistenza tecnica/amministrativa;
SCIA ristorante/bar al Comune;
impatto acustico (40 punti);
comunicazione ASL;
corsi sicurezza (RSPP, antincendio, primo soccorso);
corsi HACCP;
pratica insegna pubblicitaria a Roma (procedura normale o semplificata).
Costo indicativo del pacchetto:
➡️ 2.800 € + IVA + oneri.
Checklist completa per aprire un ristorante a Roma
Prima di affittare il locale
Verifica destinazione d’uso
Controlla vincoli Centro Storico
Verifica possibilità canna fumaria
Valuta insonorizzazione e impianti
Prima di fare la SCIA
Prepara planimetrie aggiornate
Calcola i punteggi richiesti
Prepara valutazione acustica
Prepara documenti HACCP e sicurezza
Invio SCIA (SUAP)
Carica documenti
Paga diritti
Avvia l’attività (salvo controlli)
FAQ: Domande frequenti su SCIA ristorante a Roma
Quanto costa la SCIA ristorante Roma?
Circa 350 € di diritti + 700–1.200 € per il tecnico.
Che permesso serve per aprire un ristorante a Roma?
La SCIA di somministrazione alimenti e bevande.
Quanti punti servono?
Da 120 a 170, secondo la zona.
Posso aprire nel Centro Storico?
Nella maggior parte dei casi no, o solo con limitazioni molto rigide.
La DAC 109/2023 cambia qualcosa per i ristoranti?
No, riguarda le attività commerciali/artigianali, non la somministrazione.
Considerazioni finali per aprire un ristorante a Roma
Aprire un ristorante a Roma richiede attenzione, preparazione e rispetto dei punteggi obbligatori. La SCIA con intermediario tecnico, permette un avvio rapido, ma solo se il locale è realmente conforme.
Le zone della città sono regolamentate in modo differenziato, soprattutto il Centro Storico, dove limitazioni e controlli sono molto più rigidi.
Una corretta analisi preliminare e una SCIA completa e ben strutturata evitano ritardi, sospensioni e sanzioni. Con la giusta assistenza tecnica, l’apertura diventa un processo fluido, sicuro e pienamente conforme alle norme vigenti.
Link di approfondimento:
- scia laboratorio a Roma
- aprire laboratorio di pizzeria a Roma
- scia commercio online
- SUAR Roma per aprire attività extra-alberghiera a Roma
- aprire un ristorante a Roma
- aprire negozio a Roma
Scritto da: Luigi Cireddu
Geometra a Roma · Iscritto al Collegio dei Geometri di Roma n. 10447
Mi occupo di pratiche edilizie, catasto, urbanistica e sicurezza nei cantieri. Condivido guide operative e soluzioni pratiche per aiutare privati e professionisti a gestire le pratiche in modo chiaro e senza perdite di tempo.