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Costo variazione catastale a Roma: guida completa al prezzo della pratica DOCFA

Se stai cercando costo variazione catastale a Roma, probabilmente hai un’esigenza urgente e concreta: devi chiudere una ristrutturazione, stai preparando un rogito, hai scoperto che la planimetria non è aggiornata, oppure vuoi allineare rendita e dati catastali per evitare problemi con imposte, banca o condominio.

Qui trovi una guida operativa, pensata per chi vuole capire e decidere in fretta: quanto costa davvero una variazione catastale a Roma, cosa include la pratica DOCFA, quali tributi sono dovuti, quali tempi aspettarti, quando è obbligatoria e quali errori bloccano tutto.

Quanto costa una variazione catastale a Roma in pratica

costo della variazione catastale a Roma per aggiornare al catasto la nuova planimetria catastale. Quanto costa la procedura docfa per la pratica catastale.
Costo variazione catastale a Roma

Partiamo dal punto che interessa a tutti. Il costo variazione catastale a Roma è quasi sempre la somma di due voci:

  • tributi catastali DOCFA dovuti all’Agenzia delle Entrate

  • onorario del tecnico per rilievo, disegno, redazione, invio telematico e gestione dell’esito

Range di prezzo più frequente a Roma

Nella maggior parte dei casi reali, per un appartamento con una singola planimetria da aggiornare:

  • tributo DOCFA: 70 euro per unità immobiliare urbana oggetto di autonomo censimento

  • parcella del tecnico: in media da 250 a 450 euro, se la pratica è lineare e la documentazione è chiara

Totale indicativo: da 320 a 520 euro.

Se invece entrano in gioco planimetria mancante, frazionamento, fusione, cambio di destinazione o situazioni documentali complicate, il costo della variazione catastale a Roma sale e può arrivare facilmente a diverse centinaia di euro in più, perché aumentano ore di lavoro, responsabilità e spesso anche il numero di unità coinvolte.

Cos’è la variazione catastale con DOCFA e a cosa serve davvero

La variazione catastale è l’aggiornamento degli atti del Catasto Fabbricati quando un immobile cambia in modo stabile e questo cambiamento incide su:

Lo strumento standard è il DOCFA, cioè l’elaborato tecnico con cui un professionista abilitato trasmette all’Agenzia delle Entrate una dichiarazione di aggiornamento del Catasto Fabbricati, secondo regole operative precise e tracciate.

In parole semplici: con il DOCFA comunichi al Catasto che l’unità immobiliare di Roma non corrisponde più a quella in banca dati e va aggiornata, allegando una planimetria corretta e i dati richiesti.

Catasto e Comune: se li confondi, paghi due volte

Questo è il passaggio che evita molti disastri.

  • Il Catasto è un archivio tecnico con finalità anche fiscali.

  • Il Comune governa la regolarità urbanistica ed edilizia.

Aggiornare la planimetria catastale non significa automaticamente essere in regola dal punto di vista urbanistico. Per questo, prima di depositare una variazione catastale, soprattutto a Roma e negli immobili datati, è spesso opportuno verificare anche il quadro urbanistico: titolo edilizio, eventuali varianti, stato legittimo (la famosa conformità urbanistica e catastale).

Questa attenzione è ancora più importante quando la pratica nasce per un rogito o per la richiesta di un mutuo: lì il tempo è denaro, e gli errori non li perdona nessuno.

Quando è obbligatoria la variazione catastale a Roma

Regola pratica: se i lavori cambiano stabilmente la rappresentazione dell’unità immobiliare, serve l’aggiornamento catastale.

Il termine dei 30 giorni

La normativa catastale prevede l’obbligo di dichiarare nei termini le variazioni rilevanti. Nel linguaggio operativo, soprattutto dopo una ristrutturazione con modifiche interne, l’aggiornamento va presentato entro 30 giorni dalla conclusione dell’evento che determina la variazione, secondo quanto previsto dall’articolo 28 del Regio Decreto Legge 13 aprile 1939 numero 652.

Non è una formalità: quando si arriva lunghi, oltre alle sanzioni per variazione catastale tardiva, il rischio principale è il blocco di pratiche collegate, prima fra tutte la vendita.

I casi più comuni in cui a Roma si presenta un DOCFA

Ecco le situazioni tipiche che rendono necessaria la variazione:

  • diversa distribuzione spazi interni: spostamento tramezzi, creazione di un secondo bagno, eliminazione corridoio, nuova camera, spostamento cucina

  • frazionamento: un appartamento diventa due unità distinte

  • fusione: due unità diventano una sola

  • ampliamento: aumento di superficie e consistenza per interventi regolari

  • cambio di destinazione d’uso: da locale commerciale a abitazione o da ufficio a abitazione, quando comporta un diverso censimento

  • esatta rappresentazione grafica: correzione di planimetria errata che impedisce la conformità catastale

  • planimetria mancante: assenza della planimetria in banca dati e necessità di inserirla

  • variazioni di dati: aggiornamenti toponomastici e di informazioni catastali

Quando NON serve la variazione catastale

Se vuoi evitare spese inutili, tieni a mente questi casi frequenti:

  • manutenzione ordinaria senza modifiche murarie, come rifacimento bagni e impianti senza spostare pareti

  • sostituzione pavimenti, infissi, finiture

  • interventi che non cambiano distribuzione, consistenza, destinazione, categoria o rendita

Poi esistono casi borderline, come alcune opere esterne o recuperi di superfici accessorie: qui si valuta, perché il dettaglio fa la differenza.

Planimetria mancante a Roma: perché succede e come si risolve

A Roma la planimetria mancante non è rara, soprattutto su immobili molto vecchi o su situazioni d’archivio complesse. In questi casi non basta disegnare una pianta: serve un lavoro tecnico completo e prudente.

Una gestione corretta prevede:

  • verifica esatta di foglio, particella e subalterno

  • controllo della coerenza tra documentazione disponibile e stato di fatto

  • predisposizione DOCFA con causale corretta e planimetria conforme alle regole operative

Il punto critico è sempre lo stesso: se l’immobile è urbanisticamente problematico, una planimetria catastale ricostruita non risolve il problema reale. In vendita, prima o poi, salta fuori.

Leggi il nostro approfondimento sulla dichiarazione variazione catastale non necessaria

Come si fa una variazione catastale DOCFA a Roma: procedura passo passo

Qui trovi l’iter tipico, quello che incide davvero su costo e tempi.

1 Documenti essenziali da preparare

Di norma servono:

  • documento di identità e codice fiscale del proprietario

  • dati catastali certi e, se disponibile, planimetria depositata

  • titolo edilizio che ha autorizzato le opere, come CILA a Roma o SCIA a Roma, e fine lavori se già presentato

  • elaborati utili a ricostruire la situazione autorizzata, quando necessario

2 Sopralluogo e rilievo

Il tecnico misura e ricostruisce lo stato di fatto. Un rilievo fatto male è la strada più breve per una sospensione: significa rifare disegni, ricaricare file, perdere giorni e spesso discutere con chi ha urgenza.

3 Disegno della planimetria catastale

La planimetria catastale deve rispettare standard precisi. Non è un disegno generico: deve essere chiara, coerente, leggibile e allineata a subalterni, accessi e destinazioni dei vani.

4 Redazione DOCFA e scelta causale corretta

La causale spiega il motivo tecnico dell’aggiornamento. Se la causale è sbagliata, la pratica può essere sospesa o registrata in modo non utile rispetto all’obiettivo, per esempio la vendita.

Le istruzioni operative e i vademecum dell’Agenzia delle Entrate sono il riferimento tecnico per la corretta predisposizione degli atti DOCFA.

5 Invio telematico e tributi

Il professionista firma digitalmente e invia tramite i canali previsti. Da quel momento la pratica entra in istruttoria.

6 Esito

Gli esiti possibili sono:

  • approvata

  • sospesa con richiesta integrazioni

  • respinta in caso di errori gravi

7 Consegna al cliente

A fine lavoro vanno consegnate ricevute e documenti utili, inclusa la planimetria aggiornata presente in banca dati.

Tributi DOCFA: quanto si paga davvero

Il tributo dovuto per la presentazione degli atti di aggiornamento tramite DOCFA è pari a 70 euro per ogni immobile oggetto di autonomo censimento.

Traduzione concreta per chi cerca il costo variazione catastale a Roma:

  • se aggiorni un solo appartamento con una unità immobiliare urbana, paghi in genere 70 euro

  • se fai un frazionamento e crei più unità, i tributi aumentano perché aumentano le unità oggetto di autonomo censimento

  • se fai una fusione o un intervento che coinvolge più unità, il calcolo dipende dal numero di unità interessate dall’atto

Questo è il motivo per cui la domanda corretta non è solo quanto costa il DOCFA, ma quante unità immobiliari sono coinvolte e che trasformazione si sta dichiarando.

Parcella del tecnico a Roma: cosa la fa salire o scendere

costo docfa roma
Costo DOCFA Roma

La parcella non dipende solo dai metri quadri. A Roma incide soprattutto la complessità reale, che spesso non si vede finché non si mettono le carte sul tavolo.

I fattori principali sono:

  • numero di unità coinvolte, quindi uno o più subalterni

  • qualità dei documenti disponibili

  • urgenza legata a rogito, banca o fine lavori

  • presenza di planimetria mancante

  • necessità di elaborato planimetrico in fusioni e frazionamenti

  • rischio sospensione e gestione delle integrazioni

Range indicativi più frequenti

Queste fasce sono utili per orientarti, non sostituiscono un preventivo sul caso:

Se trovi prezzi molto più bassi, verifica sempre cosa è incluso: rilievo, restituzione grafica, invio, gestione sospensioni, consegna finale.

Esempi pratici di costo variazione catastale a Roma

Esempio 1: aggiornamento planimetria dopo ristrutturazione interna

Scenario: spostati tramezzi, creato bagno, un solo subalterno, documentazione ordinata.

  • tributo DOCFA: 70 euro

  • tecnico: 250 a 450 euro
    Totale: 320 a 520 euro

Esempio 2: planimetria mancante

Scenario: planimetria non reperibile in banca dati, rilievo completo, ricostruzione grafica.

  • tributo DOCFA: 70 euro

  • tecnico: 350 a 600 euro
    Totale: 420 a 670 euro

Esempio 3: frazionamento in due unità

Scenario: un appartamento diventa due, con nuovi subalterni.

  • tributi € 140: dipendono dal numero di unità oggetto di autonomo censimento

  • tecnico: 500 a 1.200 euro
    Totale: variabile, da stimare con dati completi perché qui cambiano davvero tributi e struttura dell’atto

Tempi del Catasto a Roma: quanto ci vuole per avere la planimetria aggiornata

Se la pratica è impostata correttamente e non viene sospesa, l’esito può arrivare in pochi giorni lavorativi. In condizioni normali, una finestra realistica è:

  • da 3 a 7 giorni lavorativi dall’invio

Se c’è sospensione, i tempi si allungano in base a due elementi: quanto rapidamente si integra e quanto impiega il nuovo controllo.

Conclusione pratica: la velocità non la fa solo l’ufficio, la fa soprattutto la qualità del DOCFA al primo invio.

Sanzioni: cosa rischi se non presenti la variazione

Se la variazione è obbligatoria e non la presenti nei termini, sono previste sanzioni amministrative per tardiva o omessa dichiarazione. La cornice normativa di riferimento è collegata agli obblighi di denuncia di cui all’articolo 28 del Regio Decreto Legge 13 aprile 1939 numero 652.

Detto in modo pratico: la sanzione pesa, ma spesso pesa ancora di più il danno indiretto, cioè il blocco di vendita, mutuo o chiusura lavori.

Rogito a Roma e conformità catastale: perché spesso la variazione è inevitabile

Molti scoprono la non conformità catastale quando devono vendere. È normale: il notaio richiede che i dati catastali siano corretti e che nell’atto siano presenti le dichiarazioni previste dalla legge.

L’articolo 29 della Legge 27 febbraio 1985 numero 52 disciplina gli elementi catastali negli atti soggetti a trascrizione e i profili di conformità catastale previsti dalla norma.

Quindi, se ti manca la planimetria aggiornata o non è coerente con lo stato di fatto, il rogito rischia di slittare. E a Roma, quando una data slitta, di solito non slitta di due giorni.

Errori tipici che fanno saltare tempi e budget

Se vuoi tenere sotto controllo il costo variazione catastale a Roma, devi evitare gli errori che portano a sospensione:

  • planimetria non conforme agli standard richiesti

  • incongruenze tra subalterni, accessi e parti comuni

  • indirizzo e toponomastica non coerenti con la banca dati

  • causale non corretta rispetto alle opere eseguite

  • incoerenze tra consistenza dichiarata e rappresentazione grafica

  • documentazione insufficiente quando la situazione è complessa

Morale: spendere meno non significa scegliere il prezzo più basso. Significa ridurre il rischio di rifacimenti e perdite di tempo.

Checklist documenti per ridurre tempi e costo della pratica

Se vuoi una stima rapida e un iter senza intoppi, prepara questi elementi:

  • foglio, particella, subalterno

  • planimetria catastale disponibile, se c’è

  • descrizione chiara delle modifiche interne, locale per locale

  • titolo edilizio che ha autorizzato le opere e fine lavori se già presentato

  • obiettivo: fine lavori, vendita, mutuo, regolarizzazione

  • eventuali criticità: planimetria mancante, fusione, frazionamento, cambio destinazione

Con questa base, un professionista serio ti fa un preventivo sensato e soprattutto ti dice subito se ci sono verifiche preliminari necessarie.

Domande frequenti sul costo variazione catastale a Roma

Quanto costa una variazione catastale a Roma tutto compreso

Per una variazione semplice su un appartamento, spesso sei tra 320 e 520 euro, considerando tributo da 70 euro e parcella media del tecnico.

Quanto si paga di tributi per un DOCFA

Il tributo è 70 euro per ogni immobile oggetto di autonomo censimento.

Quanto tempo ci vuole per aggiornare la planimetria catastale a Roma

Se non ci sono sospensioni, in molti casi bastano pochi giorni lavorativi dall’invio. Se la pratica viene sospesa, dipende da integrazioni e nuovo controllo.

Chi può presentare una variazione catastale a Roma

Solo un professionista abilitato che utilizza il software DOCFA e i canali telematici previsti dall’Agenzia delle Entrate.

Serve sempre il DOCFA dopo una CILA

Se la CILA comporta modifiche interne che cambiano la distribuzione, di norma sì. Se invece non cambia nulla nella planimetria e nella consistenza, può non essere necessario. Va valutato sul caso.

Se la planimetria non è aggiornata posso vendere casa

Rischi seri: spesso il notaio richiede coerenza dei dati catastali e la presenza delle dichiarazioni previste. Se manca la conformità catastale, la vendita può bloccarsi o slittare.

La variazione catastale sana un abuso edilizio

No. Aggiornare il Catasto non regolarizza la situazione urbanistica. Se l’immobile non è legittimo per il Comune, il DOCFA non risolve quel problema.

Quanto costa una variazione per planimetria mancante a Roma

In media è più cara di una variazione semplice perché richiede rilievo completo e verifiche: spesso da 420 a 670 euro includendo tributi e parcella, ma dipende dalla complessità.

Quanto costa una fusione o un frazionamento a Roma

Sono pratiche più impegnative: spesso da 500 a 1.200 euro di parcella più tributi che dipendono dalle unità coinvolte.

Qual è il modo più rapido per evitare sospensioni

Rilievo preciso, causale corretta, planimetria conforme agli standard e documenti completi. Le istruzioni operative e i vademecum dell’Agenzia delle Entrate sono il riferimento tecnico.

Conclusione: come spendere il giusto e chiudere senza intoppi

Se il tuo obiettivo è capire il costo variazione catastale a Roma, la verità è semplice: il tributo è chiaro, la parcella cambia in base a complessità, documenti e rischio sospensione.

Se vuoi stare tranquillo, fai una cosa concreta: prima di accettare un preventivo, assicurati che includa rilievo, restituzione grafica, redazione DOCFA, invio telematico, gestione dell’esito e consegna finale. È lì che si vede la differenza tra una pratica che si chiude in pochi giorni e una pratica che rimbalza.

Scritto da: Luigi Cireddu

Geometra a Roma · Iscritto al Collegio dei Geometri di Roma n. 10447

Mi occupo di pratiche edilizie, catasto, urbanistica e sicurezza nei cantieri. Condivido guide operative e soluzioni pratiche per aiutare privati e professionisti a gestire le pratiche in modo chiaro e senza perdite di tempo.

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