Check Casa Roma: verifica preliminare dell’immobile a Roma
Verifica preliminare per immobili a Roma
Hai un dubbio sull’immobile? Parti dal problema, non dal nome della pratica
Una planimetria diversa, lavori eseguiti anni fa, un vecchio condono o documenti mancanti non portano automaticamente a una CILA, una SCIA, un DOCFA o una sanatoria. Prima bisogna capire cosa è cambiato, quali titoli esistono e quali documenti mancano.
Il Check Casa Roma ti fa alcune domande e restituisce un orientamento pratico: cosa controllare per primo, quali errori evitare e quali documenti possono servire. Il risultato è gratuito e viene mostrato prima di chiederti i dati di contatto.
La planimetria non coincide
Non significa automaticamente che basti un DOCFA. Prima va chiarito se la differenza è solo catastale oppure deriva da opere edilizie da verificare. Approfondisci la planimetria difforme.
Hai fatto lavori e non trovi la pratica
Il primo passaggio è ricostruire lo stato autorizzato e confrontarlo con lo stato attuale. Solo dopo si può capire se occorra una regolarizzazione e quale procedura sia applicabile. Approfondisci le sanatorie.
Devi vendere o comprare
La verifica non si limita al Catasto: occorre confrontare stato dei luoghi, titoli edilizi, pratiche pregresse e rappresentazione catastale. Leggi la guida sulla conformità.
Devi ristrutturare
Prima di impostare nuovi lavori conviene verificare che lo stato di partenza sia documentato correttamente, evitando di presentare una nuova pratica su una situazione pregressa non chiarita. Come si verifica lo stato legittimo.
Check indirizzo · fonti ufficiali
Inquadramento territoriale preliminare dell’indirizzo
Inserisci strada e numero civico. Il sistema interroga, solo quando premi il pulsante, i servizi cartografici pubblici di Roma Capitale per riconoscere il civico e restituire un primo quadro di Municipio, componente PRG, articoli NTA, Carta per la Qualità e Rete Ecologica quando disponibili.
Importante: è un pre-screening informativo, non una certificazione urbanistica o paesaggistica. L’assenza di un elemento nel risultato non prova l’assenza di vincoli o criticità; per un incarico tecnico restano necessari documenti, stato dei luoghi e verifiche sugli atti.
Check Casa Roma
Descrivi la situazione dell’immobile
Cinque passaggi. Nessun risultato automatico “CILA/SCIA”: prima vengono individuati i controlli da fare.
Problemi reali che il check aiuta a inquadrare
Dubbi frequenti su casa, Catasto e pratiche edilizie
Il percorso è costruito sui dubbi che ricorrono nelle ricerche degli utenti e nell'attività tecnica: non propone una pratica “a caso”, ma distingue il problema documentale, catastale e urbanistico-edilizio.
Ho scoperto una difformità dopo il rogito
Prima si identifica se la differenza riguarda Catasto, titoli edilizi o entrambi e si ricostruisce quando è nata. Planimetria non conforme dopo il rogito.
Ho spostato un muro o creato un bagno
Una modifica interna non va trattata automaticamente come semplice aggiornamento catastale: occorre verificare il titolo edilizio e il periodo dei lavori. Muro spostato e planimetria.
Devo rogitare ma c'è una sanatoria in corso
La presenza di una pratica aperta richiede di capire oggetto, stato istruttorio, documenti e conseguenze concrete sull'atto. Sanatoria in corso e rogito.
Non trovo l'agibilità
L'assenza del documento non ha sempre lo stesso significato: vanno considerati epoca dell'immobile, titoli, interventi successivi e procedura applicabile. Agibilità a Roma.
La difformità può essere una tolleranza?
Le tolleranze non si applicano in modo automatico: servono misure, titolo di riferimento, epoca dell'opera e verifica delle condizioni previste dalla disciplina vigente. Esempi di tolleranze costruttive.
Al Catasto risultano dati sbagliati
Un errore di intestazione, civico, consistenza o planimetria può richiedere strumenti diversi. Prima si distingue l'errore catastale dalla modifica reale dell'immobile. Rettifica catastale.
Come interpretare il risultato
Il Check Casa Roma non “approva” o “boccia” un immobile e non sostituisce una verifica tecnica. Serve a mettere in ordine il problema e a individuare il primo controllo sensato. Quando mancano i titoli edilizi, ad esempio, può essere necessario un accesso agli atti; quando la situazione edilizia è stata chiarita e resta una difformità catastale, si valuta l’eventuale variazione catastale DOCFA.
Risposte rapide ai dubbi più frequenti
La planimetria catastale corretta dimostra che l’immobile è regolare?
No. La corrispondenza catastale e la regolarità urbanistico-edilizia sono verifiche diverse. Il Catasto descrive l’unità ai fini catastali, ma non sostituisce il titolo edilizio.
Se ho fatto lavori senza pratica devo necessariamente fare una sanatoria?
Non si può stabilire dal solo tipo di lavoro. Occorre prima verificare quali opere sono state realizzate, quale stato risultava autorizzato e quali condizioni normative si applicano al caso concreto.
Prima di una nuova CILA posso usare lo stato attuale come situazione di partenza?
Solo dopo aver chiarito che lo stato di partenza è correttamente documentato. Se esistono modifiche pregresse non verificate, vanno analizzate prima di impostare la nuova pratica.
Un vecchio condono è automaticamente concluso?
No. Una domanda presentata anni fa può richiedere la verifica del fascicolo, degli elaborati, dei pagamenti, delle eventuali integrazioni e del provvedimento finale. Approfondisci il condono edilizio a Roma.
Posso fare il check anche se non ho nessun documento?
Sì. In quel caso il risultato evidenzierà quali documenti sarebbe utile recuperare e se la priorità è una ricerca delle pratiche pregresse.
Chi cura il Check Casa Roma
Lo strumento è curato dal Geom. Luigi Cireddu, geometra libero professionista a Roma, iscritto al Collegio dei Geometri e Geometri Laureati di Roma al n. 10447 e attivo nel settore edile dal 2008. Le risposte sono impostate come orientamento preliminare e non come automatismo: la pratica corretta dipende sempre dalla documentazione e dallo stato reale dell’immobile. Profilo professionale.