Come si presenta una variazione catastale DOCFA: guida, costi e tempi
Se la planimetria catastale non rispecchia più lo stato reale dell’immobile, prima o poi ti si pianta davanti un problema: vendita, mutuo, successione, perizia, lavori. La soluzione corretta, dal lato Catasto Fabbricati, è la variazione catastale con procedura DOCFA, presentata da un tecnico abilitato.
In questa guida trovi cosa serve davvero: quando è obbligatoria, chi può presentarla, come si compila, quanto costa e quanto ci mette ad essere registrata.
Risposta rapida
Cos’è: aggiornamento dei dati catastali e della planimetria tramite dichiarazione DOCFA.
Chi la presenta: tecnico abilitato con accesso ai servizi telematici Sister.
Costo fisso Catasto: 70,00 euro per ogni unità immobiliare urbana oggetto di autonomo censimento.
Tempi medi: spesso pochi giorni lavorativi, ma dipende da controlli, carichi e correttezza formale della pratica.
Cosa ottieni: ricevuta di protocollazione, esito e planimetria aggiornata consultabile in area riservata per i soggetti aventi diritto.
Glossario essenziale
DOCFA: software e procedura per la presentazione degli atti di aggiornamento del Catasto Fabbricati.
UIU: Unità Immobiliare Urbana, in pratica l’unità censita con un subalterno.
Sister: piattaforma telematica usata da professionisti e intermediari per servizi catastali, inclusa la presentazione di DOCFA.
Variazione per diversa distribuzione spazi interni: causale tipica quando cambiano tramezzi, porte o layout interno, senza creare nuove unità.
Perché aggiornare la planimetria catastale
Una planimetria difforme non è una “seccatura”: è una causa frequente di blocco nelle trattative e nelle verifiche tecniche. A Catasto, la planimetria è un documento grafico ufficiale collegato all’identificazione dell’immobile.
Attenzione però a un punto fondamentale: il DOCFA aggiorna il Catasto, non sana e non certifica la regolarità urbanistico-edilizia. La regolarità edilizia dipende dai titoli comunali e dallo stato legittimo; il Catasto registra, non autorizza.
Quando è obbligatoria la variazione catastale DOCFA
La variazione catastale è normalmente necessaria quando cambia ciò che in planimetria deve risultare diverso, ad esempio:
spostamento o demolizione di tramezzi
modifica della distribuzione interna dei locali
cambio di destinazione d’uso interna che incide sulla rappresentazione e sui dati dichiarati
ampliamenti, chiusure di verande, recuperi che modificano sagoma o consistenza
Di norma non serve per manutenzione ordinaria e lavori puramente estetici che non cambiano la rappresentazione planimetrica.
Se stai vendendo, ricorda che negli atti immobiliari è richiesta una dichiarazione di conformità catastale, collegata alle norme introdotte dal D.L. 78/2010 e prassi collegata: in sostanza, i dati catastali devono essere coerenti con lo stato di fatto dichiarato.
Chi può presentare una variazione catastale
La presentazione degli atti DOCFA avviene per via telematica tramite i servizi dell’Agenzia delle Entrate. Dal punto di vista operativo, se ne occupa un tecnico abilitato che predispone e trasmette l’atto, come un geometra.
In pratica, il proprietario non “carica” un DOCFA da solo: incarica un professionista che esegue rilievo, redige grafici e compila i quadri.
Cosa serve prima di aprire DOCFA
Documenti e dati indispensabili
dati identificativi: Comune, foglio, particella, subalterno
visura catastale aggiornata
planimetria catastale attuale, se disponibile
dati anagrafici e titolarità del dichiarante
indirizzo completo, piano, interno, scala
rilievo dello stato di fatto dell’immobile
Planimetria: cosa deve rispettare
Per una variazione catastale DOCFA la planimetria catastale deve essere leggibile, completa e coerente con quanto dichiari nei quadri e nei modelli. Se planimetria e dati non coincidono, aumentano i rischi di rigetto DOCFA o richiesta di correzione, con tempi più lunghi.
In pratica, una planimetria DOCFA corretta deve rispettare questi punti:
Formato compatibile con la presentazione telematica, file pulito e stabile.
Contenuti minimi chiari: perimetro dell’UIU, vani e destinazioni, porte e accessi, pertinenze e spazi esclusivi.
Orientamento con Nord presente su ogni scheda, posizionato esternamente al disegno.
Poligoni corretti quando richiesti: polilinee chiuse, senza sovrapposizioni, coerenti con le superfici dichiarate.
Coerenza totale tra grafico, causale, relazione tecnica, ubicazione, identificativi catastali e consistenza.
Se vuoi evitare rigetti, la regola è semplice: la planimetria catastale deve “raccontare” esattamente la stessa cosa che dichiari nel DOCFA per aggiornamento planimetria catastale.
Come si presenta una variazione catastale DOCFA: procedura passo passo
Questa è la sequenza operativa più usata per variazione catastale DOCFA legata a modifica o aggiornamento della planimetria catastale, ad esempio per diversa distribuzione degli spazi interni. La logica è sempre la stessa: rilievo corretto, elaborati coerenti, quadri compilati senza incongruenze, controllo formale, firma e invio telematico tramite i canali previsti.
Prima di iniziare: dati e materiali che devi avere pronti
Identificativi catastali completi: Comune, foglio, particella, subalterno
Indirizzo e dati di ubicazione: via, numero civico, scala, piano, interno
Visura aggiornata e planimetria presente in atti, se disponibile
Rilievo dello stato di fatto, con misure e verifica accessi e pertinenze
Planimetria aggiornata pronta per l’allegazione, leggibile e coerente con lo stato reale
Step 1: sopralluogo e rilievo
Obiettivo: trasformare lo stato reale in un disegno catastale senza zone grigie.
Cosa fa il tecnico:
Verifica la distribuzione interna reale e la confronta con quanto risulta in Catasto
Misura i vani, controlla spessori e posizioni di tramezzi, porte, aperture e accessi
Identifica con precisione l’unità immobiliare e le eventuali pertinenze collegate
Raccoglie elementi utili alla descrizione in relazione tecnica
Controlli pratici che evitano problemi dopo:
Accesso, scala, piano, interno e confini dell’unità coerenti con la situazione reale
Verifica di balconi, terrazzi, corti o superfici scoperte pertinenti, perché incidono sulla rappresentazione e sulle superfici
Step 2: predisposizione elaborati
Obiettivo: produrre una planimetria aggiornata pronta per DOCFA e coerente con ciò che dichiarerai nei quadri.
Elaborati tipici:
Planimetria aggiornata dell’unità immobiliare
Eventuali elaborati aggiuntivi richiesti dal caso specifico, ad esempio quando cambiano subalterni o configurazioni condominiali
Coerenza obbligatoria:
Destinazione dei locali, consistenza e rappresentazione grafica devono raccontare la stessa storia
Nessuna discrepanza tra disegno e dati che andrai a inserire in quadro U e nei modelli 1N
Step 3: apertura pratica e impostazioni iniziali
Obiettivo: impostare correttamente la dichiarazione di variazione e collegarla all’unità giusta.
In DOCFA si esegue:
Creazione di una nuova dichiarazione di variazione
Selezione della tipologia di aggiornamento e dell’unità immobiliare oggetto di modifica
Inserimento dei dati base del documento per far sì che quadri e modelli siano coerenti tra loro
Errore tipico da evitare:
Creare la pratica su identificativi non perfettamente allineati a visura e toponomastica, perché i controlli formali poi bloccano tutto.
Step 4: Quadro B, causale e unità interessate

Obiettivo: dichiarare in modo corretto che cosa stai facendo e su quante unità.
Nel quadro B si imposta:
Numero di unità immobiliari interessate dalla variazione
Unità derivate e tipo dichiarazione in base al caso
Causale corretta della variazione
Esempio tipico:
Variazione planimetrica per diversa distribuzione spazi interni quando hai spostato tramezzi e modificato la disposizione interna senza creare una nuova unità
Perché qui si sbaglia spesso:
La causale errata è uno dei motivi più frequenti di rigetto o richiesta di correzione, perché non torna con planimetria e relazione.
Step 5: Quadro U, ubicazione e classamento

Obiettivo: allineare dati anagrafici, identificativi catastali e classamento dell’unità immobiliare.
Nel quadro U si inseriscono e si verificano:
Indirizzo completo e dati toponomastici: via, civico, piano, scala, interno
Identificativi catastali: foglio, particella, subalterno
Dati di classamento: zona censuaria, categoria, classe, consistenza e rendita, se presente
Punto chiave:
Anche se la modifica è solo distributiva, spesso il classamento resta invariato, ma i campi del quadro U devono essere compilati e coerenti con modelli e allegati, altrimenti scattano errori formali.
Errori formali tipici collegati al quadro U:
Foglio non impostato o con caratteri non ammessi
Subalterno non numerico o uguale a zero
Incongruenze tra quadro U e dati presenti nel modello 1N
Step 6: relazione tecnica

Obiettivo: spiegare in poche righe cosa è cambiato e perché stai presentando la variazione.
Una relazione efficace deve indicare:
Quali modifiche sono state eseguite e come incidono sulla planimetria
Motivo della presentazione della variazione catastale
Titolo o evento che ha generato la modifica, se esiste e se rilevante ai fini descrittivi
Dichiarazione di coerenza tra stato di fatto e planimetria allegata
Regola pratica:
Poche righe, precise e verificabili. Se scrivi generico, aumenti il rischio di rilievi e richieste di chiarimenti.

Step 7: inserimento planimetria e poligoni

Obiettivo: allegare correttamente la planimetria e determinare le superfici con metodo coerente.
Operazioni:
Allegazione della planimetria aggiornata
Compilazione dei poligoni per il calcolo delle superfici quando previsto
Perché i poligoni sono decisivi:
I poligoni definiscono superfici omogenee utili alla determinazione della superficie catastale e includono anche le superfici scoperte pertinenti.
Nel modello 1N parte II i dati vengono integrati con le superfici acquisite tramite metodo dei poligoni e con i dati necessari al calcolo della consistenza in metri quadri secondo le norme tecniche di riferimento.
Controlli pratici prima di andare avanti:
Polilinee chiuse e senza sovrapposizioni
Coerenza tra superfici risultanti e descrizione dell’unità
Nessuna contraddizione tra grafico, poligoni e dati dichiarati nei modelli
Step 8: Quadri 1N e 1N seconda parte

Obiettivo: completare le informazioni descrittive utili alla definizione dell’unità e alla coerenza complessiva della dichiarazione.
In questi modelli si raccolgono:
Dati descrittivi dell’unità e del fabbricato
Caratteristiche e dotazioni, compresi elementi utili alla valutazione catastale
Dati connessi alle superfici e alla consistenza quando applicabile, anche tramite acquisizione con poligoni
Errore tipico da evitare:
Spunte incoerenti o dati “messi per abitudine”. Se quadro U, 1N e planimetria non sono allineati, il controllo formale segnala incongruenze.

Step 9: controlli, export, firma e invio telematico

Obiettivo: superare i controlli, generare il file corretto e trasmetterlo nel modo previsto.
Prima dell’invio:
Esecuzione del controllo formale in DOCFA e correzione degli errori segnalati
Generazione del file di trasmissione prodotto dal software
Firma digitale del documento secondo le modalità previste
Invio telematico tramite i servizi dedicati, con accesso e abilitazione richiesti es.: SISTER
Cosa ottieni dopo l’invio:
Protocollo e ricevuta di presentazione
Esito della verifica e, in caso positivo, registrazione dell’aggiornamento in banca dati
In caso di errori, richiesta di correzione con motivazioni spesso legate a incongruenze su identificativi e quadri, tipicamente quadro U e modelli 1N
Tempi DOCFA: quanto ci mette e cosa può bloccare la pratica
Dopo l’invio:
protocollazione
verifica formale e tecnica
esito: accettazione o richiesta di correzioni
Nella pratica quotidiana, molte variazioni residenziali scorrono veloci se la pratica è pulita. I tempi si allungano quando:
planimetria poco chiara
causale incoerente
dati catastali o indirizzo non corrispondono
incongruenze tra consistenza dichiarata e rappresentazione
mancano informazioni nella relazione
Regola semplice: una pratica fatta bene prima, costa meno dopo.
Quanto costa presentare una variazione catastale DOCFA
Tributi Catasto
L’Agenzia delle Entrate indica un costo di 70,00 euro per ogni immobile oggetto di autonomo censimento derivato da dichiarazione DOCFA.
Parcella del tecnico
La parcella varia in base a:
dimensioni dell’immobile
complessità della restituzione grafica
urgenza
necessità di accesso agli atti o verifiche aggiuntive
eventuali correzioni post-rigetto
In molti casi semplici, il costo della variazione catastale sta in un range “normale” da attività tecnica standard, ma è sbagliato sparare un prezzo unico: il mercato è pieno di preventivi che includono tutto e altri che escludono metà del lavoro. Volendo dare un’idea realista il costo di una variazione catastale parte da € 300,00 a salire.
Mini-tabella: cosa stai pagando davvero
| Voce | Cosa include |
|---|---|
| Tributo Catasto | Diritti per la dichiarazione DOCFA |
| Rilievo | sopralluogo, misure, verifica stato di fatto |
| Elaborati | planimetria aggiornata, preparazione allegati |
| Compilazione | quadri DOCFA, relazione, controlli |
| Trasmissione | firma digitale e invio telematico |
Errori comuni che causano rigetti o perdite di tempo
causale errata o incoerente con la modifica reale
indirizzo incompleto o non coerente con la banca dati
planimetria non leggibile, quote confuse, ambienti non identificabili
poligoni non coerenti
relazione tecnica troppo generica
dati di classamento trattati con superficialità
Il metodo migliore per evitarli è una checklist prima dell’invio e un controllo incrociato tra:
stato reale
grafico
dati catastali
dichiarazione
Leggi anche aggiornamento catastale dopo rogito
Come scaricare la planimetria catastale aggiornata
La consultazione della planimetria catastale è disponibile nell’area riservata, a determinate condizioni e per i soggetti aventi diritto o delegati, secondo le regole del servizio.
In generale, per immobili di cui risulti titolare di diritti reali, puoi usare i servizi online dell’Agenzia per consultazione personale e planimetrie, seguendo le istruzioni e la modulistica prevista per deleghe quando necessarie.
DOCFA e lavori edilizi: come stanno insieme
Il Comune gestisce i titoli edilizi e la regolarità urbanistico-edilizia (CILA, SCIA e Condono).
Il Catasto registra la rappresentazione e i dati catastali, come succede anche con la voltura catastale.
Dopo lavori che modificano layout o consistenza, il flusso corretto è:
titolo edilizio e comunicazione inizio lavori se necessario
lavori
aggiornamento catastale con DOCFA
Il DOCFA è il “passaggio catastale”, non il permesso per fare i lavori.
Checklist finale prima di inviare la variazione
rilievo fatto e verificato
planimetria aggiornata leggibile e coerente
causale corretta
dati catastali e indirizzo controllati
relazione tecnica chiara
controllo formale DOCFA superato
file pronto, firmato e inviato in modo corretto
FAQ
Quanto costa modificare la planimetria catastale con DOCFA?
Il Catasto prevede un tributo di 70,00 euro per ogni unità immobiliare urbana oggetto di autonomo censimento. A questo si aggiunge l’onorario del tecnico per rilievo, planimetria, compilazione, controlli e invio.
Quanto tempo ci vuole per l’accettazione della variazione catastale?
Dipende dal carico dell’ufficio e dalla correttezza formale della pratica catastale. Le variazioni semplici, presentate correttamente, spesso vengono lavorate in tempi brevi. Se ci sono errori o incoerenze, si allunga perché va corretta e ripresentata.
Chi può presentare una variazione catastale DOCFA?
La trasmissione avviene in via telematica tramite le procedure previste. Operativamente la presenta un tecnico abilitato che accede ai servizi di presentazione sulla piattaforma Sister.
Quando non serve presentare una variazione catastale?
Quando i lavori non modificano la distribuzione e la rappresentazione dell’unità, come interventi puramente estetici o manutenzione ordinaria che non cambia tramezzi, accessi e configurazione planimetrica.
Se la pratica DOCFA viene rigettata, cosa succede?
Non è un dramma, ma perdi tempo. Il Catasto segnala l’anomalia o l’errore formale e il tecnico deve correggere e ripresentare secondo le indicazioni ricevute.
Posso scaricare la planimetria catastale online?
Sì, tramite i servizi in area riservata, se sei titolare di diritti reali risultanti in catasto o se operi con delega secondo la modulistica prevista.
La variazione catastale rende l’immobile “a norma” anche urbanisticamente?
No. Il DOCFA aggiorna il Catasto. La regolarità urbanistico-edilizia dipende dai titoli comunali e dallo stato legittimo. Sono due piani diversi.
Serve la CILA per fare la variazione catastale?
Dipende dai lavori. Se i lavori richiedono un titolo edilizio come la CILA o la SCIA, prima si regolarizza al Comune, poi si aggiorna il Catasto. Se i lavori non richiedono titolo, resta comunque l’obbligo di aggiornare la planimetria se la distribuzione è cambiata.
Scritto da: Luigi Cireddu
Geometra a Roma · Iscritto al Collegio dei Geometri di Roma n. 10447
Mi occupo di pratiche edilizie, catasto, urbanistica e sicurezza nei cantieri. Condivido guide operative e soluzioni pratiche per aiutare privati e professionisti a gestire le pratiche in modo chiaro e senza perdite di tempo.