Richiesta numero civico Roma: procedura, documenti, costi e tempi
Devi richiedere un nuovo numero civico a Roma per un portone, un cancello, un negozio, un passo carrabile o un altro accesso aperto su un’area di pubblica circolazione?
L’assegnazione della numerazione civica è gestita dall’Ufficio Numerazione Civica di Roma Capitale e può essere richiesta anche online attraverso il sistema SIS.TO – Sistema Informativo di Toponomastica.
La richiesta non deve essere confusa con la correzione di un indirizzo sbagliato al Catasto.
Risposta rapida: a Roma il nuovo numero civico può essere richiesto quando la costruzione è ultimata e l’accesso da numerare è già realizzato. La procedura online richiede una planimetria del piano terra, fotografie dell’accesso e gli eventuali documenti di delega. Roma Capitale indica un termine di 30 giorni, salvo sospensioni per documentazione incompleta.
Il servizio istituzionale aggiornato è disponibile nella pagina Assegnazione numeri civici online di Roma Capitale.
Che cos’è il numero civico
Il numero civico identifica gli accessi esterni collegati alle aree di pubblica circolazione.
A Roma il servizio riguarda, tra gli altri:
- portoni;
- cancelli;
- accessi a negozi;
- ingressi di edifici;
- passi carrabili;
- altri accessi aperti verso aree di pubblica circolazione.
Roma Capitale gestisce non soltanto l’assegnazione di nuovi numeri, ma anche la variazione e la soppressione della numerazione civica.
La competenza comunale in materia trova inoltre fondamento nell’art. 10 della Legge 24 dicembre 1954 n. 1228, secondo cui il Comune provvede all’onomastica stradale e alla numerazione civica.

Numero civico e numero interno non sono la stessa cosa
È importante distinguere:
numero civico → identifica l’accesso dall’area di pubblica circolazione
numero interno → identifica le singole unità all’interno dell’edificio
La Legge 1228/1954 attribuisce al Comune la numerazione civica, mentre pone a carico dei proprietari l’indicazione della numerazione interna.
Di conseguenza, dividere un appartamento in due unità non determina automaticamente la necessità di ottenere due nuovi numeri civici.
Se entrambe le unità continuano ad accedere dallo stesso portone condominiale, il problema riguarda normalmente l’identificazione interna e catastale.
Se invece viene realizzato un nuovo accesso autonomo direttamente sulla strada, può sorgere la necessità di richiedere una nuova numerazione civica.
Per la parte edilizia della divisione puoi consultare la guida sul frazionamento di un appartamento a Roma.
Quando bisogna richiedere un nuovo numero civico a Roma
La richiesta è necessaria quando esiste un accesso da identificare che non dispone ancora della numerazione assegnata dall’Amministrazione.
I casi possono riguardare, ad esempio:
- nuova costruzione;
- nuovo accesso pedonale;
- nuovo cancello;
- ingresso autonomo di un locale;
- accesso commerciale;
- passo carrabile;
- trasformazioni edilizie che hanno prodotto nuovi accessi esterni;
- frazionamenti che comportano la realizzazione di un nuovo ingresso direttamente sulla pubblica circolazione.
Non è sufficiente però che l’accesso sia previsto nel progetto.
Roma Capitale specifica che la richiesta può essere presentata quando la costruzione è ultimata e le aperture sono state realizzate.
Chi può richiedere il numero civico
La domanda può essere presentata dal proprietario dell’immobile.
Il sistema SIS.TO contempla inoltre diverse situazioni.
Può presentarla:
- il proprietario;
- un soggetto delegato;
- un tecnico incaricato dal proprietario;
- l’amministratore del condominio per una proprietà condominiale;
- il rappresentante legale nel caso di proprietà appartenente a una società o altro ente.
In caso di comproprietà devono essere predisposte le deleghe richieste dal procedimento.
Il sistema ufficiale SIS.TO indica espressamente anche la possibilità di presentazione da parte del tecnico incaricato, allegando delega e documenti previsti.
Come richiedere il numero civico a Roma online
La modalità più pratica è utilizzare il servizio telematico di Roma Capitale.
Il sistema di riferimento è:
SIS.TO – Sistema Informativo di Toponomastica.
Il portale consente di:
- richiedere un nuovo numero civico;
- consultare il viario ufficiale;
- consultare la numerazione civica esistente;
- visualizzare la cartografia toponomastica;
- richiedere attestazioni relative a strade e numeri civici già assegnati.
Puoi accedere al Sistema Informativo di Toponomastica SIS.TO di Roma Capitale.
La procedura guidata permette di compilare la domanda, allegare i documenti e trasmetterla all’Ufficio competente.
Le comunicazioni relative alla pratica vengono gestite telematicamente.
Documenti necessari per la richiesta del numero civico
Uno degli aspetti più importanti della pratica è la documentazione grafica.
Secondo le istruzioni attualmente pubblicate sul SIS.TO, per l’istanza online occorre predisporre innanzitutto una planimetria del piano terra in scala adeguata.
1. Planimetria del piano terra
La planimetria deve essere conforme allo stato dei luoghi e consentire di individuare chiaramente:
- lotto interessato;
- sagoma del fabbricato;
- recinzione sul lato strada;
- accesso per il quale viene richiesto il numero;
- forma e dimensione dell’accesso;
- area di pubblica circolazione interessata;
- nome della strada.
Il documento deve quindi permettere al tecnico dell’Ufficio di localizzare senza ambiguità l’apertura.
Una semplice planimetria catastale dell’appartamento, quando non rappresenta correttamente lotto, accesso e rapporto con la strada, non è automaticamente sufficiente.
2. Fotografie dell’accesso
Deve essere allegata una fotografia dell’accesso da numerare.
Roma Capitale richiede che la fotografia sia conforme allo stato reale e sufficientemente ampia da rappresentare anche un tratto della recinzione sia a destra sia a sinistra dell’accesso.
La fotografia deve permettere di comprendere immediatamente quale ingresso è interessato dalla domanda.
3. Delega
Quando la pratica non viene presentata direttamente dal proprietario, devono essere predisposte le deleghe e i documenti di identità richiesti.
Per una pratica presentata da un tecnico incaricato occorre quindi verificare la corretta documentazione del delegante e del delegato.
4. Documentazione condominiale
Nel caso di richiesta presentata dall’amministratore di condominio, SIS.TO richiede la documentazione relativa alla nomina dell’amministratore e il relativo documento di identità.
Quanto costa richiedere un numero civico a Roma
Le attuali pagine istituzionali di Roma Capitale riportano:
| Voce | Importo |
|---|---|
| Diritti di istruttoria | €29,00 per ogni numero civico richiesto |
| Imposta di bollo | €16,00 per ogni istanza |
| Fornitura e installazione targhetta, se richiesta | €40,60 per ogni civico assegnato |
I pagamenti vengono effettuati attraverso PagoPA nell’ambito della procedura prevista da Roma Capitale.
Esempio
Se richiedi un solo numero civico:
- €29,00 diritti;
- €16,00 bollo;
- eventuali €40,60 per la targhetta installata dal servizio incaricato.
Se scegli di realizzare e installare autonomamente la targhetta, devi rispettare gli standard previsti e sottoscrivere la relativa dichiarazione di impegno.
Gli importi devono sempre essere verificati nuovamente sul portale istituzionale prima del pagamento, perché le tariffe comunali possono essere aggiornate.
Quanto tempo ci vuole per ottenere il numero civico a Roma?
Roma Capitale indica un termine di 30 giorni.
SIS.TO precisa che il termine vale in assenza di sospensioni dovute a una domanda incompleta.
Non parlerei quindi di “30 giorni lavorativi”, come riportato nella precedente versione di questa guida.
La formulazione corretta è:
termine del procedimento: 30 giorni, salvo sospensioni o esigenze istruttorie connesse alla pratica.
La qualità della planimetria e delle fotografie incide concretamente sulla possibilità di evitare richieste di integrazione.
Il Comune effettua un sopralluogo?
L’Ufficio Numerazione Civica svolge anche attività tecniche e sopralluoghi di verifica nell’ambito delle proprie competenze.
Per questo è essenziale che:
planimetria + fotografie + stato reale dell’accesso
siano coerenti tra loro.
La richiesta non dovrebbe essere presentata indicando un ingresso che deve ancora essere costruito o che è rappresentato diversamente rispetto alla situazione effettiva.
Numero civico e regolarità urbanistica: attenzione
L’assegnazione di un numero civico non sana un abuso edilizio.
Sono due procedimenti differenti.
Il fatto che Roma Capitale attribuisca un numero a un accesso serve alla sua identificazione toponomastica e amministrativa, ma non sostituisce il titolo edilizio eventualmente necessario per realizzare quell’apertura.
Ad esempio, se un nuovo ingresso è stato realizzato modificando il prospetto dell’edificio, prima di considerare la sola numerazione civica bisogna verificare se l’intervento fosse urbanisticamente assentito.
Il corretto ordine delle verifiche è:
legittimità dell’accesso → realizzazione dell’apertura → richiesta di numerazione civica → eventuali aggiornamenti conseguenti.
Per individuare la pratica edilizia corretta puoi partire dalla guida generale sulle pratiche edilizie a Roma.
Numero civico mancante e cambio di residenza
La numerazione civica può diventare determinante anche per la residenza.
Roma Capitale chiarisce che, per l’iscrizione anagrafica o il cambio di domicilio, il numero dichiarato deve essere presente nella Banca Dati Toponomastica.
Se il civico indicato non esiste nella banca dati, l’operatore non può procedere normalmente all’iscrizione e il cittadino viene indirizzato alla procedura di assegnazione del numero civico.
Dopo la comunicazione dell’avvenuta assegnazione e gli adempimenti previsti, è possibile procedere nuovamente con la domanda anagrafica.
Questo è uno dei motivi per cui non è sufficiente che un numero sia scritto materialmente vicino al portone: deve risultare ufficialmente attribuito e registrato nella banca dati toponomastica di Roma Capitale.
Ho già un numero sulla porta ma non risulta al Comune
In questo caso non bisogna dare per scontato che il civico sia ufficiale.
Prima di richiedere un nuovo numero può essere utile controllare SIS.TO oppure richiedere un’attestazione di numero civico.
Roma Capitale dispone infatti di un servizio specifico che consente di conoscere:
- esistenza ufficiale del civico;
- comprensorio toponomastico;
- data di assegnazione;
- eventuali variazioni intervenute.
L’attestazione online è attualmente gratuita e Roma Capitale indica un termine di 30 giorni.
Puoi utilizzare il servizio ufficiale per l’attestazione del numero civico.
Il numero civico è corretto al Comune ma sbagliato al Catasto
Questo è un caso completamente diverso.
Se il numero civico è già stato regolarmente assegnato da Roma Capitale, ma nella visura catastale compare un civico diverso, normalmente non devi chiedere un nuovo numero.
Devi verificare l’allineamento dei dati catastali.
Ho dedicato una guida separata alla variazione toponomastica a Roma per correggere via, civico, piano e indirizzo catastale.
La distinzione è fondamentale:
civico inesistente → Ufficio Numerazione Civica / SIS.TO
civico esistente ma Catasto errato → rettifica toponomastica catastale
Non utilizzare la richiesta di nuovo civico per correggere un semplice errore presente in visura.
Dopo l’assegnazione devo aggiornare il Catasto?
Dipende dalla situazione dell’immobile e dai dati già presenti negli archivi catastali.
Se il nuovo civico deve essere recepito anche nella documentazione catastale, bisogna valutare quale procedura sia effettivamente necessaria.
Una semplice correzione dell’indirizzo non deve essere automaticamente confusa con una variazione DOCFA completa.
Se invece sono intervenute anche modifiche catastalmente rilevanti, come frazionamento, fusione, diversa distribuzione o nuova consistenza, può essere necessario un aggiornamento specifico.
Per queste fattispecie consulta la guida su come aggiornare la planimetria catastale a Roma con DOCFA.
Per un quadro generale delle procedure catastali è disponibile anche la pagina dedicata al Catasto a Roma e alle pratiche catastali.
Nuovo numero civico dopo un frazionamento: serve sempre?
No.
Dipende dagli accessi.
Caso 1 – due appartamenti, stesso portone
Un appartamento viene diviso in due unità, ma entrambe continuano ad accedere attraverso lo stesso portone condominiale.
In questo caso il frazionamento non comporta automaticamente l’attribuzione di due civici esterni.
Bisognerà invece gestire correttamente:
- identificativi catastali;
- eventuali numeri interni;
- planimetrie;
- elaborato planimetrico, quando necessario.
Caso 2 – viene realizzato un nuovo accesso dalla strada
Se il frazionamento porta alla realizzazione di un nuovo accesso autonomo direttamente sull’area di pubblica circolazione, può invece essere necessaria una nuova numerazione civica.
Prima dell’istanza toponomastica deve essere verificata la legittimità edilizia dell’apertura.
Nuovo numero civico per un negozio
Un esercizio commerciale dotato di accesso autonomo dalla pubblica circolazione deve essere correttamente identificato dal punto di vista toponomastico.
Se l’apertura è nuova, la richiesta deve essere coordinata con gli adempimenti edilizi e amministrativi che hanno consentito la realizzazione o l’utilizzo dell’accesso.
La numerazione civica non sostituisce:
- pratica edilizia;
- eventuale autorizzazione su prospetti o immobili tutelati;
- procedimento commerciale;
- aggiornamento catastale eventualmente dovuto.
Sono procedimenti distinti che devono risultare coerenti.
Targhetta del numero civico: posso installarla personalmente?
Sì, secondo la procedura oggi descritta da Roma Capitale esistono due possibilità.
Installazione tramite Roma Capitale
È possibile richiedere la fornitura e l’apposizione della targhetta attraverso il servizio previsto, pagando attualmente €40,60 per ciascun numero civico assegnato.
Installazione autonoma
Il proprietario può scegliere di provvedere autonomamente, ma deve rispettare gli standard previsti dalla normativa comunale e sottoscrivere la relativa dichiarazione di impegno.
Non conviene quindi acquistare e installare una targa arbitraria prima di conoscere il numero ufficialmente attribuito e le caratteristiche richieste.
Ufficio Numerazione Civica di Roma
L’Ufficio competente gestisce:
- assegnazione;
- variazione;
- soppressione dei numeri civici;
- verifiche tecniche;
- informazioni sull’esistenza della numerazione;
- attestazioni.
Roma Capitale indica come sede dell’Ufficio Via della Greca 5, Roma. Gli orari e i referenti possono cambiare e devono essere verificati prima di recarsi allo sportello.
Per informazioni aggiornate è preferibile utilizzare la pagina ufficiale dell’Ufficio Numerazione Civica di Roma Capitale.
Normativa sulla numerazione civica
Tra i principali riferimenti istituzionali indicati dallo stesso SIS.TO figurano:
- Legge 24 dicembre 1954 n. 1228, artt. 9 e 10;
- D.P.R. 30 maggio 1989 n. 223, artt. 38-45;
- disciplina comunale applicabile alla numerazione civica;
- Regolamento Edilizio di Roma Capitale per gli aspetti richiamati dal procedimento.
Il testo dell’art. 10 della Legge 1228/1954 può essere consultato direttamente su Normattiva – disciplina della numerazione civica.
Roma Capitale raccoglie inoltre le proprie regole nel Regolamento Edilizio ufficiale.
Errori da evitare nella richiesta del numero civico
Utilizzare una planimetria troppo generica
La planimetria deve permettere di individuare precisamente accesso, recinzione, fabbricato e strada.
Presentare la domanda prima che l’accesso esista
Roma Capitale richiede che costruzione e aperture siano già realizzate.
Confondere numero civico e interno
Il civico identifica l’accesso esterno; l’interno identifica la singola unità all’interno dell’edificio.
Chiedere un nuovo numero perché il Catasto riporta quello sbagliato
Se il numero comunale esiste già, il problema potrebbe essere esclusivamente catastale.
Pensare che il numero civico sani un’apertura abusiva
L’attribuzione toponomastica non sostituisce il corretto titolo edilizio.
Utilizzare vecchie tariffe trovate online
Le tariffe sono state aggiornate nel tempo. Prima del pagamento bisogna controllare gli importi riportati dalla procedura corrente di Roma Capitale.
Installare una targhetta inventando il numero
Il numero deve essere attribuito ufficialmente dall’Amministrazione.
FAQ sulla richiesta di numero civico a Roma
Quanto costa richiedere un numero civico a Roma?
Le attuali informazioni di Roma Capitale indicano €29 di diritti di istruttoria per ogni civico richiesto e €16 di bollo per l’istanza. L’eventuale fornitura e installazione della targhetta costa attualmente €40,60 per civico.
Quanto tempo serve?
Roma Capitale indica 30 giorni, salvo sospensioni dovute, ad esempio, a una domanda incompleta.
Posso richiedere il civico prima di aver realizzato l’ingresso?
No. Roma Capitale specifica che la richiesta deve essere presentata quando la costruzione è ultimata e le aperture sono realizzate.
Serve obbligatoriamente un geometra?
Il proprietario può utilizzare direttamente il servizio online. L’assistenza tecnica diventa particolarmente utile quando occorre redigere correttamente la planimetria, verificare nuovi accessi, coordinare frazionamenti o controllare la regolarità edilizia.
Un tecnico può presentare la richiesta per il proprietario?
Sì. SIS.TO contempla espressamente la presentazione da parte di un tecnico incaricato, con la documentazione di delega prevista.
Serve un nuovo civico dopo un frazionamento?
Non automaticamente. Se le nuove unità utilizzano lo stesso accesso esterno può non essere necessario. Se viene creato un nuovo accesso dalla strada, la situazione deve essere verificata.
Come verifico se il civico esiste già?
Puoi consultare SIS.TO o richiedere l’attestazione toponomastica prevista da Roma Capitale.
Se il civico è sbagliato sulla visura catastale devo chiederne uno nuovo?
Normalmente no, se il Comune ha già assegnato correttamente il numero. In quel caso bisogna verificare la rettifica dei dati catastali.
Posso chiedere la residenza se il civico non risulta nella banca dati comunale?
Roma Capitale richiede che il numero dichiarato nella domanda anagrafica sia presente nella propria Banca Dati Toponomastica. In caso contrario occorre prima risolvere il problema della numerazione civica.
L’assegnazione del numero civico dimostra che l’immobile è urbanisticamente regolare?
No. L’assegnazione ha funzione toponomastica e amministrativa e non sostituisce la verifica dei titoli edilizi.
Fonti ufficiali
Per verificare sempre informazioni aggiornate è opportuno utilizzare prioritariamente:
- Roma Capitale – SIS.TO Sistema Informativo di Toponomastica;
- Roma Capitale – Assegnazione numeri civici online;
- Roma Capitale – Assegnazione, variazione e soppressione numeri civici;
- Roma Capitale – Ufficio Numerazione Civica;
- Roma Capitale – Attestazione numero civico;
- Normattiva – Legge 24 dicembre 1954 n. 1228;
- normativa e regolamenti comunali vigenti.
Richiesta numero civico Roma: conclusioni
Per richiedere correttamente un nuovo numero civico a Roma bisogna partire dall’accesso reale da identificare.
Il percorso è:
verificare l’accesso → controllare che sia già realizzato → predisporre planimetria e fotografie → verificare titolarità/deleghe → presentare la richiesta su SIS.TO → effettuare i pagamenti → seguire l’istruttoria → ricevere l’assegnazione → installare la targhetta → aggiornare eventuali altri archivi quando necessario.
Il punto più importante è non confondere tre problemi differenti:
nuovo accesso senza civico → richiesta numero civico
civico comunale esistente ma Catasto sbagliato → variazione toponomastica catastale
accesso realizzato senza corretto titolo edilizio → verifica urbanistica prima della numerazione