Regolamento affitti brevi Roma: regole in vigore e proposte comunali
Il regolamento sugli affitti brevi a Roma va distinto dagli obblighi già in vigore per le locazioni turistiche. Il Comune ha avviato nel 2025 il percorso per un regolamento specifico; nel luglio 2026 ha inoltre approvato una revisione delle Norme Tecniche di Attuazione del Piano Regolatore Generale (PRG). La memoria di indirizzo della Giunta non equivale, da sola, a un regolamento definitivo che vieti gli affitti brevi in determinati quartieri.
Chi vuole affittare un appartamento ai turisti deve quindi distinguere le regole già applicabili, gli atti urbanistici che incidono sulle trasformazioni degli immobili e le misure comunali ancora da accertare nel loro iter di approvazione. Questa guida chiarisce che cosa è già applicabile, che cosa resta una proposta e quali verifiche compiere prima di iniziare o modificare l’attività.
Esiste un nuovo regolamento che vieta gli affitti brevi a Roma?

Alla data della verifica delle fonti istituzionali (9 ottobre 2026) non è stato individuato un provvedimento comunale generale e definitivo che vieti indistintamente le locazioni brevi in centro o stabilisca un numero massimo di giorni di affitto per tutti gli appartamenti di Roma. Questa precisazione non esclude vincoli urbanistici, obblighi amministrativi o provvedimenti specifici applicabili al singolo immobile.
Il comunicato di Roma Capitale del 10 giugno 2025 descrive l’approvazione di una memoria di indirizzo e l’avvio di un tavolo di coordinamento per elaborare un futuro regolamento. Perché una disposizione imponga un preciso divieto occorre individuare il relativo atto, il testo approvato, il suo ambito e la sua efficacia.
Quali atti sono stati approvati e che cosa disciplinano?
| Atto o disciplina | Che cosa riguarda | Come interpretarlo |
|---|---|---|
| Memoria della Giunta del 10 giugno 2025 | Indirizzi per redigere un regolamento sulle locazioni turistiche e avvio del confronto tra assessorati. | È l’avvio di un percorso: non contiene, da sola, un elenco immediatamente applicabile di quartieri vietati. |
| Variante alle NTA del PRG approvata il 23 luglio 2026 | Disciplina urbanistica delle trasformazioni e tutela della funzione residenziale. | È un atto urbanistico distinto dal regolamento delle locazioni: per gli interventi edilizi si verifica il testo vigente applicabile. |
| Normativa nazionale e regionale | Inquadramento dell’attività, procedure, CIN, sicurezza e comunicazioni. | Contiene obblighi operativi da rispettare indipendentemente dal futuro regolamento comunale. |
| Eventuale regolamento comunale specifico | Potrà disciplinare aspetti ulteriori nei limiti delle competenze dell’ente. | Le singole prescrizioni si potranno applicare soltanto dopo aver verificato l’atto definitivo e la sua efficacia. |
Roma Capitale documenta l’approvazione definitiva della variante alle NTA con Deliberazione dell’Assemblea Capitolina n. 122 del 23 luglio 2026 e la predisposizione del testo coordinato vigente. Per conoscere i dettagli urbanistici su cambi d’uso, frazionamenti e Città Storica, leggi l’approfondimento sulle nuove regole urbanistiche per gli affitti brevi a Roma: in questa pagina, invece, il tema centrale è lo stato del regolamento comunale e il percorso di verifica per il proprietario.
Perché Roma Capitale vuole un regolamento sugli affitti brevi?
Nella memoria comunale l’obiettivo è conciliare la presenza di visitatori con la disponibilità di abitazioni per residenti e la vivibilità dei quartieri. Il Comune ha richiamato il tema della pressione turistica e l’esigenza di coordinare urbanistica, turismo e politiche abitative.
Un obiettivo amministrativo non è però una prescrizione già efficace. Per esempio, indicare la volontà di tutelare un quartiere non autorizza a concludere che ogni appartamento di quel quartiere sia oggi escluso dalle locazioni brevi. Allo stesso modo non è corretto inventare quote, tetti annuali di pernottamento o autorizzazioni ulteriori in assenza del loro fondamento normativo.
Locazione breve, alloggio turistico e casa vacanze: differenze
La prima domanda pratica è quale attività si intende svolgere: da questa distinzione dipendono la comunicazione al Comune, gli eventuali titoli amministrativi e gli obblighi successivi. Espressioni spesso usate come sinonimi hanno conseguenze amministrative diverse.
- Locazione breve: è la locazione di immobile abitativo di durata non superiore a 30 giorni nella fattispecie fiscale disciplinata dall’art. 4 del D.L. 50/2017; la durata del contratto non determina, da sola, il tipo di attività amministrativa.
- Alloggio per uso turistico: nel Lazio segue la disciplina regionale dell’ospitalità in abitazioni, senza servizi turistici aggiuntivi propri delle strutture ricettive.
- Casa e appartamento per vacanze (CAV): è una struttura ricettiva extralberghiera, con requisiti e procedimento propri.
La Regione Lazio distingue espressamente gli alloggi per uso turistico dalle strutture ricettive. Il regime regionale non imprenditoriale dell’art. 12-bis del R.R. 8/2015 prevede condizioni specifiche, tra cui il limite di due appartamenti nel medesimo comune; ciò non sostituisce la valutazione dell’eventuale carattere imprenditoriale dell’attività. Per la pratica concretamente necessaria consulta la guida su CIA e SCIA per locazione turistica a Roma; per le attività diverse sono disponibili gli approfondimenti sulla locazione turistica imprenditoriale e sulle case vacanze.
Quali obblighi sono già previsti per chi affitta ai turisti?
Il percorso del regolamento comunale sugli affitti brevi a Roma non sospende gli adempimenti nazionali e regionali già applicabili. La procedura concreta dipende dall’attività, da come viene gestita e dalla documentazione disponibile. La tabella è un controllo preliminare, non un elenco esaustivo di adempimenti per ogni fattispecie.
| Verifica | Che cosa controllare |
|---|---|
| Procedura comunale | Per l’alloggio turistico non imprenditoriale la Regione indica la comunicazione di inizio attività (CIA); per le locazioni turistiche esercitate in forma imprenditoriale indica la SCIA. La pratica pertinente va verificata sul SUAR di Roma. |
| Codici identificativi | Ottenimento del CIR regionale e del CIN nazionale secondo le procedure applicabili, con corretta esposizione e indicazione dei codici nella promozione secondo la rispettiva normativa. |
| Sicurezza | Dispositivi di rilevazione dei gas combustibili e del monossido di carbonio ove prescritti, ed estintori portatili secondo l’art. 13-ter del D.L. 145/2023 e le FAQ ministeriali. Per la gestione imprenditoriale si verificano anche i requisiti di sicurezza degli impianti previsti dalla norma. |
| Ospiti e flussi | Comunicazioni di pubblica sicurezza tramite Alloggiati Web e rilevazioni statistiche regionali secondo la fattispecie. |
| Contributo di soggiorno | Verifica della disciplina di Roma Capitale, dei soggetti obbligati e degli adempimenti di riscossione o riversamento applicabili. |
Per i procedimenti consulta le FAQ ufficiali dello Sportello Unico Attività Ricettive (SUAR) di Roma Capitale. Le FAQ ufficiali del Ministero del Turismo sul CIN chiariscono anche i requisiti di sicurezza, le modalità di esposizione e le relative sanzioni. Per la procedura specifica leggi come richiedere il CIN nel Lazio.
Il PRG obbliga a cambiare destinazione d’uso per affittare una casa?
Non esiste un obbligo automatico di cambio d’uso per la sola locazione turistica di un’abitazione regolare. La Regione Lazio precisa che gli alloggi per uso turistico di cui all’art. 12-bis del R.R. 8/2015, nel regime da essa descritto, non necessitano per ciò solo di un cambio di destinazione d’uso urbanistica. Diverso è il caso di locali non residenziali da trasformare, di nuove unità create con un frazionamento o di attività ricettive che ricadano in altre fattispecie.
Prima di avviare interventi occorre ricostruire lo stato legittimo dell’immobile e verificare il testo delle NTA vigente, gli eventuali vincoli e il titolo edilizio necessario. Per la distinzione tecnica leggi l’approfondimento sulle Norme Tecniche di Attuazione del PRG di Roma. La planimetria catastale, da sola, non dimostra l’uso urbanistico legittimo.
Ci sono quartieri di Roma in cui gli affitti brevi sono vietati?
Non è corretto pubblicare un elenco di quartieri vietati senza indicare una disposizione vigente che individui l’area e la specifica attività interessata. Centro storico, Città Storica del PRG, sito UNESCO e singoli tessuti urbanistici non sono espressioni giuridicamente equivalenti. Un limite urbanistico al cambio d’uso verso determinate attività ricettive non coincide necessariamente con il divieto di stipulare una locazione breve in un’abitazione legittimamente residenziale.
Chi intende acquistare un immobile per investimento deve verificare l’ubicazione esatta, l’uso legittimo e la tipologia dell’operazione, senza affidarsi a elenchi generici di quartieri.
Quali verifiche fare prima di avviare un affitto breve a Roma?
- Identifica l’attività: semplice locazione turistica, gestione imprenditoriale oppure struttura extralberghiera. Servizi offerti e organizzazione possono cambiare l’inquadramento.
- Controlla l’immobile: destinazione legittima, titoli edilizi, distribuzione interna, agibilità e requisiti pertinenti. In presenza di lavori o trasformazioni verifica anche il PRG.
- Individua la procedura: consulta la disciplina e i moduli SUAR per capire se occorre CIA, SCIA o altro adempimento specifico.
- Verifica codici e sicurezza: CIR, CIN, esposizione e annunci, estintori e rilevatori ove richiesti, senza confondere il possesso del CIN con la regolarità edilizia.
- Organizza gli obblighi successivi: comunicazione degli ospiti, flussi statistici, contributo di soggiorno e gestione documentale.
Esempio ipotetico: il proprietario di un appartamento abitativo regolare vuole concederlo saltuariamente ai turisti senza offrire servizi ricettivi. Deve verificare il regime di alloggio turistico, l’eventuale CIA, i codici identificativi, la sicurezza e gli obblighi di comunicazione. Non si può dedurre automaticamente, dalla sola presenza dell’immobile in un quartiere centrale, né un divieto assoluto di affittarlo né l’obbligo di cambio d’uso.
Domande frequenti sul regolamento affitti brevi Roma
Il Comune ha già approvato il regolamento sulle locazioni turistiche?
Le fonti comunali verificate documentano la memoria di indirizzo del giugno 2025 e l’approvazione definitiva della variante alle NTA del PRG nel luglio 2026. Sono atti differenti. Prima di applicare un presunto nuovo limite comunale occorre identificare il provvedimento specifico, il testo approvato e la relativa efficacia.
Posso ancora affittare un appartamento ai turisti a Roma?
Sì, se l’operazione rientra in un regime ammesso e sono rispettati gli obblighi applicabili. Occorre distinguere una locazione in un’abitazione legittima da trasformazioni edilizie o dall’avvio di una struttura ricettiva di diversa tipologia.
Per affittare su Airbnb o Booking serve sempre una SCIA?
No. L’uso di una piattaforma non determina da solo il procedimento. Per gli alloggi turistici non imprenditoriali la Regione Lazio indica la CIA; per le attività imprenditoriali si applica il regime SCIA pertinente. La scelta deve essere effettuata in base alla fattispecie concreta e alle indicazioni del SUAR.
Serve il CIN anche per una sola abitazione affittata ai turisti?
Sì, quando l’unità è destinata a una locazione breve o turistica rientrante nell’art. 13-ter del D.L. 145/2023. Il CIN va gestito ed esposto secondo la disciplina nazionale; non sostituisce altri codici o adempimenti richiesti.
Il nuovo PRG ha vietato tutti gli affitti brevi nel centro storico?
Non emerge un divieto generale formulato in questi termini. Le previsioni urbanistiche devono essere valutate per specifici interventi e destinazioni; un limite alla trasformazione di un immobile non è automaticamente un limite a ogni contratto di locazione turistica.
Il mancato rispetto delle regole rende automaticamente nullo il contratto?
No: non si può affermare una nullità automatica per qualsiasi irregolarità amministrativa o edilizia. Sanzioni, conseguenze sull’attività e possibili riflessi civilistici devono essere individuati in relazione alla violazione effettiva e alle norme applicabili.
Verifica tecnica per locazioni turistiche e affitti brevi a Roma
Se devi acquistare un appartamento da destinare ai turisti, modificare la distribuzione interna o chiarire la destinazione legittima, è utile verificare preventivamente titoli edilizi, PRG e requisiti tecnici. Per l’inquadramento della situazione puoi richiedere una consulenza tecnica con preventivo personalizzato. Gli adempimenti amministrativi e tributari restano da valutare in base all’attività concretamente esercitata.
Affitti brevi Roma: verificare il regolamento prima di investire
Prima di acquistare un appartamento per affittarlo ai turisti, separa la valutazione economica dalla verifica amministrativa. La presenza di annunci simili nello stesso palazzo non dimostra che l’attività sia consentita nel tuo immobile. Anche un codice identificativo esistente va confrontato con intestazione, tipologia della locazione e stato effettivo dei locali.
Prepara una cartella con titolo di proprietà, documenti edilizi, agibilità disponibile, planimetria, comunicazioni amministrative e identificativi già assegnati. Chiedi che la verifica indichi quali adempimenti sono soddisfatti, quali documenti mancano e quali trasformazioni richiedono un approfondimento urbanistico. Per gli affitti brevi a Roma, questa distinzione evita di confondere un obbligo nazionale di identificazione con l’ammissibilità locale di un intervento.
Se cambia il soggetto che gestisce l’alloggio o passi a una gestione imprenditoriale, verifica prima quali comunicazioni e pratiche aggiornare. Conserva le ricevute e le versioni dei documenti trasmessi: l’apertura di un annuncio su una piattaforma non sostituisce le procedure richieste. Per valutare nuove opere, frazionamenti o cambi d’uso, occorre inoltre esaminare le norme urbanistiche efficaci per l’indirizzo specifico.
Questa pagina riguarda il regolamento e i diversi livelli di regole. Le istruzioni operative per CIN, comunicazioni e SCIA restano negli approfondimenti dedicati collegati nel testo, così da individuare la procedura pertinente senza confondere le varie forme di ospitalità.