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SCIA per aprire una gelateria a Roma: costo per avviare il laboratorio

SCIA per aprire una gelateria a Roma: costo e requisiti

Per aprire una gelateria a Roma bisogna innanzitutto individuare un locale adatto a quello che si vuole avviare e delle giuste dimensioni. La differenza sta nel fatto che si voglia fare solo asporto o anche la somministrazione attraverso tavoli (con occupazione di suolo pubblico). Ovviamente è risaputo che la  fortuna di una gelateria è la qualità del prodotto finale, quindi sarà importante utilizzare materie prime e macchinari di prima scelta per aprire il laboratorio di gelateria.

Quali sono i requisiti per aprire una gelateria?

Aprire una gelateria non e’ difficile e l’autorizzazione non varia molto dell’apertura di altri laboratori artigianali (pizzeria, parrucchiere, estetista). Come prima cosa bisogna aver aperto una partita iva ( società o ditta individuale), aver fatto l’iscirzione aprire una gelateria a romaal registro imprese e aperto la posizione all’INPS. Dopo di che serve:

  1. comunicare al comune di Roma tramite scia commerciale l’apertura dell’attività
  2. presentare l’autorizzazione per l’nsegna
  3. pagare eventuali contributi extra (SIAE, o SKY)

Il titolare dell’attività dovrà essere formato per la manipolazione e la conservazione degli alimenti e quindi aver conseguito i seguenti corsi di formazione:

  • di aver conseguito un titolo di studio specifico
  • aver frequentato un corso accreditato HACCP

Quale permesso serve per aprire una gelateria a Roma: scia commericiale

Senza attendere lunghi periodi autorizzativi è possibile iniziare subito la propria attività di laboratorio artigianale a Roma. La documentazione richiesta obbligatoriamente dal comune viene allegata durante la procedura di compilazione della scia commerciale per aprire una gelateria a Roma.

Quali documenti occorrono per aprire un’attività di laboratorio artigianale?

Per aprire un laboratorio di gelateria a Roma è necessario avere i requisiti professionali, possono essere

scia per aprire gelateria a roma

documentabili con documento che attesti la capacità di poter intraprendere una specifica attività  artigianale (es. diploma da estetista o attestato di somministrazione ex rec).

I requisiti tecnici sono certificati dall’attestato di formazione o posso essere ottenuti dal titolare dell’attività  o da un responsabile tecnico o anche detto  preposto che abbia i requisiti richiesti.

Ecco i passi fondamentali che occorrono per aprire un laboratorio artigianale a Roma

  1. Aprire partita iva come società  o ditta individuale
  2. Scia inviata al Suap di Roma
  3. Notifica sanitaria all’Asl o parere sanitario se si tratti di attività insalubre o meno.
  4. Per le attività non soggette a auto dichiarazione allegare la valutazione d’impatto acustico. Nel caso contrario è possibile auto certificare che le emissioni di rumore rientrano nella tolleranza.

Quanto costa aprire una gelateria a Roma?

Aprire una gelateria artigianale ha un costo di circa € 50.000,00, ovviamente tutto dipende dalle dimensioni del locale e dai servizi che si desidera offrire al cliente. Ovviamente la spesa può essere ammortizzata nell’arco degli anni e ci possono volere anche 5 anni. La spese può essere affrontata se si sceglie di aprire una gelateria in leasing che attrezza tutto il locale con i macchinari necessari ed offre la giusta formazione.

Quali attrezzature servono per aprire una gelateria?

In base alla tipologia di gelateria che si vuole aprire saranno necessarie diverse attrezzature ed impianti. Per una gelateria artigianale serviranno sempre le seguenti attrezzature ed impianti basilari:

  • Mantecatore
  • Pastorizzatore (in caso di piccola gelateria, esistono sul mercato piccoli mantecatori con pastorizzatore incorporato, per risparmiare denaro e spazio in laboratorio)
  • Torre di raffreddamento
  • Tini di maturazione (maturatori)
  • Armadio frigorifero a temperatura positiva per la conservazione delle materie prima (tra 1 e 7 gradi)
  • Armadio frigorifero a temperatura negativa per la conservazione dei prodotti surgelati e delle vaschette di gelato (da -15 a -25 gradi)
  • Abbattitore termico (utile per allungare la durata di conservazione ed evitare la formazione di cristalli, non indispensabile)
  • Vetrine  espositive oppure banchi a pozzetto (le prime permettono un’esposizione del gelato più accattivante e scenografica, i secondi tuttavia conservano meglio il gelato)
  • Macchina per montare la panna
  • Vetrina espositiva per torte gelato, ghiaccioli, gelati su stecco e semifreddi
  • Mixer per frappé e frullati
  • Lavastoviglie per le vaschette del gelato
  • Bancone espositivo
  • Impianti di areazione ed illuminazione adeguati
  • Tutti gli impianti del laboratorio devono essere a norma per la preparazione e conservazione degli alimenti
  • Attrezzature per confezionare e vendere il gelato, le torte ed eventuali altri alimenti offerti, sia per l’asporto che per la consumazione in loco
  • Sarà inoltre necessario suddividere l’area del laboratorio dall’area di vendita.
  • Attrezzaturesoftware ed hardware per l’area esterna e di vendita (cassa, pos, insegna, ecc).

I requisiti igienici del laboratorio di gelateria, per un’apertura sicura

Per aprire una gelateria i locali dove gli alimenti sono preparati, lavorati o trasformati  devono essere progettati e disposti in modo da consentire una corretta prassi igienica impedendo anche la contaminazione tra e durante le operazioni. In particolare:

  1.  i pavimenti devono essere mantenuti in buone condizioni, essere facili da pulire e, se
    necessario, da disinfettare; ciò richiede l’impiego di materiale resistente, non assorbente,
    lavabile e non tossico, a meno che gli operatori alimentari non dimostrino all’autorità
    competente che altri tipi di materiali possono essere impiegati appropriatamente. Ove
    opportuno, la superficie dei pavimenti deve assicurare un sufficiente drenaggio;
  2.  le pareti devono essere mantenute in buone condizioni ed essere facili da pulire e, se
    necessario, da disinfettare; ciò richiede l’impiego di materiale resistente, non assorbente,
    lavabile e non tossico e una superficie liscia fino ad un’altezza adeguata per le operazioni, a
    meno che gli operatori alimentari non dimostrino all’autorità competente che altri tipi di
    materiali possono essere impiegati appropriatamente;
  3. i soffitti (o, quando non ci sono soffitti, la superficie interna del tetto) e le attrezzature
    sopraelevate devono essere costruiti e predisposti in modo da evitare l’accumulo di sporcizia e
    ridurre la condensa, la formazione di muffa indesiderabile e la caduta di particelle;
  4.  le finestre e le altre aperture devono essere costruite in modo da impedire l’accumulo di
    sporcizia e quelle che possono essere aperte verso l’esterno devono essere, se necessario,
    munite di barriere antinsetti facilmente amovibili per la pulizia; qualora l’apertura di finestre
    provochi contaminazioni, queste devono restare chiuse e bloccate durante la produzione;
  5. le porte devono avere superfici facili da pulire e, se necessario, da disinfettare; a tal fine si
    richiedono superfici lisce e non assorbenti, a meno che gli operatori alimentari non dimostrino
    all’autorità competente che altri tipi di materiali utilizzati sono adatti allo scopo;
  6. le superfici (comprese quelle delle attrezzature) nelle zone di manipolazione degli
    alimenti e, in particolare, quelli a contatto con questi ultimi devono essere mantenute in buone
    condizioni ed essere facili da pulire e, se necessario, da disinfettare; a tal fine si richiedono
    materiali lisci, lavabili, resistenti alla corrosione e non tossici, a meno che gli operatori
    alimentari non dimostrino all’autorità competente che altri tipi di materiali utilizzati sono
    adatti allo scopo.
  7. Ove necessario, si devono prevedere opportune attrezzature per la pulizia, la disinfezione
    e il deposito degli strumenti di lavoro e degli impianti. Tali attrezzature devono essere in
    materiale resistente alla corrosione e facili da pulire e disporre di un’adeguata erogazione di
    acqua calda e fredda.
  8. Si devono prevedere adeguate attrezzature, ove necessario, per le operazioni di lavaggiodegli alimenti. Ogni acquaio o impianto analogo previsto per il lavaggio degli alimenti deve
    disporre di un’adeguata erogazione di acqua potabile calda e/o fredda, conformemente ai
    requisiti del capitolo VII, e deve essere mantenuto pulito e, ove necessario, disinfettato.

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